Le 5 Migliori Caldaie a Pellet del 2022

Ultimo aggiornamento: 28.05.22

 

Caldaie a Pellet – Guida all’acquisto e Confronti 

 

In questo articolo esamineremo alcune delle caldaie a pellet più richieste, tra tutte quelle attualmente disponibili sul mercato. Tra i modelli più apprezzati ce ne sono due in particolare, entrambi prodotti dal gruppo italiano La Nordica-Extraflame; la Diadema ACS, una termostufa in grado di riscaldare e produrre acqua calda sanitaria per case con superfici fino a 300 metri quadrati, e la Melinda Idro Steel, limitata al solo riscaldamento e adatta per case con superfici fino a 150 metri quadrati.

 

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 5 Migliori Caldaie a Pellet – Classifica 2022

 

In questa sezione esamineremo da vicino alcuni modelli, tra i più venduti sul mercato e apprezzati dagli utenti, con l’obiettivo di offrire qualche spunto su quale caldaia a pellet comprare. Date un’occhiata.

 

 

Caldaia a pellet idro

 

1. La Nordica Stufa a Pellet Diadema ACS Idro

 

Quando si parla di caldaia a pellet idro, in genere si fa riferimento alle stufe a pellet idro, dette anche termostufe o idrostufe che permettono di produrre acqua calda per i radiatori, i pannelli radianti a pavimento e, in alcuni casi, anche ACS, cioè acqua calda sanitaria come nel caso di questo modello La Nordica.

La Nordica è leader nel settore e la sua Diadema ACS è un modello performante dal punto di vista delle prestazioni, perché è in grado di riscaldare ambienti fino a 815 m³, cioè 300 m² considerando l’altezza del soffitto di 2,7 metri.

È un modello molto efficiente anche per quanto riguarda i consumi perché in classe A+ di efficienza energetica e perché vanta quattro stelle su quattro di Aria Pulita, l’ente di certificazione a cui i produttori aderiscono su base volontaria e che valuta emissioni e prestazioni.

Si tratta di una termostufa tecnologicamente avanzata perché integra diversi sistemi che ne aumentano l’efficienza: aria primaria e secondaria bilanciate elettronicamente, regolazione della necessaria quantità di pellet, check up automatico che riduce usura e pulizia, ecc.

Questo modello ha il telecomando, il cronotermostato settimanale e la predisposizione per interfacciarsi col termostato eventualmente presente nell’abitazione.

Rivediamo adesso le principali caratteristiche di una delle migliori caldaie a pellet del 2022, Diadema de La Nordica.

 

Pro

Termostufa: Questa caldaia è in realtà una termostufa o stufa a idropellet o stufa a pellet idro che, oltre a produrre acqua calda, è in grado anche di riscaldare l’ambiente.

Prestazioni: Le prestazioni offerte da questo modello sono considerevoli se si pensa che è in grado di riscaldare un ambiente di 815 m³, cioè 300 m² se l’altezza del soffitto è di 2,7 metri. Sono inoltre numerosi i sistemi che migliorano ulteriormente l’efficienza.

Consumi: I consumi energetici sono ridotti perché la termostufa è in classe di efficienza energetica A+ e vanta quattro stelle su quattro dell’ente certificatore Aria Pulita.

Termostato: La termostufa è dotata di cronotermostato settimanale ed è predisposta per essere collegata al termostato di casa. Le varie funzioni si possono controllare dal telecomando.

 

Contro

Wi-Fi: Per il controllo da remoto occorre acquistare a parte l’apposito kit, non incluso di serie ma comunque disponibile.

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2. La Nordica Melinda Idro Steel 2.0 caldaia a pellet

 

La caldaia a pellet Melinda Idro Steel 2.0, prodotta dal gruppo italiano La Nordica-Extraflame, è il modello più economico tra tutti quelli che abbiamo esaminato nel nostro articolo. Si tratta infatti di una caldaia a pellet progettata per la libera installazione e per soddisfare il fabbisogno termico in abitazioni con superfici non superiori ai 150 metri quadrati; la qualità dei materiali di fabbricazione è di ottimo livello, il corpo principale della termostufa è in lega di acciaio verniciato infatti, mentre la parte superiore è in maiolica. 

È dotata di termostato interno e termostato di sicurezza, cronotermostato con programmazione settimanale, telecomando, scambiatore di calore con sistema di pulizia manuale e predisposizione per il collegamento a un termostato ambientale esterno. Come termostufa è basilare, quindi, ma rientra nella classe A+ perciò è parca nei consumi, inoltre ha il pregio di costare poco ed essere affidabile e duratura.

 

Pro

Classe A+: Il consumo orario è compreso tra i 0,9 e i 3,2 chilogrammi di pellet, mentre il rendimento energetico è del 90%; questo la rende decisamente virtuosa e la classificazione A+ le permette di accedere alla detrazione fiscale.

Efficiente: Nonostante sia un modello basico è in grado di sopperire al fabbisogno energetico di appartamenti con superfici fino a 150 metri quadrati; ovviamente solo per il riscaldamento però.

Prezzo: L’ulteriore vantaggio della Melinda Idro Steel 2.0 è quello di essere disponibile a un prezzo a dir poco vantaggioso, soprattutto rispetto ai modelli analoghi prodotti dalle ditte concorrenti.

 

Contro

Solo riscaldamento: Se state cercando una caldaia a pellet in grado di sopperire anche alla produzione ACS, allora dovrete scegliere un modello diverso e più costoso.

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Caldaia a pellet Edilkamin

 

3. Edilkamin Kira – Stufa a pellet in Ceramica

 

Al terzo posto della nostra classifica troviamo la Kira, una stufa a pellet con rivestimento parziale in ceramica, studiato apposta per garantire una perfetta tenuta termica.

Nonostante sia un modello datato, la Edilkamin Kira è ancora molto richiesta grazie alla potenza di 14 kW, ideale per sopperire al fabbisogno termico di appartamenti fino a 365 metri cubi, equivalenti a circa 100 metri quadrati.

