Le 7 Migliori Caldaie a Gas del 2022

Ultimo aggiornamento: 05.10.22

 

Caldaia a Gas – Guida all’acquisto e Confronti

 

Grazie all’alto rendimento energetico, le caldaie a gas rimangono gli impianti più utilizzati dagli italiani per riscaldare abitazioni e uffici. Quelle di nuova concezione sono a condensazione e alimentate generalmente a metano, ma possono essere modificate e convertite a GPL. Se non sapete quale caldaia a gas comprare date un’occhiata ai modelli della nostra classifica, che rientrano tra i più venduti online e apprezzati dagli utenti: il Vaillant TurboMag Plus, da 26 kW, è un nuovo ed efficiente scaldabagno a tiraggio forzato che riduce sia i consumi sia le emissioni di NOx in atmosfera; mentre la Ferroli Divacondens Plus è stata progettata con l’intento di offrire un’elevata flessibilità d’uso e una certa facilità sia nell’installazione sia nel successivo utilizzo.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 7 Migliori Caldaie a Gas – Classifica 2022

 

Nella sezione seguente potrete leggere le recensioni di alcuni tra i modelli più venduti e apprezzati sul mercato. Se siete in cerca della migliore caldaia per la vostra abitazione (e il vostro portafoglio) scoprite quali sono, vi bastano pochi minuti.

 

 

Caldaia a gas per acqua calda

 

1. Vaillant TurboMag Plus 155/1-5 RT per acqua calda sanitaria

 

Oltre a essere la migliore caldaia a gas per acqua calda mai realizzata finora dal brand tedesco Vaillant, la TurboMag Plus rientra tra quelle più apprezzate in assoluto in termini di efficienza, funzionalità e versatilità d’uso.

In comparazione agli altri modelli esaminati in questa guida, viene proposta a un prezzo più elevato a fronte, però, di una significativa riduzione sia dei consumi sia delle emissioni inquinanti in atmosfera, dovuta all’implementazione di un innovativo sistema di combustione che amplia il campo di modulazione fino a 1:5, garantendo un maggiore e più efficiente controllo della temperatura dell’acqua in uscita e in ingresso per mantenerla costante durante l’erogazione.

Altra caratteristica molto apprezzata di questa caldaia a condensazione a gas di ultima generazione, compatibile tra l’altro con l’accessorio Solar Kit per il riscaldamento e la produzione ACS tramite pannelli solari, è la presenza di un modulo di autodiagnosi che permette di visualizzare sul display i codici di errore in caso di anomalie e malfunzionamenti.

Grazie alla potenza termica di 26 kW si rivela più che adeguata per ambienti fino a 150 metri quadri, offrendo diverse possibilità di installazione in quanto predisposta per essere montata anche all’esterno, con temperature fino a -25°C.

Rientra tra le migliori caldaie a gas del 2022 anche sul fronte della sicurezza, in quanto provvista di elettrodi che bloccano la fuoriuscita di gas dalle valvole qualora non venga rilevata la presenza della fiamma nel bruciatore.

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Caldaia a gas a condensazione

 

2. Ferroli Divacondens Plus D Caldaia A Condensazione a Metano 24kW

 

A chi, invece, si sta chiedendo dove acquistare una caldaia a gas a condensazione efficiente e di buona qualità, senza svuotare troppo il portafoglio, consigliamo la Ferroli Divacondens Plus, ideale per ambienti di medie dimensioni (fino a 120 mq) grazie alla potenza termica di 25 kW.

Il circuito interno costituito da una camera stagna in acciaio inossidabile e uno scambiatore primario in rame ad alta capacità di conduzione termica ne permette l’installazione anche all’esterno dell’abitazione, in un luogo ben riparato dagli agenti atmosferici e con temperature non inferiori a -5°C

Per quanto riguarda il funzionamento l’alimentazione di serie è a metano, ma volendo si può anche convertite a GPL installando l’apposito kit di conversione, che però andrà acquistato a parte.

