I migliori termostati

Ultimo aggiornamento: 16.08.19

 

Termostati – Guida all’acquisto e confronti 2019

 

Come scegliere un buon termostato per la propria abitazione? A questa domanda cerchiamo di rispondere in questa sezione facendo una comparazione tra i modelli più apprezzati online, a cominciare da Nest Learning Thermostat 3a generazione, un modello che può essere controllato da remoto tramite dispositivi mobili e che, dopo una settimana d’uso, impara le abitudini della famiglia e imposta il programma migliore; si illumina quando si entra nella stanza e, grazie ai sensori e alla geolocalizzazione dello smartphone, si spegne da solo quando uscite! Molto più semplice il Fantini Cosmi Intellitherm C31 che è anche decisamente più economico. Permette di impostare una temperatura diversa ogni giorno in base a sei fasce orarie.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori termostati

 

Vediamo adesso più da vicino quelli che per noi sono i migliori termostati del 2019. Leggete le nostre recensioni con le prestazioni offerte e qualche indicazione su dove acquistare i vari modelli al miglior prezzo.

 

Prodotti raccomandati

 

Termostato Wi-Fi

 

Nest Learning Thermostat 3a generazione

 

Si chiama Learning Thermostat di 3a generazione il nuovo termostato Wi-Fi Nest: la differenza rispetto agli altri modelli simili è che impara le abitudini della famiglia e crea un programma specifico basato sui dati raccolti dopo una settimana di utilizzo.

In pratica tutto quello che bisogna fare è aumentare o diminuire la temperatura ruotando la ghiera: al resto pensa il termostato. Se la sera impostate la temperatura a 18° prima di andare a dormire e la mattina alle 7:00 la desiderate a 20°, il termostato imparerà questa abitudine e poi imposterà questi parametri da sé, senza doverlo programmare.

Grazie all’impiego di sensori e alla geolocalizzazione dello smartphone, si spegne da solo quando uscite di casa.

Naturalmente può essere controllato da remoto tramite dispositivo mobile iOS e Android per regolare la temperatura in qualsiasi momento. Inoltre crea un report con i consumi di ogni giorno in modo da avere un quadro chiaro: l’obiettivo è trovare il sistema per risparmiare ancora.

Spicca il design minimale ma accattivante di questo termostato moderno che è disponibile in diversi colori per adattarsi meglio all’arredamento: il display ampio si illumina quando entrate nella stanza, permettendo di visualizzare a distanza diversi dati.

Si tratta di un modello di grande successo che ha ottenuto pareri entusiastici da parte degli utenti; certo, non è il termostato più economico sul mercato…

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Beok Bot 313

 

Questo è un altro termostato Wi-Fi ma, a differenza del Nest visto in alto, si è fatto apprezzare per i prezzi bassi a cui è possibile trovarlo sul mercato. Da questo punto di vista, è un vero affare e non a caso è uno dei più venduti online.

È possibile gestirlo manualmente oppure scegliere l’opzione automatica. In questo caso, se non piacciono le impostazioni di fabbrica, si può cambiare la temperatura per le varie fasce orarie previste per i giorni lunedì-venerdì e, volendo, altre fasce diverse per sabato-domenica.

Per esempio, si può scegliere di impostare una certa temperatura per la fascia oraria 6:00-8:00, 8:00-11:30 e così via. Ce ne sono sei in totale.

Nonostante il costo imbattibile, il termostato può essere controllato da remoto tramite l’app BeokHome spegnendolo, accendendolo, regolando la temperatura delle varie fasce orarie. Altre funzioni che si possono controllare da remoto sono: l’attivazione dell’antigelo, il passaggio dalla modalità manuale a quella automatica e diverse altre impostazioni avanzate.

Il display è retroilluminato; l’utilizzo, come conferma la maggior parte degli utenti, dovrebbe risultare semplice. Dal punto di vista del design, siamo di fronte a un termostato non particolarmente brillante.

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Termostato per caldaia

 

Fantini Cosmi Intellitherm C31

 

Ecco un altro termostato per caldaia tra i più venduti e apprezzati sul mercato: si tratta di un modello affidabile prodotto da un’azienda italiana dal costo accessibile a tutte le tasche, anche se va detto che non ha il collegamento a Internet e quindi non può essere controllato da smartphone quando si è fuori.

