Le migliori caldaie a condensazione

Ultimo aggiornamento: 16.08.19

 

Caldaie a condensazione – Guida all’acquisto e confronti 2019

 

In questa pagina parliamo di caldaie a gas a condensazione: cosa sono, in cosa si differenziano rispetto a quelle tradizionali, come si installano, quali sono i prezzi sul mercato. Queste caldaie sono molto richieste perché assicurano un risparmio in bolletta, minor inquinamento e rappresentano un investimento conveniente e anche incentivato dallo Stato per chi voglia sostituire una vecchia caldaia. Per scoprire quale possa essere la migliore caldaia a condensazione per le vostre esigenze, date un’occhiata ai modelli presentati in basso, tra i più venduti online e apprezzati dagli utenti, a cominciare da questi due: Vaillant EcoTec Pro VMW, un modello da 28 kW che va bene per ambienti fino a 180 m², ma disponibile anche nella versione da 23 kW. Con un’efficienza del 94% e in doppia classe A (acqua sanitaria e riscaldamento), abbinata a un cronotermostato intelligente arriva a un’efficienza del 98% e alla classe energetica A+. Immergas Victrix Tera 24, da 24 kW, è prodotta da un’azienda italiana che conta numerosi centri di assistenza sul territorio. Ha un’app dedicata per il controllo e la gestione da remoto e può essere convertita a GPL. Entrambe hanno dimensioni molto compatte.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sulle migliori caldaie a condensazione

 

Se non sapete quale caldaia a condensazione comprare date un’occhiata ai modelli suggeriti in basso, sono tra quelli più venduti e apprezzati dagli utenti. Scoprite quali sono, fate una comparazione e in pochi minuti potreste individuare il prodotto che state cercando.

 

Prodotti raccomandati

 

Caldaia a condensazione Vaillant

 

Vaillant EcoTec Pro VMW

 

Una caldaia a condensazione Vaillant non poteva mancare in questa classifica. Si tratta infatti di uno dei marchi più noti e affidabili sul mercato internazionale, non solo italiano. L’azienda è infatti tedesca e vanta oltre 100 anni di storia nel settore del riscaldamento domestico.

Questo modello di successo, EcoTec Pro VMW, è disponibile in diverse versioni. Cliccando sul link consigliato dove acquistare il prodotto a un ottimo prezzo si verrà rediretti alla pagina col modello da 28 kW ma è disponibile anche la versione da 23 kW.

Questa caldaia, in particolare, va bene per ambienti fino a 180 m². Tra i suoi punti di forza ricordiamo le dimensioni molto compatte: misurando solo 72 x 33 x 44 cm, la caldaia a condensazione Vaillant può essere installata anche in uno spazio ridotto. È naturalmente a camera stagna e può essere montata anche all’esterno. Per quanto riguarda il kit fumi, coassiale o sdoppiato, dipende un po’ dal rivenditore: alcuni lo includono, altri no.

La caldaia funziona a metano ed è in doppia classe energetica A, sia per l’acqua sanitaria sia per il riscaldamento, con un’efficienza del 94%. Tuttavia, se abbinata a una centralina elettronica intelligente come questa della stessa Vaillant, l’efficienza arriva al 98% e la classe energetica diventa A+. I pareri positivi degli utenti confermano la validità di questa caldaia.

Interessante anche la promozione che sta facendo attualmente l’azienda che prolunga la garanzia da due a sette anni gratuitamente.

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Caldaia a condensazione Immergas

 

Immergas Victrix Tera 24

 

Tra le migliori caldaie a condensazione del 2019 troviamo una Immergas molto apprezzata, la Victrix Tera 24. Di questo modello da 24 kW gli utenti hanno apprezzato diversi elementi, a cominciare dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e dalla presenza di tanti centri di assistenza dislocati su tutto il territorio. Del resto, Immergas è un marchio italiano.

Come tutte le caldaie a condensazione moderne, anche qui dobbiamo sottolineare le dimensioni compatte del prodotto che sono: 75 (H) x 44 x 26 cm e pertanto non obbligano a prevedere uno spazio considerevole per l’installazione. Per quanto riguarda quest’ultima, può avvenire sia all’interno dell’abitazione che all’esterno in una zona parzialmente protetta. C’è la funzione antigelo di serie fino a -5 °C.