Un altro vantaggio di questa caldaia a gas Ferroli è rappresentato dal pratico pannello di controllo con display LCD retroilluminato che permette una rapida e intuitiva gestione delle varie funzioni, mostrando in tempo reale lo stato di funzionamento del dispositivo ed eventuali codici di anomalia.

Per ridurre ulteriormente i consumi energetici possiamo attivare la funzione Eco che consente di risparmiare fino al 40% circa in bolletta quando c’è un ridotto prelievo di acqua calda, con l’ulteriore possibilità di installare il termostato ambiente con sonda esterna (venduto separatamente) per permettere alla caldaia di autoregolarsi in funzione della temperatura esterna.

Ulteriori specifiche tecniche da segnalare sono la portata d’acqua sanitaria di 14 l/min a 25°C e la classe di efficienza energetica A, valori non tra i migliori della categoria, ma comunque apprezzabili in questa fascia di prezzo.

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Caldaia a gas a condensazione Bosch

 

3. Bosch 7736901846 Caldaia a condensazione Condens 24C 2200 W

 

Bosch è un’azienda tedesca specializzata nella produzione di elettrodomestici, ma attiva anche nel settore del riscaldamento tramite il marchio Junkers.

Tra i migliori modelli del brand abbiamo selezionato la caldaia a gas a condensazione Bosch Condens 24C, che si distingue dai prodotti esaminati in precedenza per l’elevato risparmio energetico garantito dallo scambiatore primario in lega di alluminio Al-Si WB6 che consente un rendimento stagionale del 94%, il massimo valore ottenibile da una caldaia a condensazione di nuova concezione.

È inoltre possibile elevare la classe di efficienza da A ad A+ installando il termostato intelligente EasyControl CT 200 e scaricando l’apposita app sullo smartphone per il controllo da remoto.

La compattezza e la versatilità dell’apparecchio lo rendono ideale in caso di sostituzione del vecchio impianto perché capace di adattarsi a qualunque ambiente domestico grazie al design moderno e alle dimensioni contenute che consentono di posizionarlo in qualsiasi punto della casa, senza creare un ingombro eccessivo.

Per la gestione delle varie funzioni possiamo affidarci al pratico pannello di controllo frontale con display touchscreen retroilluminato che rende la programmazione semplice e intuitiva per chiunque.

Con la stessa facilità è possibile attivare la funzione Comfort per fare in modo che la caldaia mantenga lo scambiatore secondario alla temperatura impostata ed eroghi acqua calda più rapidamente quando apriamo il rubinetto o la doccia.

Insomma, per dirla in soldoni, dietro a un prezzo di vendita abbastanza elevato si celano prestazioni di tutto rispetto e la possibilità di risparmiare in bolletta grazie a consumi ridotti e, negli anni, al sistema delle detrazioni fiscali al 65%.

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Caldaia a gas a condensazione Vaillant

 

4. Caldaia a condensazione Vaillant ecoTEC plus VMW 30 CS 1-5 cfl WIFI

 

Rimanendo sempre nella stessa fascia di prezzo, un altro modello che consigliamo a chi è alla ricerca di un generatore di calore efficiente, di elevata qualità e dalle prestazioni degne di un top di gamma è la caldaia a gas a condensazione Vaillant EcoTec Plus, dotata dell’innovativa tecnologia IoniDetect che garantisce una combustione pulita, sicura ed efficace anche con miscele di gas contenenti fino al 20% di idrogeno.

Con una classe di efficienza A+ e un rendimento energetico del 94% – aumentabile fino al 98% installando il termostato intelligente vSMART – garantisce il miglior comfort termico possibile in ambienti fino a 200 m², con l’ulteriore possibilità di poter optare per la versione da 26 kW qualora la si debba installare in un appartamento più piccolo.

Un’altra piacevole novità di questa performante caldaia a gas Vaillant è la presenza dell’innovativa funzione “soaping” che mantiene l’acqua alla stessa temperatura per tre minuti anche dopo aver chiuso il rubinetto, riducendo così gli sprechi idrici.

