La migliore Legna da Ardere

Ultimo aggiornamento: 24.10.21

 

Legna da ardere – Guida all’acquisto e confronti del 2021

 

Acquistare online si sta rivelando sempre più vantaggioso ormai, sia grazie ai prezzi contenuti sia perché i beni vengono consegnati direttamente a domicilio. Di conseguenza non bisogna stupirsi se sui siti di e-commerce si trova di tutto ormai, persino la legna da ardere. In questo articolo abbiamo appunto esaminato dato un’occhiata ravvicinata ad alcuni tra i prodotti di questo tipo più richiesti; i più apprezzati dagli acquirenti sono i bricchetti in legno di faggio Replood, adatti sia per camini e stufe sia per l’uso commerciale nei forni delle pizzerie, e la legna da ardere per camino della ditta tedesca Handel Hoffmann, disponibile in contenitori scatolari standard da 30 chilogrammi ognuno.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sulla migliore legna da ardere

 

Dobbiamo dire che sul mercato si trova parecchia legna da acquistare, anche della migliore marca. Abbiamo fatto una selezione accurata tenendo conto dei pareri espressi in rete sulla qualità o meno del prodotto. Il risultato è una classifica corredata da una recensione dettagliata per i ceppi di legna venduti online. Prendetene visione, se vi va, e confrontate i prezzi.

 

 

Legna da ardere in tronchi

 

1. Replood tronchetti in legno di faggio bricchetti 10 kg

 

I tronchetti di faggio prodotti per la ditta Replood sono i più venduti online grazie al loro ottimo rapporto qualità-prezzo; la confezione, infatti, contiene 10 chilogrammi.

In realtà non sono dei veri e propri tronchi ma dei bricchetti, cioè delle biomasse ottenute pressando scarti di cippatura e segatura di puro legno di faggio, senza l’uso di collanti o altre sostanze adesive; di conseguenza possono essere adoperati sia per i forni a legna delle pizzerie sia per l’uso domestico. Ogni bricchetto ha una percentuale di umidità inferiore al 10%, sviluppa un potere termico equivalente a quello di due o tre tronchi di legno massello di faggio e può ardere per poco più di un’ora prima di consumarsi del tutto.

L’uso nei camini tradizionali è sconsigliato però, perché quando ardono tendono a sbriciolarsi e a disperdere il calore, in compenso offrono il massimo della resa se bruciati nelle stufe e nelle caldaie.

 

Pro

Prezzo: La confezione contiene 10 bricchetti da 1 chilogrammo ognuno, e ogni bricchetto ha una durata di poco più di un’ora; il rapporto qualità-prezzo, quindi, è estremamente favorevole.

Versatili: Sono adatti sia per l’uso commerciale, nelle pizzerie e nei ristoranti dotati di forno a legna, sia per l’uso domestico, soprattutto per coloro che hanno stufe o caldaie a legna.

Biomasse: I bricchetti sono ottenuti da scarti di puro legno di faggio non sottoposto a lavorazioni industriali, in particolare trucioli, cippato e segatura, quindi non contengono sostanze chimiche, vernici o collanti.

 

Contro

Inadatti per il camino: Nel camino tradizionale a camera aperta perdono di efficacia, in quanto si sbriciolano e si consumano in fretta disperdendo parte del calore.

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Legna da ardere in faggio

 

2. Handel Hoffmann Legna da Ardere per Camino in Legno

 

La legna di Handel Hoffmann è disponibile in cartoni molto convenienti, da 30 kg o 60 kg, quindi indicati per chi ha un budget ridotto ma ha bisogno di un prodotto valido e non troppo costoso. Il legno è di faggio e proviene dalle foreste di Turingia, per cui dovrebbe essere indicato soprattutto per essere messo nel camino.

Tuttavia c’è chi lo considera valido anche per una bella grigliata, visto che il dispendio di tronchi per riscaldare l’ambiente è troppo elevato e si finisce così per doverne acquistare più casse, facendolo diventare un prodotto esoso.

Questo soprattutto per l’elevata umidità contenuta nella legna, secondo alcuni utenti, che invece ne fa un buon elemento per altri usi. Il taglio dei tronchi è di 33 cm, quindi si tratta di parti che hanno una durata notevole in base al dispositivo in cui vengono inseriti.