La caldaia va bene per acqua calda sanitaria e per riscaldamento e può essere alimentata a metano e anche a GPL, basta specificarlo al produttore al momento dell’ordine.

Il display retroilluminato e la presenza di pochi tasti permettono di gestire con semplicità le regolazioni della caldaia. Interessante anche l’applicazione dedicata Dominus (optional), grazie alla quale è possibile accendere e spegnere la caldaia e verificarne temperatura e funzionamento. Tutto da remoto via smartphone e tablet.

Abbinando un termostato intelligente a una caldaia come questa che è in classe A, aumenta anche il bonus che lo Stato dà per incentivare l’efficienza energetica delle abitazioni.

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Immergas Victrix Exa 24

 

Questo modello è più economico dell’altro visto sopra perché è precedente e, tuttavia, condivide la maggior parte delle caratteristiche, in particolare la facilità d’uso grazie al display retroilluminato con pochi tasti, e all’app Dominus disponibile anche qui che permette di controllare e gestire le varie funzioni da remoto tramite dispositivi mobili.

Quanto alle dimensioni, questo modello è leggerissimamente più ingombrante dell’altro perché misura 76 (H) x 44 x 30 cm.

Per quello che concerne la potenza, qui abbiamo un rendimento inferiore che, per quanto riguarda il riscaldamento, è di 23 kW e, per quanto riguarda l’acqua, è di 27,7 kW. Nell’altro modello avevamo rispettivamente 24,1 kW e 28,3 kW.

Acquistando questo prodotto, in doppia classe A di efficienza energetica, si ha diritto a una formula chiamata Comfort Extra che dà interessanti vantaggi in termini di garanzia e manutenzione. Per ulteriori informazioni cliccate qui.

Per quanto riguarda l’installazione, anche questa caldaia a condensazione Immergas può essere montata all’interno e all’esterno in una zona parzialmente protetta e anche qui è presente la funzione antigelo. È prevista la sola alimentazione a metano.

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Caldaia a condensazione Ariston

 

Ariston Alteas One Net24

 

Come scegliere una buona caldaia a condensazione Ariston? Il nostro consiglio è di tenere in considerazione questo prodotto, top di gamma dell’azienda perché le prestazioni offerte sono superiori rispetto a tutti gli altri modelli Ariston.

Il controllo elettronico della combustione, chiamato Ignition System, permette di identificare automaticamente le caratteristiche del gas, riuscendo così a migliorare efficienza e sicurezza nell’erogazione per avere performance migliori e costanti in ogni condizione. Il nuovo scambiatore di calore con tubi che presentano una sezione maggiore promettono prestazioni superiori e una più efficiente circolazione dell’acqua.

Grazie alla termoregolazione, la caldaia arriva anche qui alla classe A+ di efficienza energetica nel riscaldamento, mentre il rendimento a 60/80°C è del 97,7%.

Modello molto elegante, ha il display touch screen e pannello antigraffio facile da pulire. Caldaia tecnologicamente avanzata, permette di impostare la temperatura dell’acqua settimanalmente, di controllare a distanza le funzioni e di programmare la temperatura tramite l’app Ariston Net. Quest’applicazione ricorda l’appuntamento per la manutenzione annuale, individua anche la presenza di eventuali malfunzionamenti inviando una notifica sul cellulare all’utente e al centro assistenza. Sottoscrivendo un contratto di manutenzione con Ariston, il centro assistenza verifica costantemente il funzionamento della caldaia, interviene immediatamente e, se possibile, risolve il problema direttamente a distanza.

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Ariston Cares Premium

 

La caldaia a condensazione Ariston Cares Premium è decisamente più economica del nuovo modello visto in precedenza. Anche in questo caso parliamo di un modello da 24 kW ma anche qui sono disponibili modelli da 30 kW.

A fronte di un costo notevolmente inferiore rispetto alla Alteas One Net24, bisogna mettere in conto qualche funzione in meno, per esempio l’assenza dell’applicazione per controllare la caldaia da remoto e del sistema Ignition System; inoltre lo scambiatore di calore è un po’ meno performante.