Intellitherm C31 Fantini Cosmi è un cronotermostato settimanale, cioè permette di impostare una temperatura diversa per varie fasce orarie in modo diversificato tutti i giorni. In particolare, nella modalità automatica le fasce orarie sono sei, poi è possibile programmare separatamente sabato e domenica.

Oltre alla funzione Antigelo, che avvia l’impianto se la temperatura si abbassa sotto i 5°C, ci sono le funzioni Comfort ed Economy che mantengono costante la temperatura giorno e notte, più alta nel primo caso, più bassa nel secondo.

Poi è possibile copiare la programmazione di un giorno per i giorni successivi oppure scegliere valori diversi.

Esteticamente questo modello non brilla per originalità, il display non è retroilluminato, i tasti si trovano nella parte inferiore e sono protetti da un coperchio. Utile la segnalazione delle batterie che stanno per esaurirsi: non c’è problema durante il cambio perché le impostazioni non vengono perse.

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Bravo wireless 93003101

 

Nella nostra classifica rientra a pieno titolo questo termostato per caldaia Bravo per il buon rapporto qualità/prezzo e il notevole gradimento degli utenti.

Si tratta di un termostato wireless costituito da due parti, una che va montata vicino alla caldaia e l’altra che va applicata in un punto strategico dell’abitazione dove possa rilevare la temperatura ambiente, senza doverlo collegare elettricamente: le due parti comunicano appunto in wireless. Questa seconda parte va fissata alla parete o al supporto mobile incluso.

Per quanto riguarda le impostazioni, si può scegliere di programmare in modo diverso ogni giorno oppure cinque giorni uguali e diversificare poi il sabato e la domenica. Fatto questo, bisogna poi decidere quante temperature diverse impostare all’interno della giornata: si può scegliere tra quattro o sei fasce orarie. Naturalmente, l’utente può intervenire in qualsiasi momento. Per esempio, se rientrando a casa ritiene che ci sia troppo freddo, può premere il tastino freccia su per aumentare la temperatura, bypassando le impostazioni settate all’inizio.

Lo schermo è abbastanza ampio con retroilluminazione a intensità regolabile. Le varie modifiche dei gradi e dei programmi avvengono premendo i tasti posti lateralmente, visto che il display non è touch. Non è possibile modificare le impostazioni da remoto. Qui c’è un video che spiega bene il collegamento tra le due parti e le varie funzioni.

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Termostato ambiente

 

Honeywell CMT707A1003

 

Tra i termostati per ambiente più gettonati sul mercato troviamo anche questo Honeywell dal prezzo decisamente abbordabile. Non si tratta di un termostato Wi-Fi, quindi non può essere controllato a distanza.

Per il resto, integra le funzioni normalmente più utilizzate dagli utenti per impostare in maniera efficiente la temperatura quando si è in casa e per risparmiare quando si è fuori. Anche in questo caso i vari settaggi si impostano premendo i tasti protetti dal coperchietto e non agendo sul display.

Durante la giornata (dal lunedì al venerdì e poi sabato e domenica in maniera differenziata) si possono impostare quattro temperature diverse in altrettante fasce orarie. Gli avanzamenti sono di 0,5 gradi. Se non fosse necessario differenziare la giornata in quattro fasce ma, poniamo, in due soltanto, le restanti due possono essere disattivate. Attivando la funzione Copia si possono impostare rapidamente le temperature scelte per una giornata a tutti gli altri giorni.

Quando si va in vacanza, c’è una funzione apposita che mantiene una temperatura bassa fino a 99 giorni. Chi volesse dare un’occhiata al manuale per scoprire come settare e modificare le varie impostazioni può cliccare qui.

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Honeywell T6360A1004

 

Ecco un altro termostato per ambiente Honeywell che presenta significative differenze col precedente e con tutti gli altri modelli presentati in questa pagina.

Questo tipo di termostati è il più semplice che si possa trovare sul mercato e, pertanto, è adattissimo a chi non ha bisogno di funzioni particolari o alle persone che non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie, per esempio gli anziani.

Qui non troviamo la possibilità di controllarlo da remoto e, non essendo un cronotermostato, non permette neanche di programmare temperature diverse per i vari giorni della settimana. Tutto quello che bisogna fare qui è girare la ghiera che ha cinque tacche molto semplici e ben visibili, da 10 fino a 30°C, più i gradi intermedi.

