Le migliori caldaie a gas

Ultimo aggiornamento: 24.05.19

 

Caldaie a gas – Guida all’acquisto e confronti 2019

 

La caldaia a gas rimane il sistema più utilizzato dagli italiani per riscaldare le loro abitazioni. Quelle moderne sono a condensazione e sono alimentate normalmente a metano ma possono essere modificate e convertite a GPL. Se non sapete quale caldaia a gas comprare date un’occhiata ai modelli presentati in basso, sono tra i più venduti online e apprezzati dagli utenti: Immergas Victrix Tera 24, da 24 kW, ha un ottimo rapporto qualità/prezzo e può contare su un’app che consente di accenderla, spegnerla e controllare temperatura e funzionamento da remoto. Vaillant ecoTEC Pro, da 28 kW, è in doppia classe A di efficienza energetica. Entrambe sono a condensazione, compatte e danno diritto a ricevere gli sgravi fiscali.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sulle migliori caldaie a gas

 

Nella sezione seguente potrete leggere le recensioni di alcuni tra i modelli più venduti e apprezzati sul mercato. Se siete in cerca della migliore caldaia per la vostra abitazione (e il vostro portafoglio) scoprite quali sono, vi bastano pochi minuti.

 

Prodotti raccomandati

 

Caldaia a gas a condensazione

 

Immergas Victrix Tera 24

 

Qui parliamo di una caldaia a gas a condensazione e non poteva essere altrimenti, visto che questo modello sostituisce quello tradizionale a camera aperta rispetto al quale è decisamente più efficiente.

La differenza fondamentale sta nell’utilizzo del vapore acqueo prodotto dai fumi di combustione che non viene disperso nell’atmosfera ma reimpiegato: il calore recuperato consente quindi di ridurre sia i consumi sia le emissioni in atmosfera. L’installazione di queste caldaie dà inoltre diritto a ricevere sgravi fiscali, per i quali rimandiamo più in basso.

Per quanto riguarda la Victrix Tera 24, in particolare, si tratta di una caldaia da 24 kW realizzata da un’azienda italiana che può contare su una rete di centri di assistenza ben ramificata sul territorio.

La caldaia misura 75 x 44 x 26 cm (HxLxP), quindi è molto compatta, è alimentata a gas metano ma può essere convertita a GPL se lo si richiede al produttore. Può essere installata sia all’interno sia all’esterno dell’abitazione in una zona parzialmente protetta.

Facendo una comparazione con altre caldaie, uno dei punti di forza di questo modello è sicuramente l’app Dominus opzionale che ne consente il controllo a distanza tramite smartphone e tablet. In particolare, è possibile accenderla, spegnerla, verificarne funzionamento e regolare la temperatura.

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Junkers Condens 2000 W

 

Junkers fa parte del gruppo Bosch che acquistò l’azienda circa 100 anni fa e per questo i due marchi si trovano spesso associati insieme.

Anche in questo caso parliamo di una caldaia a gas a condensazione con camera stagna, capace quindi di efficientare i consumi e ridurre le emissioni grazie al riutilizzo del calore prodotto dai fumi di emissione che vengono dispersi solo in minima parte rispetto alle vecchie caldaie a camera aperta.

Altra caratteristica che accomuna questo modello alla Immergas vista in alto è la compattezza, visto che parliamo di una caldaia che misura 72 (H) x 44 x 35 cm e, come l’altra, si può installare tanto all’interno quanto all’esterno dell’abitazione in un’area parzialmente riparata.

Interessante il pacchetto Service5, che prolunga la garanzia dai due anni standard a cinque sottoscrivendo un contratto di manutenzione annuale con Bosch Junkers.

Dal punto di vista dell’efficienza energetica, la caldaia è in classe A per l’ACS, l’acqua calda sanitaria e in classe B per quanto riguarda la produzione di acqua calda per radiatori. Qui potete trovare altre informazioni tecniche su questo prodotto.

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Caldaia a gas Vaillant

 

Vaillant ecoTEC Pro

 

Nella nostra classifica non poteva mancare una caldaia a gas Vaillant, l’azienda tedesca attiva sul mercato da oltre un secolo, molto nota anche in Italia.

In questo caso parliamo di un modello molto potente da 28 kW e quindi anche più costoso, capace di riscaldare ambienti fino a circa 180 m². Si tratta di una caldaia a camera stagna particolarmente performante dal punto di vista dei consumi, non solo perché è a condensazione, ma anche perché è in doppia classe A di efficienza energetica, sia per la produzione di acqua calda sanitaria sia per quella destinata ai termosifoni.