Anche questa caldaia è alimentata a metano ma i modelli NEW possono essere alimentati a GPL e installati all’aperto in luoghi parzialmente protetti. Il protocollo di comunicazione Bus Bridgenet permette alla caldaia di dialogare con altri prodotti Ariston per ottimizzare prestazioni, consumi e gestire pannelli solari da un unico controllo a parete.

L’efficienza rimane elevata perché, a 60/80°C, è pari al 97,5%, mentre la classe energetica è doppia A, sia per acqua sanitaria sia per riscaldamento.

Non manca l’autodiagnosi, la protezione antigelo, anticalcare e l’antibloccaggio circolatore che avvia la caldaia dopo un certo periodo di inattività, prevenendo problemi che di solito si generano proprio dal periodo eccessivo di fermo della caldaia.

Per quanto riguarda il kit dei tubi necessari per l’installazione, potrebbe essere necessario acquistarli a parte, ma non mancano rivenditori che lo includono nel pacchetto. Per ulteriori informazioni relative a questa caldaia, con particolare riferimento al manuale di istruzioni, potete cliccare qui.

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Caldaia a gas a condensazione

 

Junkers Condens 2000 W

 

Junkers è un brand che da quasi un secolo è stato assorbito da Bosch e per questo i due marchi si trovano associati insieme. Per quanto riguarda, in particolare, questa caldaia a gas a condensazione, ci sono alcuni elementi da sottolineare, a cominciare dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, motivo principale del successo di vendite sul mercato.

Anche questo è un modello molto compatto perché misura solo 35 x 44 x 72 (H) cm e quindi può essere installato in poco spazio anche all’esterno, in luogo parzialmente protetto. La caldaia è alimentata a metano ma è possibile convertirla a GPL acquistando l’apposito kit a parte ed è inoltre già pronta per essere integrata con pannelli solari.

La garanzia è di due anni, come previsto dalla legge, ma anche in questo caso l’azienda propone un contratto di estensione fino a cinque se si sottoscrive la manutenzione annuale con Junkers Bosch.

Dal punto di vista dell’efficienza energetica, è meno performante dei modelli visti in alto perché è in classe B per il riscaldamento e in classe A per l’ACS (l’acqua calda sanitaria). Per altre informazioni su potenza ed efficienza è possibile dare un’occhiata qui. La maggior parte dei rivenditori include anche il tubo coassiale per l’installazione.

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Bosch CerapurCompact

 

Sempre del marchio Bosch arriva un’altra caldaia a condensazione da valutare con attenzione perché all’affidabilità del colosso tedesco si unisce un insolito risparmio sul prezzo.

Questo è un modello da 24 kW alimentato a metano ma, specificandolo prima dell’installazione, può essere predisposto per il GPL ed è inoltre compatibile con sistemi solari termici.

Esiste un parametro europeo per misurare il comfort offerto da una caldaia; questo standard tiene conto di diversi fattori come il tempo di produzione di acqua calda, la costanza nel mantenere la temperatura, la capacità di erogazione e viene misurato con le stelle. Quattro stelle è il massimo punteggio ottenibile, quello della caldaia Bosch CerapurCompact è tre. C’è da dire che i modelli con una o due stelle di fatto non vengono più prodotti.

Anche dal punto di vista dei consumi la caldaia è messa bene perché in classe di efficienza energetica A, insomma niente male per un prezzo del genere.

Nonostante il nome, è un po’ meno compatta degli altri modelli esaminati in alto; ottima invece la qualità dei materiali impiegati che garantisce prestazioni e durabilità nel tempo. Si veda, a questo proposito, lo scambiatore in lega di alluminio-silicio. Nonostante il prezzo competitivo, dovrebbe essere incluso anche il kit fumi.

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Caldaia a condensazione Baxi

 

Baxi Duo-tec compact HT24

 

Ottimo rapporto qualità/prezzo per questa caldaia a condensazione Baxi, l’azienda italiana che è tra le più conosciute nel settore. Si tratta di un modello da 2 kW alimentato a metano ma, con opportune modifiche in fase di installazione, anche a GPL.