Il bruciatore è controllato elettronicamente ed è alimentato grazie al meccanismo interno, basta semplicemente riempire il serbatoio del pellet; la capacità di quest’ultimo è di 30 chilogrammi, quindi fornisce un’autonomia che varia dai due ai cinque giorni circa, a seconda della potenza impostata.

L’ulteriore vantaggio della stufa a pellet Kira è quello di essere programmabile, anche da remoto grazie al telecomando incluso nella dotazione di accessori. L’unica pecca, come accennato in precedenza, è che si tratta di un modello datato, quindi non predisposto per un kit WiFi.

 

Pro

Alimentazione automatica: La stufa a pellet Kira è dotata di un serbatoio interno per il pellet, con una capacità di 30 chilogrammi, e di un sistema di alimentazione automatico per il braciere.

Controllo elettronico: Il bruciatore è controllato elettronicamente, la potenza e la velocità della ventola possono essere impostate tramite il pratico telecomando fornito in dotazione. Inoltre è possibile programmare gli orari di accensione e spegnimento.

Efficiente: La stufa a pellet Kira è predisposta per la canalizzazione ed è in grado di riscaldare ambienti fino a 365 metri cubi con un’efficienza energetica di classe A+; il rivestimento parziale in ceramica, inoltre, evita la dispersione del calore.

 

Contro

Wi-Fi: Essendo un modello datato fuori catalogo, purtroppo, non è predisposto per l’integrazione di un modulo Wi-Fi e non può essere controllato tramite smartphone.

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Caldaia a pellet La Nordica

 

4. Nordica Extraflame modello PK20 caldaia a pellet 20 kW  

 

Come scegliere una buona caldaia a pellet al giorno d’oggi? Semplice: a prescindere dalla tipologia e dalle caratteristiche possedute dalla caldaia, è importante soprattutto orientarsi verso le ditte più affidabili che offrono maggiori garanzie di qualità e un buon servizio assistenza, come nel caso del gruppo italiano Nordica Extraflame.

Il modello PK20 è una caldaia a pellet all’avanguardia che ha una potenza termica nominale di 20 kW, in grado di riscaldare e produrre acqua calda sanitaria in ambienti fino a 573 metri cubi, quindi adatta per abitazioni fino a 200 metri quadrati circa, tenendo conto di un’altezza massima di 2,70 metri per i solai. Le dimensioni, inoltre, la rendono ideale soprattutto per l’installazione nei locali di servizio o nei garage.

La PK20 è dotata di sistema di autopulizia per il braciere e di motori brushless che movimentano sia il braciere sia il sistema di caricamento del pellet, che è autonomo.

 

Pro

Affidabile: La PK20 è dotata di termostato e pressostato di sicurezza, pressostato, doppia uscita dei fumi di scarico, sistema anticondensa elettronico di serie e candelette ceramiche per accelerare l’accensione.

Lunga autonomia: Il braciere è dotato di un sistema di autopulizia, inoltre l’alimentazione di combustibile avviene mediante un apposito sistema di caricamento motorizzato che attinge a un serbatoio da 75 kg; inoltre è possibile aggiungere un ulteriore serbatoio di capacità analoga.

WiFi: Grazie al modulo integrato per la connettività WiFi, la caldaia a pellete PK20 può essere tranquillamente gestita tramite smartphone, grazie all’app Total Control 2.0, che permette di intervenire anche quando ci si trova fuori casa.

 

Contro

Costosa: In realtà più che un difetto si tratta di una limitazione; la caldaia è perfetta ed è tecnologicamente avanzata oltre che potente e prestante, ma è anche costosa.

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Caldaia a pellet Palazzetti

 

5. Palazzetti CT Pro 24T caldaia a pellet autopulente

 

Palazzetti è un altro brand italiano estremamente apprezzato nel settore della termotecnica; l’azienda, situata in provincia di Pordenone, è specializzata soprattutto nella realizzazione di camini, stufe e caldaie, ma si occupa anche di cucine, barbecue, rivestimenti e soluzioni personalizzate.

La CT Pro 24T è una caldaia a pellet da 21,2 kW di potenza con un rendimento del 96%, che integra un braciere rotante autopulente e un gruppo idraulico composto da valvola di sicurezza, vaso di espansione chiuso e circolatore in classe A. Il serbatoio interno per il pellet ha una capacità di 110 chilogrammi e lo scarico fumi è compatibile con i tubi da 100 millimetri di diametro.

Si tratta però di un modello base che, così com’è, provvede soltanto al riscaldamento domestico; è predisposto per la produzione di acqua calda sanitaria e per la gestione remota tramite Connection Box, ma i kit di conversione sono optional da acquistare separatamente.

 

Pro

Autopulente: Il braciere rotante è autopulente ed è collegato a un ampio cassetto di raccolta delle ceneri, quindi le operazioni di pulizia e svuotamento sono ridotte al minimo indispensabile.

Valvola anticondensa: Questo componente, che di solito ha un costo molto alto e viene considerato optional nella maggior parte delle caldaie a pellet prodotte dalle ditte concorrenti, nella Palazzetti è integrato già nel sistema.

Ampia autonomia e rendimento: Il serbatoio ha una capacità di ben 110 chilogrammi e in più è presente un sistema di controllo dinamico della combustione che permette di ottimizzare il consumo di combustibile.

 

Contro

Kit Optional: La maggior parte dei kit per incrementare l’efficienza, consentire la gestione remota e implementare la produzione ACS, sono optional da acquistare a parte.

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Guida per comprare una caldaia a pellet

 

Per scegliere la migliore caldaia a pellet per le vostre esigenze valutatene la tipologia, la potenza in rapporto all’ambiente da riscaldare, i consumi e quindi l’efficienza energetica, le funzioni. Ne parliamo in questa sezione con l’indicazione su dove acquistare i modelli al miglior prezzo.

 

 

Funzionamento

Le caldaie a pellet stanno conoscendo un vero e proprio boom negli ultimi anni in Italia grazie al prezzo competitivo del combustibile. Rispetto alle altre caldaie a gas o a legna, la differenza fondamentale sta proprio nel diverso materiale utilizzato, il pellet in questo caso.