Si pensi che in stand-by i consumi sono di appena 2 watt e l’efficienza del 94% può arrivare al 98% se la caldaia viene abbinata a un cronotermostato. In questo caso la classe di efficienza diventa A+.

Come tutte le migliori caldaie a condensazione, anche qui parliamo di un modello molto compatto che misura solo 70 x 35 x 44 cm circa e che può essere installato quindi in poco spazio, all’interno o all’esterno dell’abitazione.

Il modello ecoTEC Pro è disponibile anche nella versione da 23 kW. In entrambi i casi, grazie al programma 7 anni, la garanzia passa da 2 a 7 anni con una serie di vantaggi che possono essere esaminati qui. Per le caratteristiche tecniche, fate riferimento alla scheda qui.

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Vaillant ecoTEC Plus

 

Questa caldaia a gas Vaillant condivide con la precedente ecoTEC Pro la maggior parte delle caratteristiche: anche in questo caso parliamo di una caldaia a condensazione di ultima generazione in doppia classe energetica A per riscaldamento e acqua sanitaria che diventa A+ nel momento in cui la si abbina a un cronotermostato intelligente perché l’efficienza passa dal 94% al 98%.

Tra le migliori caldaie a gas del 2019, è in grado di produrre acqua calda fino a 16 litri al minuto e, grazie al preriscaldamento, si evitano anche i fastidiosi sbalzi di temperatura.

Naturalmente anche in questo caso si può sfruttare il bonus fiscale concesso dallo Stato per la sostituzione di vecchi impianti. Le dimensioni sono le medesime: 70 x 35 x 44 cm.

Cosa cambia dunque? Fondamentalmente due cose: in primo luogo, questo modello è più potente. Cliccando sul link consigliato dove acquistare il prodotto verrete rediretti alla pagina col modello da 34 kW ma sono comunque disponibili versioni più piccole ed economiche da 25 e 30 kW.

In secondo luogo, questa caldaia presenta al proprio interno un sistema innovativo, chiamato Vaillant ELGA che, grazie a una modulazione elettronica, automatica e continua della combustione, assicura un rendimento notevole e, come sostiene il produttore, i consumi minori sul mercato europeo.

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Caldaia murale a gas

 

Ariston Cares Premium

 

Adesso vedremo due modelli Ariston: la caldaia murale a gas Cares Premium e in basso il modello One Net. Entrambi sono a condensazione ma Cares Premium è decisamente più economico perché integra meno funzioni, pur rimanendo notevolmente performante.

Parliamo infatti di una caldaia in doppia classe di efficienza A, per riscaldamento e acqua sanitaria, con rendimento del 97,5% a 60/80°C, funzionamento silenzioso e potenza da 24 kW ma è disponibile anche la versione da 30 kW.

Si tratta di un prodotto alimentato a metano ma, acquistando il modello NEW, sarà possibile convertirlo a GPL.

Come dicevamo, mancano diverse funzioni presenti invece nel modello One Net. Non manca invece il sistema Bus Bridgenet, un protocollo di comunicazione per dialogare con altri prodotti Ariston in modo da ottimizzare prestazioni, consumi e gestire pannelli solari da un unico controllo a parete.

Sono presenti anche altre funzioni: antigelo, autodiagnosi, anticalcare e l’antibloccaggio del circolatore: la caldaia, cioè, viene fatta partire dopo un certo periodo di inattività per evitare quei problemi che si verificano proprio a seguito di un fermo prolungato della macchina.

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Caldaia a gas Ariston

 

Ariston Alteas One Net24

 

Ed ecco l’altra caldaia a gas Ariston, il modello Alteas One Net24, top di gamma del gruppo italiano, come si evince anche dal costo non di prima fascia.

Si tratta dunque di un prodotto dalle prestazioni superiori, a cominciare dalla presenza dell’innovativo ed esclusivo scambiatore di calore con tubi a sezione maggiorata che assicurano una circolazione migliore dell’acqua e in generale una maggiore efficienza.

È una caldaia a condensazione che, abbinata al cronotermostato, arriva alla classe di efficienza energetica A+ con rendimento del 97,7% a 60/80°C.

Altro elemento caratterizzante è l’Ignition System: grazie a questo sistema, vengono rilevate automaticamente le caratteristiche del gas in modo da assicurare le prestazioni migliori in termini di combustione sempre, in ogni condizione.