 

Pro

Cartoni: Quelli disponibili sono da 30 kg o 60 kg e vengono venduti a un prezzo basso rispetto ad altri, quindi molto conveniente.

Taglio: Si tratta di tronchi in faggio da 33 cm di diametro, che quindi hanno una buona durata di combustione.

Barbecue: Indicati per una bella grigliata, garantiscono risparmio e una buona resa.

 

Contro

Umidità: Quella presente non ne fa un prodotto ideale per il camino, come invece indica l’azienda, visto che la quantità di tronchi da acquistare sarebbe elevata.

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Legna da ardere accendifuoco

 

3. Feniks Ecofirelighter Accendifuoco Ecologico 10kg

 

Aperta la confezione vi troverete al cospetto di oltre un migliaio di pezzi di legna da ardere accendifuoco per complessivi 10 kg di legno misto e stearina. Il prodotto serve come innesco del fuoco per barbecue, camini e stufe a legna. I pezzi, ne servono non meno di due per volta, bruciano in un tempo compreso tra gli 8 e i 10 minuti. Sono efficaci, prendono immediatamente fuoco e danno modo alla legna di ardere a dovere al primo tentativo.

A prima vista il prezzo potrebbe sembrare alto ma non è assolutamente così (tanto è vero che è uno dei prodotti più venduti), come riconosciuto anche da altri utenti che hanno commentato l’acquisto in rete e hanno provato altri prodotti analoghi della concorrenza. 

Bisogna tenere conto che si porta a casa una bella scorta… ma questo è anche il rovescio della medaglia. Sarebbe stato opportuna una confezione più piccola: 10 kg per un uso domestico sembrano essere davvero tanti e in media, stando alle testimonianze raccolte, servono dai 3 ai 5 anni per consumare tutto il contenuto della confezione. Dunque quali sono i problemi? Che bisogna tenere l’accendifuoco a occupare spazio anche durante l’estate.

Oltretutto se non ben conservato si forma della muffa che costringe a buttare via tutto. Segnaliamo, infine che ha un odore poco gradevole che si avverte al momento di aprire la scatola.

 

Pro

Costo: Considerato che si acquistano ben 10 kg di prodotto, gli utenti hanno ritenuto il prezzo dell’accendifuoco molto conveniente rispetto ad altri articoli simili.

Efficaci: Positive le impressioni sull’efficacia: grazie a loro legna e carbone si accendono senza grosse difficoltà al primo tentativo.

 

Contro

Cattivo odore: A molti ha dato fastidio l’olezzo che si avverte al momento di aprire la confezione, cosa che costringe a non tenere l’accendifuoco in casa.

Tendenza ad ammuffirsi: Il materiale che costituisce l’accendifuoco ha la tendenza ad ammuffirsi con il tempo e dunque diventare inservibile. È un problema che ha buone probabilità di verificarsi anche perché si fa fatica a consumare 10 kg di materiale.

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Legnetti da ardere

 

4. Delegn Legna da Ardere, 10 Kg, 16 cm

 

Delegn propone un innesto per il fuoco ricavato dall’abete. I legnetti da ardere hanno una lunghezza di 16 cm (larghezza e spessore sono variabili) caratterizzata da una essiccatura ottima secondo noi. Il tasso di umidità, rende noto il produttore, è compreso tra il 7 e 12%. Dunque la legna è asciutta e come testimoniato in diversi commenti apparsi in rete, brucia bene. Dobbiamo dire che parecchie lodi si sono sprecate per il confezionamento. 

La legna – che lo ripetiamo nel caso vi fosse sfuggito, è solo per l’innesto del fuoco – arriva in una cassa di legno ben lavorata. Questa può essere bruciata oppure riutilizzata per gli scopi che si ritengono più opportuni. Chiaramente una confezione del genere incide sul costo e il prezzo è l’aspetto che più ha fatto storcere il naso poiché giudicato eccessivo pur trattandosi di un prodotto di buona qualità. Concludiamo che le confezioni sono da cinque kg dunque leggere e facili da spostare.

