L’Essenza della Viscosa: Fibra Naturale per una Moda Sostenibile

Ultimo aggiornamento: 13.06.24

 

La moda del ventunesimo secolo è in continua evoluzione e con essa cresce la richiesta di materiali sostenibili che rispettino l’ambiente senza compromettere la qualità e lo stile. Un aspetto che non solo noi di Tuttolucido ma anche personalmente, teniamo nella massima considerazione. 

Parlando di moda e sostenibilità, la viscosa emerge come una fibra versatile che offre un connubio di comfort, estetica e sostenibilità. In questo articolo, se avrete la pazienza di seguirmi, esploreremo insieme l’essenza della viscosa e delineeremo le differenze tra le varianti da fibre naturali, artificiali e sintetiche. Non solo analizzeremo il processo di produzione e come viene utilizzata nell’industria della moda.

 

Introduzione alla Viscosa: Definizione e Origine

La viscosa è una fibra artificiale prodotta chimicamente che si lega indissolubilmente all’industria tessile. La sua storia inizia alla fine del XIX secolo. Nel 1884, infatti, il chimico francese Hilaire de Chardonnet sviluppò un processo per produrre seta artificiale. Questo processo coinvolgeva la conversione della cellulosa, derivata dalla polpa di legno, in una fibra che assomigliasse alla seta naturale. Chardonnet brevettò il suo metodo e fondò una società per la produzione su larga scala di questa nuova fibra, chiamata “seta artificiale” o “seta di Chardonnet”.

Tuttavia, il processo di Chardonnet aveva dei problemi, tra cui la pericolosità dei solventi utilizzati e la tendenza della fibra a incendiarsi facilmente. Nel 1892, il britannico Charles Frederick Cross e gli ingegneri Edward John Bevan e Clayton Beadle svilupparono un nuovo metodo che risolse molti di questi problemi. Questo nuovo processo fu brevettato come “viscosa”, un termine derivato dalla parola latina “viscum” che significa appiccicoso.

La viscosa è costituita da cellulosa, una materia prima naturale ottenuta dal legno. Tuttavia, non è una fibra naturale come il cotone o la seta. Questo perché per produrre viscosa dalle fibre naturali del legno vengono impiegate sostanze chimiche. Si tratta quindi una fibra semisintetica.

Il processo di produzione della viscosa coinvolge la conversione della cellulosa in una soluzione viscosa attraverso trattamenti chimici. Successivamente, questa soluzione viene filata per produrre fibre continue che possono essere tessute. La viscosa ha dimostrato di essere una fibra versatile, con proprietà simili a quelle della seta naturale, ma a un costo di produzione inferiore.

Per questo, negli anni successivi, ha guadagnato popolarità nel settore tessile grazie alla sua economicità e alla sua adattabilità a diverse applicazioni. Oggi, la viscosa è ampiamente utilizzata per produrre una varietà di prodotti tessili, inclusi abiti, biancheria da letto e tessuti per arredamento. 

 

Naturale, Artificiale e Sintetica

La viscosa si presenta in diverse forme a seconda della sua origine. La viscosa naturale è ottenuta da fonti biologiche come il legno, il che la rende una scelta eco-friendly. La sua controparte, la viscosa artificiale, è il risultato di processi chimici che trasformano la cellulosa in fibre, mentre la viscosa sintetica, come il rayon, è completamente prodotta in laboratorio attraverso reazioni chimiche senza l’utilizzo di materiali naturali. 

Se anche voi, come me, nelle vostre scelte avete sempre un occhio di riguardo per il nostro pianeta, la scelta mi sembra piuttosto semplice… 

 

Il Processo di Produzione della Viscosa

Non vi voglio annoiare ma mi sembra corretto dire un paio di cose sulla produzione della viscosa. Che non è semplice, visto che è un’arte intricata che inizia con la cellulosa, estratta principalmente dalla polpa di legno. Nel caso della viscosa naturale, questo processo coinvolge la trasformazione della cellulosa in una soluzione, che viene poi filata per creare fibre. 

La viscosa artificiale segue un percorso simile ma il processo include passaggi chimici che rompono la cellulosa in soluzioni vischiose. La viscosa sintetica è creata attraverso la polimerizzazione di sostanze chimiche selezionate in laboratorio.

 

Un Approccio Rispettoso dell’Ambiente

Uno degli aspetti più rilevanti della viscosa, soprattutto quella derivata da fonti naturali, è la sua impronta ecologica. La produzione di viscosa da legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile può essere considerata una scelta eco-friendly. 

Non fatevi ingannare, però. Perché la sostenibilità della viscosa dipende anche dal processo di produzione. Alcune varianti possono richiedere l’uso di sostanze chimiche nocive, mentre altre aziende adottano processi più puliti ed efficienti, riducendo l’impatto ambientale complessivo.

Diciamo che sulla sua sostenibilità c’è un dibattito in corso. E anche io voglio fare sentire la mia voce! Perché è bene sapere che alcune produzioni di viscosa possono comportare impatti ambientali negativi, tra cui l’uso eccessivo di acqua e sostanze chimiche. 

Le aziende del settore stanno affrontando la sfida di bilanciare la crescente domanda di viscosa con l’imperativo di ridurre l’impatto ambientale. Perciò, nel limite del possibile, cercate di sostenere quelle più virtuose. Personalmente io lo faccio, anche se spesso questo si traduce in una spesa superiore. 

Caratteristiche Fisiche della Viscosa

La viscosa è ampiamente apprezzata per le sue eccellenti proprietà fisiche. Come ho già avuto occasione di dire, infatti, combina la morbidezza della seta con la traspirabilità del cotone, creando un tessuto leggero e fresco sulla pelle. 