La caldaia ricorda di effettuare la manutenzione ordinaria e ha già il cronotermostato integrato che permette di regolare la temperatura settimanalmente. Non solo, consente di impostare la temperatura e regolare le funzioni anche da remoto tramite smartphone grazie all’applicazione dedicata Ariston Net. Tra le altre caratteristiche, ricordiamo la possibilità di avere un report e la segnalazione di eventuali malfunzionamenti, sempre da remoto. Da remoto è possibile anche ricevere assistenza ed eventualmente un intervento immediato in caso di problemi.

La caldaia ha tra i suoi punti di forza il design italiano che la colloca una spanna sopra tante altre simili.

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Caldaia a gas Beretta

 

Beretta Ciao S 24 Cai

 

La caldaia a gas Beretta della serie Ciao S ha nel prezzo imbattibile il suo punto di forza, l’ideale per chi cerca il massimo risparmio. Questo dipende dal fatto che parliamo di un modello a camera aperta, cioè di tipo tradizionale che non ha il tiraggio forzato ma preleva l’aria naturalmente dall’esterno, quindi ha maggiori limitazioni in fase di installazione.

Anzi, da poco tempo l’installazione stessa di queste caldaie – non più in produzione – è stata notevolmente ridotta ed è praticamente limitata ai soli vecchi condomini che per motivi tecnici possono andare in deroga alla norma.

Si tratta di un modello da 24 kW con dimensioni anche qui ultracompatte, visto che misura solo 74 x 40 x 34 cm e pesa appena 30 kg.

Essendo una caldaia a camera aperta, non è efficiente come le altre in termini di consumo, infatti la classe energetica di appartenenza è B per l’acqua sanitaria e solo C per il riscaldamento. Molto ridotti sono invece i consumi di elettricità, grazie all’impiego di un circolatore moderno ed efficiente.

Per altre informazioni tecniche rimandiamo alle apposite schede qui. La caldaia è disponibile in due modelli: a metano e a GPL.

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Guida per comprare una caldaia a gas

 

In questa sezione esaminiamo diversi tipi di caldaie, con particolare riferimento a quelle a condensazione e facciamo brevemente il punto sulla normativa vigente e sugli sgravi fiscali a cui si ha diritto. Date un’occhiata.

 

 

Tipologia

Se non sapete come scegliere una buona caldaia a gas dovreste innanzitutto avere un’idea dei modelli presenti sul mercato. Queste caldaie possono essere suddivise in base al tiraggio e al gas utilizzato.

Per quanto riguarda il primo punto, le caldaie tradizionali sono a camera aperta, cioè prelevano l’aria dall’esterno in maniera naturale e perciò si parla di “tiraggio naturale”. Per tale motivo devono essere collocate in un ambiente ventilato o, laddove non fosse possibile, devono essere collegate allo scarico fumi della canna fumaria collettiva. Di fatto, queste caldaie, ancora reperibili a prezzi bassi, non sono più in produzione.

La caldaia a camera stagna, invece, preleva l’aria ed espelle i fumi in maniera forzata – si parla infatti di “tiraggio forzato” – e per questo motivo può essere installata anche all’interno perché i fumi non entrano in contatto con l’ambiente dove è posta.

Per quanto riguarda il gas utilizzato, normalmente le caldaie sono configurate per bruciare il metano, il gas di città, ma in molti casi possono essere riconvertite per funzionare anche col GPL. Naturalmente, esistono anche altri tipi di caldaie che non bruciano gas ma altri combustibili come legna, pellet o entrambi.

 

Caldaie a condensazione

Il nuovo tipo di caldaie che, insieme al pellet, sta rapidamente sostituendo quelle tradizionali a camera aperta o stagna è quello a condensazione. Come funzionano?

A differenza delle altre, qui i fumi di combustione prodotti non vengono dispersi nell’atmosfera ma vengono riutilizzati nel senso che il calore generato serve a preriscaldare l’acqua con evidente risparmio in termini di consumi di combustibile, risparmio che può arrivare al 30%.

Le prestazioni offerte sono migliori anche in termini di inquinamento prodotto che è significativamente minore proprio perché si riducono le emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Il rendimento nettamente superiore e il minor inquinamento prodotto da queste caldaie hanno portato a interventi legislativi che milioni di famiglie stanno utilizzando.

 

Cosa dice la legge

Come detto, le caldaie a camera aperta non vengono più prodotte e non possono essere dunque installate da settembre 2018. C’è solo un raro caso in cui si può ancora sostituire una vecchia caldaia a camera aperta con un’altra e, cioè, in condomini dove per ragioni tecniche non è possibile modificare l’impianto esistente.