Bisogna solo far coincidere la temperatura desiderata con l’indicatore centrale: il sensore a questo punto si avvia, facendo partire l’impianto di riscaldamento. È dunque un termostato tradizionale, poco ingombrante, facile da installare. Il prezzo assolutamente concorrenziale è un altro punto di forza di questo termostato Honeywell che ha soddisfatto ampiamente gli utenti.

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Termostato Perry

 

Perry Electric 1CR Compact

 

Questo termostato Perry è stato molto apprezzato dai consumatori perché, pur non essendo Wi-Fi e quindi non potendo essere controllato a distanza, integra numerose utili funzioni.

Grazie a questo cronotermostato, sarà possibile impostare una temperatura diversa per ogni ora, poiché ci sono 24 opzioni disponibili per ogni giorno, in modo da ottenere la massima personalizzazione possibile. Con la funzione Copia, si passano rapidamente i valori di temperatura impostati su un giorno anche agli altri giorni senza doverli digitare di nuovo.

Altra funzione interessante è quella per pulizie: premendo un tasto il termostato va in modalità antigelo o disattiva il raffrescamento in estate per tre ore, evitando quindi sprechi nel momento in cui si effettua la pulizia della casa con le finestre o i balconi aperti. Tutte le varie funzioni possono essere poi sospese passando alla modalità manuale.

È inoltre possibile sospendere il funzionamento del termostato per un certo numero di ore, da 1 fino a 999, e cioè l’equivalente del tempo che si trascorre fuori casa per il fine settimana o per una vacanza. Colpisce la possibilità di regolare la temperatura a scatti di 0,1 gradi.

Tra le pecche: la costruzione non certo eccezionale, sia dal punto di vista del design che da quello dei materiali utilizzati, e il display che non è retroilluminato. Date un’occhiata al manuale d’uso qui per avere un’idea più realistica del dispositivo.

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Termostato BTicino

 

Bticino Smarther X8000

 

Il termostato bticino Smarther X8000 va incassato nell’apposita scatola ma esiste anche il modello X8000W che si monta a parete, quindi senza scatola da incasso. Per il resto, i due termostati sono uguali e uguale è l’apprezzamento dimostrato dai consumatori.

Il primo vantaggio che offre questo bticino è che è un modello Wi-Fi, cioè può interagire con la rete Internet locale in modo da poter essere controllato a distanza tramite l’app gratuita per iOS e Android che si chiama Thermostat.

Con questa applicazione si può modificare la temperatura anche se si è lontani da casa, si può creare un programma settimanale impostando temperature diverse alle varie ore di ogni giorno, attivare la funzione Boost e altro. Nessun problema se si esce di casa dimenticandosi il riscaldamento acceso: grazie alla geolocalizzazione, l’app invia una notifica, così si può decidere di abbassare la temperatura.

La funzione Boost serve per avviare il riscaldamento (o il raffreddamento) in maniera immediata e massima per 30, 60 o 90 minuti, bypassando le impostazioni settate, in modo da ottenere un più caldo (o più freddo) immediatamente. L’app indica anche per quanto tempo ancora la caldaia rimarrà in funzione.

Qui c’è un video che spiega come installare l’app e qui un altro che fa vedere come modificare le varie impostazioni.

Si possono creare diversi programmi contemporaneamente e poi, con un clic, si sceglie quello desiderato. Installando più Smarther all’interno dell’abitazione, si possono settare temperature diverse per i vari ambienti. Inoltre più utenti possono controllare il termostato dal proprio dispositivo modificandone le impostazioni.

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Termostato Netatmo

 

Netatmo by Starck

 

Ed eccoci a uno dei modelli di gran lunga più venduti e graditi agli utenti, il termostato Netatmo by Starck. Si tratta di un prodotto che è stato molto apprezzato per il design minimalista studiato dal designer francese Philippe Starck. Ottima la possibilità di sostituire il bordino per abbinarlo meglio al proprio arredamento.

Questo è un termostato intelligente che tiene conto delle proprie abitudini – l’orario in cui ci si alza, in cui si esce di casa, si ritorna e si va a dormire – per creare un programma personalizzato. Non solo, grazie alla funzione Auto-Adapt, il termostato tiene conto di alcuni parametri come l’isolamento dell’abitazione e la temperatura esterna e attiva il riscaldamento in anticipo per avere la temperatura desiderata all’orario desiderato.