Il modello non delude nemmeno dal punto di vista del design, con linee essenziali e un pannello di controllo touchscreen che facilita la programmazione dei vari parametri e fornisce tutte le informazioni di utilizzo in tempo reale per consentire una costante verifica dello stato di funzionamento dell’impianto.

Dal punto di vista strutturale, presenta dimensioni decisamente più compatte rispetto ai suoi predecessori (sui 70 x 44 x 35 cm) che le permettono di adattarsi senza difficoltà anche a contesti abitativi con poco spazio a disposizione.

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Caldaia murale a gas

 

5. Ariston Cares Premium 24 Caldaia Murale a Condensazione

 

Adesso vedremo due modelli Ariston: la caldaia murale a gas Cares Premium e in basso il modello One Net. Entrambi sono a condensazione ma Cares Premium è decisamente più economico perché integra meno funzioni, pur rimanendo notevolmente performante.

Parliamo infatti di una caldaia in doppia classe di efficienza A, per riscaldamento e acqua sanitaria, con rendimento del 97,5% a 60/80°C, funzionamento silenzioso e potenza da 24 kW ma è disponibile anche la versione da 30 kW.

Si tratta di un prodotto alimentato a metano ma, acquistando il modello NEW, sarà possibile convertirlo a GPL.

Come dicevamo, mancano diverse funzioni presenti invece nel modello One Net. Non manca invece il sistema Bus Bridgenet, un protocollo di comunicazione per dialogare con altri prodotti Ariston in modo da ottimizzare prestazioni, consumi e gestire pannelli solari da un unico controllo a parete.

Sono presenti anche altre funzioni: antigelo, autodiagnosi, anticalcare e l’antibloccaggio del circolatore: la caldaia, cioè, viene fatta partire dopo un certo periodo di inattività per evitare quei problemi che si verificano proprio a seguito di un fermo prolungato della macchina.

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Caldaia a gas Ariston

 

6. Ariston Alteas One Net24 Caldaia Murale a Condensazione

 

Ed ecco l’altra caldaia a gas Ariston, il modello Alteas One Net24, top di gamma del gruppo italiano, come si evince anche dal costo non di prima fascia.

Si tratta dunque di un prodotto dalle prestazioni superiori, a cominciare dalla presenza dell’innovativo ed esclusivo scambiatore di calore con tubi a sezione maggiorata che assicurano una circolazione migliore dell’acqua e in generale una maggiore efficienza.

È una caldaia a condensazione che, abbinata al cronotermostato, arriva alla classe di efficienza energetica A+ con rendimento del 97,7% a 60/80°C.

Altro elemento caratterizzante è l’Ignition System: grazie a questo sistema, vengono rilevate automaticamente le caratteristiche del gas in modo da assicurare le prestazioni migliori in termini di combustione sempre, in ogni condizione.

La caldaia ricorda di effettuare la manutenzione ordinaria e ha già il cronotermostato integrato che permette di regolare la temperatura settimanalmente. Non solo, consente di impostare la temperatura e regolare le funzioni anche da remoto tramite smartphone grazie all’applicazione dedicata Ariston Net. Tra le altre caratteristiche, ricordiamo la possibilità di avere un report e la segnalazione di eventuali malfunzionamenti, sempre da remoto. Da remoto è possibile anche ricevere assistenza ed eventualmente un intervento immediato in caso di problemi.

La caldaia ha tra i suoi punti di forza il design italiano che la colloca una spanna sopra tante altre simili.

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Caldaia a gas Beretta

 

7. Beretta Ciao S 24 Cai Caldaia 

 

La caldaia a gas Beretta della serie Ciao S ha nel prezzo imbattibile il suo punto di forza, l’ideale per chi cerca il massimo risparmio. Questo dipende dal fatto che parliamo di un modello a camera aperta, cioè di tipo tradizionale che non ha il tiraggio forzato ma preleva l’aria naturalmente dall’esterno, quindi ha maggiori limitazioni in fase di installazione.