 

Pro

Confezionamento: Parecchio gradito dagli utenti. La soluzione della cassa di legno è pratica e può essere riutilizzata come meglio si crede.

Facile da trasportare: Il peso di soli 5 kg che caratterizza ogni confezione fa sì che la legna sia facile da trasportare e impilare ovunque, così da tenere sempre tutto in ordine.

Brucia bene: La legna arde senza problemi, dopotutto il tasso di umidità è basso e dunque l’essiccatura è ottima, come confermato nelle tante recensioni scritte dagli utenti.

 

Contro

Costo: Secondo la clientela il prezzo del prodotto è alto, probabilmente anche a causa della buona confezione che lo contraddistingue.

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Legna da ardere per barbecue

 

5. Aleko Parkett confezione 28 kg di legna di quercia

 

Per capire come scegliere una buona legna da ardere bisogna anche imparare a riconoscere a prima vista a che tipo di utilizzo destinarla; questa, per esempio, è adatta soprattutto come legna per il barbecue e per avviare il fuoco nel camino.

La Aleko Parkett è una ditta tedesca che produce parquet in legno massello e laminato; la ditta si occupa anche del riciclo degli scarti di produzione e dei vecchi parquet, che vengono ripuliti e imballati in sacchetti standard da 4 chilogrammi e venduti in confezioni da 28 chilogrammi disponibili a un prezzo a dir poco concorrenziale.

Quella segnalata dai nostri consigli d’acquisto, infatti, contiene appunto sette sacchetti per un totale di 28 chilogrammi di vecchio parquet di quercia grezzo, non trattato con sostanze chimiche o adesive e con circa l’otto o il nove per cento di umidità, quindi facile da accendere con i fiammiferi o con un accendino.

 

Pro

Conveniente: Il rapporto qualità-prezzo della legna da ardere Aleko Parkett è ottimo, soprattutto considerando che si tratta di legno di quercia massello non trattato con sostanze chimiche.

Facile da accendere: Si tratta di legna da ardere ricavata dai resti di lavorazione di parquet in legno massello, quindi è venduta sotto forma di assicelle da 16 centimetri di lunghezza estremamente facili da accendere, con i fiammiferi o con l’accendino.

Barbecue: Questa legna ha un formato adatto per avviare il fuoco dei tronchi nel camino, ma è ideale soprattutto come combustibile per il barbecue, quindi è consigliata soprattutto agli amanti delle grigliate all’aperto.

 

Contro

Avviatori: Si tratta di bacchette di legno di piccole dimensioni, sono buone per avviare il fuoco ma non per essere usate come combustibile perché si consumano velocemente.

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Accessori

 

Lame per legna da ardere

 

Einhell 4000823474 Lama per Legno in Metallo Duro

 

Questo disco si è rivelato molto buono per tagliare la legna da ardere e anche tavole e laminati di diverso spessore.

Le lame per legna da ardere hanno 24 denti, dunque la qualità del taglio è piuttosto grossolana ma questo non costituisce un problema se la legna deve essere bruciata.

Per il resto la lama affonda senza difficoltà e procede senza intoppi durante tutto il taglio.

La qualità materiale della lama è soddisfacente e ciò si rispecchia nella buona durata dell’utensile come del resto da tradizione Einhell.

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Sega circolare per legna da ardere

 

Scheppach HS410 sega tronchi da 405mm 2200W

 

La sega elettrica per tagliare i tronchi è un accessorio insostituibile per coloro che possiedono un camino o una stufa a legna. La Scheppach HS410 è il modello ideale, sia quanto concerne le caratteristiche sia per la l’affidabilità e la qualità dei materiali e dell’assemblaggio; si tratta infatti di una sega circolare montata su un robusto telaio di supporto interamente realizzato in solido acciaio; la lama ha un diametro di 405 millimetri ed è azionata da un motore da 2.200 watt di potenza. Il meccanismo permette di tagliare tronchi dai 30 ai 100 centimetri di lunghezza con un diametro massimo di 14 centimetri.