Non manca l’autodiagnosi che segnala eventuali malfunzionamenti e l’indicazione delle batterie scariche. Molto utile anche il report mensile che aiuta a controllare i consumi e quindi a ottimizzarli.

Naturalmente parliamo di un termostato Wi-Fi che può essere controllato a distanza tramite l’app dedicata: chi volesse testarla può cliccare qui.

Il termostato comunica anche con gli assistenti vocali Alexa, Siri e Google, per cui i comandi possono essere modificati semplicemente pronunciandoli o, in alternativa, inviando un messaggio via Messenger. Il prezzo non è certo di prima fascia.

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Termostato Vimar

 

Vimar 01910

 

Questo termostato dell’italiana Vimar è uno dei modelli più gettonati e apprezzati dagli utenti. Cerchiamo di capire perché.

Non si tratta di un modello Wi-Fi, pertanto non si può controllare da remoto; per programmarlo bisogna aprire lo sportellino e accedere ai tasti presenti, impostando la temperatura fino a raggiungere il livello desiderato e poi selezionando giorni e ore.

È possibile selezionare una temperatura diversa per ogni ora e, quando la programmazione giornaliera è conclusa, grazie alla funzione Copia si può copiare la stessa programmazione per un altro giorno.

Non manca la funzione antigelo in questo termostato Vimar che integra anche un timer: l’utente può cioè decidere per quante ore il termostato deve rimanere spento. Il dispositivo può essere usato per riscaldamento e condizionamento e, naturalmente, permette di passare al funzionamento manuale in qualsiasi momento, scavalcando la programmazione già settata.

Qui c’è il risicato manuale utente dove si legge la possibilità di impostare l’orario della temperatura con passi di 15 minuti e le altre opzioni. In generale, si tratta di un modello che ha decisamente convinto la maggior parte degli utenti che lo hanno utilizzato. Da segnalare il design non troppo curato e il display non retroilluminato.

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Termostato Fantini Cosmi

 

Fantini Cosmi CH193WIFI

 

Questo termostato Fantini Cosmi è Wi-Fi, quindi può essere controllato a distanza da dispositivo mobile tramite l’app gratuita Intelliclima+, compatibile con Android e iOS. Grazie a questa applicazione, si può tra l’altro accendere/spegnere il termostato, modificare la temperatura, ricevere notifiche di eventuali malfunzionamenti. È disponibile anche la versione più economica CH191 che non è abilitata al controllo da remoto.

Questo cronotermostato è stato molto apprezzato dal punto di vista del design che appare ben studiato, grazie anche all’elegante colorazione nera che fa da sfondo all’illuminazione bianca. È disponibile anche la versione con cornice bianca.

I programmi disponibili sono diversi: per avere un’idea più chiara sull’installazione del termostato, dell’app, dei collegamenti e dei programmi, è possibile dare un’occhiata al manuale qui.

Naturalmente è possibile personalizzare i programmi settati e usare la funzione manuale per scavalcarli in qualsiasi momento. I tasti con cui effettuare le varie modifiche sono sei, tutti touch.

Da segnalare la presenza della batteria tampone che non fa perdere le impostazioni programmate anche in caso di blackout, e del blocco tastiera, utile per esempio quando si effettua la pulizia e non si vogliono modificare involontariamente le impostazioni.

L’assistenza post-vendita è stata molto apprezzata: in caso di necessità, un tecnico può collegarsi direttamente all’impianto e intervenire all’istante.

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Termostato digitale

 

Anself 3A

 

Di modelli simili ne abbiamo visti diversi in alto, ma con un prezzo così no. Il costo di primissima fascia è infatti il punto di forza principale di questo termostato digitale Anself che non è controllabile da remoto ma, per il resto, integra le funzioni normalmente utilizzate per ottimizzare i consumi in casa. È comunque disponibile la versione Wi-Fi al costo di qualche decina di euro in più.

Per quanto riguarda la programmazione, parliamo di un cronotermostato e quindi di un dispositivo che permette di impostare una programmazione settimanale. In particolare, si possono differenziare i giorni infrasettimanali dal fine settimana e impostare una temperatura diversa per varie fasce orarie giornaliere.

Si tratta di un modello molto piccolo, touchscreen, con soli cinque tasti a sfioramento per regolare le varie funzioni. Non è stata certo apprezzata la presenza del manuale solo in inglese che non facilita la comprensione immediata di tutte le funzioni.

