Le 8 migliori telecamere a batteria del 2020

Ultimo aggiornamento: 29.09.20

 

Telecamera a batteria – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti

 

Le telecamere a batteria sono decisamente più facili da installare ma bisogna stare attenti a scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze; nella guida all’acquisto troverete tutte le informazioni utili su questi dispositivi. Se invece volete sapere quali le più affidabili, allora dovete consultare la classifica con le recensioni degli otto modelli più richiesti sul mercato. Le più apprezzate dagli acquirenti sono soprattutto la Koogeek 1080p HV-K0002-FBA, che si distingue per il maggior grado di resistenza e la presenza di pannelli solari integrati, e la Ctronics CTIPO-6S, un modello dalle prestazioni quasi analoghe ma privo di pannelli solari.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori telecamere a batteria – Classifica 2020

 

Le telecamere a batteria singole sono le più richieste ovviamente, come dimostrano i modelli che si trovano ai primi posti; in classifica, però, ci sono anche dei kit comprensivi di stazione e due telecamere.

 

 

1. Koogeek 1080p HV-K0002-FBA telecamera di sicurezza a batteria solare

 

Una delle migliori telecamere a batteria del 2020, nonché uno dei modelli più venduti online, è quella di Koogeek, ideale per la sorveglianza diurna e notturna in esterni. Oltre ai sensori a infrarossi, infatti, che le permettono di vedere chiaramente nel buio fino a una distanza di circa 20 metri, è dotata di un sensore per la rilevazione specifica del movimento umano, in modo da evitare i falsi allarmi generati dai movimenti degli animali. 

La telecamera è alimentata da una batteria interna da 10.400 mAh, capace di ricaricarsi autonomamente grazie alle celle solari integrate, inoltre è dotata di modulo e antenne Wi-Fi e di conseguenza supporta il collegamento wireless alla rete domestica e ai dispositivi mobili.

Essendo un modello per esterni, ovviamente, è resistente alle intemperie ed è classificato con un grado di protezione IP67; inoltre è dotato anche di audio bidirezionale.

 

Pro

Pannelli solari: La presenza dei pannelli solari orientabili permette alla batteria di alimentarsi e ricaricarsi in maniera autonoma, senza doverla rimuovere per collegarla a un cavo.

Resistente: Di solito lo standard di protezione delle telecamere esterne non supera il grado IP65, la Koogeek è una delle poche in commercio a possedere il grado IP67, quindi offre una maggiore resistenza.

Archiviazione: Offre una doppia modalità di archiviazione a scelta: si possono salvare le registrazioni su un Cloud oppure in locale, su schede microSD fino a 64 gigabyte.

 

Contro

Accessori: La scheda di memoria, purtroppo, non è inclusa nella dotazione di accessori e va acquistata a parte.

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2. Ctronics CTIPO-6S 1080p telecamera a batteria ricaricabile

 

La telecamera a batteria prodotta da Ctronics è disponibile nella fascia dei modelli a prezzi bassi, e infatti ha molti punti in comune con la Koogeek esaminata in precedenza. La risoluzione video, infatti, è Full HD, inoltre è dotata di audio bidirezionale, sensore di rilevamento PIR e illuminatori infrarossi per la visione notturna. 

È compatibile con schede di memoria SD fino a 128 gigabyte e permette l’archiviazione su Cloud; anche la batteria ha una potenza analoga a quella della telecamera esaminata in precedenza, ma a differenza di quest’ultima è priva delle celle solari che permettono l’auto-ricarica. 

Se usata in modalità continua quindi, ogni quattro settimane bisogna procedere a ricaricarla mediante l’apposito cavo USB fornito in dotazione. L’unica pecca consiste nelle prestazioni del sensore a infrarossi, che sono nettamente inferiori alle specifiche e invece di 20 metri hanno una portata ridotta a circa 7 metri.

 

Pro

HD: La qualità delle immagini in alta definizione è ottima, anche per quanto riguarda la visione notturna; quest’ultima, però, dipende in buona parte dalla presenza di eventuali fonti di luce.

IP66: Si caratterizza per un grado di protezione superiore allo standard utilizzato dalla maggior parte dei modelli della concorrenza, quindi resiste anche a piogge intense.

