Le 8 migliori stufe a legna del 2020

Ultimo aggiornamento: 23.10.20

 

Stufe a legna – Guida all’acquisto e confronti

 

Sentir parlare di stufe a legna nel 2020 potrebbe sembrare anacronistico ma non è così, innanzitutto perché ancora oggi se ne producono e sono anche tecnologicamente migliorate rispetto al passato, secondo perché hanno un fascino tutto loro e sono perfette per un ambiente rustico, sicuro più di un termosifone. Terzo elemento di interesse, la legna rispetto al gas e dell’elettricità ha un costo inferiore. Insomma, non sono pochi i motivi che suggeriscono l’acquisto di un articolo del genere e se anche voi la pensate così ma non sapete con precisione verso quale stufa orientarvi, possiamo darvi qualche idea come, per esempio, questi due modelli:  la Nordica Rossella R1 Liberty pergamena e la Nordica Candy entrambe con una buona efficienza e con basse emissioni inquinanti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori stufe a legna – Classifica 2020

 

Interessati a comprare una stufa a legna? Allora vi conviene non soltanto dare uno sguardo alla nostra classifica ma anche leggere la recensione che abbiamo scritto. Qui trovate tutte le informazioni necessarie a portare a termine un acquisto soddisfacente, a vostra disposizione c’è anche un link che vi dà un’idea di dove acquistare a prezzi bassi i modelli di stufa più venduti online. 

Oltre a tenere conto dei nostri pareri, vi consigliamo anche di confrontare i prezzi, magari trovate qualcosa di più economico. Non vogliamo rubarti altro tempo, sappiamo che siete impazienti di trovare una nuova stufa che possa tenervi al caldo durante l’inverno, ricordate solo che quanto leggete qui sono le nostre opinioni e non verità assoluta, questo significa che anche se trovate un articolo all’ultimo posto non significa che non possa essere perfetto per voi, dunque valutate le nostre proposte con la massima attenzione, serenità e senza condizionamenti di sorta.

 

 

Stufa a legna Nordica

 

1. Stufa a legna La Nordica Rossella R1 Liberty pergamena

 

La stufa a legna Nordica Rossella R1 ci ha immediatamente conquistati, diciamo pure che è stato amore a prima vista, ma del resto chi conosce il marchio sa che non soltanto i suoi prodotti sono do buona qualità strutturalmente parlando ma anche che il design non è mai un aspetto lasciato in secondo piano. 

Entrando più nel dettaglio la Rossella R1 è un focolare in ghisa, è dotata di sistema di post combustione; è opportuno soffermarci un attimo per spiegare di cosa si tratta. Sostanzialmente è un sistema volto alla salvaguardia dell’ambiente, le emissioni sono di gran lunga ridotte rispettando in questo modo le normative europee in materia, il tutto è attestato dalle 4 stelle della certificazione “aria pulita”. 

Noi vi presentiamo il modello con rivestimento in maiolica ma chi lo preferisce può optare per quello di pietra naturale. La classe energetica è A con un rendimento dell’80%. Il vetro ceramico tollera la temperatura fino a 750°. A proposito, sul vetro della porta non si accumulano depositi grazie al sistema Clean Glass Control. L’unica cosa di questa stufa può raffreddarvi è il suo prezzo.

 

Pro

Efficienza: Ha una classe energetica di classe A e un rendimento dell’80%, il consumo orario è contenuto quindi si risparmia anche sulla legna.

Emissioni: La stufa è dotata di un sistema atto al contenimento delle emissioni nocive nell’ambiente, rispetta in toto le normative europee come dimostrano la 4 stelle della certificazione Aria Pulita.

Design: Siamo sicuri che, come noi, anche voi resterete colpiti dal design, concepito in modo tale da adattarsi tanto ad un arredamento classico quanto moderno.

 

Contro

Prezzo: Alla luce dei tanti pregi elencati il lettore avrà sicuramente immaginato che un articolo del genere ha un costo non indifferente.