Gradevole esteticamente, ha il display grande e retroilluminato; occhio alle dimensioni non standard (8,5 x 8,5 cm) che potrebbero rendere necessaria una modifica in caso di sostituzione di un vecchio termostato rettangolare classico.

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Termostato BPT

 

BPT Thermoprogram TH124

 

Il termostato BPT Thermoprogram TH124 si presenta in maniera molto diversa dai modelli visti in precedenza e la differenza che salta subito all’occhio è la presenza dei cursori. Ci sono due modalità, automatica e manuale: in entrambi i casi, basta spostare il cursore corrispondente a una certa ora sulla temperatura desiderata per cambiarla in qualsiasi momento. È un modello facile da usare e potrebbe essere ideale per le persone anziane.

In modalità automatica, l’impostazione va fatta una volta sola perché il termostato ripeterà ogni giorno le istruzioni impartite. C’è un’ulteriore modalità di utilizzo, chiamata Vacanze, che è un timer per mantenere costante la temperatura per un certo numero di ore e di giorni.

Ecco è il manuale che spiega installazione, collegamenti, funzionamento, programmi. Tra le limitazioni, va ricordato che questo non è un termostato Wi-Fi, quindi non ha l’applicazione per modificare le funzioni da remoto, e che gli scatti sono di 1 grado alla volta, pertanto non è possibile impostare, per esempio, 20,5 gradi ma solo 20 o 21.

Questo tipo di termostato BPT ha avuto grande successo nel corso degli anni passati e chi ha il modello precedente non più funzionante può sostituirlo con questo nuovo senza problemi.

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Termostato Siemens

 

Siemens REV13

 

Questo termostato Siemens è stato molto apprezzato dagli utenti, merito dell’affidabilità del marchio e del prezzo accessibile al quale viene attualmente proposto.

Si tratta di un modello semplice, non Wi-Fi, quindi senza possibilità di essere controllato da remoto mediante smartphone e tablet, anche se è prevista la predisposizione. La versione REV13DC presenta in più la sincronizzazione automatica di data e ora col segnale orario di Francoforte.

Il display è piuttosto ampio e retroilluminato. Per impostare il termostato bisogna aprire lo sportellino e far scorrere il cursore sulla funzione desiderata. È possibile effettuare una programmazione giornaliera con diverse possibilità.

È presente la modalità automatica con uno o due periodi di riscaldamento, quella Comfort permanente e quella Eco permanente, oltre alla protezione antigelo.

Utile la funzione Party che permette di sostituire l’impostazione presente con un’altra e di attivare la modalità Eco premendo solo un tasto.

Come in tutti i migliori termostati, anche qui è possibile ricalibrare il sensore qualora si credesse che non rispecchi fedelmente la reale temperatura presente nell’ambiente.

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Termostato Immergas

 

Immergas Car V2 Amico Remoto

 

Questo modello potrebbe interessare chi ha una caldaia Immergas, specialmente se scomoda da raggiungere perché remotizza tutti i comandi della caldaia, permettendo quindi di controllarla senza andarci vicino. Sarà quindi possibile modificare la temperatura dell’acqua che va ai radiatori e dell’acqua calda sanitaria. Permette di attivare anche la funzione antilegionella in presenza di boiler, aumentando al massimo la temperatura dell’acqua per 20 minuti.

Nella modalità Inverno, cioè quella che prevede proprio la produzione di acqua calda sanitaria, si può scegliere tra funzionamento manuale, automatico e automatico forzato. Nel primo caso, l’utente seleziona la temperatura desiderata che rimane fissa fino a quando l’utente stesso non la modifica.

Nel caso della modalità automatica, l’utente può invece scegliere due programmi, Comfort ed Economy, che prevedono due temperature diverse per quattro fasce orarie dal lunedì al venerdì e dal sabato alla domenica, quindi per gruppi di giorni oppure anche per giorni presi singolarmente.

Poi c’è il programma automatico forzato che consiste nella modifica della temperatura settata nel programma automatico: una modifica che rimarrà fino a quando non scatta la fase successiva del programma automatico. È presente anche la modalità antigelo, vacanze (che disattiva l’impianto per un certo numero di giorni) e la funzione di autodiagnosi.

Il termostato funziona anche per regolare il raffrescamento in estate con gli impianti Immergas.