Sensore PIR: Il rilevatore di movimento è in grado di riconoscere e reagire soltanto alle persone, evitando così i falsi allarmi che di solito sono generati dal passaggio degli animali.

 

Contro

Infrarossi: Come accennato in precedenza, il sensore infrarossi ha una potenza nominale di 20 metri, ma in realtà non arriva oltre i 7/8 metri circa.

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3. Reolink Go 1080p telecamera a batteria con SIM

 

A prima vista la Reolink Go 1080p potrebbe apparire estremamente costosa, ma in realtà il prezzo è giustificato dal fatto che si tratta di una telecamera a batteria con slot per SIM card, destinata a operare nei luoghi dove non è disponibile una connessione LAN o WLAN.

La confezione include già una V-SIM Vodafone da attivare prima di inserire; la V-SIM non è adatta per i dispositivi mobili, ma funziona esclusivamente con le telecamere fornendo l’accesso alle reti mobili 4G-LTE e 3G. L’apparecchio è dotato di una memoria interna da 6 gigabyte e supporta le schede SD fino a 128 gigabyte; 

La telecamera è alimentata da una batteria interna ricaricabile, ma è predisposta anche per il collegamento a una cella solare Reolink, che però va acquistata a parte. Le prestazioni offerte la rendono ideale per la videosorveglianza esterna delle abitazioni situate in zone rurali.

 

Pro

SIM: L’alloggiamento per la scheda SIM permette di fare a meno della rete Wi-Fi; di conseguenza la Reolink Go è una telecamera a batteria adatta soprattutto per le zone rurali.

Memoria interna: Oltre a supportare l’archiviazione su scheda microSD fino a 64 gigabyte, possiede anche una piccola memoria interna da 6 gigabyte. Data la sua caratteristica principale, però, non supporta l’archiviazione sul Cloud.

Pannello solare: La telecamere è predisposta per il collegamento a un pannello solare che può essere usato per l’alimentazione e la ricarica ma bisogna comprarlo a parte.

 

Contro

Rete: A parte il costo, alquanto elevato, la Reolink Go offre una resa ottimale solo sulle reti 4G-LTE; il segnale 3G, invece, è di gran lunga meno prestante.

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4. Netgear Arlo VMS3230 kit videosorveglianza con telecamere a batteria

 

Secondo i pareri dei numerosi acquirenti soddisfatti la migliore telecamera a batteria per coloro che cercano una soluzione integrata completa di centralina, è quella prodotta dalla ditta Arlo. Il nuovo sistema di videosorveglianza Wi-Fi Arlo offre l’archiviazione dei file video su Cloud senza abbonamento, ed è compatibile sia con i sistemi iOS e Android sia con le app Amazon Alexa, Google Home e Apple HomeKit. 

Il set esaminato è composto dalla stazione base più due telecamere impermeabili a batteria; la stazione va collegata al modem/router mediante cavo ethernet o USB, ma si collega alle telecamere in modalità wireless e può supportarne fino a cinque contemporaneamente.

Le telecamere sono dotate anche di visione notturna ovviamente, hanno una risoluzione HD e inviano notifiche push personalizzate non appena il sensore rileva un movimento. L’unica pecca è la mancanza dell’audio bidirezionale, che invece è presente nel set Pro; quest’ultimo, però, è decisamente più costoso.

 

Pro

Compatibilità: La stazione Netgear ha il pregio di possedere un’ampia compatibilità, sia con i sistemi iOS e Android sia con i dispositivi Amazon Alexa, Google Home e Apple HomeKit, inoltre può supportare fino a cinque telecamere.

Cloud gratuito: L’account base è completamente gratuito e permette di archiviare fino a 2 giga, che equivalgono circa a una settimana di registrazioni, ideale per chi ha esigenze strettamente private.

Kit: La confezione kit include già due telecamere a batteria ma è possibile aggiungere altre all’occorrenza, fino a un massimo di cinque.

 

Contro

Audio: Questa è la versione base del kit Arlo, di conseguenza le telecamere sono prive di audio bidirezionale; la versione Pro ne è dotata ma è molto più costosa.