Un sistema di regolazione automatico ottimizza l’immissione della giusta quantità di pellet e di aria comburente. In alcuni casi, vengono preliminarmente analizzati parametri quali le condizioni ambientali, il tipo di pellet e le caratteristiche della canna fumaria e in base a questi parametri si ottimizzano prestazioni e consumi.

In definitiva, l’utente non deve fare molto, solo caricare il pellet nel serbatoio che può avere una capienza diversa a seconda dei modelli. Dopodiché la caldaia funziona in automatico, distribuendo il calore prodotto dalla combustione all’acqua utilizzata per i radiatori, i pannelli radianti a pavimento e anche per produrre acqua calda sanitaria (ACS), anche in estate.

 

Vantaggi e svantaggi

I vantaggi connessi all’uso della caldaia a pellet sono relativi al costo del combustibile. Il pellet viene venduto generalmente in sacchi da 15 kg che hanno un costo che può superare di poco i 5 euro (per i consumi rimandiamo alla sezione in basso).

L’installazione non dovrebbe presentare particolari problemi perché la caldaia va collegata ai tubi già esistenti del vecchio impianto. Queste caldaie hanno un’efficienza generalmente molto elevata, superiore al 90%.

Per quanto riguarda gli svantaggi rispetto al gas, bisogna procurarsi ogni volta gli ingombranti sacchetti di pellet e avere lo spazio per stoccarli. Inoltre la caldaia ha un costo iniziale non indifferente e anche l’ingombro è superiore rispetto, per esempio, a una caldaia a condensazione. Bisognerà poi mettere in conto la rimozione periodica della cenere prodotta.

 

Il pellet

Cos’è e come si ottiene il pellet? Si tratta di un nuovo tipo di combustibile ottenuto dalla lavorazione della segatura e di altri scarti di falegnameria. Questo materiale viene raccolto, essiccato, purificato, pressato, ridotto in cilindretti e controllato in modo che l’umidità presente si mantenga intorno al 15%. Per aumentarne la resistenza vengono aggiunte diverse altre sostanze naturali.

Il pellet non è tutto uguale, ce ne sono di diverse qualità e prezzo. Se all’interno del sacchetto è presente un quantitativo eccessivo di segatura, oppure se si nota una produzione eccessiva di cenere, il pellet è di qualità scadente.

Sull’etichetta, inoltre, è riportata la classe di appartenenza del pellet: A1 è migliore di A2 e B proprio perché c’è una minore produzione di cenere. Il marchio ENplus assicura invece che il prodotto è stato controllato e che è di qualità, a prescindere dal Paese di provenienza.

 

Termostufe

Da valutare anche l’acquisto di una caldaia a legna e pellet combinata, di cui però non parliamo in questo articolo. Una soluzione molto gettonata ultimamente è quella rappresentata dalle termostufe, dette anche stufe a pellet idro o idropellet. Si tratta di stufe a pellet che quindi riscaldano l’ambiente in cui sono collocate ma in più possono riscaldare l’acqua per i termosifoni e per i pannelli radianti a pavimento, come una normale caldaia.

Non solo, generalmente è possibile predisporle per riscaldare anche l’acqua sanitaria, in modo da renderle davvero complete e versatili. Possono essere utilizzate anche solo come caldaie perché la funzione ventilazione può essere staccata.

 

 

Detrazione fiscale

Da diversi anni ormai lo Stato italiano, nell’intento di efficientare i sistemi di riscaldamento/raffreddamento/coibentazione di abitazioni e aziende, eroga degli incentivi fiscali che variano in base a quanto stabilito ogni anno dalla legge di bilancio.

Nel momento in cui scriviamo, chi installa una caldaia a pellet ha diritto a una detrazione fiscale (Ecobonus), cioè a uno sconto sull’IRPEF o IRES del 50% dell’intervento in caso di “sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A (prevista dal regolamento UE n. 811/2013) o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili”, quali appunto il pellet. L’incentivo fiscale arriva al 75% nel caso di interventi condominiali.

A questo beneficio fiscale sono ammessi privati, aziende, associazioni, enti pubblici e gli interventi che rientrano in questo regime fiscale agevolato riguardano la sostituzione di vecchi generatori termici e anche nuove installazioni su edifici esistenti, non su quelli in costruzione. Le spese ammesse in detrazione sono:

“quelle per smontare e dismettere l’impianto di climatizzazione invernale esistente

la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche,
elettriche ed elettroniche

le opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione degli impianti
preesistenti

quelle relative alle prestazioni professionali che si rendessero necessarie

eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento
dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, sui sistemi di emissione”.

Per accedere a questo beneficio fiscale occorre disporre dell’asseverazione del tecnico abilitato che certifica che la caldaia rientra tra gli impianti ammissibili; della scheda informativa con, tra l’altro, i dati del soggetto, il costo e il tipo di intervento.

Questi documenti vanno trasmessi per via telematica all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona una caldaia a pellet?

La differenza fondamentale tra una caldaia a pellet e una a gas sta proprio nel combustibile utilizzato, il pellet in questo caso. Questi impianti sono completamente automatizzati oggi, per cui l’utente deve solo caricare il serbatoio col pellet.

Sarà la caldaia a prelevarne via via la giusta quantità, insieme all’aria comburente per generare calore nella camera di combustione. Il calore prodotto dai fumi caldi andrà nel corpo caldaia (dove sono presenti scambiatori di calore e tubi) a riscaldare l’acqua per i termosifoni, i pannelli radianti a pavimento e quella per uso sanitario.

 

È utile il puffer?

Il puffer è un serbatoio di accumulo di forma cilindrica di varie dimensioni realizzato in acciaio e coibentato che viene utilizzato per immagazzinare l’acqua calda. Nel caso della caldaia a pellet, il puffer può essere utile perché permette di disporre di acqua calda anche molte ore dopo lo spegnimento della caldaia stessa. Grazie a questo serbatoio, infatti, l’energia prodotta in eccesso non viene dispersa perché viene utilizzata quando l’impianto non è in funzione. In tal modo si riduce anche l’usura perché la caldaia è meno soggetta ad accensioni e spegnimenti continui.

