La migliore Legna da Ardere

Ultimo aggiornamento: 08.12.19

 

Legna da ardere – Guida all’acquisto e confronti del 2019

 

Se l’inverno è alle porte, oppure è appena passato e avete colto l’occasione per farvi costruire un bel forno per le pizze in giardino, avete bisogno di un bel po’ di legna. Un tempo vi sareste dovuti armare di accetta e andare in giro per i boschi in cerca del legname, tagliarlo sul posto e poi trasportarlo. Insomma, una vera faticaccia. Per fortuna o tempi sono cambiati e non solo non vi tocca più ingegnarvi boscaioli ma addirittura la legna ve la porta fino a casa il corriere in 24 o 48 ore. Insomma non vi potete proprio lamentare. A voi resta davvero ben poco da fare se non leggere la nostra guida ricca di consigli e dritte. Ma a proposito, che ne dite di dare subito uno sguardo a queste due proposte? Normandy Briquettes è legna con un bassissimo tasso di umidità, certificata anche per l’idoneità commerciale e dunque per essere impiegata, ad esempio, dalle pizzerie; inoltre produce pochissima cenere. Zambonin legna di faggio è ben stagionata, prende fuoco rapidamente e rilascia poco fumo.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sulla migliore legna da ardere

 

Dobbiamo dire che sul mercato si trova parecchia legna da acquistare, anche della migliore marca. Abbiamo fatto una selezione accurata tenendo conto dei pareri espressi in rete sulla qualità o meno del prodotto. Il risultato è una classifica corredata da una recensione dettagliata per i ceppi di legna venduti online. Prendetene visione, se vi va, e confrontate i prezzi.

 

 

Legna da ardere in tronchi

 

1. Normandy Briquettes Bricchette di Faggio, 12 Kg

 

Questi sono bricchette di faggio. Non sono, dunque, ceppi veri e propri ma sono stati ricavati dalla farina di legno proveniente dalle segherie. Ogni bricchetta equivale a tre tronchi di legna da ardere. Essendo confezionati in scatole, sono molto semplici da impilare e occupano poco spazio o comunque meno della classica legna accatastata. La quantità di cenere prodotta e minima; intorno allo 0,5%. 

Ma dove trovano impiego le bricchette? Possono essere usate non soltanto per stufe, caminetti e bracieri ma anche per i forni a legna, quelli che si usano per cuocere le pizze; i tronchetti, infatti, hanno la certificazione HACCP che conferma l’idoneità commerciale e appunto per cuocere il cibo.

Avendo un diametro abbastanza grande, i tronchi vanno spaccati in due o tre pezzi. Dobbiamo dire che l’accensione di questa legna da ardere in tronchi è stata trovata difficoltosa da alcune persone, inoltre la legna si spegne facilmente e produce molto fumo.

 

Pro

Umidità: Il livello è molto basso, stando al produttore si assesta all’8% e questo è un dato ottimo, ben al disotto della soglia limite del 25%.

Facili da impilare: I tronchetti sono confezionati all’interno delle scatole: ciò ne facilita la collocazione e permette di occupare molto meno spazio di quanto richiederebbe accatastare la legna vera e propria.

Produce poca cenere: Altra caratteristica molto importante, secondo noi, è la pochissima quantità di cenere prodotto al termine della combustione.

 

Contro

Accensione difficoltosa: A quanto pare l’accensione delle bricchette non è cosa molto immediata, abbiamo raccolto testimonianze online che ritengono difficoltoso accendere il fuoco.

Il fuoco si spegne: Fin quando la fiamma non diventa viva e vigorosa, capita che il fuoco si spenga più volte, cosa che è comprensibilmente fastidiosa.

Tanto fumo: Gli utenti si sono lamentati per la quantità di fumo prodotto durante la combustione delle bricchette; è eccessivo e questo può causare problemi con il vicinato.