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5. Reolink Argus 2 1080p telecamera a batteria con allarme

 

La Reolink Argus 2 è una telecamera a batteria Wi-Fi ricaricabile mediante un pannello solare, incluso nella confezione, ed è caratterizzata anche dalla presenza di un allarme sirena che si attiva non appena il sensore rileva un movimento.

Le caratteristiche della Argus 2 sono analoghe a quelle degli altri modelli esaminati, infatti ha una risoluzione HD 1080p, possiede il sensore PIR per la visione notturna fino a 20 metri ed è dotata di slot per schede SD fino a 64 gigabyte; supporta le notifiche push e possiede anche l’audio bidirezionale. Pur essendo una telecamera a batteria per esterno, inoltre, può essere installata tranquillamente anche in ambienti interni.

Il pannello solare in dotazione può essere utilizzato in due modi: collegandolo alla telecamera solo quando bisogna ricaricare la batteria, oppure in modalità fissa in modo da fornire un’alimentazione perenne. Il sensore di movimento, però, ha una campo di rilevazione più ristretto.

 

Pro

Pannello solare: La possibilità di usare il pannello solare per l’alimentazione e la ricarica è estremamente utile; il pannello è incluso nella confezione ed è facile da installare a parete.

Versatile: La Argus 2 può essere installata praticamente ovunque, sia in interni sia in esterni, e può essere posizionata a parete oppure semplicemente appoggiata su una mensola o su uno scaffale.

Sirena: A parte le dotazioni standard, integra anche una sirena allarme da 75 decibel, collegata al sensore di movimento. La sirena può essere attivata o disattivata da remoto, mediante l’app.

 

Contro

Sensore: Il sensore di movimento deve essere calibrato per reagire a breve, media o lunga distanza, a seconda delle esigenze, la qual cosa è decisamente complicata.

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6. AOBO 4K HD Mini telecamera spia Wi-Fi portatile

 

Se vi state chiedendo dove acquistare una telecamera a batteria di piccole dimensioni e facile da nascondere, da usare per videosorveglianza discreta sia in interni sia in esterni, allora vi suggeriamo di dare un’occhiata alla AOBO Mini.

Si tratta del modello più economico esaminato nella nostra guida, e offre tutte le funzionalità tipiche delle normali telecamere a batteria: sensore di movimento, visione notturna e slot per schede microSD fino a 128 gigabyte. Ha la dimensione di un cubo con lati da 3 centimetri, il che le permette di essere occultata con estrema facilità anche in una borsetta, o appesa a un portachiavi; rispetto ad altri modelli analoghi, inoltre, non soffre dei caratteristici problemi di surriscaldamento.

L’unica pecca, ovviamente, è rappresentata dall’autonomia della batteria, che è limitata a sei ore di registrazione continua; inoltre non è predisposta per l’invio di notifiche push.

 

Pro

Discreta: Le sue dimensioni ridotte la rendono molto facile da nascondere, quindi è consigliata soprattutto a chi ha bisogno di una telecamera da dissimulare in modo da fare videosorveglianza discreta.

Non surriscalda: Di solito questo tipo di telecamere sono quasi tutte afflitte dalla problematica del surriscaldamento; la AOBO invece no, anche dopo molte ore di registrazione continua.

Scheda SD: Supporta le schede di memoria microSD fino a 128 gigabyte, il che le permette di disporre di uno spazio di archiviazione non indifferente per una telecamera di questo tipo.

 

Contro

Autonomia: L’unica pecca della AOBO infatti, peraltro comune a tutte le mini telecamere di questo tipo, è la limitata autonomia della batteria: solo sei ore di registrazione continua.

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7. Eufy 1080p telecamera a batteria compatibile con HomeKit

 

Un altro set comprensivo di stazione e due telecamere a batteria che non richiedono collegamenti cablati è quello prodotto da Eufy. Questo sistema di sorveglianza è compatibile anche con Apple HomeKit; l’unità centrale è dotata di una memoria eMMC da 16 gigabyte in grado di archiviare fino a 3 mesi di registrazioni, che equivalgono all’autonomia di funzionamento offerta dalle telecamere, ma può essere tranquillamente collegata a un NAS in modo da ampliare ulteriormente la capacità di archiviazione. 