Anzi, da poco tempo l’installazione stessa di queste caldaie – non più in produzione – è stata notevolmente ridotta ed è praticamente limitata ai soli vecchi condomini che per motivi tecnici possono andare in deroga alla norma.

Si tratta di un modello da 24 kW con dimensioni anche qui ultracompatte, visto che misura solo 74 x 40 x 34 cm e pesa appena 30 kg.

Essendo una caldaia a camera aperta, non è efficiente come le altre in termini di consumo, infatti la classe energetica di appartenenza è B per l’acqua sanitaria e solo C per il riscaldamento. Molto ridotti sono invece i consumi di elettricità, grazie all’impiego di un circolatore moderno ed efficiente.

Per altre informazioni tecniche rimandiamo alle apposite schede qui. La caldaia è disponibile in due modelli: a metano e a GPL.

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Guida per comprare una caldaia a gas

 

In questa sezione esaminiamo diversi tipi di caldaie, con particolare riferimento a quelle a condensazione e facciamo brevemente il punto sulla normativa vigente e sugli sgravi fiscali a cui si ha diritto. Date un’occhiata.

 

 

Tipologia

Se non sapete come scegliere una buona caldaia a gas dovreste innanzitutto avere un’idea dei modelli presenti sul mercato. Queste caldaie possono essere suddivise in base al tiraggio e al gas utilizzato.

Per quanto riguarda il primo punto, le caldaie tradizionali sono a camera aperta, cioè prelevano l’aria dall’esterno in maniera naturale e perciò si parla di “tiraggio naturale”. Per tale motivo devono essere collocate in un ambiente ventilato o, laddove non fosse possibile, devono essere collegate allo scarico fumi della canna fumaria collettiva. Di fatto, queste caldaie, ancora reperibili a prezzi bassi, non sono più in produzione.

La caldaia a camera stagna, invece, preleva l’aria ed espelle i fumi in maniera forzata – si parla infatti di “tiraggio forzato” – e per questo motivo può essere installata anche all’interno perché i fumi non entrano in contatto con l’ambiente dove è posta.

Per quanto riguarda il gas utilizzato, normalmente le caldaie sono configurate per bruciare il metano, il gas di città, ma in molti casi possono essere riconvertite per funzionare anche col GPL. Naturalmente, esistono anche altri tipi di caldaie che non bruciano gas ma altri combustibili come legna, pellet o entrambi.

 

Caldaie a condensazione

Il nuovo tipo di caldaie che, insieme al pellet, sta rapidamente sostituendo quelle tradizionali a camera aperta o stagna è quello a condensazione. Come funzionano?

A differenza delle altre, qui i fumi di combustione prodotti non vengono dispersi nell’atmosfera ma vengono riutilizzati nel senso che il calore generato serve a preriscaldare l’acqua con evidente risparmio in termini di consumi di combustibile, risparmio che può arrivare al 30%.

Le prestazioni offerte sono migliori anche in termini di inquinamento prodotto che è significativamente minore proprio perché si riducono le emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Il rendimento nettamente superiore e il minor inquinamento prodotto da queste caldaie hanno portato a interventi legislativi che milioni di famiglie stanno utilizzando.

 

Cosa dice la legge

Come detto, le caldaie a camera aperta non vengono più prodotte e non possono essere dunque installate da settembre 2018. C’è solo un raro caso in cui si può ancora sostituire una vecchia caldaia a camera aperta con un’altra e, cioè, in condomini dove per ragioni tecniche non è possibile modificare l’impianto esistente.

C’è bisogno dell’intervento di un tecnico che deve certificare questa impossibilità: la caldaia che andrà installata dovrà comunque espellere i fumi tramite canna fumaria che vada oltre il tetto.

Altro obbligo legislativo per i produttori è quello di indicare la classe di efficienza energetica degli impianti di riscaldamento in modo che il consumatore possa subito rendersi conto dei consumi a cui andrà incontro.