Vanta un innovativo sistema chiamato GAC (Gas Adaptive Control), grazie al quale la caldaia si regola automaticamente a seconda del tipo di metano e della lunghezza dei tubi per mantenere sempre costante il rendimento in ogni condizione.

Con questo sistema ci sono anche meno sollecitazioni alla pompa di modulazione e quindi meno usura della macchina che non è costretta ad accendersi e spegnersi di continuo. In generale, questo comporta anche una riduzione dei consumi che si assestano infatti su ottimi livelli come testimonia la doppia classe A di efficienza energetica alla quale la caldaia appartiene.

Si tratta di un modello davvero compatto, proprio come promette il nome, visto che le dimensioni sono 70 x 40 x 30 cm. Il pannello retroilluminato è abbastanza intuitivo nell’uso: lo si può vedere qui insieme ad altre informazioni.

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Caldaia a condensazione Beretta

 

Beretta Mynute Green E 25 CSI

 

La caldaia a condensazione Beretta Mynute Green E è un altro modello estremamente affidabile prodotto da una nota azienda italiana con centinaia di centri di assistenza su tutto il territorio che assicurano un intervento rapido in caso di problemi.

Oggi sono disponibili diversi piani che estendono la garanzia per alcuni anni, fino a 10 addirittura. Per ulteriori informazioni potete cliccare qui.

Questa caldaia è in doppia classe A di efficienza energetica, per riscaldamento e acqua sanitaria. Classe che diventa A+ in abbinamento a sonda esterna e cronotermostato.

Si tratta di un modello tecnologicamente avanzato, con nuovo scambiatore condensante e circolatore che migliorano le prestazioni. Essendo il primo ad accesso frontale, consente lo smontaggio in appena due minuti.

Il circolatore ha il sistema antibloccaggio, per cui la caldaia non presenterà quei problemi dovuti a un periodo eccessivo di inattività. Un LED ne indica il grado di funzionamento in base alla prevalenza che può essere modificata cambiando la distanza.

Il circolatore, inoltre, lavora in base alla potenza erogata dalla caldaia e anche questo contribuisce a efficientare i consumi.

Sono disponibili due versioni: una da 20-25 kW e l’altra da 25-30 kW, valori che indicano rispettivamente il riscaldamento e l’acqua sanitaria.

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Caldaia a condensazione Riello

 

Riello Start Condens 25 Kis

 

Esaminiamo adesso più da vicino una caldaia a condensazione Riello, la Start Condens 25 Kis. Parliamo anche in questo caso di un prodotto italiano con un ottimo rapporto qualità/prezzo se pensiamo che è in doppia classe energetica A per acqua sanitaria e riscaldamento. Naturalmente anche il circolatore integrato è a basso consumo, per cui pure dal punto di vista elettrico non ci saranno sorprese in bolletta.

La caldaia, disponibile nella versione da 25 o 29 kW, è alimentata a metano di serie ma anche in questo caso può essere modificata per accogliere GPL e aria propanata.

Il kit fumi è incluso nel prezzo e la caldaia può essere montata anche all’esterno in una zona protetta dove non arrivi l’acqua.

La funzione Inverno mantiene lo scambiatore a temperatura in modo da ridurre i tempi di attesa per l’erogazione di acqua calda nella stagione fredda. Altre informazioni relative all’installazione, alla configurazione, alla prima messa in servizio e alle varie funzioni sono disponibili nel manuale dell’utente qui.

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Caldaia a condensazione Ferroli

 

Ferroli Divacondens 24 kW

 

Concludiamo questa nostra classifica parlando di una caldaia a condensazione Ferroli, la Divacondens da 24 kW, un modello che online è possibile trovare a prezzi bassi e davvero convenienti. È disponibile anche la versione più potente con portata massima termica di 28 kW.

Adatta per abitazioni fino a 120 m², questa caldaia è alimentata a metano di serie ma, con l’apposito kit, è convertibile a GPL o ad aria propanata ed è compatibile con impianti solari. Può essere installata all’esterno in una zona parzialmente protetta.

Per quanto riguarda i consumi, la caldaia Ferroli è in classe A di efficienza per l’acqua sanitaria e B per il riscaldamento dei radiatori. Il circolatore è in classe A.