Il puffer è consigliato specialmente quando l’impianto di riscaldamento è collegato ai pannelli solari. È consigliabile rivolgersi a un tecnico specializzato che sappia come collegare il puffer a una caldaia a pellet e che consigli anche la giusta capienza in base alle esigenze specifiche.

 

Quale potenza scegliere?

È importante scegliere una caldaia che riscaldi efficacemente l’ambiente dove viene collocata assicurando il necessario comfort ma senza essere sovradimensionata. In genere sono le stesse case produttrici che indicano per quanti metri cubi (non quadrati perché bisogna considerare l’altezza del soffitto) un modello è adatto.

Per dimensionare correttamente la potenza necessaria, è consigliabile rivolgersi a un tecnico che dovrà eseguire un sopralluogo. I parametri da tenere in considerazione, infatti, sono numerosi: isolamento dell’abitazione, esposizione, numero di finestre, di porte, qualità degli infissi e altro.

In ogni caso, per dare un’idea, bisogna partire dai metri cubi dell’ambiente che si desidera riscaldare, moltiplicando quindi i metri quadrati dell’ambiente per l’altezza del soffitto.
Bisogna poi moltiplicare il valore così ottenuto per un coefficiente di coibentazione che va da un minimo di 0,04 per abitazioni ben isolate a un massimo di 0,06 per abitazioni vecchie e con coibentazione scadente.

Per esempio, se l’ambiente è di 400 metri cubi e il coefficiente è di 0,06, occorre una caldaia da 24 kW. Quanti mq sono? 150 circa, considerando l’altezza del soffitto di 2,7 metri.

Ancora, quanti kW per 300 mq? Sempre considerando un’altezza di 2,7 metri e un coefficiente di 0,06 abbiamo esattamente il doppio: 48 kW.

 

Quanto costa una caldaia a pellet?

Le caldaie a pellet sono più costose di quelle a gas ma garantiscono un risparmio nel tempo perché il combustibile costa meno. In ogni caso, i costi si stanno riducendo anche per questi impianti, visto che è possibile trovare, per esempio, modelli da 25 kW a meno di 2.000 euro e qualche esempio lo potete trovare in alto.

Per dare un’idea, il costo varia in base alla potenza e parte da 2.000 euro per i modelli più piccoli fino ai 5.000 euro per i modelli da 50 kW. A questo bisogna aggiungere il costo di installazione e sottrarre l’incentivo fiscale statale.

 

 

 

Come usare una caldaia a pellet

 

Come montare una caldaia a pellet?

Per installare una caldaia a pellet bisogna naturalmente rivolgersi a un tecnico specializzato, l’unico in grado di garantire la necessaria sicurezza e l’unico che è anche autorizzato a redigere la certificazione necessaria per accedere agli incentivi fiscali.
In assenza dell’asseverazione del tecnico che la caldaia rispetta determinati requisiti, non si può accedere al bonus.



Dove installare la caldaia a pellet?

La caldaia a pellet è diversa dalla stufa a pellet che spesso è molto più curata dal punto di vista estetico proprio perché può essere installata all’interno dell’abitazione e quindi finisce per essere un complemento d’arredo, assicurando anche la piacevole visione del fuoco che arde, come fosse un camino.

Diverso è il discorso per le caldaie a pellet che vanno installate in un locale a parte di diversi mq dove in genere si stocca anche il pellet stesso. I collegamenti nella parte superiore della caldaia consentono l’installazione anche adiacente alle pareti.

 

Consumi

Tutti coloro che acquistano una caldaia, non solo a pellet, studiano come regolare la caldaia e come consumare meno. In primo luogo bisogna acquistare un modello con un rendimento elevato.

Oggi, in realtà, le caldaie a pellet sono molto performanti però è sempre bene capire qual è la percentuale di rendimento, cioè quanta potenza nominale generata viene effettivamente utilizzata per scaldare l’acqua: i modelli con un rendimento superiore al 90% sono i migliori proprio perché assicurano un basso consumo di pellet.
Una caldaia moderna, inoltre, integra sistemi e tecnologie che ottimizzano le performance e quindi riducono i consumi, oltre che l’usura delle componenti.

In ogni caso, per avere un’idea concreta su quali sono i consumi, date un’occhiata qui alla simulazione che fa l’Associazione Italiana Energie Agroforestali.

 

 

Come pulire una caldaia a pellet?

La manutenzione, la revisione, la pulizia approfondita della caldaia vanno fatte per legge da personale specializzato e periodicamente, in base a quanto stabilisce l’installatore o il produttore del singolo modello. Se tale periodicità non è riportata nel libretto di istruzioni, sarà il caldaista stesso a elaborarla.

Le caldaie moderne integrano sistemi di pulizia automatica che non evitano, ma riducono significativamente l’intervento dell’utente. Molto utile, a tal proposito, è anche il compattatore cenere.

Canna fumaria, fasci tubieri e camera di combustione con cassetto cenere sono le tre parti più soggette a usura che vanno pulite con maggiore frequenza. Ogni quanto, dipende dal modello.

Da segnalare che migliore è la qualità del pellet e meno frequente sarà la necessità di intervenire con la pulizia.

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

37 COMMENTI

Silvano

March 30, 2022 at 3:14 pm

Buongiorno,
vorrei riscaldare una mansarda di 137 mq (330 mc circa), con 4 stanze e 6 radiatori tradizionali (primi anni ’80), dove ho una canna fumaria libera e posso scollegare la linea dei radiatori da quella del resto della casa, in modo da collegarla ad una caldaia a pellet. Non ho bisogno di acqua calda sanitaria.
Quale soluzione consigliate? E vi sono bonus per soluzioni “parziali” come questa?
Grazie molte e buon lavoro.

Risposta
Ricardo

April 7, 2022 at 12:08 pm

Buongiorno Silvano,

considerando le dimensioni della mansarda la scelta migliore ci sembra il riscaldamento radiante a pavimento, che però ha costi considerevoli rispetto alla semplice caldaia a pellet, una soluzione in ogni caso molto valida. Per quanto concerne l’eventuale bonus, però, questo non può essere espletato se non si eseguono contemporaneamente lavori di ristrutturazione e riqualificazione della mansarda, che non ci sembra essere il tuo caso. Non potrai quindi chiedere Ecobonus o sconto in fattura, se acquisterai solo la caldaia a pellet.