 

 

Sgravi fiscali – Conto Termico ed Ecobonus

L’Unione Europea sta spingendo i cittadini ad acquistare impianti di condizionamento e generatori di calore più efficienti e meno inquinanti, come le caldaie a biomasse e quelle a condensazione. L’Italia, in particolare, da diversi anni ha messo in piedi un interessante sistema di incentivi fiscali che ha raccolto i pareri favorevoli di milioni di famiglie che hanno sostituito i vecchi impianti con altri più performanti potendo contare su sgravi fiscali generosi. Quali? Conto Termico ed Ecobonus. Questi incentivi possono variare di anno in anno perché vengono stabiliti volta per volta dalle Leggi di Bilancio approvate a fine anno. Nel momento in cui scriviamo la situazione è la seguente.

Conto Termico: in questo caso lo Stato rimborsa dal 40% al 65% (in base a vari parametri, per esempio il tipo di impianto che si acquista) delle spese sostenute per la sostituzione dell’impianto e, se tali spese sono inferiori a 5.000 €, il rimborso avviene direttamente sul conto corrente in una sola tranche entro un anno.

Ecobonus: in questo caso il vantaggio è di tipo fiscale, cioè lo Stato non eroga direttamente denaro al cittadino che sostituisce la caldaia ma consente di ottenere sconti sulla dichiarazione dei redditi, anche qui fino al 65%. Questa detrazione sulle tasse, però, non viene effettuata in una volta sola ma spalmata su dieci anni.

Per ulteriori informazioni si può fare riferimento al GSE, cioè all’ente a cui è in capo il Conto Termico, e all’Agenzia delle Entrate, che si occupa invece di erogare gli incentivi relativi all’Ecobonus.

Ogni produttore di caldaie dovrebbe inoltre essere in grado, tramite consulenza di un esperto, di consigliare l’utente circa il sistema di incentivi che conviene adottare.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona la caldaia a gas?

La caldaia serve per riscaldare l’acqua che va nei radiatori, a differenza dello scaldabagno che riscalda l’acqua sanitaria, quella che esce dal rubinetto. In realtà, una famiglia con riscaldamento autonomo può utilizzare solo la caldaia per entrambi i circuiti.

Per quanto riguarda il funzionamento, in genere si utilizza il gas di città, il metano, ma le caldaie possono essere normalmente convertite anche a GPL. Il gas viene bruciato per riscaldare l’acqua e poi i fumi vengono espulsi all’esterno in maniera forzata. Le caldaie con tiraggio naturale, quelle a camera aperta, oggi praticamente non possono essere installate e non vengono neanche più prodotte.

La caldaia si avvia e viene regolata mediante un sistema elettronico: la scheda. Una candeletta fa scattare la scintilla che dà fuoco al gas che brucia all’interno della camera di combustione realizzata con materiali capaci di resistere ad altissime temperature.

Un’altra componente fondamentale è lo scambiatore che assorbe il calore prodotto e lo cede all’acqua che poi va ad alimentare i termosifoni.

Le caldaie a condensazione risultano particolarmente efficienti perché non disperdono il calore prodotto dai fumi di combustione ma lo riutilizzano per preriscaldare l’acqua garantendo un significativo risparmio sui consumi di carburante rispetto alle caldaie tradizionali.

 

Quando si effettua la manutenzione della caldaia a gas?

La manutenzione della caldaia non è solo fondamentale per mantenerla sempre efficiente ed evitare problemi, ma è un obbligo di legge. Per sapere quando effettuarla bisogna consultare le indicazioni dell’installatore e, in mancanza di queste, quelle del produttore. Il libretto dell’impianto va obbligatoriamente conservato.

Il proprietario o l’affittuario dell’abitazione – cioè coloro che hanno l’obbligo di occuparsene – devono rivolgersi a tecnici specializzati, i soli abilitati a compilare i campi del libretto di manutenzione con i dati rilevati.

Poi c’è il controllo dei fumi che è un’altra verifica prevista obbligatoriamente dalla legge e che, nel caso delle caldaie a gas, va effettuata ogni quattro anni. In entrambi i casi, è il tecnico che sa come si effettua la manutenzione; certo, ha un costo ma è l’unico al quale affidarsi per evitare problemi sia di funzionamento sia di tipo legislativo.