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Legna da ardere in faggio

 

2. Zambonin Legna di Faggio in Ceppi da 50 cm

 

È una legna da ardere in faggio molto stagionata, ottima per camini e stufe. La tipologia  assicura una combustione lenta, cosa particolarmente indicata per chi vuole usarla allo scopo di riscaldarsi. La misura dei ceppi è di 50 cm per la lunghezza mentre lo spessore varia tra gli 8 e i 12 cm. Il fuoco si appicca in tempi rapidi e la fiamma resiste abbastanza. La produzione di fumo non è eccessiva e tutto ciò conferma la buona stagionatura della legna. 

Di contro la legna si trova all’interno di una scatola anonima, prima di informazioni circa la tracciabilità e la classificazione della legna. Pur non negando la buona qualità del prodotto, siamo costretti a esprimere un parere meno positivo di quanto vorremmo a causa delle succitate informazioni che a nostro avviso non sono cosa da poco. Infine il prezzo e ritenuto un po’ alto dagli acquirenti.

 

Pro

Accensione rapida: Per essere legno di faggio, l’accensione è abbastanza veloce e la combustione ha lunga durata dunque ottima per riscaldarsi accanto al fuoco.

Poco fumo: Da accogliere positivamente la produzione di fumo che non è eccessiva; ciò è una dote molto importante per la legna nostro avviso.

 

Contro

Niente tracciabilità: La legna è contenuta in una scatola anonima che non riporta i dati circa la tracciabilità e tantomeno la classificazione.

Prezzo: A detta degli acquirenti il costo della legna è un po’ alto rispetto alla media di prodotti simili; bisogna valutare bene l’acquisto.

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Legna da ardere accendifuoco

 

3. Feniks Ecofirelighter Accendifuoco Ecologico 10kg

 

Aperta la confezione vi troverete al cospetto di oltre un migliaio di pezzi di legna da ardere accendifuoco per complessivi 10 kg di legno misto e stearina. Il prodotto serve come innesco del fuoco per barbecue, camini e stufe a legna. I pezzi, ne servono non meno di due per volta, bruciano in un tempo compreso tra gli 8 e i 10 minuti. Sono efficaci, prendono immediatamente fuoco e danno modo alla legna di ardere a dovere al primo tentativo.

A prima vista il prezzo potrebbe sembrare alto ma non è assolutamente così (tanto è vero che è uno dei prodotti più venduti), come riconosciuto anche da altri utenti che hanno commentato l’acquisto in rete e hanno provato altri prodotti analoghi della concorrenza. 

Bisogna tenere conto che si porta a casa una bella scorta… ma questo è anche il rovescio della medaglia. Sarebbe stato opportuna una confezione più piccola: 10 kg per un uso domestico sembrano essere davvero tanti e in media, stando alle testimonianze raccolte, servono dai 3 ai 5 anni per consumare tutto il contenuto della confezione. Dunque quali sono i problemi? Che bisogna tenere l’accendifuoco a occupare spazio anche durante l’estate.

Oltretutto se non ben conservato si forma della muffa che costringe a buttare via tutto. Segnaliamo, infine che ha un odore poco gradevole che si avverte al momento di aprire la scatola.

 

Pro

Costo: Considerato che si acquistano ben 10 kg di prodotto, gli utenti hanno ritenuto il prezzo dell’accendifuoco molto conveniente rispetto ad altri articoli simili.

Efficaci: Positive le impressioni sull’efficacia: grazie a loro legna e carbone si accendono senza grosse difficoltà al primo tentativo.

 

Contro

Cattivo odore: A molti ha dato fastidio l’olezzo che si avverte al momento di aprire la confezione, cosa che costringe a non tenere l’accendifuoco in casa.

Tendenza ad ammuffirsi: Il materiale che costituisce l’accendifuoco ha la tendenza ad ammuffirsi con il tempo e dunque diventare inservibile. È un problema che ha buone probabilità di verificarsi anche perché si fa fatica a consumare 10 kg di materiale.

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Legnetti da ardere

 

4. Delegn Legna da Ardere, 10 Kg, 16 cm

 

Delegn propone un innesto per il fuoco ricavato dall’abete. I legnetti da ardere hanno una lunghezza di 16 cm (larghezza e spessore sono variabili) caratterizzata da una essiccatura ottima secondo noi. Il tasso di umidità, rende noto il produttore, è compreso tra il 7 e 12%. Dunque la legna è asciutta e come testimoniato in diversi commenti apparsi in rete, brucia bene. Dobbiamo dire che parecchie lodi si sono sprecate per il confezionamento. 