Saluti
Team USP

Risposta
Silvano

April 7, 2022 at 9:53 pm

Grazie della gentile risposta, molto chiara ed esaustiva. Tuttavia ho bisogno di trovare una soluzione che non richieda lavori edili e pensavo semplicemente di mettere una caldaia a pellet che, oltre a mandare aria calda, potesse essere collegata anche al circuito dei radiatori tradizionali: è possibile? E se sì, a tale scopo quale tipologia, marca e modello consiglierebbe, date le dimensioni della mansarda?
Grazie ancora, cordiali saluti.

Risposta
Ricardo

April 13, 2022 at 11:11 am

Salve Silvano,

collegare la caldaia a pellet al circuito dei radiatori è sempre possibile, basta rivolgersi a un installatore esperto che troverà il modo per farlo. Considerando le dimensioni della mansarda, è necessario un modello da minimo 35 kW, come questo https://www.amazon.it/dp/B00DNV858C?tag=sensazioneperfetta-21&linkCode=ogi&th=1&psc=. Se vuoi risparmiare, anche spazio, puoi optare per questa: https://www.manomano.it/p/caldaia-a-pellet-sannover-20-kw-9314041.

Saluti
Team USP

Risposta
valeria

March 11, 2022 at 1:52 pm

Buongiorno,
stavamo valutando l’acquisto di una casa indipendente che ha un sistema di riscaldamento con termoconvettori anni ’90 con sfiato in facciata, alimentati attraverso un tubo che corre in facciata collegato al bombolone gpl, sistema alquanto obsoleto che vorremmo cambiare con una caldaia pellet. E’ fattibile l’installazione di una caldaia a pellet da collegare a termosifoni in ghisa tramite tubi esterni? a chi ci dobbiamo rivolgere per un preventivo? ultima domanda: è possibile usufruire di bonus e incentivi anche in questo caso? la ringrazio anticipatamente per la risposta, cordiali saluti

Risposta
Ricardo

March 15, 2022 at 12:07 pm

Salve Valeria,

la risposta alla tua domanda è si, puoi tranquillamente sostituire l’impianto di riscaldamento a gas con una caldaia a pellet; anzi, puoi benissimo orientarti su un modello come quelli prodotti dalla ditta Laminox Idro, che oltre al riscaldamento sopperiscono anche alla produzione di acqua calda sanitaria. Per avere ulteriori informazioni circa un preventivo e il metodo di installazione, ti suggeriamo di contattare direttamente il produttore mediante l’email oppure al numero di telefono che si trova nella sezione contatti del sito che ti abbiamo linkato sopra.

Risposta
Marco

February 23, 2022 at 8:08 am

Buon giorno sono Marco e vivo in una villetta singola aperta su 4 lati. Pian terreno 60 metri più portico aperto. Primo piano 100 metri e sotto tetto nn abitato. La mia caldaia a gas ha 16 anni e per ora nn ha problemi ma sto prendendo informazioni per cambiarla prima che termini il bonus caldaia. Volevo sapere se davvero le caldaie a pellet possono sostituire completamente una a gas e se la loro tecnologia è affidabile in termini di durata e di eventuali problemi tecnici. Un po’ come il discorso delle auto completamente elettriche. Nn vorrei che sia ancora presto. Cioè bisogna valutare anche i contro se ce ne sono ovviamente. E poi cmq su base annua il pellet ha cmq una sua spesa nn indifferente prendendo quello di alta qualità. Quanto pellet potrebbe necessitare all’anno per questa mia metratura? Grazie mille

Risposta
Ricardo

February 24, 2022 at 7:01 pm

Salve Marco,

tanto per cominciare puoi tranquillizzarti riguardo le caldaie a pellet, perché ormai la loro tecnologia è estremamente affidabile ed evoluta al punto tale che possono sopperire completamente al fabbisogno termico di un’abitazione, sia per quanto riguarda il riscaldamento sia per l’acqua calda sanitaria.
La casa dove vivi, calcolando un’altezza media dei soffitti di 3 metri e mezzo, ha un volume di circa 560 metri cubi, quindi potrebbe andare la Termoboiler Classic 24 Hybrid, prodotta dalla ditta italiana Laminox Idro. Come vedi questa caldaia fornisce sia il riscaldamento sia l’acqua calda sanitaria per una casa di 550 metri cubi, inoltre integra un serbatoio di accumulo da 100 litri, per acqua calda sanitaria, e un serbatoio da 70 kg per il pellet, collegato al sistema di autoalimentazione.
Per quanto riguarda il discorso del consumo e dei costi di gestione, invece, c’è da dire che questo non è un periodo particolarmente felice per le caldaie a gas, visto che questo combustibile ha già avuto un rincaro del 42% circa e che l’attuale situazione geopolitica, purtroppo, lascia presagire ulteriori rincari in un prossimo futuro. Il pellet quindi continua a rimanere un’alternativa più economica, anche considerando l’acquisto di pellet di classe A1 e A2.

Saluti

Team USP

Risposta
Marcello

February 16, 2022 at 6:04 pm

Buonasera, vivo in una villetta a due piani di 240 mq a sud di Roma, in collina. Attualmente l’abitazione ha un impianto fotovoltaico di 6 kw, 2 pannelli solari, un puffer di 300 litri scaldato dai pannelli solari e ad integrazione dalla caldaia a gas, caldaia a condensazione da 32 KW sostituita un anno fa. L’impianto di riscaldamento è tradizionale , cioè con i termosifoni in alluminio. L’altezza dei soffitti sono di 3 metri nel piano terra e spioventi nel promo piano, 145 mq piano terra 95 primo piano, per un totale all’incirca di 730 metri cubi.
Le finestre sono di alluminio di 20 anni fa. La coinbentazione delle mura all’inizio l’intercapedine era vuota da alcuni anni è stato insufflato nel suo interno un materiale schiumogeno a base acqua, tipo “schiuma da barba ” ( non ricordo il nome del prodotto). La posizione è soleggiata per tutto il giorno.
Vorrei inserire una caldaia a pellet soprattutto per uso invernale , ma non ho idea se la convenienza c’e’ nel confronto con il metano oppure no, inoltre sul mercato ci sono varie macchine di varia grandezza e ognuno indica una macchina creando confusuione ed incertezza … meglio le italiane o le austriache? quali sono quelle piu’ lungimiranti nei consumi? Quanto e che tipo di pellet dovrei acquistare? Quanti Kw dovrebbe avere la caldaia ?
Posso assicurarvi che su queste domando ognuno dice la propria, visto l’importo che dovrei spendere di fronte a cio’ mi blocco.
Potete aiutarmi.
Grazie infinite