 

Quando cambiare la caldaia a gas?

Se in casa avete una caldaia tradizionale potrebbe essere un’ottima idea sostituirla con una moderna, per esempio a condensazione, perché il risparmio sui consumi di gas è assicurato e inoltre si può godere degli incentivi statali di cui abbiamo parlato in alto. Ma quando sostituire la caldaia?

Ecco alcuni segnali che dovrebbero far riflettere:

  • la caldaia fa strani rumori, anche se la manutenzione è stata eseguita da poco
  • l’acqua calda non arriva velocemente come prima
  • la caldaia si spegne con una certa frequenza

Se si presentano questi malfunzionamenti bisognerà probabilmente contattare un tecnico il cui intervento non è certo gratuito, intervento che non sarà necessario con una caldaia nuova. Generalmente si raccomanda di sostituire la caldaia quando ha più di 15 anni.

 

 

 

Come usare la caldaia a gas

 

Come spurgare una caldaia a gas

La formazione di aria all’interno dei radiatori può essere eliminata semplicemente aprendo la valvola presente su ognuno di essi per pochi secondi, fino a quando non comincia a uscire acqua. Ma c’è un altro sistema per farlo: in questo caso bisogna agire direttamente sulla caldaia. Per prima cosa bisogna spegnerla, successivamente bisogna individuare e aprire il rubinetto che attiva il circuito con l’acqua calda fino a quando la pressione – visualizzabile sul manometro – non si stabilizza tra 1,5 e 2 bar o comunque non superi la parte indicata in rosso.

 

 

Come pulire una caldaia a gas dal calcare

La formazione di calcare, frequente specialmente laddove l’acqua è più dura, provoca diversi problemi perché può determinare la fuoriuscita di acqua a bassa pressione o perfino fredda e impedisce alla caldaia di agire alla massima efficienza, causando spreco di combustibile.

Cosa fare in questi casi? Per prima cosa bisogna spegnere la caldaia e poi aprire lo sportello; poi, mediante un pennellino, si può procedere alla pulizia del bruciatore (simile a una graticola), formato da ugello e cellette. L’operazione riesce meglio se ci si aiuta con aria compressa per pulire al meglio queste parti. È utile anche servirsi di un panno imbevuto di alcol per rimuovere meglio il calcare e lo sporco dall’ugello e dalle pareti della caldaia.

Una spazzola di metallo è un ulteriore alleato per rimuovere incrostazioni e residui dallo scambiatore, la componente che assorbe il calore prodotto dalla combustione del gas per cederlo all’acqua.

 

Come accendere la caldaia a gas

Quando si apre il rubinetto dell’acqua calda, la caldaia parte immediatamente e in modo automatico, per cui l’utente non deve fare alcunché. Nel caso di una caldaia con fiamma pilota che va in blocco, bisogna pigiare contemporaneamente il bottone che dà gas alla fiamma e quello che attiva la scintilla.

Quando l’impianto è fermo da un po’, il condotto della fiamma pilota potrebbe essere ostruito e in questo caso va pulito con uno scovolino.

È inoltre importante controllare la pressione della caldaia e verificare che sia compresa nel range indicato dal produttore; se il valore segnalato sul manometro è inferiore al livello minimo, la caldaia andrà presto in blocco, se è superiore tenderà a perdere acqua.

Bisogna poi controllare che i termosifoni siano privi di aria all’interno facendoli spurgare aprendo l’apposita valvola fino a quando non comincia a uscire acqua.

Le caldaie hanno la funzione Estate/Inverno: in estate non viene prodotta acqua calda per i termosifoni, ma solo quella sanitaria. Perciò, in caso di malfunzionamento della caldaia solo relativamente ai termosifoni, occorre controllare ed eventualmente disattivare la modalità Estate.

