I migliori termoconvettori

Ultimo aggiornamento: 25.06.19

 

Termoconvettori – Guida all’acquisto e confronti nel 2019

 

I termoconvettori sono destinati al riscaldamento domestico, anche in grandi spazi, per questa ragione sono diversi dai normali termoventilatori elettrici e offrono una maggiore versatilità. Se non sapete ancora quale termoconvettore comprare, dando un’occhiata alla nostra guida riuscirete a farvi una chiara idea dei diversi modelli disponibili sul mercato, del loro costo e del tipo di prestazioni che possono garantire. Oltre alla guida troverete un’interessante recensione dei modelli più apprezzati dai consumatori, soprattutto l’Imetec Eco Rapid, silenzioso, potente e facile da spostare in qualsiasi punto sia necessario, e l’Aermec Omnia, più costoso ma in grado di sostituire tranquillamente i radiatori dell’impianto di riscaldamento.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori termoconvettori

 

Prodotti raccomandati

 

Termoconvettore elettrico

 

Imetec Eco Rapid TH1-100

 

L’Eco Rapid TH1-100 prodotto dalla ditta italiana Imetec, stando ai pareri degli acquirenti, è il miglior termoconvettore elettrico tra tutti quelli attualmente venduti online, sia per il prezzo accessibile sia per l’ottimo livello qualitativo e le prestazioni offerte.

La potenza massima assorbita è di 2.000 Watt, ma quando è in modalità Eco può ridurre il consumo elettrico fino al 40% in meno rispetto alla modalità di funzionamento normale. Le dimensioni gli permettono di essere usato tranquillamente sia in posizione libera sia a ridosso di una parete, in modo da ottimizzare l’ingombro dell’apparecchio, che somiglia molto a quello di un modello a parete.

Il termoconvettore elettrico Imetec è dotato anche di termostato ambiente e quattro diverse modalità di funzionamento: Eco, Medium, Rapid e Ultrarapid. Un ulteriore aspetto che gli acquirenti hanno apprezzato molto, inoltre, è la sua silenziosità. È consigliato tranquillamente per riscaldare ambienti con una superficie fino a 60 metri quadrati.

 

Pro

Efficiente: 2.000 Watt di potenza e quattro diverse modalità di funzionamento, tra cui una a basso consumo. È il modello ideale per riscaldare grosse stanze, fino a 60 metri quadrati, in modo occasionale o durante le mezze stagioni.

Funzione Eco: La funzione Eco gli permette di consumare fino al 40% di elettricità in meno rispetto alla modalità Ultrarapid, soltanto 1.200 Watt invece di 2.000, cosa che permette di usarlo senza doversi preoccupare eccessivamente per la bolletta.

Silenzioso: Anche lavorando alla massima potenza e con la ventola alla massima velocità, il termoconvettore elettrico Imetec è decisamente più silenzioso rispetto ai modelli analoghi prodotti dalle altre ditte.

 

Contro

Consumo: La funzione ECO fa risparmiare ma ne diminuisce notevolmente le prestazioni, soprattutto se lo usi in ambienti molto grandi. Dato l’elevato assorbimento di potenza, quindi, va usato con attenzione e parsimonia.

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Rowenta SO6510 Instant Comfort Aqua

 

Il termoconvettore elettrico Instant Comfort Aqua invece, prodotto dalla ditta tedesca Rowenta, è un modello compatto dalle dimensioni ridotte, adatto soprattutto per scaldare il bagno in poco tempo, oppure per i piccoli uffici, gli autoveicoli e le imbarcazioni cabinate.

Misura soltanto 15 x 31 x 22 centimetri, quindi occupa un ingombro minimo, ed è dotato di manici per spostarlo con estrema facilità. Dispone di indicatore luminoso di funzionamento, termostato regolabile, protezione anti-gelo e dispositivo per l’arresto di sicurezza in caso di surriscaldamento.

Il termoconvettore elettrico Rowenta nonostante le dimensioni ridotte è molto efficiente, gli acquirenti lo ritengono infatti uno dei migliori termoconvettori del 2019. Ha una potenza massima di ben 2.400 Watt e due modalità di funzionamento, una silenziosa e a basso consumo e una rapida che sfrutta il massimo della potenza, inoltre può essere usato anche come semplice ventilatore durante il periodo estivo, facendolo funzionare con la resistenza spenta.