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Stufa a legna in ghisa

 

2. Nordica Candy stufa a legna in ghisa

 

Candy è una stufa a legna in ghisa che ha il suo punto di forza nella capacità di riscaldare con una ottima efficienza. Ha una classe energetica A+ ed è perfetta per un ambiente grande 177 metri cubi. Il rendimento è pari all’85% mentre il consumo orario è di 1,7 Kg/h. Le emissioni sono bassissime come si evince dalla certificazione ambientale di quattro stelle. 

Il design è semplice ma moderno oltre che accattivante, le dimensioni sono compatte e il prezzo è realmente vantaggioso. Poteva essere perfetta come stufa se non fosse stato per qualche difetto emerso nel corso della nostra analisi. 

In particolare all’apertura del portello cade un bel po’ di cenere sul pavimento e non parliamo di casi sporadici ma di un fatto che accade puntualmente. Non solo, anche se il tubo ha un ottimo tiraggio, all’apertura del portello esce anche del fumo. Insomma, serviva un pizzico di attenzione in più in fase di progettazione.

 

Pro

Classe energetica: La stufa ha un’ottima efficienza, riscalda in breve tempo l’ambiente e con buona uniformità, bassi i consumi di legna.

Certificazione ambientale: Emette limitatissime quantità di emissioni nocive, rientra nei parametri imposti dalla legge tanto da essere classificata con quattro stelle.

Costo: Molto buono il rapporto qualità/prezzo, il costo è contenuto del resto come le dimensioni della stufa, che si presenta compatta.

 

Contro

Sporca: Quando si apre lo sportello si presentano sistematicamente due problemi: il primo è che cade la cenere sul pavimento, la seconda è che esce fumo anche se il tiraggio dell’aria è buono.

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Stufa a legna con forno

 

3. Prity stufa a legna in ghisa, con forno e piano cottura 

 

Molto più di una stufa a legna, questo modello è con forno e piastra per cucinare, in sostanza mentre preparate qualcosa di buono da mangiare ne approfittate per riscaldare casa e credeteci, di calore ne fa tanto; la capacità di riscaldamento nominale è di 10 KW. 

Il design è decisamente rustico e retrò, perfetto per una casa di campagna oppure per una baita. Molto utile l’indicatore della temperatura per il forno. Il prezzo è sicuramente interessante ma dobbiamo anche dire che i materiali non ci convincono del tutto, la struttura ci dà l’impressione di essere poco solida. 

Altro problema è che i fori per il fissaggio dei piedi non sono filettati, deve pensarci il cliente. La canna fumaria svolge bene il suo lavoro, se ben tenuta il tiraggio sarà sempre ottimo.

 

Pro

Calore: La stufa produce calore in gran quantità e in tempi molto brevi, è perfetta per chi vuole sentire immediatamente un bel tepore.

Costo: Economicamente parlando riteniamo questa stufa molto conveniente, non starete molto tempo a pensarci prima di spendere il denaro necessario.

 

Contro

Materiali: La struttura non ci convince del tutto, c’è più ferro (sottile) che ghisa, tanto è vero che la stufa non è molto pesante.

Montaggio: I fori per il fissaggio delle gambe non hanno la filettatura, di conseguenza l’utente è costretto a provvedere da solo.

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Palazzetti

 

4. Stufa a legna Palazzetti Elisa + kit rivestimento 

 

Lisa è la stufa a legna Palazzetti che si mette in mostra per eleganza e buona qualità dei materiali. Ciò è che si vede a occhio nudo ma le qualità non terminano di certo qui, con una potenza termica nominale di 9,7 Kw ha un rendimento pari all’88,3% per un consumo medio di 2,7 kg per ora. 

Elisa riscalda in fretta e lo fa bene. Il suo impatto sull’ambiente è minimo come ci confortano le quattro stelle date per il livello di protezione ambientale. In apertura abbiamo accennato alla buona qualità dei materiali, ma esattamente con cosa è costruita Elisa? Con dell’ottimo metallo deliziosamente rivestito in ceramica. 