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Guida per comprare una buona legna da ardere

 

Che sia per la stufa, per un camino oppure per un forno per pizze decidere quale legna da ardere comprare è una scelta che va fatta in modo oculato, con cognizione di causa. Le cose da sapere sono poche, per nulla complicate ma importantissime. Noi proveremo a darvi un’infarinatura sufficiente a fornirvi gli strumenti necessari a distinguere la buona legna da quella da scartare così potrete scegliere in totale autonomia, anche se nel corso della nostra guida non mancheremo di suggerirvi dove acquistare la legna a prezzi bassi, infatti abbiamo selezionato per tutti voi delle offerte molto interessanti che vi illustreremo in seguito.

Non fate di tutta la legna un fascio

Non bisogna fare di tutta la legna un fascio. Che cosa vogliamo dire? Che non tutta la legna è uguale. Per semplificarvi la vita possiamo dividere i vari tipi di legna in due gruppi: quello della legna dolce e quello della legna forte. Nel primo gruppo rientrano pino, abete, pioppo, salice, ontano, betulla e castagno. Del secondo gruppo fanno parte quercia, acacia, leccio, rovere, faggio, frassino e olmo. 

La legna del primo gruppo ha caratteristiche tali che permettono di accendersi velocemente ma anche di bruciare con altrettanta rapidità. Di conseguenza se la legna dolce si rivela ottima per i forni, lo è meno per il riscaldamento a causa della sua combustione veloce che, oltretutto, richiederebbe una maggiore quantità per alimentare, ad esempio, una stufa. 

Altro aspetto svantaggioso della legna dolce è il cosiddetto creosoto (conosciuto anche come catrame da carbone) il quale sporca tutto a cominciare dalla canna fumaria. Per quanto riguarda la legna forte si caratterizza per la combustione lenta, cosa che la rende perfetta per il riscaldamento. La legna forte, inoltre, lascia meno residui rispetto a quella dolce.

 

I criteri da tenere in conto

Per guadagnarsi il titolo di migliore legna da ardere del 2021 bisogna che si rispetti una serie di criteri che invitiamo il lettore a verificare sempre prima dell’acquisto e a fare una comparazione tra le diverse opzioni di acquisto che gli si presentano. Indichiamo sinteticamente i parametri che hanno maggior peso nel determinare la qualità del prodotto che si sta andando a comprare. 

In assoluto la prima cosa da controllare è il contenuto idrico o, in altre parole, l’umidità. Se non indicato, è bene che vi serviate di un igrometro che potrà dirvi con una certa precisione il livello di umidità della legna. Il diametro dovrebbe attestarsi intorno ai 15 cm. Da verificare anche il livello di deterioramento, altrimenti detto “carie”.  Ma per meglio discutere della qualità della legna vi parleremo nel paragrafo successivo della sua classificazione.

La classificazione della legna

Per meglio distinguere la migliore legna da ardere da quella meno buona c’è una classificazione A1, A2 e B. Peggiore è la classificazione e più economico il valore della legna. Nel determinare il livello della legna viene tenuto conto del contenuto idrico, del diametro, della lunghezza dei ceppi, della presenza di pezzi spaccati e/o tondi e la presenza delle carie.

Per esempio, se la legna è classificata A1, presenterà le seguenti caratteristiche: contenuto idrico ≤ 25, diametro ≤ 15, lunghezza tra i 20 e i 100 cm una quantità di pezzi spaccati e/o tondi pari al 90% o più e pezzi con carie non oltre il 5%. Inoltre la legna che state comprando deve riportare la provenienza e tutte le fasi del processo produttivo. Infine accertatevi che la legna provenga da boschi gestiti responsabilmente dunque che non sia stato compromesso l’equilibrio ambientale.

 

  

 

Domande frequenti

 

A quanti quintali corrisponde un metro cubo di legna da ardere?

Il metro cubo è l’unità di misura che si usa per il legname in tronchi. Nel determinare il peso il tasso di umidità. Ciò fa capire che non possiamo rispondere con assoluta precisione a questa domanda poiché dipende dalla variabile umidità. Possiamo però fare un esempio ipotizzando che il tasso di umidità sia del 50%.

Prendiamo ad esempio legni con identico peso specifico come faggio, robinia, quercia e carpino. In tutti questi casi 1 metro cubo è l’equivalente di 1,5 tonnellate. Lo ripetiamo ciò è vero con un tasso di umidità del 50%.