 

Pro

Rapporto qualità-prezzo: Grazie al prezzo accessibile, all’affidabilità del brand tedesco e alle ottime prestazioni offerte nei piccoli ambienti, è diventato in fretta uno dei modelli più venduti della sua categoria.

Compatto: Le dimensioni ridotte lo rendono ideale soprattutto per chi ha problemi di spazio in casa. È facile da posizionare e anche da trasportare, grazie ai manici integrati, quindi è utile anche a bordo di camper e imbarcazioni.

Potente: Nonostante sia piccolo è estremamente potente. I suoi 2.400 Watt, infatti, superano di gran lunga anche la potenza massima dei termoconvettori e termoventilatori più grandi.

 

Contro

Uso limitato: Data l’elevata potenza è sconsigliato usarlo per periodi prolungati di tempo, e non soltanto per una questione di consumi. L’elevata temperatura che raggiunge, se mantenuta troppo tempo, a lungo andare rischia di danneggiare l’apparecchio.

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Termoconvettore ad acqua

 

Aermec Omnia UL26

 

L’Aermec Omnia UL26, in comparazione agli altri modelli esaminati nella nostra guida, si distingue prima di tutto per il prezzo abbastanza elevato. Ma non potrebbe essere altrimenti per questo termoconvettore ad acqua, progettato appositamente per essere abbinabile agli impianti di riscaldamento e sostituire i radiatori di vecchio tipo, a prescindere dal tipo di caldaia utilizzato.

L’Omnia UL26, infatti, è predisposto per l’installazione universale a uso residenziale su impianti a due tubi, installato a pavimento oppure a parete, e con la possibilità di essere anche canalizzato e dotato di controllo centralizzato.

Questo ventilconvettore, o termoconvettore ad acqua che dir si voglia, ha una resa termica che va dai 2 ai 5,9 kW, è dotato di un motore elettrico che aziona un ventilatore centrifugo a coclea realizzato in ABS, capace anche di emettere aria fresca con una potenza frigorifera che va da 0,84 a 2,83 kW, quindi adatto sia d’inverno sia d’estate.

 

Pro

Completo: Si tratta di un apparecchio da collegare direttamente all’impianto dell’acqua calda, sostituendo i radiatori esistenti, e può essere usato tanto per il riscaldamento quanto per il raffreddamento dell’abitazione.

Versatile: Può essere abbinato a qualsiasi tipo di generatore di calore, sia esso una caldaia a gas o una stufa a pellet, l’importante è che l’impianto per l’acqua calda sia a due tubi.

Ventilatore centrifugo: Oltre alla sua efficienza e alla rumorosità ridotta, grazie al profilo alare delle alette, il ventilatore è posizionato in una coclea ispezionabile, facilmente raggiungibile per la pulizia e la manutenzione.

 

Contro

Termostato: Presente solo sui modelli superiori, caratterizzati da un costo più elevato. Il modello base ne è privo. Ma si può risolvere acquistando un termostato a contatto.

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Termoconvettore a gas

 

SICAR ECO 42T

 

Il SICAR Eco 42T, invece, è un termoconvettore a gas, e cioè un modello alimentato a metano e dotato di ventola per la diffusione del calore. Quindi è adatto soprattutto per gli immobili, vecchi o nuovi, che hanno la possibilità di accedere alla rete pubblica del metano.

Ha una potenza equivalente a 4.200 Watt ed è capace di riscaldare una superficie massima di 60 metri quadrati in soli 30 minuti. Le prestazioni offerte in tal senso, ovviamente, sono ottenute mediante il funzionamento combinato delle piastre riscaldanti a gas e della ventola che diffonde il calore. Quest’ultima è l’unico componente elettrico del termoconvettore SICAR 42T però, quindi il consumo di elettricità è decisamente minimo rispetto ai termoconvettori dotati di resistenze elettriche, incluso quelli ceramici.

È possibile installarlo sia a parete sia a pavimento, grazie ai piedini da appoggio forniti nella dotazione accessoria, ed è provvisto di due distinti sistemi di sicurezza.

 

Pro

Economico: Trattandosi di un termoconvettore a gas metano, ha il pregio di essere decisamente economico per quanto riguarda i consumi. L’unica componente elettrica è la ventola, che ha un assorbimento di potenza minimo.