Le telecamere sono classificate IP65, sono dotate di audio bidirezionale, infrarossi, sensore di movimento con area personalizzabile e faretto di illuminazione, inoltre possiedono lo stesso standard di crittografia utilizzato dal governo degli Stati Uniti d’America.

La funzione di geolocalizzazione dell’app, però, tende a non funzionare bene se il sistema è collegato a più di uno smartphone, e il sensore di movimento a volte non reagisce come dovrebbe.

 

Pro

Kit conveniente: Rispetto ad altri kit di videosorveglianza analoghi, l’Eufy è tra i migliori per quel che riguarda il rapporto qualità-prezzo. Il costo è accessibile e le telecamere offrono caratteristiche che altri prodotti non hanno.

Crittografia militare: Una di queste è lo standard di crittografia, che è lo stesso adoperato dal governo degli Stati Uniti d’America; di conseguenza le registrazioni offrono un livello di sicurezza maggiore.

NAS: L’ulteriore vantaggio offerto dal kit Eufy, è quello di poter essere collegato a un network di archiviazione locale NAS; in modo da non essere costretti a ricorrere al Cloud e incrementare la sicurezza dei dati

 

Contro

Geolocalizzazione e PIR: La funzione di geolocalizzazione funziona bene solo se collegata a un singolo smartphone. Il sensore di movimento, inoltre, a volte non reagisce.

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8. EZVIZ C3A kit con due telecamere a batteria e base

 

Concludiamo la nostra classifica con la EZVIZ C3A, un altro kit di videosorveglianza composto dalla base e due telecamere a batteria con risoluzione HD 1080p. Le due telecamere rispecchiano pienamente gli standard, quindi sono dotate di audio bidirezionale, LED infrarossi per la visione notturna fino a 20 metri e sensore PIR C3A che rileva solo il movimento di persone e animali di taglia superiore ai 25 chilogrammi. 

La base è compatibile con i sistemi Amazon Alexa e Google Home e integra anche una sirena da 100 decibel, inoltre può essere impostata per salvare le registrazioni sulla sua piattaforma Cloud oppure in locale, dal momento che supporta schede microSD fino a 128 gigabyte.

La qualità audio e video delle telecamere a batteria EZVIZ è decisamente ottima, ma il collegamento wireless non è molto potente e tende a risentire degli ostacoli; il software di gestione, inoltre, è poco chiaro perché tradotto male.

 

Pro

Qualità: Sia le immagini sia l’audio sono di una qualità decisamente superiore alla media standard, e questo rappresenta uno degli aspetti più apprezzati del kit di videosorveglianza EZVIZ.

Autonomia: Le batterie delle telecamere sono a lunga durata; in condizioni normali offrono un’autonomia di circa due mesi; la durata effettiva, però, può variare a seconda delle modalità d’uso.

Sensore PIR: Il rilevatore di movimento è del tipo intelligente, quindi reagisce soltanto alle persone e agli animali di taglia superiore ai 25 chilogrammi.

 

Contro

Prezzo e App: Il costo è decisamente superiore alla media degli altri kit con caratteristiche analoghe; l’app, inoltre, è tradotta male quindi risulta poco intuitiva e alquanto complicata.

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Guida per comprare una telecamera a batteria

 

Prima di decidere quale telecamera a batteria comprare è meglio dare un’occhiata ai diversi modelli disponibili; le prestazioni di questi dispositivi, infatti, sono standardizzate, ma la loro resa può cambiare radicalmente a seconda del caso.

Le varie opzioni disponibili

Per capire come scegliere una buona telecamera a batteria bisogna partire con una premessa: questa tipologia è decisamente più costosa rispetto a quelle alimentate mediante cavo.

Il prezzo minimo, in questo caso, parte dagli 80-90 euro circa per una singola telecamera, di conseguenza se bisogna installarne più di una la spesa può diventare abbastanza consistente e, a seconda del numero di dispositivi richiesti, potrebbe rivelarsi molto più vantaggioso l’acquisto di un kit.