Risposta
Ricardo

February 18, 2022 at 1:56 pm

Salve Marcello,

cominciamo subito col rispondere al quesito relativo alla convenienza, e la risposta è sì, il pellet è un combustibile più vantaggioso rispetto al metano perché costa meno (soprattutto adesso che il gas e l’elettricità hanno subito un drastico aumento).
La lungimiranza nei consumi, invece, è un fattore che non dipende dalla caldaia ma dalle variazioni di prezzo subite dal combustibile che questa consuma, le quali sono a loro volta influenzate da fattori esterni di tipo geopolitico.
Il pellet migliore è quello classificato A1 (qualità eccellente) e A2 (qualità media); per l’uso domestico è assolutamente sconsigliato il pellet di classe B è qualsiasi altra tipologia priva di classificazione, in quanto è ricavato da scarti di legno trattati chimicamente.
Per quanto riguarda la differenza tra le caldaie a pellet italiane e quelle austriache, invece, possiamo dirti che entrambe sono affidabili ma quelle prodotte in Italia hanno il vantaggio di offrire un servizio assistenza più capillare rispetto a quello delle ditte austriache.
Una delle migliori aziende italiane a produrre caldaie a pellet è la Laminox Idro; considerate le dimensioni della tua casa (circa 730 metri cubi) il modello più adatto alle tue esigenze è la Termoboiler Maxi 33 Hybrid Flex, con potenza al braciere da 32 kW; questa caldaia è in grado di riscaldare un volume da 700 a 900 metri cubi e fornire anche acqua calda sanitaria.

Saluti

Team USP

Risposta
Giampiero

January 29, 2022 at 10:15 pm

Buongiorno, ho un appartamento in condominio di 120mq con caldaia a gas, pavimento radiante e pannelli solari acqua calda. Vorrei sostituire la caldaia a gas con una a pellett ed ho a disposizione un vano lavanderia esterno di circa 1,5mq dove vi è anche la caldaia incassata a muro. Consideri che sono a Bari e quindi da maggio ad ottobre spengo la caldaia ed utilizzo i pannelli acqua calda per gli usi domestici. Cosa potrei fare? Grazie e saluti.

Risposta
Ricardo

February 1, 2022 at 5:50 pm

Salve Giampiero,

ti conviene fare bene i calcoli prima di sostituire la caldaia a gas con una a pellet; anche se quest’ultima ti consente di risparmiare sul combustibile, infatti, richiede una manutenzione maggiore rispetto alla caldaia a gas, soprattutto dopo il periodo di inattività della stagione estiva.
Anche la canna fumaria poi dovrà essere pulita più spesso, inoltre devi calcolare l’aspetto logistico, ovvero la gestione dei sacchi di pellet che richiedono spazio per lo stoccaggio e 1,5 metri quadrati sono assolutamente insufficienti per alloggiare sia la caldaia sia i sacchi di pellet.

Saluti

Team USP

Risposta
Beniamino

January 6, 2022 at 10:04 am

Buongiorno, vorrei sostituire la mia caldaia a gas con una a pellet con produzione di acqua sanitaria. La caldaia in questione dovrebbe essere installata in un palazzo d’epoca che ha una superficie di circa 250 metri quadri con soffitti alti poco meno di 5 metri e 16 termosifoni quindi chiedo su quale ordine di potenza dovrei orientarmi. Grazie

Risposta
Ricardo

January 7, 2022 at 7:34 pm

Salve Beniamino,

una superficie di 250 metri quadrati moltiplicata per un’altezza di 4,80 metri equivale a un volume complessivo di 1.200 metri cubi.
Per un immobile con queste caratteristiche ti consigliamo la caldaia a pellet Termoboiler maxi 45, prodotta dalla ditta Laminox Idro, che ha una potenza di 45 kW in riscaldamento e 40 kW in produzione di acqua calda sanitaria. Inoltre è progettata apposta per riscaldare volumi da 900 a 1.200 metri cubi.

Saluti

Team USP

Risposta
emanuela Passaro

December 21, 2021 at 1:49 pm

Salve sono Emanuela, sarei intenzionata a sostituire la mia vecchia caldaia a gasolio con una caldaia IDRO pellet che produca acqua sanitaria anche in estate.
La superfice del mia abitazione è distribuita su 2 piani ,è di circa 150 mq e sono presenti nr 10 termosifoni.
Che potenza dovrà avere la caldaia perchè riscaldi con efficenza?
Inoltre potrei accedere allo sconto del 50%

Risposta
Ricardo

December 23, 2021 at 5:14 pm

Salve Emanuela,

viste le specifiche dell’appartamento si tratta di riscaldare un volume che potrebbe variare dai 405 ai 480 metri cubi, a seconda dell’altezza dei soffitti. Considerando che i radiatori sono 10 e che la caldaia deve produrre anche acqua calda sanitaria, ti suggeriamo di orientarti verso un modello dai 26 ai 28 kW di potenza. Per quanto riguarda lo sconto, invece, se la caldaia rientra nella classe energetica A o superiori, allora puoi accedere alla detrazione fiscale del 50%; per ulteriori informazioni in merito devi accordarti con la ditta a cui ti rivolgi per l’acquisto e l’installazione.