Sicuro: Dispone di due sistemi di sicurezza: un sensore che rileva la concentrazione di anidride carbonica nell’aria e spegne l’apparecchio se questa supera l’1,5% e un interruttore automatico che blocca l’erogazione di gas in caso di spegnimento accidentale.

Efficiente: Piccola ma molto efficiente, infatti scalda fino a 60 metri quadrati in soli trenta minuti, inoltre è anche un prodotto italiano garantito e certificato CE a norma di legge.

 

Contro

GPL: Il SICAR Eco 42T è un modello che può essere alimentato esclusivamente a metano. Se vi occorre un termoconvettore alimentato a GPL dovrete orientarvi su un altro apparecchio.

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Termoconvettore a parete

 

Wintem Olimpo

 

Se cercate dove acquistare un termoconvettore a parete a prezzi bassi, il Wintem Olimpo potrebbe essere proprio quello che fa al caso vostro. In comparazione agli altri modelli che abbiamo preso in esame, infatti, l’Olimpo risulta essere il più economico, ma anche quello da gestire in maniera più oculata.

Si tratta infatti di un apparecchio con resistenze elettriche in ceramica con due diverse potenze di esercizio: 1.000 e 2.000 Watt, quindi ha un assorbimento energetico notevole se viene usato per periodi prolungati di tempo.

È il classico dispositivo da installare a una parete del bagno, in modo da poterlo accendere soltanto all’occorrenza e per il poco tempo che occorre a scaldarlo e fare una doccia in tutta comodità, e non come il povero ragionier Fantozzi. Il termoconvettore da parete Olimpo è dotato anche di un comodo display Touch Screen, di telecomando e di timer programmabile per lo spegnimento automatico.

 

Pro

Eccellente rapporto qualità-prezzo: Al prezzo incredibilmente vantaggioso, il termoconvettore da parete Olimpia unisce anche un design elegante e delle ottime prestazioni.

Programmabile: L’accensione va eseguita sempre personalmente, tramite il telecomando, ma lo spegnimento è automatizzato e programmabile per gli orari desiderati, grazie al timer integrato.

Facile da usare: Il display è del tipo Touch Screen, ciò lo rende estremamente semplice da gestire. Dispone anche di un indicatore luminoso per segnalare che l’apparecchio è in funzione.

 

Contro

Consumo elettrico: 1.000 e 2.000 Watt di assorbimento sono tanti, quindi bisogna fare molta attenzione quando lo si usa e cercare di ottimizzare al massimo i tempi, per evitare bollette salate.

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Termoconvettore a metano

 

ROBUR Supercromo 3002

 

Anche il Supercromo 3002, prodotto dalla ditta italiana ROBUR, è un termoconvettore a metano ottimo per chi vive in zone che hanno accesso alla rete del gas di città. A differenza del SICAR esaminato in precedenza, però, la cui potenza equivale a 4,2 kW, il Supercromo 3002 ha una potenza di riscaldamento inferiore, equivalente a 2,3 kW circa.

Infatti le specifiche lo descrivono come radiatore individuale a metano, dotato di accensione elettronica e controllo della fiamma a ionizzazione, scambiatore di calore in acciaio a elevate prestazioni, sistema di tiraggio forzato nel circuito di combustione e ventilatore integrato.

È facile da installare e richiede soltanto un piccolo foro nella parete per il condotto coassiale, non ha bisogno di canna fumaria né di impianto idrico. Il modello 3002 è dotato anche di orologio programmatore digitale di serie, programmabile fino a una settimana, ed è certificato secondo le normative EU 2015/1188 e 2015/1186.

 

Pro

Convertibile: Di base è progettato per l’alimentazione a metano ma, a differenza di altri modelli analoghi, la sua dotazione accessoria include anche un kit per la conversione a GPL.

Modulare: Trattandosi di un termoconvettore a metano individuale, può riscaldare senza tempi di attesa e soltanto nelle stanze dove è effettivamente richiesto. Questo gli permette di risparmiare fino al 30% sulle spese di riscaldamento rispetto a un impianto centralizzato.

Compatto: Le dimensioni contenute e la tipologia di apparecchio, lo rendono particolarmente adatto per l’impiego saltuario nei locali adibiti a uso lavorativo, come uffici, mense aziendali, bagni, negozi, ristoranti e locali di servizio.