Sono presenti alcune delle funzioni più diffuse e utili come l’antibloccaggio che evita problemi in caso di inattività prolungata della caldaia, e quella Eco da usare quando la caldaia viene impiegata con minore frequenza, per esempio in estate.

Ferroli adotta una politica non dissimile da quella di altre aziende del settore che estende la garanzia da due a cinque anni includendo manutenzione, verifica, utilizzo di componenti originali Ferroli.

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Guida per comprare una caldaia a condensazione

 

Quali tipi di caldaie esistono sul mercato? In cosa consiste esattamente una caldaia a condensazione? Cosa dice la normativa a proposito delle vecchie caldaie a camera aperta e qual è la differenza tra una caldaia e uno scaldabagno? A queste domande cerchiamo di rispondere brevemente in questa sezione: date un’occhiata.

Tipi di caldaie

Quanti tipi di caldaie esistono? Innanzitutto, si possono dividere in due categorie: quelle a camera aperta e quelle a camera stagna. Le prime, di tipo tradizionale, prelevano l’aria naturalmente dall’esterno (tiraggio naturale) e per questo devono essere poste all’esterno, in un ambiente ventilato o, se all’interno, devono essere installate solo con apposito scarico fumi in canna fumaria collettiva.

Quelle a camera stagna prelevano l’aria mediante un tubo da cui espellono anche i fumi di scarico tramite un ventilatore (tiraggio forzato): possono essere collocate all’interno o anche all’esterno in una zona parzialmente coperta dove non arrivi acqua.

La caldaia viene collegata all’impianto di riscaldamento domestico e produce anche ACS, acqua calda sanitaria. Le caldaie si distinguono poi in base al tipo di combustibile utilizzato per alimentarle.

Tra questi c’è il gasolio, la legna, il pellet, un materiale derivato dalla lavorazione della segatura del legno che si sta imponendo per il costo competitivo; poi ancora ci sono le caldaie che possono essere alimentate da uno qualsiasi di questi combustibili: legna, pellet, trucioli, cippato.

Alcune regioni italiane hanno anche impianti di teleriscaldamento che sostituiscono le caldaie domestiche: si tratta di impianti, alimentati in diverso modo, dove arriva l’acqua fresca che viene riscaldata e rimandata alle abitazioni.

 

A condensazione

Le caldaie a condensazione di cui ci occupiamo in questa pagina sono di tipo moderno, cioè sono più efficienti delle caldaie tradizionali. Normalmente funzionano a gas metano, il gas di città, ma possono essere convertite per funzionare anche a GPL.

Sono più efficienti delle altre, e quindi consumano meno, perché condensano il vapore acqueo prodotto dai fumi di combustione del gas e ne sfruttano maggiormente il calore. Nelle altre, invece, questo vapore viene disperso all’esterno. Con la stessa quantità di gas, quindi, la caldaia a condensazione ha un rendimento superiore e permette di risparmiare.

Un’altra conseguenza è che il calore del fumo che va all’esterno è minore, così come la produzione di anidride carbonica e quindi anche l’inquinamento in atmosfera è meno significativo.

È il modello che, insieme al pellet, si è diffuso maggiormente nelle case degli italiani. Del resto, lo prevede la normativa.

 

Normativa

L’obiettivo dell’Italia così come quello dell’Unione Europea è stato quello di ottimizzare i consumi energetici e di ridurre l’inquinamento atmosferico. In quest’ottica, da settembre 2015 tutti i produttori di impianti per il riscaldamento o la generazione di acqua calda sanitaria fino a 70 kW devono apporre un’etichetta che indichi la classe di efficienza energetica dell’apparecchio: un bel vantaggio per il consumatore che può rendersi conto dei consumi con una rapida occhiata.

La seconda fase di questo processo c’è stata nel settembre 2018, quando è entrato in vigore il blocco delle caldaie tradizionali a camera aperta che sono quindi andate fuori produzione: chi deve installare una caldaia in un nuovo impianto non potrà più acquistarla.