La viscosa è anche nota per la sua capacità di assorbire l’umidità, in questo modo mantiene il corpo fresco durante le giornate calde. La sua lucentezza naturale conferisce un aspetto elegante ai tessuti, rendendoli adatti a una vasta gamma di applicazioni nel mondo della moda.

 

Versatilità e Stile

L’industria della moda abbraccia la viscosa per la sua versatilità. Può essere intrecciata con altre fibre o utilizzata da sola, adattandosi a una grande varietà di stili ed esigenze. Abiti, biancheria da letto, tessuti per arredamento e accessori… insomma la viscosa si è affermata in molteplici settori grazie alla sua capacità di adattarsi alle esigenze del design contemporaneo. La sua lucentezza e la sua morbidezza la rendono ideale per abiti eleganti, mentre la sua traspirabilità la rende una scelta preferita per gli indumenti estivi.

 

Altri utilizzi della Viscosa in Casa

Uscendo dal campo del fashion e concentrandoci su un aspetto che so interessa molti, ovvero quello delle pulizie domestiche, vediamo quali strumenti sono realizzati in viscosa. Il primo che mi viene in mente sono le spugne realizzate con fibre di viscosa, note per la loro capacità di assorbire l’umidità. 

Le spugne in viscosa sono apprezzate per la loro capacità di assorbire l’acqua in modo efficiente e per la loro morbidezza. Possono essere utilizzate per vari scopi, come spugne per piatti, per asciugare stoviglie, per le superfici di cucina e persino per l’igiene personale. 

Non fatevi ingannare, però, è segnatevi questo consiglio: la viscosa non è tutta uguale e la qualità delle spugne può variare in base al marchio e al tipo. Prima dell’acquisto, controllate le etichette del prodotto.

 

Cura e Manutenzione: Consigli per Prolungare la Vita dei Tessuti in Viscosa

La viscosa, con la sua lucentezza e la sua morbidezza, è una scelta popolare per una varietà di capi d’abbigliamento e tessuti per la casa. Tuttavia, per garantire che questi tessuti mantengano la loro bellezza nel tempo, è essenziale prestare attenzione alla cura e alla manutenzione adeguata. 

Ecco qualche consiglio pratico per il lavaggio e la gestione della viscosa, che voglio condividere con voi in modo che i vostri indumenti rimangano freschi e in ottime condizioni.

 

1. Leggere le Etichette 

Lo so sembra scontato. Ma prima di intraprendere qualsiasi operazione di lavaggio, è fondamentale leggere attentamente le etichette sul capo di viscosa. Queste etichette offrono indicazioni specifiche sulla temperatura di lavaggio, sui detergenti consigliati e sulle eventuali istruzioni speciali. Seguire queste indicazioni aiuterà a evitare danni accidentali e a garantire la durata del tessuto.

 

2. Meglio il Lavaggio a Mano

Se possibile, il lavaggio a mano è la scelta ideale. Io di solito riempio il lavandino (ma va bene anche una bacinella) con acqua fredda o tiepida e poi aggiungo un detergente delicato. A questo punto dovete immergere il capo d’abbigliamento e agitarlo delicatamente per rimuovere lo sporco. Evitate strofinamenti eccessivi o torsioni che potrebbero danneggiare le delicate fibre della viscosa.

3. Lavaggio in Lavatrice

Se preferite utilizzare la lavatrice, impostate il ciclo su “Delicati” o “Lavaggio a Mano” per evitare movimenti bruschi del cestello che potrebbero danneggiare la viscosa. Usate acqua fredda o tiepida e un detergente specifico per capi delicati. Assicuratevi anche di chiudere le cerniere e di allacciare i bottoni per evitare che si aggancino ad altri indumenti.

Visto che siamo in argomento vi suggerisco anche questa guida per la pulizia della lavatrice con aceto e bicarbonato, che può essere sempre utile. 

 

4. Asciugatura

Evitate di esporre la viscosa alla luce diretta del sole durante l’asciugatura, poiché potrebbe causarne lo sbiadimento. Dopo il lavaggio, stendete delicatamente il capo su una superficie piana. Personalmente vi sconsiglio l’uso dell’asciugatrice, poiché il calore e il movimento possono danneggiare le fibre. Fidatevi, lo scrivo per esperienza diretta! 

 

5. Stirare a Bassa Temperatura

Se ritenete sia necessario stirare il tessuto, impostate il ferro a bassa temperatura. La viscosa è sensibile al calore e temperature eccessive possono causare pieghe permanenti o addirittura danni irreversibili. Piccolo consiglio: inumidite leggermente il tessuto prima di stirare così da ottenere risultati ottimali.

 

6. Attenzione alle Macchie

In questo sfortunato caso è fondamentale trattare le macchie immediatamente. Usate un detergente delicato o uno ad hoc a base enzimatica, applicandolo delicatamente sulla macchia. Lasciate agire per alcuni minuti prima del lavaggio.

 

7. Conservazione 

Quando riponete i capi di viscosa, assicuratevi di appenderli correttamente. Utilizzate grucce imbottite per mantenere la forma del tessuto e lasciate spazio tra gli indumenti per evitare pieghe e deformazioni.

Seguendo questi consigli di cura e manutenzione, potete prolungare la vita dei tessuti di viscosa, mantenendo la loro lucentezza e morbidezza. La viscosa, quando trattata con attenzione, può essere una scelta durevole e sostenibile.

 

 

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