Occupa poco spazio ma attenzione perchè è parecchio pesante quindi occhio a dove la installate, il punto da voi scelto deve reggere senza problemi la bellezza di 160 kg. È un oggetto che ci ha conquistati ma costa davvero tanto.

 

Pro

Rendimento: Elisa ha un ottimo rendimento termico, riscalda molto in fretta e la distribuzione del calore è soddisfacente.

Emissioni: La stufa è classificata con quattro stelle per il livello di protezione ambientale dunque il suo impatto sull’ambiente è minimo e nel rispetto delle normative europee.

Materiali: La qualità costruttiva è molto buona, i materiali usati per la sua realizzazione sono di prima scelta.

 

Contro

Costo: Elisa si fa pagare e anche tanto, il prezzo potrebbe essere un ostacolo difficile da superare, visto che è un impegno economico non sostenibile da tutti.

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Stufa a legna piccola

 

5. Ministufa a legna o carbone

 

È una stufa a legna piccola ma che riscalda tantissimo e pure in fretta. È importante dire che si tratta di un oggetto artigianale e questo comporta alcuni problemi. Innanzitutto è difficile trovare un tubo di raccordo compatibile con la canna fumaria, molti utenti hanno dovuto fare ricorso a un fabbro per risolvere. 

Secondo problema, manca qualsiasi certificazione a cominciare da quella sull’impatto ambientale. La stufa funziona con una gran quantità di combustibile dal legno al carbone passando per la torba e il pellet. 

Il caricamento del combustibile avviene dall’alto ma il coperchio ben presto raggiunge temperature molto alte quindi bisogna prendere precauzioni per sollevarlo come dei guanti da forno. Il design è a dir poco spartano, non ha la minima grazia, le saldature sono grossolane e fin troppo evidenti ma in un ambiente rustico ci può anche stare.

 

Pro

Potere riscaldante: La stufa produce un calore intenso a dispetto delle sue dimensioni, una temperatura piuttosto alta è raggiungibile in pochi minuti.

Combustible: Al suo interno ci potete bruciare praticamente di tutto o quasi, si va dalla classica legna al carbone passando per la torba, pellet e trucioli.

 

Contro

Tubo: Tutti o quasi hanno avuto problemi a prolungare il tubo di scarico in quanto non si trova un pezzo compatibile.

Certificazioni: La stufa è priva di qualsiasi certificazione, in particolare manca quella sull’impatto ambientale quindi non si sa se superi o meno i limiti di emissione previsti della legge.

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Stufa a legna Idro

 

6. Zvezda fornello a legna modello classico Maxi VR 10

 

Ci ha fatto una buona impressione la stufa a legno Idro prodotta da Zvezda, marchio da non confondere con quello dedito al modellismo. La VR 10 è di fatto un sistema di riscaldamento centralizzato con la caldaia di acqua incorporata, a proposito, accendere la legna senza l’acqua causa dei guasti seri. 

Ci sono due valvole di tiraggio manuali una è per il controllo del flusso d’aria mentre l’altra regola l’intensità della fiamma. La dispersione di calore è a dir poco irrisoria quindi parliamo di una stufa dalla grande efficienza che tiene concentrato nell’ambiente tutto il calore. 

La VR 10 vi riscalda ma vi consente anche di preparare dell’ottimo cibo grazie alla piastra di cottura e al forno abbastanza ampio. È importante dire che la stufa richiede di essere collegata a un preesistente impianto di riscaldamento e il kit per il collegamento ai termosifoni va comprato a parte.

 

Pro

Capacità di riscaldare: La stufa produce una gran quantità di calore, in breve tempo fa aumentare la temperatura nell’ambiente.

Polivalente: La VR10 oltre a tenervi al caldo funge anche da cucina grazie alle piastre e al forno, questo è sufficientemente ampio.

Dispersione del calore: Un altro dato positivo riguarda la dispersione del calore che a nostro avviso è a un livello irrisorio.

 

Contro

Termosifoni: Va collegata a un impianto di riscaldamento preesistente o per essere più precisi, va collegata al termosifone, il kit necessario va comprato a parte.