Le micro e mini telecamere a batteria sono di gran lunga più economiche, ma risentono di limitazioni specifiche che le rendono adatte solo per chi ha particolari esigenze; la loro autonomia, infatti, è decisamente limitata e questo le rende poco adatte per la videosorveglianza continua.

Di solito le batterie utilizzate per le normali telecamere, infatti, sono a lunga durata e offrono un’autonomia che può variare dalle quattro alle dodici settimane a seconda del modello scelto. Alcune tipologie, però, sono predisposte oppure già dotate di pannelli solari; le telecamere di questo tipo costano di più ovviamente, ma non pongono limiti di autonomia e non richiedono di essere ricaricate periodicamente.

 

Le caratteristiche standard

Nella scelta della telecamera a batteria non serve focalizzarsi sulle caratteristiche tecniche; come accennato in precedenza, infatti, queste sono standard per la maggior parte dei modelli. Fatte le debite eccezioni del caso, quindi, la risoluzione video è sempre Full HD ed è presente il sensore di movimento “intelligente” PIR, cioè tarato per reagire soltanto al movimento degli esseri umani o comunque di animali di grossa taglia, dal peso superiore ai 25 chilogrammi. 

I LED infrarossi invece, a prescindere dal numero, hanno una portata nominale di 20 metri ma in realtà la loro resa dipende molto dalla presenza o meno di eventuali fonti di luce che illuminano l’area interessata durante le ore notturne; nel buio assoluto, infatti, il raggio di visione notturna si riduce drasticamente e di solito non supera i 7-8 metri circa o anche meno.

L’audio bidirezionale, invece, è presente nella maggior parte dei casi ma non bisogna darlo per scontato; alcuni modelli, infatti, ne sono privi, mentre in altri è considerato un elemento optional e quindi è disponibile solo nelle versioni più avanzate e costose, come nel caso delle telecamere Arlo Netgear per esempio.

Le diverse tipologie di dispositivo

Un altro aspetto di cui tenere conto, molto importante, è il grado di protezione alle intemperie posseduto dal dispositivo; anche in questo caso esiste uno standard che oscilla da IP65 a IP67.

Apparentemente si potrebbe essere portati a pensare che la variazione è minima e quindi ininfluente, in realtà la differenza è maggiore di quanto si pensi ed è relativa soprattutto al fattore pioggia. Le telecamere IP67 offrono una resistenza maggiore anche in caso di piogge forti e intense; le IP65, invece, sono in grado di resistere alla normale pioggia, ma non offrono alcuna garanzia in caso di forti acquazzoni o bombe d’acqua, quindi bisogna tenere conto di questo aspetto se la telecamera sarà installata in un punto non protetto da una copertura, anche minima.

 

 

 

Come installare una telecamera a batteria

 

Le diverse opzioni

L’installazione di una telecamera a batteria presenta delle problematiche maggiori rispetto a quella dei normali modelli cablati; per questi, infatti, basta scegliere la posizione più adatta e il gioco è fatto. L’unico aspetto che può presentare delle difficoltà, nei prodotti con cavo, è proprio il passaggio del filo di alimentazione, ma una volta risolto questo problema non ci saranno ulteriori difficoltà, a meno di non dover rimuovere la telecamera perché guasta.

I modelli a batteria, invece, periodicamente devono essere rimossi dalla loro sede per essere sottoposti a ricarica, quindi bisogna tenere conto di questo aspetto e collocarli in una posizione che possa essere raggiunta senza troppa fatica.

La scelta dei punti

Un altro aspetto delicato, nella scelta del punto preciso di installazione, è rappresentato dal fatto che le telecamere a batteria sono collegate al supporto mediante un magnete, in modo tale da poter essere facilmente rimosse quando bisogna sottoporle a ricarica; di conseguenza sono più esposte al rischio di furto rispetto a quelle cablate.

Bisogna quindi fare attenzione a posizionarle in punti poco visibili o comunque parzialmente coperti, in modo da ridurre al minimo la possibilità che vengano individuate, ma che al tempo stesso abbiano una buona visuale dell’area che si intende tenere sotto sorveglianza; e spesso e volentieri è difficile coniugare queste esigenze, soprattutto se il modello da installare è dotato di pannelli solari.