L’eccezione per queste caldaie a camera aperta è rappresentata dai condomini costruiti parecchie decine di anni fa che per ragioni tecniche possono andare in deroga a questa normativa, ma sempre immettendo gli scarichi della combustione nella canna fumaria collettiva ramificata, cioè quella principale a cui si allacciano tutte le altre.

Differenza tra caldaia e scaldabagno

Spesso vengono confusi, ma caldaia e scaldabagno non sono la stessa cosa. Per chiarire la differenza bisogna sapere che in casa esistono due circuiti separati dove scorre l’acqua calda: uno per l’ACS, cioè l’acqua calda sanitaria, quella che arriva dall’acquedotto e viene riscaldata dallo scaldabagno.

Poi c’è l’acqua per il riscaldamento, cioè per radiatori e termoarredo: quest’acqua è contenuta in un circuito separato e viene riscaldata dalla caldaia. Chi vive in un condomino e usufruisce del riscaldamento centralizzato, avrà solo bisogno di acqua calda sanitaria e quindi può optare per l’acquisto del solo scaldabagno. A chi ha il riscaldamento autonomo può bastare la sola caldaia che riscalda sia l’acqua per i radiatori sia quella sanitaria.

C’è infine il caso di una famiglia numerosa che vive in una casa grande con riscaldamento autonomo e necessità di utilizzare più bagni contemporaneamente: in questo caso, onde evitare il rischio che qualcuno rimanga senza acqua calda, si può installare sia la caldaia che lo scaldabagno. Altra soluzione è l’acquisto di una caldaia ad accumulo, cioè con bollitore integrato.

 

 

 

Domande frequenti

 

Com’è fatta una caldaia a condensazione?

Per capire cos’è una caldaia a condensazione bisogna fare una distinzione tra caldaie a camera aperta e a camera stagna. Le caldaie a camera aperta (quelle tradizionali) prelevano naturalmente l’aria necessaria per la combustione dall’esterno, devono prevedere un’apertura verso l’esterno e hanno bisogno di un ambiente sufficientemente ventilato.

Le caldaie a camera stagna prelevano l’aria in maniera forzata, non dal locale dove sono installate, pertanto possono essere collocate anche in spazi ristretti, come nel caso di quelle a condensazione che appartengono a questa categoria.

Il funzionamento delle caldaie a condensazione differisce da quello delle altre perché qui i fumi di scarico prodotti dalla combustione del gas – che nelle caldaie a camera aperta tradizionali venivano espulsi all’esterno – vengono in qualche modo sfruttati e recuperati.

In particolare, vengono intrappolati quando sono ancora caldi, vengono fatti condensare e in tal modo si recupera il calore che non viene più disperso ma viene utilizzato per preriscaldare l’acqua.

 

Come avviene l’installazione?

Per i motivi brevemente richiamati in alto, è chiaro che l’installazione di una caldaia a condensazione non presenta particolari problemi logistici perché può essere collocata praticamente ovunque, all’interno o all’esterno di un’abitazione.

Le dimensioni particolarmente ridotte – grosso modo 35 x 44 x 75 (H) cm – aiutano a capire come riconoscere una caldaia a condensazione che quindi occupa un ingombro ridotto e, tuttavia, installandola all’esterno si recupera comunque uno spazio che può essere destinato ad altro.

In quest’ultimo caso, però, è consigliabile acquistare un modello appositamente progettato per resistere agli agenti atmosferici. Si può anche montare all’esterno una caldaia per interni ma è dimostrato che avrà una durata inferiore. In ogni caso, la si può proteggere prevedendo un vano apposito.

Per quanto riguarda lo scarico dei fumi, le soluzioni sono: a parete, a tetto e tramite canna fumaria. In questa sede, naturalmente, non entriamo nel dettaglio ma è chiaro che bisogna affidarsi a un professionista che magari può effettuare un sopralluogo e consigliare la modalità migliore e la posizione più conveniente tenendo conto di fattori come la coibentazione, le dimensioni dell’abitazione, il numero di persone presenti.