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Stufa a legno canalizzata

 

7. La Nordica stufa a Legna Canalizzata Wanda Infinity

 

Wanda è la stufa a legno canalizzata di La Nordica. Ha un ottimo rendimento dell’85% con un consumo orario di soli 2,3 kg/h. Ne consegue che l’efficienza energetica è ottima. Ha un sistema di prese d’aria (detto BBC) che prelevando, appunto, l’aria fredda per la combustione dall’esterno la immette nell’apparecchio. Il BBC consente di installare la stufa anche in case moderne caratterizzate da un basso consumo energetico. 

Tale sistema aumenta anche il livello di sicurezza poiché non è bruciato l’ossigeno presente nell’ambiente. Le emissioni sono tenute sotto controllo grazie a un efficace processo di combustione che permette di rientrare ampiamente nei parametri imposti dalle normative europee. 

Molto efficiente è anche lo scambiatore, in pratica quando l’aria fredda va a contatto con le superficie radiante si riscalda salendo in alto, ciò crea un ciclo continuo che ottimizza la distribuzione del calore e il rendimento. Bello il design moderno, in particolare segnaliamo il rivestimento in maiolica che crea un bell’effetto visivo. Per regolare la ventilazione si può usare il telecomando. Unico aspetto dolente è il prezzo.

 

Pro

Rendimento: Wanda ha tra i suoi pregi il rendimento dell’85% che evidentemente è molto buono, pensate che il consumo orario è di soli 2,3 kg per ora.

Sistema scambiatore: Quando l’aria fredda entra in contatto con la superficie radiante si riscalda salendo così in altro per poi distribuirsi ottimamente nell’ambiente.

Telecomando: La stufa può essere gestita senza alzarsi dal divano grazie al telecomando che dà la possibilità di regolare la ventilazione.

 

Contro

Costo: Una stufa del genere con tutti i pregi sopra elencati, comprensibilmente viene venduta a un prezzo parecchio alto.

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Stufa a legna Kir 

 

8. Stufa a legna carbone acciaio Kir 9/12 Kw vetro

 

Stufa dal buon rapporto qualità/prezzo, Kir riscalda l’ambiente velocemente. L’ampio portellone permette di ammirare il fuoco scoppiettare, si crea un bello spettacolo visivo e una bella atmosfera. La struttura è solida, Kir è costruita in acciaio e può essere alimentata con legna oppure carbone. 

Le sue dimissioni non eccessive ne fanno una stufa perfetta per chi non gode di molto spazio. Il montaggio è un gioco da ragazzi, il livello di difficoltà è praticamente zero. Attenzione a quando aprite lo sportello per aggiungere altra legna perchè molti si lamentano del fatto che si viene investiti dal fumo sebbene non ci siano problemi di tiraggio. 

La vernice, dopo qualche tempo, comincia a rovinarsi. La valvole di tiraggio e la maniglia diventano incandescenti, servono i guanti. Più in generale i clienti avrebbero preferito un maggior isolamento dal calore per la parte esterna della stufa.

 

Pro

Efficace: Una volta che il fuoco è vivo la stufa riscalda velocemente la stanza diffondendo un piacevole calore che aiuta ad affrontare le giornate invernali.

Costo: Viene venduta a un prezzo contenuto, si tratta di una spesa che può essere affrontata un po’ da tutti.

 

Contro

Fumo: Spesso capita che all’apertura dello sportello per inserire altra legna si viene investiti da una nube.

Vernice: A quanto pare non è stata usata la miglior vernice possibile in quanto dopo qualche tempo a causa del calore intenso, comincia a rovinarsi.

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Guida per comprare una stufa a legna

 

Capire come scegliere una buona stufa a legna non è semplice, sul mercato ci sono tantissime offerte ma ciò può essere fonte di confusione; fare una attenta comparazione tra queste aiuta sicuramente a fare chiarezza escludendo alcune soluzioni che non convincono del tutto. C’è poi chi esce dall’imbarazzo prendendo la stufa della migliore marca, è un sistema di scelta che dà sicuramente delle garanzie ma difficilmente è il più economico perché si sa, i grandi brand si fanno pagare caro. 