C’è bisogno dell’intervento di un tecnico che deve certificare questa impossibilità: la caldaia che andrà installata dovrà comunque espellere i fumi tramite canna fumaria che vada oltre il tetto.

Altro obbligo legislativo per i produttori è quello di indicare la classe di efficienza energetica degli impianti di riscaldamento in modo che il consumatore possa subito rendersi conto dei consumi a cui andrà incontro.

 

 

Sgravi fiscali – Conto Termico ed Ecobonus

L’Unione Europea sta spingendo i cittadini ad acquistare impianti di condizionamento e generatori di calore più efficienti e meno inquinanti, come le caldaie a biomasse e quelle a condensazione. L’Italia, in particolare, da diversi anni ha messo in piedi un interessante sistema di incentivi fiscali che ha raccolto i pareri favorevoli di milioni di famiglie che hanno sostituito i vecchi impianti con altri più performanti potendo contare su sgravi fiscali generosi. Quali? Conto Termico ed Ecobonus. Questi incentivi possono variare di anno in anno perché vengono stabiliti volta per volta dalle Leggi di Bilancio approvate a fine anno. Nel momento in cui scriviamo la situazione è la seguente.

Conto Termico: in questo caso lo Stato rimborsa dal 40% al 65% (in base a vari parametri, per esempio il tipo di impianto che si acquista) delle spese sostenute per la sostituzione dell’impianto e, se tali spese sono inferiori a 5.000 €, il rimborso avviene direttamente sul conto corrente in una sola tranche entro un anno.

Ecobonus: in questo caso il vantaggio è di tipo fiscale, cioè lo Stato non eroga direttamente denaro al cittadino che sostituisce la caldaia ma consente di ottenere sconti sulla dichiarazione dei redditi, anche qui fino al 65%. Questa detrazione sulle tasse, però, non viene effettuata in una volta sola ma spalmata su dieci anni.

Per ulteriori informazioni si può fare riferimento al GSE, cioè all’ente a cui è in capo il Conto Termico, e all’Agenzia delle Entrate, che si occupa invece di erogare gli incentivi relativi all’Ecobonus.

Ogni produttore di caldaie dovrebbe inoltre essere in grado, tramite consulenza di un esperto, di consigliare l’utente circa il sistema di incentivi che conviene adottare.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona la caldaia a gas?

La caldaia serve per riscaldare l’acqua che va nei radiatori, a differenza dello scaldabagno che riscalda l’acqua sanitaria, quella che esce dal rubinetto. In realtà, una famiglia con riscaldamento autonomo può utilizzare solo la caldaia per entrambi i circuiti.

Per quanto riguarda il funzionamento, in genere si utilizza il gas di città, il metano, ma le caldaie possono essere normalmente convertite anche a GPL. Il gas viene bruciato per riscaldare l’acqua e poi i fumi vengono espulsi all’esterno in maniera forzata. Le caldaie con tiraggio naturale, quelle a camera aperta, oggi praticamente non possono essere installate e non vengono neanche più prodotte.

La caldaia si avvia e viene regolata mediante un sistema elettronico: la scheda. Una candeletta fa scattare la scintilla che dà fuoco al gas che brucia all’interno della camera di combustione realizzata con materiali capaci di resistere ad altissime temperature.

Un’altra componente fondamentale è lo scambiatore che assorbe il calore prodotto e lo cede all’acqua che poi va ad alimentare i termosifoni.

Le caldaie a condensazione risultano particolarmente efficienti perché non disperdono il calore prodotto dai fumi di combustione ma lo riutilizzano per preriscaldare l’acqua garantendo un significativo risparmio sui consumi di carburante rispetto alle caldaie tradizionali.

 

Quando si effettua la manutenzione della caldaia a gas?

La manutenzione della caldaia non è solo fondamentale per mantenerla sempre efficiente ed evitare problemi, ma è un obbligo di legge. Per sapere quando effettuarla bisogna consultare le indicazioni dell’installatore e, in mancanza di queste, quelle del produttore. Il libretto dell’impianto va obbligatoriamente conservato.

Il proprietario o l’affittuario dell’abitazione – cioè coloro che hanno l’obbligo di occuparsene – devono rivolgersi a tecnici specializzati, i soli abilitati a compilare i campi del libretto di manutenzione con i dati rilevati.

Poi c’è il controllo dei fumi che è un’altra verifica prevista obbligatoriamente dalla legge e che, nel caso delle caldaie a gas, va effettuata ogni quattro anni. In entrambi i casi, è il tecnico che sa come si effettua la manutenzione; certo, ha un costo ma è l’unico al quale affidarsi per evitare problemi sia di funzionamento sia di tipo legislativo.