Quanto costa installare una caldaia a condensazione? A volte le aziende propongono dei pacchetti e, cioè, acquisto della caldaia, installazione, manutenzione. Sul sito di Altroconsumo è possibile avere un piccolo riferimento al riguardo. Se invece si tratta solo di installazione, allora c’è un costo di qualche decina di euro per la posa del tubo di scarico della condensa; ci potrebbe essere un ulteriore costo di circa 100 euro per il tubo da inserire all’interno della vecchia canna fumaria non adatta ad accogliere la nuova caldaia; infine c’è il costo della manodopera che include installazione vera e propria, collaudo e smaltimento della vecchia caldaia. Siamo intorno ai 200-350 euro.

 

In cosa consiste la detrazione fiscale?

Il bonus per l’acquisto di una caldaia a condensazione consiste in una detrazione fiscale, cioè in un risparmio sulle tasse. Le detrazioni vengono rinnovate – ed eventualmente modificate – di anno in anno nella cosiddetta Legge di Bilancio. Per una guida completa e aggiornata rimandiamo al sito dell’Agenzia delle Entrate. Attualmente le detrazioni IRPEF o IRES sono di due tipi: 50% in caso di installazione di una caldaia a condensazione in classe A, 65% se a questo tipo di caldaia viene aggiunto un particolare sistema di termoregolazione.

Il pagamento deve essere effettuato mediante bonifico o carta di credito. La detrazione per la caldaia a condensazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

 

 

 

Come usare una caldaia a condensazione?

 

Manutenzione

Una volta installata, la caldaia deve essere per legge controllata periodicamente in base a quanto riporta il libretto di istruzioni del produttore. L’intervento, naturalmente, deve essere eseguito da personale abilitato che deve compilare l’apposita documentazione.

Diverso è il discorso per la revisione della caldaia e il controllo fumi, un ulteriore intervento da mettere in conto, che deve essere eseguito ogni quattro anni.

 

 

Quanto consuma una caldaia a condensazione

È difficile stabilirlo perché dipende dalla stagione, dal tipo di abitazione, dal tipo di caldaia, dalla sua potenza espressa in kW e dalla sua efficienza. Per dare comunque un’idea, ipotizziamo di tenere accesa una caldaia da 24 kW alimentata a metano per un’ora. Il consumo sarà di circa 2 m³; ora bisogna considerare il costo del gas per metro cubo ma qui c’è un ulteriore intoppo perché non c’è uniformità sul territorio italiano che è stato suddiviso in cinque macroregioni. Senza contare che il costo varia di anno in anno. Chi voglia divertirsi a verificare il proprio profilo può cliccare qui.

Il personale addetto alla manutenzione o all’installazione può inoltre fornire indicazioni utili su come impostare la caldaia a condensazione per risparmiare e ridurre i consumi. I risultati migliori si ottengono aggiungendo alla caldaia un dispositivo come un cronotermostato intelligente, magari programmabile a distanza, che ottimizza le prestazioni, garantendo risparmio e comfort costante in casa. Molti parlano di un risparmio del 35% rispetto a una caldaia tradizionale, una percentuale che può sfondare il 50% se si aggiungono anche i pannelli solari.

 

 

Temperature e condensa

A quanti gradi impostare la caldaia a condensazione? In Italia generalmente la temperatura interna viene tenuta a 20°C – lo prevede anche una legge di qualche anno fa per abitazioni, scuole e uffici – un valore considerato confortevole e che consente di non svenarsi eccessivamente. Si stima che l’aumento di 1 grado comporti costi aggiuntivi in bolletta pari al 6-7%. Per quanto riguarda le ore in cui la caldaia va tenuta accesa (nei condomini, in una casa a sé si fa quello che si vuole) la legge suddivide anche qui il Paese in diverse macroaree stabilendo orari e periodi di accensione.

Una piccola curiosità su quanta condensa produce una caldaia a condensazione: siamo intorno a 1 L per m³ di gas. A tale proposito, molto meglio prevedere uno scarico in fognatura che utilizzare un recipiente da svuotare in continuazione.

Infine: quando non conviene installare una caldaia a condensazione? Quando si vive in una zona molto calda e non c’è bisogno dei riscaldamenti ma solo dell’acqua calda sanitaria: in questo caso basta lo scaldabagno. Quando si abita in campagna, si ha spazio a disposizione e si può valutare l’acquisto di caldaie alimentate a legna o a pellet, più convenienti.

 

 

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