Non è programmabile e controllabile da remoto tramite telefono. Qui sono spiegate le varie funzioni, l’installazione, i simboli del pannello comandi di questo termostato Immergas.

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Guida per comprare un termostato

 

Se non sapete quale termostato comprare date un’occhiata a questa guida all’acquisto e alle nostre recensioni dei modelli analizzati in alto, sono quelli più gettonati e apprezzati sul mercato.

 

 

Termostato e cronotermostato

Termostato e cronotermostato servono per raggiungere e mantenere in casa la temperatura desiderata. Possono essere a incasso, quando vanno installati nell’apposita cassetta all’interno della parete, o a muro.

Il termostato può essere analogico o digitale: quando è analogico è composto da una manopola che bisogna ruotare e portare al livello di temperatura desiderata. Questa temperatura rimarrà fissa fino a quando non si ruota di nuovo la manopola per modificarla. I modelli digitali sono invece dotati di display dove appaiono diverse informazioni, tra cui la temperatura presente nell’ambiente e quella impostata.

Il cronotermostato ha una funzione in più, cioè consente non solo di raggiungere la temperatura desiderata e di mantenerla costante, ma anche di decidere quando farlo. Per esempio, è possibile impostare un programma che preveda l’accensione del riscaldamento alle 7:00 di mattina e lo spegnimento alle 9:00, poi una nuova accensione alle 19:00 e il successivo spegnimento alle 23:00, in base alle abitudini familiari.

Non solo, il cronotermostato permette di impostare questi orari settimanalmente, cioè di stabilire temperatura e orario ogni giorno della settimana: per esempio, si può scegliere di avere lo stesso programma dal lunedì al venerdì e poi un altro programma per il fine settimana. Oppure è possibile avere un programma diverso per ogni giorno.

 

Wi-Fi

Per chi ha il riscaldamento autonomo, il miglior termostato potrebbe essere quello wireless che consente di ridurre al massimo i consumi senza rinunciare al comfort. Come i normali cronotermostati, anche questi modelli digitali consentono di impostare una determinata temperatura a diverse ore del giorno, ogni giorno.

Ma in più, rispetto agli altri, permettono di controllare e modificare queste impostazioni da remoto, cioè dal letto o da qualunque parte dell’abitazione, senza doversi recare materialmente vicino al dispositivo, e da qualunque parte del mondo, basta che sia presente una connessione a Internet.

In altre parole, è possibile accendere/spegnere il termostato, aumentare/abbassare la temperatura dal cellulare e dal tablet: tutto quello che bisogna fare è scaricare l’app dedicata e inviare da lì i comandi che verranno eseguiti all’istante. Questo è possibile perché il dispositivo si collega alla rete Wi-Fi domestica.

È la soluzione ideale per chi torna dal lavoro o da un fine settimana fuori: bastano pochi clic sullo smartphone per attivare dall’auto o dall’ufficio la caldaia e arrivare a casa trovandola calda, alla temperatura desiderata.

 

Funzioni avanzate

I modelli più avanzati sono particolarmente versatili perché aggiungono altre funzioni, oltre a quelle viste in alto. Per esempio, possono creare un programma personalizzato analizzando alcuni parametri, cioè le abitudini d’uso della famiglia. Alcuni apprendono queste informazioni da soli, senza bisogno di inserirle, per cui non vanno programmati.

I consumi mensili vengono poi registrati e il dispositivo crea un report da sottoporre all’attenzione dei membri della famiglia che, analizzando i dati, possono trovare una soluzione migliorativa capace di ridurre ulteriormente i consumi.

Grazie all’impiego di sensori e alla geolocalizzazione dello smartphone, alcuni cronotermostati si spengono da soli quando si esce di casa oppure inviano una notifica sul cellulare avvisando che il riscaldamento è rimasto acceso. Chi ha dimenticato di spegnerlo, può a quel punto utilizzare l’app e modificare la temperatura. Notifiche vengono inviate anche qualora il termostato rilevi qualche malfunzionamento.

I modelli compatibili con gli assistenti vocali come Alexa, Siri e Google permettono di inviare i comandi al termostato, per esempio quello di modificare la temperatura, semplicemente pronunciandoli.

 

 

Facilità d’uso

Non tutti hanno bisogno di queste funzioni avanzate. C’è un’ampia fascia di popolazione che vuole solo regolare la temperatura dei termosifoni per essere sempre al caldo in casa ma vuole farlo in modo semplice perché non ha dimestichezza con app e controlli a distanza.