 

Contro

Costo elevato: Il Robur Supercromo 3002 è compatto ed estremamente efficiente in ambienti fino a 30 metri quadrati circa, ma e caratterizzato da un costo decisamente elevato e poco accessibile conveniente per l’impiego domestico.

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Termoconvettore caldo freddo

 

Marner MNJL 1820

 

Il Marner MNJL, invece, è un termoconvettore caldo freddo, cioè un apparecchio che si propone come analogo del più famoso Pinguino, prodotto dalla ditta italiana De’Longhi. Anche se può sembrare simile al Pinguino per quanto riguarda l’aspetto però, in realtà non è un climatizzatore ma un semplice termoconvettore mobile su ruote, capace di funzionare anche a resistenze spente e quindi di ventilare l’ambiente e tenerlo fresco.

Può essere usato durante il periodo estivo quindi, e con un consumo elettrico di soli 80 Watt, mentre per l’inverno offre due potenze di riscaldamento, 1.000 e 2.000 Watt, con un flusso di aria di 25 metri cubi al minuto. La modalità refrigerante, invece, è mutuata dai raffrescatori evaporativi, infatti ha un serbatoio interno della capacità di 7 litri che oltre a raffrescare gli permette di funzionare anche come umidificatore, ionizzatore e diffusore, di aromi oppure di prodotti contro le zanzare e altri insetti.

 

Pro

Economico: Dato il tipo di apparecchio e le prestazioni offerte, il costo risulta decisamente accessibile e conveniente. È consigliato preferibilmente a chi non ha particolari esigenze però.

Multifunzione: Oltre a riscaldare può funzionare anche come raffrescatore evaporativo, umidificatore, ionizzatore e diffusore. La sua versatilità d’impiego lo rende estremamente utile.

Potente: Con i suoi 2.000 Watt di potenza massima offre delle prestazioni di riscaldamento che non hanno nulla da invidiare ai termoconvettori di fascia più alta.

 

Contro

Non è un climatizzatore: Molti hanno lamentato la scarsa efficienza nel potere refrigerante, va quindi ribadito che non si tratta di un climatizzatore, ma di un normale termoconvettore di fascia economica.

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Guida per comprare un termoconvettore

 

Finalità di utilizzo

Come scegliere un buon termoconvettore tra tutti i modelli disponibili sul mercato? Niente di più semplice, basta avere ben chiare le proprie esigenze.

Per capire in modo più chiaro quali sono le alternative possibili, abbiamo suddiviso i vari tipi in base alla destinazione d’uso per la quale sono stati progettati: riscaldamento di singoli ambienti, dell’abitazione e uso specifico a bordo di veicoli o all’interno di un ufficio.

 

 

Riscaldamento di singoli ambienti

Per riscaldare una singola stanza della casa, qualsiasi essa sia, sono adatti sia i termoconvettori portatili sia quelli predisposti per il montaggio a parete, ma sempre di tipo elettrico. Dal momento che questo tipo di apparecchi assorbe molta energia, infatti, la loro resa migliore si attua proprio in questi casi, soprattutto se il tempo di funzionamento è limitato. Per questo sono ottimi soprattutto da tenere in bagno, in modo da poterlo riscaldare velocemente per il tempo necessario a fare una doccia.

I termoconvettori elettrici compatti, inoltre, sono particolarmente adatti come dotazione a bordo di autoveicoli come camper e roulotte e sulle imbarcazioni cabinate. Il prezzo medio di questi apparecchi, a seconda del modello scelto, può variare dai 20-30 euro fino ai 100-120 euro circa.

 

Riscaldamento dell’abitazione

Se si ha intenzione, invece, di riscaldare l’intera abitazione usando i termoconvettori, allora è bene orientarsi verso i modelli alimentati a gas o ad acqua.

Il potere riscaldante di questi termoconvettori, infatti, è dato dal tipo di impianto di riscaldamento a cui è possibile collegarli. I modelli a gas vanno direttamente sull’impianto del metano per esempio, alcuni sono alimentabili anche a GPL, quelli ad acqua invece vanno collegati alle tubazioni dei termosifoni, in modo da sostituire i vecchi radiatori.

L’unico componente elettrico, quindi, rimane il sistema di ventilazione che ha un assorbimento di potenza minimo, e offre il vantaggio di poter essere usato anche in estate per ventilare la casa e tenerla fresca.