 

Quanto costa la legna da ardere?

Il tipi di legno, di taglio e di stagionatura incidono sul prezzo. Trattandosi di legna da ardere, prendiamo in considerazione un tasso di umidità del 20%. I costi (possono variare di anno in anno) sono riferiti alla quantità di 1 quintale. La legna mista con taglio da camino, dunque lunghezza tra i 40 e i 50 cm costa tra gli 8 e i 10 euro. La legna mista con taglio stufa costa, invece, 10/12 euro. Legna di un solo tipo, taglio camino costa tra i 15 e i 20 euro.

 

Come accatastare la legna da ardere?

Bisogna sistemare sul suolo dei basamenti e assicurarsi che tra la parete e la legna ci sia una distanza di circa 10 cm per garantire la necessaria ventilazione. I pezzi di legno vanno accatastati uno sopra l’altro con cura. Per dare più stabilità alla casta, alcuni pezzi possono appoggiarsi al muro.

 

Quanto pesa un bancale di legna da ardere?

In media il peso di un bancale di legna da ardere è tra i 6 e i 7 quintali. Questo vale per la legna asciutta. Nel caso della legna bagnata, il peso si incrementa di circa il 30%.

 

Come essiccare la legna da ardere?

Il potere calorifero del legno dipende dall’umidità residua: più è secca meglio è. Di conseguenza per ottenere della buona legna è necessario che questa venga lasciata all’aperto ma al tempo stesso un luogo al riparo dalla pioggia, soleggiato e ventilato per un tempo di almeno due anni.

 

 

 

Come utilizzare la legna da ardere

 

Stufa a legna, camino o magari il classico forno per le pizze hanno bisogno di buona legna da ardere. Questa va scelta con attenzione e nel caso piaccia fare le cose da sé, spaccata come si deve. Vediamo cosa c’è da sapere per servirsene al meglio.

 

 

Verificate il tasso di umidità

Non tutta la legna ha lo stesso potere riscaldante e ciò dipende dal tasso di umidità. Più questo tasso è basso e più la legna costa. Per un buon rendimento va comprata legna con non più del 20 – 25% di tasso di umidità. Questo è il primo dato che dovete verificare al momento dell’acquisto.

 

La pezzatura

La legna viene venduta in misure più o meno tarate per lo scopo. Ad esempio, se dovete alimentare una stufa, dove scegliere legna con spessore di una decina di centimetri mentre la lunghezza deve essere un po’ meno della camera di combustione; non usate tondini interi poiché potrebbero ostacolare il flusso d’aria. Nel caso del camino, invece, va bene legna da circa 25 cm.

 

Legna per il riscaldamento

Per il vostro riscaldamento dovete scegliere legni duri poiché hanno un rendimento migliore, durano di più. In particolare faggio e quercia sono ottimi mentre per l’innesco potete aiutarvi con stecche di abete.

 

 

La legna si spacca così

Se preferite spaccare voi stessi la legna, vediamo come fare. Innanzitutto procuratevi una buona accetta. Se potete usare come base di appoggio un tronco ben piantato nel terreno è meglio altrimenti utilizzate una base solida e rialzata di altra natura che però, attenzione, potrebbe rovinare la lama della vostra accetta. Per spaccare la legna, sollevate l’accetta sulla testa e colpite con un colpo deciso e perpendicolare.

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

Zambonin Legna di Faggio in Ceppi da 50 cm

 

È una legna da ardere in faggio molto stagionata, ottima per camini e stufe. La tipologia  assicura una combustione lenta, cosa particolarmente indicata per chi vuole usarla allo scopo di riscaldarsi. La misura dei ceppi è di 50 cm per la lunghezza mentre lo spessore varia tra gli 8 e i 12 cm. Il fuoco si appicca in tempi rapidi e la fiamma resiste abbastanza. La produzione di fumo non è eccessiva e tutto ciò conferma la buona stagionatura della legna. 

Di contro la legna si trova all’interno di una scatola anonima, prima di informazioni circa la tracciabilità e la classificazione della legna. Pur non negando la buona qualità del prodotto, siamo costretti a esprimere un parere meno positivo di quanto vorremmo a causa delle succitate informazioni che a nostro avviso non sono cosa da poco. Infine il prezzo e ritenuto un po’ alto dagli acquirenti.