La legna – che lo ripetiamo nel caso vi fosse sfuggito, è solo per l’innesto del fuoco – arriva in una cassa di legno ben lavorata. Questa può essere bruciata oppure riutilizzata per gli scopi che si ritengono più opportuni. Chiaramente una confezione del genere incide sul costo e il prezzo è l’aspetto che più ha fatto storcere il naso poiché giudicato eccessivo pur trattandosi di un prodotto di buona qualità. Concludiamo che le confezioni sono da cinque kg dunque leggere e facili da spostare.

 

Pro

Confezionamento: Parecchio gradito dagli utenti. La soluzione della cassa di legno è pratica e può essere riutilizzata come meglio si crede.

Facile da trasportare: Il peso di soli 5 kg che caratterizza ogni confezione fa sì che la legna sia facile da trasportare e impilare ovunque, così da tenere sempre tutto in ordine.

Brucia bene: La legna arde senza problemi, dopotutto il tasso di umidità è basso e dunque l’essiccatura è ottima, come confermato nelle tante recensioni scritte dagli utenti.

 

Contro

Costo: Secondo la clientela il prezzo del prodotto è alto, probabilmente anche a causa della buona confezione che lo contraddistingue.

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Legna da ardere per barbecue

 

5. Log-Barn Sacco da 3,5 Kg di Legna da Innesco Essiccata in Fornace

 

È una buona legna da ardere per barbecue da innesco, in questo senso le opinioni espresse in rete sembrano essere tutte concordi. L’innesco si appicca subito e il fuoco resta vivo abbastanza da consentire alla legna oppure ai carboni di iniziare a bruciare. L’essiccatura è uno dei pregi più evidenti per questo prodotto che ha un tasso di umidità molto basso. Ma veniamo al problema più grosso è che è stato al centro di aspre lamentele da parte della clientela delusa.

La confezione contiene, o almeno dovrebbe contenere 3,5 kg di prodotto. I clienti che per scrupolo hanno pensato di pesare il contenuto si sono accorti che ciò non corrispondeva al vero riscontrando la mancanza perfino di 1 kg o poco più. 

Il disappunto è comprensibile ma probabilmente a ciò c’è una spiegazione. È possibile che al momento del confezionamento la legna pesi effettivamente 3,5 kg ma nel tempo che intercorre tra questo momento e la vendita, il peso cambi poiché la legna si è ulteriormente essiccata perdendo altra acqua (cosa buona tra l’altro). Questa è solo una nostra ipotesi, dunque tenetela in considerazione ma non prendetela come dato certo, verità assoluta.

 

Pro

Accensione velocemente: Gli inneschi prendono fuoco rapidamente e la fiamma dura il tempo necessario da permettere a legna o carboni di bruciare a dovere.

Essiccatura: Gli inneschi sono ottimamente essiccati a nostro avviso: il tasso di umidità è molto basso e questa è una delle caratteristiche più importanti.

 

Contro

Prezzo: Una delle cose di cui gli utenti si sono lamentati è il costo. A loro dire è alto rispetto all’effettivo valore del prodotto.

Peso: Segnaliamo che molti clienti hanno verificato delle discrepanze tra il peso dichiarato di 3,5 kg e quello effettivo del prodotto.

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Accessori

 

Lame per legna da ardere

 

Einhell 4000823474 Lama per Legno in Metallo Duro

 

Questo disco si è rivelato molto buono per tagliare la legna da ardere e anche tavole e laminati di diverso spessore.

Le lame per legna da ardere hanno 24 denti, dunque la qualità del taglio è piuttosto grossolana ma questo non costituisce un problema se la legna deve essere bruciata.

Per il resto la lama affonda senza difficoltà e procede senza intoppi durante tutto il taglio.

La qualità materiale della lama è soddisfacente e ciò si rispecchia nella buona durata dell’utensile come del resto da tradizione Einhell.