Quando la caldaia è collegata a un termostato controllabile anche da smartphone, a volte i malfunzionamenti potrebbero dipendere proprio dal termostato o dall’app più che dalla caldaia.

 

 

Come smontare una caldaia a gas

Per questa operazione si raccomanda caldamente l’intervento di un tecnico, che anzi è obbligatorio in caso di sostituzione di un vecchio impianto con uno nuovo.

In ogni caso, chi ha la passione per il fai da te, può dare un’occhiata qui, qui, qui (per lo scambiatore) e qui (per la pompa di circolazione dell’acqua).

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

8 COMMENTI

ignazio

December 7, 2021 at 7:56 pm

Salve, il proprietario dell’appartamento dove sto in affitto, ha deciso di installare una caldaia murale a gas gpl – in Sardegna siamo ancora senza metano – per alimentare i termosifoni durante la stagione fredda. L’appartamento è di 130mq, penso che stia acquistando una caldaia da 24 Kw, o forse più piccola… non so. Potete cortesemente darmi informazioni sul consumo? Kg/ora?
Grazie infinite, saluti/Ignazio

Risposta
Ricardo

December 10, 2021 at 6:27 pm

Salve Ignazio,

il consumo di una caldaia a GPL da 24 kW può oscillare dagli 0,25 agli 1,25 metri cubi di GPL per ora, quindi da 0,50 a 2,50 chilogrammi per ora; il rateo di consumo dipende dal regime di utilizzo ovviamente.
Rimangono alcune perplessità per quanto riguarda la potenza della caldaia però, che potrebbe essere a malapena sufficiente per un appartamento da 130 metri quadrati, soprattutto se oltre al riscaldamento deve provvedere all’acqua calda sanitaria. Per andare sul sicuro, specie se il tuo nucleo familiare è costituito da tre o più persone, sarebbe meglio installare una caldaia da 26 kW di potenza.

Saluti

Team USP

Risposta
giovanni

January 5, 2021 at 8:35 pm

cerco caldaia no a condessazzione kw30

Risposta
Ricardo

January 7, 2021 at 9:04 pm

Salve Giovanni,

purtroppo quello che cerchi è diventato estremamente difficile da trovare. Anche se la legge non obbliga il cittadino a installare per forza una caldaia a condensazione, impone comunque severe restrizioni ai produttori che, di fatto, hanno smesso di fabbricare caldaie a gas tradizionali. Di conseguenza rimangono solo quelle già prodotte che si trovano in commercio o nelle scorte di magazzino, e queste sono quasi del tutto scomparse ormai. Le poche ancora disponibili, inoltre, sono ormai datate e non più affidabili, in quanto non essendo più prodotte non sono soggette a ricevere assistenza dalla ditta in caso di guasti. Una delle poche caldaie a gas tradizionali rimaste, da 30 kW di potenza, è questa della Ferroli, ma non sappiamo fino a che punto possa risultare conveniente acquistarla.

Saluti

Team USP

Risposta
Michele Scaramuzzo

May 31, 2020 at 9:46 am

sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova di classe A. Visto che date consigli utili, volevo sapere, Cosa devo fare per usufruire delle detrazioni sul 730. Vediamo di capirci. Compro la caldaia e pago a mezzo bonifico, pago il tecnico qualificato a mezzo bonifico. Conservo la certificazione della caldaia, la fattura del venditore, dell’installatore e le allego al 730? è sufficiente o devo fare altre pratiche presso Agenzia delle Entrate o altro Ente? Se mi potete dare spiegazioni portandomi per mano ve ne sarei grato, perché ognuno dice la sua- Grazie!!!!

Risposta
Ricardo

June 4, 2020 at 7:17 pm

Salve Michele,

Allora, i documenti richiesti sono questi:

l’asseverazione del tecnico installatore abilitato, che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti richiesti; oppure, in sostituzione, la dichiarazione resa dal direttore dei lavori.

L’attestato di prestazione energetica APE, a partire dal 15 agosto 2009 non è più richiesto per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, ma in caso puoi chiedere eventuali conferme al tecnico installatore o al tuo commercialista.