Se il budget non è un problema, siete a posto, ma chi invece non ha tanti soldi da spendere ha più difficoltà a decidere quale stufa a legna comprare… a meno chè non legga la nostra guida sulle migliori stufe a legna del 2020.

A convenzione o a calore radiante?

Dovete scegliere tra due tipi di migliore stufa a legna? Allora sappiate che possono essere a convenzione oppure a calore radiante. Cerchiamo di capire la differenza sostanziale. Una stufa a convenzione riscalda l’aria dell’ambiente, il calore in questo modo è distribuito omogeneamente e se ci si avvicina si ha una sensazione piacevole piuttosto che avvertire un caldo eccessivo. Questo modello è particolarmente indicata per ambienti grandi. 

Quella a calore radiante ha, come dire, una tecnologia vecchia, gran parte del calore è concentrato in prossimità della stufa dove la temperatura è alta ma diminuisce significativamente man mano che ci si allontana dalla fonte di calore. In altre parole la distribuzione del calore non è delle migliori. È quindi intuitivo che una stufa a calore radiante è più utile in ambienti piccoli.

 

La potenza

La potenza della stufa va scelta con attenzione, deve essere adeguata all’ambiente da riscaldare, a cosa serve bruciare più combustibile del necessario e trasformare la stanza in un forno? A riguardo è bene informare quanti non dovessero saperlo che la potenza delle stufe a legna è espressa in KW. 

Nel caso delle stufe a calore radiante 1 KW di potenza riscalda tra i 10 e i 20 mq, queste stime vanno prese con le dovute precauzioni perché bisogna tener conto del livello di isolamento termico della casa. A parità di condizioni, dunque coibentazione della casa e metratura, una stufa a convenzione ha bisogno di meno potenza per riscaldare l’ambiente.

Design e spazio

Non secondaria è la scelta del design, qui l’utente ha tante opzioni ma volendo sintetizzare l tutto a due categorie, c’è da scegliere tra modelli classici  quelli moderni. Inutile dire che è determinante la presenza di una canna fumaria per installare la stufa ma anche lo spazio e di conseguenza le dimensioni della stufa a legna. 

Quanto allo spazio è importante sapere che ci sono delle distanze minime di sicurezza da mantenere dagli oggetti infiammabili. Le informazioni circa la distanza minima sono riportate sul manuale della stufa. Tenete conto che vi servirà un po’ di spazio per caricare la legna in tutta comodità ma anche per eseguire gli interventi di manutenzione a cominciare dalla pulizia.

 

 

 

Come utilizzare la stufa a legna

 

Sebbene le stufe a legna rimandano alla memoria i nostri bisnonni parliamo di dispositivi che non solo troviamo ancora in uso ma sono stati anche attualizzati e adeguati ai giorni nostri. Sono anche ottimi elementi di arredo, moderno o classico.

Controlli preliminari

Siamo consapevoli che siete emozionati per la vostra nuova stufa ma prima è bene fare alcune verifiche così da capire se non sia il caso di rispedire al mittente. Controllare le sigillatura. Con una torcia potete verificare se le giunture sono perfette, se passa la luce sicuramente ci passerà anche l’aria. 

Punto critico è il serraggio della porta di caricamento, è uno dei difetti più comuni nelle stufe di modesta qualità. In questo caso si può fare una prova molto semplice: frapponete un foglio di carta tra il battente e la porta, chiude e se non riuscite a sfilare il foglio significa che il serraggio è buono. Esaminate con scrupolo la stufa in cerca di superfici porose, ruvide o di fratture, tutti sintomi di una pessima fusione

 

La stagionatura

In questo paragrafo non vi parliamo di legna, anche se il titolo potrebbe trarre in inganno, bensì della stufa in ghisa che prima di andare a regime va stagionata per evitare la comparsa di fratture. Il processo di stagionatura è molto semplice, bisogna accendere la stufa con un fuoco moderato quindi la si lascia raffreddare. Questo processo va ripetuto sei o sette volte, non di meno. Terminata la stagionatura la stufa potrà essere usata al massimo della sua potenza.