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Sega circolare per legna da ardere

 

Docma Forest TT600

 

La Forest TT6000 è una sega circolare per legna da ardere con trasmissione a doppia cinghia. Monta una lama da 600 mm widia e la luce di taglio è di 280 mm.

Rappresenta una buona soluzione per chi ha parecchia legna da tagliare; il taglio è preciso e lo esegue velocemente.

I suoi 109 kg di peso contribuiscono a conferire alla macchina la necessaria stabilità per lavorare in tutta sicurezza.

La TT600 ha un costo abbastanza elevato dunque più che altro adatta per grosse moli di lavoro.

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Guida per comprare una buona legna da ardere

 

Che sia per la stufa, per un camino oppure per un forno per pizze decidere quale legna da ardere comprare è una scelta che va fatta in modo oculato, con cognizione di causa. Le cose da sapere sono poche, per nulla complicate ma importantissime. Noi proveremo a darvi un’infarinatura sufficiente a fornirvi gli strumenti necessari a distinguere la buona legna da quella da scartare così potrete scegliere in totale autonomia, anche se nel corso della nostra guida non mancheremo di suggerirvi dove acquistare la legna a prezzi bassi, infatti abbiamo selezionato per tutti voi delle offerte molto interessanti che vi illustreremo in seguito.

Non fate di tutta la legna un fascio

Non bisogna fare di tutta la legna un fascio. Che cosa vogliamo dire? Che non tutta la legna è uguale. Per semplificarvi la vita possiamo dividere i vari tipi di legna in due gruppi: quello della legna dolce e quello della legna forte. Nel primo gruppo rientrano pino, abete, pioppo, salice, ontano, betulla e castagno. Del secondo gruppo fanno parte quercia, acacia, leccio, rovere, faggio, frassino e olmo. 

La legna del primo gruppo ha caratteristiche tali che permettono di accendersi velocemente ma anche di bruciare con altrettanta rapidità. Di conseguenza se la legna dolce si rivela ottima per i forni, lo è meno per il riscaldamento a causa della sua combustione veloce che, oltretutto, richiederebbe una maggiore quantità per alimentare, ad esempio, una stufa. 

Altro aspetto svantaggioso della legna dolce è il cosiddetto creosoto (conosciuto anche come catrame da carbone) il quale sporca tutto a cominciare dalla canna fumaria. Per quanto riguarda la legna forte si caratterizza per la combustione lenta, cosa che la rende perfetta per il riscaldamento. La legna forte, inoltre, lascia meno residui rispetto a quella dolce.

 

I criteri da tenere in conto

Per guadagnarsi il titolo di migliore legna da ardere del 2019 bisogna che si rispetti una serie di criteri che invitiamo il lettore a verificare sempre prima dell’acquisto e a fare una comparazione tra le diverse opzioni di acquisto che gli si presentano. Indichiamo sinteticamente i parametri che hanno maggior peso nel determinare la qualità del prodotto che si sta andando a comprare. 

In assoluto la prima cosa da controllare è il contenuto idrico o, in altre parole, l’umidità. Se non indicato, è bene che vi serviate di un igrometro che potrà dirvi con una certa precisione il livello di umidità della legna. Il diametro dovrebbe attestarsi intorno ai 15 cm. Da verificare anche il livello di deterioramento, altrimenti detto “carie”.  Ma per meglio discutere della qualità della legna vi parleremo nel paragrafo successivo della sua classificazione.

La classificazione della legna

Per meglio distinguere la migliore legna da ardere da quella meno buona c’è una classificazione A1, A2 e B. Peggiore è la classificazione e più economico il valore della legna. Nel determinare il livello della legna viene tenuto conto del contenuto idrico, del diametro, della lunghezza dei ceppi, della presenza di pezzi spaccati e/o tondi e la presenza delle carie.

Per esempio, se la legna è classificata A1, presenterà le seguenti caratteristiche: contenuto idrico ≤ 25, diametro ≤ 15, lunghezza tra i 20 e i 100 cm una quantità di pezzi spaccati e/o tondi pari al 90% o più e pezzi con carie non oltre il 5%. Inoltre la legna che state comprando deve riportare la provenienza e tutte le fasi del processo produttivo. Infine accertatevi che la legna provenga da boschi gestiti responsabilmente dunque che non sia stato compromesso l’equilibrio ambientale.