Un altro aspetto che incide sulla scelta del punto preciso dove collocare la telecamera è l’intensità del segnale Wi-Fi; i modelli a batteria, infatti, sono funzionali proprio in virtù dell’assenza di cablaggi, quindi non avrebbe senso acquistarne uno per poi essere costretti a collegare comunque il cavo ethernet per la connessione al modem.

Alcuni modelli soffrono più di altri della presenza di ostacoli, nella fattispecie le pareti domestiche, e quindi devono essere installati entro un raggio di pochi metri dal modem/router; altri, invece, hanno una maggiore potenza, perché sono dotati di un gruppo di antenne di maggiore potenza.

 

Le telecamere a batteria con pannelli solari

Prima abbiamo accennato alle telecamere a batteria dotate di pannelli solari; questa è la tipologia che offre i maggiori vantaggi ma che al tempo stesso è soggetta alla limitazione più grande: e cioè la corretta esposizione delle celle fotovoltaiche.

Se una normale telecamera a batteria può essere installata senza problemi anche sotto una copertura, infatti, con una dotata di pannelli solari questo non è possibile, perché ciò vanificherebbe la loro funzione primaria e la loro utilità.

Queste vanno invece installate in una posizione che assicuri ai pannelli la ricezione di luce solare per la maggior parte della giornata, soprattutto in caso di cielo nuvoloso. Fanno eccezione soltanto quei modelli che al posto dei pannelli solari integrati hanno quelli indipendenti; in questo caso è possibile installare il pannello nella posizione più adatta per captare i raggi solari, mentre la telecamera può essere collocata in un punto diverso e poi collegata al pannello mediante l’apposito cavo di alimentazione.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto costa una telecamera a batteria?

Il costo è decisamente più alto rispetto ai modelli cablati, e il prezzo minimo si aggira di solito dagli 80 ai 100 euro circa per una sola telecamera; i prodotti più costosi sono quelli predisposti per integrare le schede SIM, infatti una singola telecamera di questo tipo può arrivare a costare anche più di 300 euro.

Stesso discorso vale per i kit composti dalla stazione base e da un minimo di due telecamere a batteria; questi ultimi hanno un costo che oscilla dai 200 ai 400 euro, a seconda della ditta produttrice e delle caratteristiche possedute. Le versioni più avanzate e con più telecamere, inoltre, possono arrivare a costare anche più di 1.000 euro.

Queste cifre possono sembrare alte, ma bisogna tenere conto che le telecamere a batteria sono quelle che offrono i maggiori vantaggi nell’ambito della videosorveglianza privata, sia per l’estrema facilità di installazione sia dal punto di vista della gestione mediante dispositivi mobili.

Con che frequenza bisogna ricaricare la telecamera a batteria?

La prima domanda che sorge spontanea, quando si chiedono informazioni relative alle telecamere a batteria, riguarda proprio la loro autonomia operativa standard e la frequenza con cui bisogna ricaricare la batteria.

Questo requisito, in realtà, varia da modello a modello, e può oscillare da un minimo di 60 fino a un massimo di 90 giorni o addirittura oltre, in alcuni casi anche 120 o 180 giorni; è bene sapere, però, che qualsiasi sia l’autonomia operativa dichiarata dal produttore, si tratta di un’indicazione puramente nominale e basata sull’utilizzo medio della telecamera.

Gli elementi che incidono maggiormente sul consumo della batteria infatti, portando a una conseguente riduzione dell’autonomia, sono l’uso frequente dell’audio bidirezionale, se presente, il numero di volte che il sensore di movimento si attiva in una giornata e il tempo di registrazione. Per ottimizzare i consumi è possibile impostare le telecamere in modo da attivarsi soltanto in concomitanza alla reazione del sensore di movimento, ma questa soluzione è applicabile solo in determinate circostanze.

La resa migliore in termini di autonomia, invece, la offrono le telecamere a batteria che integrano pannelli solari, o che sono predisposte per essere collegate a una piccola cella fotovoltaica esterna. Queste, infatti, permettono alla batteria di ricaricarsi in maniera del tutto autonoma ed estendono indefinitamente l’autonomia operativa della telecamera, a prescindere dalla modalità di ripresa con la quale viene impostata.

 

 

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