 

Umidità e disposizione della legna

L’efficacia della stufa passa innanzitutto dal combustibile. La legna va scelta con cura, dato importante è il tasso di umidità più questo è alto e minore sarà il rendimento anche se magari vi illudete di risparmiare sul prezzo d’acquisto. È importante che la legna sia ben stagionata quindi il tasso di umidità non dovrebbe andare oltre il 20%.  

Importante è anche come la legna viene sistemata nella camera di combustione. Il modo giusto è il seguente: il primo strato va sistemato longitudinalmente, il secondo trasversalmente. Una simile disposizione favorisce il passaggio dell’aria. Aggiungere dei rametti secchi unitamente a un po’ di carta agevola la combustione. Dopo aver appiccato il fuoco alla carta lasciate aperta la saracinesca del tiraggio e le prese d’aria, lo sportello, invece, va chiuso.

 

La regolazione dell’aria

L’ingresso d’aria va gestito mediante l’apertura dello sportellino, bisogna trovare il giusto compromesso per evitare un tiraggio eccessivo ma anche debole in quanto la combustione lenta è causa dei depositi di fuliggine all’interno della stufa.

Processo di combustione

Per un processo di combustione ottimale è importante che questo non venga in qualche modo rallentato. A tale scopo non bisogna ridurre la quantità di aria. Altra cosa da non fare è caricare la legna un poco per volta, un simile comportamento fa sì che si accumuli fuliggine nei canali dei fumi. Il modo corretto richiede di attendere che si sia consumato il 50% della carica di legna prima di aggiungerne altra in quantità sufficiente.

 

 

 

Domande frequenti

 

Dove vendono le stufe a legna?

Ci sono diversi tipi di negozi dediti alla vendita di stufe a legna. Cominciamo dalle grandi catene specializzate in prodotti di bricolage come Leroy Merlin oppure OBI. Ci sono, poi, negozi prettamente specializzati nella vendita di stufe, camini, forni a legna e tutti gli accessori necessari senza dimenticare la possibilità di acquistare direttamente online dove Amazon è soltanto una delle tante possibilità.

Le stufe a legna inquinano?

Molti credono che stufe a legna oppure a pellet siano ecocompatibili, purtroppo non è così  visto che possono inquinare anche più di una caldaia a metano o GPL. Quanto detto è stato dimostrato da uno studio di Innovhub Stazioni Sperimentali per l’Industria. Il problema principale riguarda le emissioni di particolato o polveri sottili. Va tuttavia detto che i produttori di stufe a legna hanno messo a punto sistemi volti a ridurre le emissioni, in questo senso viene rilasciato un certificato di aria pulita il quale attesta che la stufa rispetta i parametri previsti dalle direttive europee.

 

Come sono fatte le stufe a legna?

Le stufe a legna possono essere realizzate in ghisa o acciaio unito a ceramica o materiale refrattario. È anche possibile una combinazione tra tutti questi elementi.

 

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della ghisa?

La ghisa ha una ottima resistenza al surriscaldamento e nel tempo. Stufe fatte con questo materiale conservano il calore molto più a lungo rispetto a quelle in acciaio, ma sono più lente a raggiungere temperature alte. Rappresentando la ghisa un’ottima superficie di cottura, chi vuole usare la stufa anche per cucinare dovrebbe pensare seriamente a un modello in tale lega. 

Va detto che la stufa è soggetta a fratture, gli improvvisi sbalzi di temperatura possono originare delle crepe così come un colpo forte può provocare danni. La temperatura all’interno di un modello in ghisa non deve mai abbassarsi repentinamente, può bastare gettare un pezzo di legno gelato nel fuoco per causare danni. Le stufe in ghisa sono molto pesanti, se devono essere spostate diventa difficile.

 

 

 

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