 

Quando cambiare la caldaia a gas?

Se in casa avete una caldaia tradizionale potrebbe essere un’ottima idea sostituirla con una moderna, per esempio a condensazione, perché il risparmio sui consumi di gas è assicurato e inoltre si può godere degli incentivi statali di cui abbiamo parlato in alto. Ma quando sostituire la caldaia?

Ecco alcuni segnali che dovrebbero far riflettere:
  • la caldaia fa strani rumori, anche se la manutenzione è stata eseguita da poco
  • l’acqua calda non arriva velocemente come prima
  • la caldaia si spegne con una certa frequenza

Se si presentano questi malfunzionamenti bisognerà probabilmente contattare un tecnico il cui intervento non è certo gratuito, intervento che non sarà necessario con una caldaia nuova. Generalmente si raccomanda di sostituire la caldaia quando ha più di 15 anni.

 

 

 

Come usare la caldaia a gas

 

Come spurgare una caldaia a gas

La formazione di aria all’interno dei radiatori può essere eliminata semplicemente aprendo la valvola presente su ognuno di essi per pochi secondi, fino a quando non comincia a uscire acqua. Ma c’è un altro sistema per farlo: in questo caso bisogna agire direttamente sulla caldaia. Per prima cosa bisogna spegnerla, successivamente bisogna individuare e aprire il rubinetto che attiva il circuito con l’acqua calda fino a quando la pressione – visualizzabile sul manometro – non si stabilizza tra 1,5 e 2 bar o comunque non superi la parte indicata in rosso.

 

 

Come pulire una caldaia a gas dal calcare

La formazione di calcare, frequente specialmente laddove l’acqua è più dura, provoca diversi problemi perché può determinare la fuoriuscita di acqua a bassa pressione o perfino fredda e impedisce alla caldaia di agire alla massima efficienza, causando spreco di combustibile.

Cosa fare in questi casi? Per prima cosa bisogna spegnere la caldaia e poi aprire lo sportello; poi, mediante un pennellino, si può procedere alla pulizia del bruciatore (simile a una graticola), formato da ugello e cellette. L’operazione riesce meglio se ci si aiuta con aria compressa per pulire al meglio queste parti. È utile anche servirsi di un panno imbevuto di alcol per rimuovere meglio il calcare e lo sporco dall’ugello e dalle pareti della caldaia.

Una spazzola di metallo è un ulteriore alleato per rimuovere incrostazioni e residui dallo scambiatore, la componente che assorbe il calore prodotto dalla combustione del gas per cederlo all’acqua.

 

Come accendere la caldaia a gas

Quando si apre il rubinetto dell’acqua calda, la caldaia parte immediatamente e in modo automatico, per cui l’utente non deve fare alcunché. Nel caso di una caldaia con fiamma pilota che va in blocco, bisogna pigiare contemporaneamente il bottone che dà gas alla fiamma e quello che attiva la scintilla.

Quando l’impianto è fermo da un po’, il condotto della fiamma pilota potrebbe essere ostruito e in questo caso va pulito con uno scovolino.

È inoltre importante controllare la pressione della caldaia e verificare che sia compresa nel range indicato dal produttore; se il valore segnalato sul manometro è inferiore al livello minimo, la caldaia andrà presto in blocco, se è superiore tenderà a perdere acqua.

Bisogna poi controllare che i termosifoni siano privi di aria all’interno facendoli spurgare aprendo l’apposita valvola fino a quando non comincia a uscire acqua.

Le caldaie hanno la funzione Estate/Inverno: in estate non viene prodotta acqua calda per i termosifoni, ma solo quella sanitaria. Perciò, in caso di malfunzionamento della caldaia solo relativamente ai termosifoni, occorre controllare ed eventualmente disattivare la modalità Estate.

Quando la caldaia è collegata a un termostato controllabile anche da smartphone, a volte i malfunzionamenti potrebbero dipendere proprio dal termostato o dall’app più che dalla caldaia.

 

 

Come smontare una caldaia a gas

Per questa operazione si raccomanda caldamente l’intervento di un tecnico, che anzi è obbligatorio in caso di sostituzione di un vecchio impianto con uno nuovo.

In ogni caso, chi ha la passione per il fai da te, può dare un’occhiata qui, qui, qui (per lo scambiatore) e qui (per la pompa di circolazione dell’acqua).

 

 

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