Saluti

Team USP

Risposta
Lucio

December 13, 2021 at 5:42 pm

Salve
sono Lucio federico e vorrei installare una caldaia a pellet in balcone , dove al momento è presente una caldaia a gas , balcone che ha profondita’ 1 mt e lungo 3
il mio appartamento è di mq. 120 ultimo piano sotto tetto, tipologia costruttiva muratura, quindi molto freddo di inverno e caldo in estate
saluti

Risposta
Ricardo

December 16, 2021 at 2:32 pm

Salve Lucio,

purtroppo le caldaie a pellet non possono essere installate sul balcone per ragioni di praticità, perché periodicamente bisogna riempirle di pellet, e perché si rovinerebbero in fretta se esposte alle intemperie e all’umidità. Se non hai la possibilità di installare la stufa a pellet all’interno dell’abitazione, oppure in un locale semi-interrato, dovrai optare comunque per un caldaia a gas.

Saluti

Team USP

Risposta
Silverio

October 22, 2021 at 5:24 am

Ho una villa su tre livelli molto grande, con 27 termosifoni istallati con una caldaia a gas, vorrei integrarla con una caldaia a Pellet, con il boiler, penso che ci vorrebbe una 28 kw

Risposta
Ricardo

October 22, 2021 at 5:56 pm

Silverio,

se la villa è grande come dici, e considerato anche l’elevato numero di termosifoni, una caldaia da 28 kW potrebbe non essere sufficiente, per saperlo con certezza si dovrebbe eseguire il calcolo dei metri cubi (ovvero i volumi da riscaldare) e mettere in conto anche le esigenze per quanto riguarda la produzione di acqua calda sanitaria. Meglio considerare l’idea di una caldaia a pellet dai 30 kW in su, come la Termoboiler Maxi 33, che integra un serbatoio di accumulo da 150 litri ed è in grado di riscaldare volumi dai 700 ai 900 metri cubi.

Saluti

Team USP

Risposta
Danut buburuzan

September 24, 2021 at 11:25 am

Mi interessa una caldaia a Pelet per collegare impianto a pavimento e termosifoni per un ambiente di 400 mq

Risposta
Ricardo

October 1, 2021 at 3:47 pm

Ciao,

date le specifiche ti occorre una caldaia ad alta potenza, da 50 a 65 kW almeno, come questa Pelletti Maxi Touch; quindi ti consigliamo di contattare direttamente la ditta Paradigma attraverso il link che ti abbiamo fornito e chiedere ulteriori informazioni riguardo il preventivo e l’installazione.

Saluti

Team USP

Risposta
Francesco Aquaro

September 12, 2021 at 6:35 pm

Salve, vorrei sapere solo per produrre acqua sanitaria in estate, quanto consuma, inoltre le frequenti accensioni della caldaia laminox 29 si danneggerebbe prima?

Risposta
Ricardo

September 19, 2021 at 7:36 am

Ciao Francesco,

la Laminox Termoboiler 29 è progettata apposta per sopperire anche alla produzione di acqua calda sanitaria quindi è dotata un serbatoio da accumulo la cui capacità è di 100 litri di acqua, proprio per evitare che il bruciatore attacchi e stacchi ogni qualvolta si apre il rubinetto dell’acqua calda.
Durante il periodo estivo, quindi, il bruciatore si accende soltanto per portare la riserva d’acqua alla temperatura impostata, dopodiché si spegne e si riaccende soltanto periodicamente e per brevi periodi, per mantenere costante la temperatura dell’acqua nel serbatoio. In questi frangenti il consumo di pellet è minimo, ed è di circa 1 chilogrammo per ora.

Saluti

Team USP

Risposta
Marco

March 22, 2021 at 7:29 pm

Ciao a tutti e grazie in anticipo x la disponibilità..chiedevo cortesemente un info..vorrei eliminare il gpl e togliere la caldaia a condensazione sostituendola con una a pellet. Io ho i pannelli solari con un boiler da 3hl quindi andrei a collegare il tutto alla caldaia a pellet. Dovrei scaldare i termosifoni di una bifamiliare su 2 piani di circa 130mq con altezza 2,6mt. Che caldaia mi consigliate? Grazie mille

Risposta
Ricardo

March 23, 2021 at 7:16 pm

Salve Marco,

tenendo conto delle dimensioni che ci hai indicato, ti occorre una caldaia in grado di riscaldare un volume complessivo di 680 metri cubi (visto che ogni appartamento ha un volume di 338 metri cubi). La maggior parte delle caldaie a pellet di questa potenza fatte per sopperire al fabbisogno di più appartamenti, però, sono progettate sia per il riscaldamento sia per la produzione di acqua calda sanitaria. Se ti va bene una soluzione del genere puoi optare per una Laminox Termoboiler Classic 29 Domus o una Ravelli HR EVO 290; la Eva Calòr EV 34, invece, è disponibile anche nella versione per il solo riscaldamento.

Saluti

Team USP

Risposta
Antonia

December 9, 2020 at 12:23 pm

Buongiorno, ho un appartamento di 160mq circa su un unico piano, altezza 3metri e 20
9 punti tra finestre e porte. Infissi a taglio termico nuovi.
Vorremmo mettere una caldaia a pelle idro per produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento collegato a termosifoni (8 punti in totale più 2 termoarredi nei 2 bagni presenti). Siamo indecisi su azienda e marca da scegliere, kw della caldaia.. Vorremmo insomma avere delucidazioni in merito. È una prima casa..
Grazie mille

Risposta
Ricardo

December 12, 2020 at 9:50 am

Salve Antonia,

calcolando l’altezza e la superficie il volume da riscaldare è di circa 520 metri cubi, quindi la potenza minima consigliata è da 22 a 27 kW, a seconda del rendimento della caldaia. Il numero di termosifoni non è importante, basta che la potenza sia in grado di coprire il volume d’aria dell’abitazione. A questo punto hai due alternative possibili, la caldaia Laminox Idro Termoboiler 24, che ha 24 kW ma con potenza nominale di 26,5 kW, e la Laminox Idro Termoboiler Classic 24, sempre da 24 kW ma con potenza nominale di 22 kW.
La prima, cioè la Termoboiler 24 ha un rendimento del 93,50% su un volume riscaldabile indicativo di 600 metri cubi (leggermente al di sopra delle tue esigenze), rientra nella classe A+ e richiede il collegamento a un tubo di scarico dei fumi dal diametro di 100 millimetri.
La Termoboiler Classic 24 invece (quella con potenza di 22 kW), ha un rendimento leggermente superiore, il 93,80%, su un volume leggermente inferiore, 550 metri cubi, ma comunque sufficiente per la tua casa; rientra sempre nella classe A+ ma richiede il collegamento a un tubo di scarico dal diametro inferiore: 80 millimetri.
Sostanzialmente entrambi i modelli sono più che adeguati alle tue esigenze, le differenze nel rendimento e nelle caratteristiche sono minime infatti, anche nell’efficienza energetica, ma comunque incidono sul costo della caldaia; puoi scegliere tranquillamente uno qualsiasi tra questi due modelli, quindi, magari basandoti sulla dimensione del tubo di scarico che hai fatto installare in casa.