 

  

 

Domande frequenti

 

A quanti quintali corrisponde un metro cubo di legna da ardere?

Il metro cubo è l’unità di misura che si usa per il legname in tronchi. Nel determinare il peso il tasso di umidità. Ciò fa capire che non possiamo rispondere con assoluta precisione a questa domanda poiché dipende dalla variabile umidità. Possiamo però fare un esempio ipotizzando che il tasso di umidità sia del 50%.

Prendiamo ad esempio legni con identico peso specifico come faggio, robinia, quercia e carpino. In tutti questi casi 1 metro cubo è l’equivalente di 1,5 tonnellate. Lo ripetiamo ciò è vero con un tasso di umidità del 50%.

 

Quanto costa la legna da ardere?

Il tipi di legno, di taglio e di stagionatura incidono sul prezzo. Trattandosi di legna da ardere, prendiamo in considerazione un tasso di umidità del 20%. I costi (possono variare di anno in anno) sono riferiti alla quantità di 1 quintale. La legna mista con taglio da camino, dunque lunghezza tra i 40 e i 50 cm costa tra gli 8 e i 10 euro. La legna mista con taglio stufa costa, invece, 10/12 euro. Legna di un solo tipo, taglio camino costa tra i 15 e i 20 euro.

 

Come accatastare la legna da ardere?

Bisogna sistemare sul suolo dei basamenti e assicurarsi che tra la parete e la legna ci sia una distanza di circa 10 cm per garantire la necessaria ventilazione. I pezzi di legno vanno accatastati uno sopra l’altro con cura. Per dare più stabilità alla casta, alcuni pezzi possono appoggiarsi al muro.

 

Quanto pesa un bancale di legna da ardere?

In media il peso di un bancale di legna da ardere è tra i 6 e i 7 quintali. Questo vale per la legna asciutta. Nel caso della legna bagnata, il peso si incrementa di circa il 30%.

 

Come essiccare la legna da ardere?

Il potere calorifero del legno dipende dall’umidità residua: più è secca meglio è. Di conseguenza per ottenere della buona legna è necessario che questa venga lasciata all’aperto ma al tempo stesso un luogo al riparo dalla pioggia, soleggiato e ventilato per un tempo di almeno due anni.

 

 

 

Come utilizzare la legna da ardere

 

Stufa a legna, camino o magari il classico forno per le pizze hanno bisogno di buona legna da ardere. Questa va scelta con attenzione e nel caso piaccia fare le cose da sé, spaccata come si deve. Vediamo cosa c’è da sapere per servirsene al meglio.

 

 

Verificate il tasso di umidità

Non tutta la legna ha lo stesso potere riscaldante e ciò dipende dal tasso di umidità. Più questo tasso è basso e più la legna costa. Per un buon rendimento va comprata legna con non più del 20 – 25% di tasso di umidità. Questo è il primo dato che dovete verificare al momento dell’acquisto.

 

La pezzatura

La legna viene venduta in misure più o meno tarate per lo scopo. Ad esempio, se dovete alimentare una stufa, dove scegliere legna con spessore di una decina di centimetri mentre la lunghezza deve essere un po’ meno della camera di combustione; non usate tondini interi poiché potrebbero ostacolare il flusso d’aria. Nel caso del camino, invece, va bene legna da circa 25 cm.

 

Legna per il riscaldamento

Per il vostro riscaldamento dovete scegliere legni duri poiché hanno un rendimento migliore, durano di più. In particolare faggio e quercia sono ottimi mentre per l’innesco potete aiutarvi con stecche di abete.

 

 

La legna si spacca così

Se preferite spaccare voi stessi la legna, vediamo come fare. Innanzitutto procuratevi una buona accetta. Se potete usare come base di appoggio un tronco ben piantato nel terreno è meglio altrimenti utilizzate una base solida e rialzata di altra natura che però, attenzione, potrebbe rovinare la lama della vostra accetta. Per spaccare la legna, sollevate l’accetta sulla testa e colpite con un colpo deciso e perpendicolare.

 

 

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