Questo tipo di termoconvettori, in particolar modo quelli a metano e a GPL, sono convenienti soprattutto per le abitazioni dai 30 ai 60 metri quadri, o per superfici di dimensione analoga, ma bisogna fare attenzione al costo. Quelli destinati all’uso domestico, infatti, non devono superare i 250 euro al massimo.

 

 

Termoconvettori a uso specifico

Questa categoria raggruppa in realtà modelli appartenenti a entrambe le tipologie a cui abbiamo accennato in precedenza, con la differenza che si tratta di apparecchi particolari destinati a soddisfare esigenze di tipo più specifico, quindi adatti soprattutto all’impiego in ambito professionale o comunque lavorativo.

Sia i modelli portatili, sia quelli a parete, con alimentazione elettrica, a gas o ad acqua di questo tipo, sono caratterizzati o da piccole variazioni nello standard, come la potenza assorbita e il tipo di funzionalità offerte, o da un costo decisamente più elevato rispetto ai modelli analoghi destinati però a uso domestico.

Possiamo fare un esempio proprio citando i termoconvettori a gas, i modelli domestici hanno un prezzo variabile dai 100 ai 250 euro circa. I termoconvettori a gas modulari progettati per i locali di pubblico servizio, invece, possono arrivare anche a 800 euro.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa significa termoconvettore?

Il termine convezione, in fisica, indica un tipo di trasporto di materia o energia che avviene all’interno di un fluido, attraverso la creazione di una serie di correnti all’interno dello stesso. La parola termoconvettore, quindi, serve a definire un impianto di riscaldamento basato sul ricircolo delle correnti d’aria calda all’interno dell’abitazione.

 

Quanto costa un termoconvettore?

Il costo dei termoconvettori cambia a seconda della tipologia e del modello, il prezzo quindi è può variare dai 20-30 euro dei modelli portatili Mini fino ai 700-800 euro e oltre dei termoconvettori a gas modulari.

 

Termoconvettore elettrico quanto consuma?

I termoconvettori elettrici, che riscaldano grazie alle resistenze integrate, hanno solitamente un assorbimento di potenza standard a due livelli e possono raggiungere anche i 1.200-2.200 Watt. Esistono però dei modelli ai quali l’elettricità serve soltanto per azionare la ventola, in quel caso l’assorbimento è minimo e può variare dai 40 agli 80 Watt a seconda del modello.

 

Termoconvettore ad acqua come funziona?

Il termoconvettore ad acqua è progettato per sostituire in tutto e per tutto i normali termosifoni. Si collega direttamente ai tubi dell’impianto dell’acqua calda e il consumo elettrico è minimo, poche decine di Watt soltanto, ma la ventola offre un netto miglioramento nella resa termica distribuendo l’aria calda emanata dal radiatore e facendola circolare nell’ambiente in maniera uniforme. Inoltre lo si può usare anche d’estate, per mantenere la stanza fresca e ventilata.

 

Quanto consuma un termoconvettore a gas?

Il termoconvettore a gas è un’altra tipologia di apparecchio decisamente economica per quanto riguarda il consumo energetico. In questi modelli infatti, come in quelli ad acqua, l’elettricità è usata soltanto per alimentare il sistema di ventilazione, quindi l’assorbimento di potenza è minimo e, a seconda del modello, può variare dai 40 agli 80 Watt al massimo.

Il consumo di gas, invece, dipende dalla potenza delle piastre riscaldanti, che viene misurata in kW.

 

Come pulire un termoconvettore?

Per effettuare questa pulizia in modo corretto è bene studiare con attenzione il manuale delle istruzioni, dato che ogni modello ha le sue procedure specifiche per accedere al vano della ventola.

 

Come nascondere un termoconvettore?

A meno che non l’abbiate rubato è assolutamente sconsigliato nascondere il termoconvettore. Scherzi a parte, coprire gli apparecchi destinati al riscaldamento di un’abitazione con pannelli o tendaggi, equivale a diminuire drasticamente l’efficienza, aumentare i consumi energetici e correre il rischio di incendi.

 

Quanti kw consuma un termoconvettore?