Saluti

Team USP

Risposta
Antonia

December 12, 2020 at 12:07 pm

In ogni caso noi la termostufa vorremmo montarla nella tavernetta
Anche se il suo compito deve essere quello di riscaldare l appartamento di su.
Sinceramente a livello estetico preferiremmo qualcosa di carino, non una caldaia quindi.
Per il discorso Acqua calda come possiamo avere sempre acqua calda garantita sia in estate che in inverno, con stufa accesa o spenta.?
Grazie ancora

Risposta
Ricardo

December 16, 2020 at 6:07 pm

Antonia,

purtroppo a livello estetico devi metterti l’animo in pace, perché le stufe a pellet idro (cioè che fanno anche acqua calda sanitaria), sono tutte prive della classica “finestrella” che lascia intravedere il fuoco, e la ragione di questo sta proprio nel metodo di funzionamento sul quale tu hai giustamente espresso la tua curiosità. Siccome per scaldare l’acqua la stufa deve essere necessariamente accesa, per evitare che durante l’estate questa sia perennemente in funzione di solito, insieme all’impianto, si usa montare un puffer, cioè un serbatoio dove poter accumulare una riserva d’acqua calda.
Le stufe a pellet idro di nuova generazione integrano già tutta la parte idrica necessaria (che viene collegata al circuito dell’acqua sanitaria) incluso il serbatoio di accumulo (che nelle Laminox è di 100 litri); durante la stagione estiva, quindi, la stufa si accende solo una mezz’oretta al giorno, in modo da riscaldare la riserva d’acqua utilizzata giornalmente.

Risposta
Antonia

December 18, 2020 at 11:00 am

Buongiorno, ma una 24 non è piccola? Eventualmente c è anche più grande? Cioè si tratta comunque di riscaldare 154 mq

Risposta
Ricardo

December 19, 2020 at 7:57 pm

Salve Antonia,

se controlli la scheda tecnica delle Laminox Idro 24 vedrai che sono in grado di riscaldare da 550 a 600 metri cubi di volume, che sono equivalenti a un’abitazione con una superficie di circa 188 metri quadrati e un’altezza media di 3,2 metri. Se hai dubbi in merito alla potenza, però, puoi sempre contattare la ditta Laminox e farti consigliare direttamente da loro.

Saluti

Team USP

Risposta
Rossana Prugnoli

January 23, 2021 at 5:32 pm

buon pomeriggio,volevo saper per riscaldare una villetta bifamigliare su 3 piani di 150 mq con10 termosifoni piu 1arredo bagno volendo istallare una caldaia idro per termosifoni piu acqua calda cosa mi consigliate ,ho infissi a taglio termico,ho un balcone chiuso di9 mq circa ,dove passa la canna fumaria dove è collegato sia il forno a legna che il camino che ho nella taverna, potrei metterla li nel balcone.
dimenticavo,i soffitti sono alti 2,78 ,la scala che porta alle camere da notte è alta sui 4 metri ed è li che fa molto freddo.Vi ringrazio tantissimo

Risposta
Ricardo

January 25, 2021 at 3:11 pm

Da quel che ci è dato di capire dalla tua descrizione, la zona notte si trova al piano superiore ed è l’ambiente della casa che tende a essere più freddo. Probabilmente, quindi, questo accade perché il tetto non è isolato a dovere, e quindi gli infissi da soli non bastano a evitare la dispersione termica. Detto ciò ti suggeriamo due caldaie che potresti installare, entrambe prodotte dalla ditta Laminox.
Una è la Laminox Idro Termoboiler da 19 kW, che ha una resa ottimizzata per una superficie di 150 metri quadrati esatti, e quindi nel caso in cui la nostra ipotesi sul tetto e sulla dispersione termica sia corretta potrebbe rivelarsi insufficiente a risolvere il problema della dispersione termica nelle camere da letto, ragion per potresti prendere in considerazione la Laminox Idro Termoboiler da 24 kW, che essendo ottimizzata per riscaldare abitazioni fino a 210 metri quadrati di superficie dovrebbe “compensare” la dispersione termica senza che ci sia bisogno di mettere mano a rifare il tetto.
Entrambe provvedono anche all’acqua calda sanitaria e hanno un serbatoio integrato da 100 litri di capacità, e la differenza in termini di prezzo è minima. La caldaia puoi installarla tranquillamente nel balcone coperto, come hai indicato, a patto che oltre al collegamento della canna fumaria sia presente anche quello per l’impianto idrico ovviamente.

Risposta
Antonia

December 12, 2020 at 12:01 pm

Grazie per la Vs gentile risposta. Per il discorso acqua calda sanitaria come funziona esattamente? Dato che la vogliamo collegare alla termostufa? Quando ad es non accendiamo la stufa oppure in estate come si fa?

Risposta
salvatore fatuzzo

October 8, 2020 at 3:46 pm

volevo sapere se la caldaia eco spar hydro Auriga usufruisce del conto termico grazi

Risposta
Ricardo

October 12, 2020 at 9:19 pm

Salvatore,

purtroppo le caldaia prodotte dalla ditta macedone Eco Spar non sono inserite nel Catalogo Caldaie e Stufe a biomasse (2B) stilato dal Gruppo Servizi Energetici, e di conseguenza non sono qualificate per l’accesso al bonus del Conto Termico.

Saluti

Team USP

Risposta