La scheda informativa degli interventi realizzati, che deve essere redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del D.M. 19 febbraio 2007. Nella scheda vanno riportati i dati del soggetto che ha sostenuto le spese e quelli dell’edificio su cui sono stati eseguiti i lavori, il tipo di interventi eseguiti, il risparmio energetico che ne è conseguito, e il costo degli interventi, specificando gli importi per le spese professionali e quello usato per il calcolo della detrazione.

Le copie dei documenti attestanti il pagamento, che può avvenire mediante bonifico bancario o postale, anche online. In caso di bonifico, nella causale del versamento vanno indicati gli estremi della norma agevolativa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale della ditta o professionista che ha eseguito i lavori.

Una copia di tutti i documenti elencati sopra deve essere conservata dal richiedente, inoltre potrebbe essere necessario o meno l’invio di una copia dell’asseverazione del tecnico all’ENEA, mediante raccomandata oppure in via telematica, entro 90 giorni dall’installazione dell’impianto.

La procedura, come puoi vedere, è abbastanza complessa e quindi ti suggeriamo di affidarti al tuo commercialista di fiducia, che potrà aiutarti ulteriormente a seconda del tuo preciso quadro fiscale.

Saluti

Team USP

Risposta
Maria Luisa

January 15, 2020 at 10:09 pm

Buonasera,
in una casa indipendente con una caldaia a legna e a gasolio, devo riscaldare i radiatori in ca.300 mq.
Cosa consiglia?
Mi hanno detto che la mia caldaia non può più restare e va cambiata
Pensavo allora ad una buona caldaia a gas (per il quale però devo fare ancora l’allaccio alla rete cittadina…) e a qualche pannello solare.
Se budget me lo consente posizionarsi un paio di stufe a pellet.
Per tutto ciò che tipo di agevolazioni ci sono; è possibile il conto termico per lavori nel 2020?
Quali caratteristiche, anche di efficienza dovrebbe avere la mia caldaia?
E se fosse a gasolio?
A chi posso rivolgermi in Torino e cintura?
Grazie.
Maria Luisa

Risposta
Squadra uSP

January 17, 2020 at 7:57 pm

Salve Maria Luisa,

la prima buona notizia è che l’ecobonus, ovvero la legge sulle detrazioni fiscali per gli interventi di sostituzione dell’impianto di riscaldamento, è stata confermata anche per l’anno 2020. La cattiva è che secondo la normativa gli impianti a gasolio sono ormai non più a norma, in quanto fortemente inquinanti, quindi bisogna orientarsi verso le nuove caldaie a gas a condensazione e agli impianti solari termici per la produzione di acqua calda (l’uno non esclude l’altro, ovviamente, ma possono essere installati anche entrambi se il budget lo consente).
Le detrazioni fiscali possono arrivare al 50% per la sola caldaia a gas, e al 65% se quest’ultima è integrata a un ulteriore dispositivo (come appunto il solare termico o altri dispositivi specifici, come dei particolari telecomandi per la gestione dei consumi).
Le caratteristiche di efficienza devono essere innanzitutto la classificazione A (come minimo) sulla tabella energetica, e che l’installazione, la prima accensione e la verifica siano eseguite da una ditta specializzata dotata della relativa autorizzazione, in quanto l’installatore deve rilasciare una documentazione specifica da inviare all’agenzia delle entrate.
Per quanto riguarda il modello specifico, possiamo suggerire una Viessman Vitodens, ma per andare sul sicuro è preferibile rivolgerti alla ditta direttamente dal link nella loro pagina, contattandoli e concordando nello specifico sia il tipo di caldaia sia l’eventuale impianto solare termico (la ditta Viessmann produce entrambi e offre anche la consulenza per quanto riguarda i requisiti specifici per l’ottenimento della detrazione fiscale); inoltre potrai chiedere informazioni circa l’eventuale invio e l’installazione dell’impianto, per la tua zona di residenza.

Saluti

Risposta