 

Pro

Accensione rapida: Per essere legno di faggio, l’accensione è abbastanza veloce e la combustione ha lunga durata dunque ottima per riscaldarsi accanto al fuoco.

Poco fumo: Da accogliere positivamente la produzione di fumo che non è eccessiva; ciò è una dote molto importante per la legna nostro avviso.

 

Contro

Niente tracciabilità: La legna è contenuta in una scatola anonima che non riporta i dati circa la tracciabilità e tantomeno la classificazione.

Prezzo: A detta degli acquirenti il costo della legna è un po’ alto rispetto alla media di prodotti simili; bisogna valutare bene l’acquisto.

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6 COMMENTI

De Mari Veronica

May 13, 2021 at 9:52 am

Buongiorno, per caso tutto quello che ha scritto ha delle basi scientifiche? un cubo di legno fresco non verrà mai a pesare 1,5ton come un bancale di legna non può riportare (soprattutto con i pesi dati da lei) quel peso.. se ha dubbi a riguardo le consiglio di leggersi e studiare bene le tabelle forestali. Se ha bisogno di materiale mi può contattare ma mettere nel web notizie di questo genere senza riportare fatti reali è fuorviante e crea confusione per chi vorrebbe conoscere qualcosa in più.

Risposta
Ricardo

May 14, 2021 at 7:02 pm

Salve Veronica,

effettivamente in questo caso è stata compiuta una svista imperdonabile da parte dell’autore dell’articolo; il peso effettivo di un metro cubo di legno, che sia da ardere o meno, non può essere generalizzato in quel modo perché dipende da tantissimi fattori (non ultima la varietà stessa del legno), e in genere si aggira sui 7,5-8 quintali al massimo per la legna secca (a eccezione di legni come il Bosso, l’Ebano, il Mogano e il Leccio, che in determinate condizioni possono superare la tonnellata). Cercheremo quindi di provvedere quanto prima nell’apportare le dovute correzioni.

Saluti

Team USP

Risposta
antonio lombardi

January 20, 2021 at 4:22 pm

buon pomeriggio, vorrei sapere prezzo medio in questo momento per legna da ardere, per camino termico, grazie

Risposta
Ricardo

January 22, 2021 at 7:44 am

Salve Antonio,

il prezzo della legna da ardere per il camino, normale o termo che sia, ha un prezzo che può variare a seconda del tipo di legno, misto o di singola varietà, dal tenore di umidità e dalle dimensioni dei tocchetti. Orientativamente si va dai 5 euro circa fino ai 20 euro al quintale, in base ai fattori citati in precedenza, ma come accennato prima ci possono essere innumerevoli variazioni anche in base al rivenditore. Per andare sul sicuro ti suggeriamo di rivolgerti al Consorzio Agrario più vicino al tuo luogo di residenza. Questi enti, infatti, si occupano anche della regolazione del prezzo della legna da ardere e spesso fanno da tramite tra i selvicoltori e i privati, indirizzando questi ultimi verso le offerte più vantaggiose.

Saluti

Team USP

Risposta
Francesco

November 20, 2020 at 6:52 am

Ho un pò di legna di pino appena tagliata…da quanto ho letto vale 6 -8 € al quintale?

Risposta
Ricardo

November 21, 2020 at 9:19 pm

Salve Francesco,

dipende da come è stata tagliata. La cosa migliore sarebbe stato vendere direttamente i tronchi interi come legna da edilizia, visto che con il pino si fanno le traversine per i tetti. Se parliamo di legna da ardere invece, e soltanto di pino, il prezzo dipende dal formato. Il taglio stufa, ovvero in pezzi di lunghezza variabile dai 20 ai 25 centimetri, ha un prezzo che oscilla dai 6 ai 9 euro circa al quintale in base al tenore di umidità (con i prezzi maggiori per la legna più secca); il taglio camino, cioè in pezzi da 40 a 50 centimetri di lunghezza, sale a 10-12 euro circa al quintale.

Saluti

Team USP

Risposta