Il consumo elettrico di un termoconvettore dipende da quanta potenza assorbe. Lo standard diffuso è la doppia potenza 1.000-2.000 Watt, quindi il rateo di consumo varia da 1 a 2 kWh in base alla potenza di esercizio selezionata.

 

Come montare un termoventilatore a parete?

I modelli elettrici sono facili da installare, servono solo il trapano e i tasselli, per i modelli a metano invece, bisogna praticare un piccolo foro attraverso la parete per il condotto coassiale.

 

Come si monta un termoconvettore / come si installa un termoconvettore?

Dipende tutto dal modello, alcuni sono fatti per essere usati free standing e posizionati ovunque si desideri, altri invece sono predisposti per il montaggio a parete. I modelli ad acqua e a gas, invece, vanno allacciati ai tubi del relativo impianto, metano o acqua a seconda del modello.

 

 

 

Come usare un termoconvettore

 

L’uso di un termoconvettore non richiede particolari conoscenze, si tratta di un tipo di apparecchio tra i più semplici anzi. Le cose cambiano invece quando si tratta di installarne uno, visto che alcuni modelli richiedono l’intervento di personale specializzato.

 

 

Innanzitutto cominciamo col precisare che il termoconvettore, fondamentalmente, non è altro che un ventilatore dotato di resistenze elettriche, ma esistono delle varianti specifiche dove queste ultime sono sostituite da un diverso sistema riscaldante, nella fattispecie piastre di ceramica per i modelli alimentati a gas ed elementi radianti per quelli alimentati ad acqua.

Per quanto riguarda l’installazione e il montaggio, quindi, i modelli a gas e quelli ad acqua è preferibile farli installare da un tecnico, in modo da collegarli al relativo impianto in maniera sicura e corretta. I termoconvettori elettrici predisposti per il montaggio a parete, invece, sono semplici e possono essere installati anche da soli se possedete un minimo di manualità e gli attrezzi giusto, in questo caso un trapano e dei tasselli.

Il funzionamento, anche se varia il tipo di alimentazione, rimane standard per la maggior parte degli apparecchi, che possiedono un termostato di sicurezza, un interruttore di accensione e due interruttori distinti per le due potenze di esercizio, oppure una manopola che può regolare il range di assorbimento nell’intervallo tra i 1.000 e i 2.000 Watt.

I modelli ad acqua e a metano, invece, hanno soltanto la manopola di regolazione della potenza.

Esistono poi i modelli con controllo elettronico, spesso dotati di display LCD di tipo Touchscreen, quindi sono ancora più facili da usare e programmare. I termoconvettori alimentati a metano o a GPL per esempio, sono tutti dotati di controlli elettronici, sensori di rilevamento della CO2 e accensione a ionizzazione, molto più sicura rispetto alla vecchia fiamma pilota. I modelli elettronici, ovviamente, nella maggior parte dei casi includono anche il telecomando o l’app per il controllo da dispositivi mobili.

Ogni tipologia di termoconvettore ha i suoi pro e i suoi contro ovviamente, quindi se volete acquistare un nuovo apparecchio dovrete sceglierlo con attenzione, a seconda delle vostre esigenze.

I modelli elettrici infatti, pur essendo efficienti, consumano molta energia e quindi sono destinati soprattutto all’impiego occasionale e in ambienti piccoli. Sono molto usati soprattutto per riscaldare momentaneamente il bagno, e come dotazione a bordo di veicoli e imbarcazioni.

I modelli a gas e ad acqua sono destinati soprattutto al riscaldamento domestico, oppure dei locali pubblici, come ristoranti, uffici e negozi. Quelli progettati a scopo espressamente professionale, inoltre, tendono ad avere un costo abbastanza elevato.

 

 

Come ultima raccomandazione è bene ricordare di pulire il sistema di ventilazione del termoconvettore con una certa frequenza, in modo da liberarlo dagli accumuli di polvere e sporco che potrebbero causare un calo nell’efficienza, e quindi nelle prestazioni. Per fare questo bisogna fisicamente aprire il termoconvettore, alcuni modelli illustrano la procedura nel manuale delle istruzioni mentre altri potrebbero richiedere l’intervento di un tecnico, a seconda del modello scelto.

È consigliabile fare bene attenzione a questo aspetto, e leggere con attenzione il manuale delle istruzioni del proprio apparecchio quindi, per evitare il rischio di guasti o malfunzionamenti indesiderati.

 

 

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