In questi casi, per esempio quando ci sono di mezzo persone anziane, si può optare per un termostato analogico con un’ampia manopola centrale che, ruotando, consente di impostare la temperatura desiderata: si tratta di dispositivi dal costo a volte irrisorio.

Chi non volesse rinunciare a un minimo di programmazione può puntare sui cronotermostati con cursori, probabilmente i più facili da usare perché basta solo alzare o abbassare il cursore per aumentare o diminuire la temperatura all’ora desiderata.

 

 

 

Domande frequenti

 

A cosa serve il termostato?

Il termostato è un dispositivo che serve a regolare la temperatura all’interno dell’abitazione. È collegato pertanto alla caldaia ma può essere collegato anche a un impianto di raffreddamento. Viene utilizzato per efficientare l’utilizzo di questi impianti in modo da ridurre i consumi.

Questo può avvenire perché è l’utente a decidere quale temperatura avere nell’abitazione, in quali fasce orarie e in quali giorni, stabilendo un programma basato sulle proprie abitudini. È uno spreco mantenere alta la temperatura dell’abitazione se non è presente nessuno, ma è importante che quando si ritorna a casa, l’ambiente sia già caldo: ecco, il termostato consente di ottenere tutto ciò.

 

Come funziona un termostato?

Il termostato dialoga con l’impianto di riscaldamento/raffreddamento a cui deve essere collegato per accenderlo o spegnerlo in modo da avere sempre la temperatura desiderata in casa all’orario stabilito. I modelli analogici sono quelli più semplici perché prevedono solo una rotellina da girare in un senso o nell’altro per aumentare o abbassare la temperatura che rimane sempre costante fino a quando non si ruota nuovamente la manopola: ideali, per esempio, per le persone anziane.

I cronotermostati digitali sono più complessi perché vanno programmati – la programmazione varia da modello a modello – in quanto consentono di differenziare la temperatura che si vuole avere in casa a una certa ora del giorno e in certi giorni.

 

Dove posizionare un termostato?

I tecnici consigliano sempre di posizionare il termostato a un’altezza di circa 1,5 m dal pavimento. Dovendo rilevare la temperatura presente in casa e, sulla base di questa, accendere e spegnere la caldaia, il termostato va posizionato lontano da fonti di calore come il sole e lontano da correnti d’aria che possono venire da porte e finestre.

Non andrebbe collocato nemmeno su una parete che dà all’esterno. Dunque in quale ambiente posizionarlo? In quello dove si soggiorna più spesso, generalmente il salotto, o in un ambiente che abbia una temperatura rappresentativa, per così dire, di tutta l’abitazione. Questo perché, collocando il termostato in un ambiente freddo, si corre il rischio di riscaldare troppo gli altri e viceversa.

 

Quanto costa un termostato per caldaia?

Il prezzo dipende molto dal modello che si sceglie. Come potete vedere nella nostra classifica in alto, un modello analogico con la sola rotellina, senza tasti e funzioni particolari, costa meno di 20 euro. Poi ci sono termostati e cronotermostati di fascia intermedia fino ad arrivare ai modelli più evoluti che offrono numerose funzioni: controllo da remoto, autoapprendimento, compatibilità con gli assistenti vocali come Siri e Alexa che sfiorano i 200 euro.

 

A quanti gradi impostare il termostato?

Questo dipende molto dalle proprie abitudini e dal comfort percepito. Senza parlare degli altri Paesi (in Russia, per esempio, d’inverno la temperatura negli appartamenti è impostata su 25°C) in Italia viene generalmente percepita come confortevole una temperatura di 20°C, un valore medio che consente di non incidere eccessivamente sui consumi di combustibile.

Nei condomini, nelle scuole e negli uffici pubblici italiani, come stabilisce una recente normativa, è proprio questa la temperatura che si deve mantenere: 20°C. Poi ci sono delle differenze tra le varie zone del Paese in relazione agli orari in cui accendere e spegnere gli impianti di riscaldamento.

 

 

 

Come usare un termostato

 

Come installare un termostato?

Un conto è installare un termostato di un nuovo impianto, un conto è sostituire un vecchio termostato con uno nuovo. Poi bisogna tenere conto del modello: alcuni termostati non hanno dimensioni standard che entrano nella classica scatola da incasso 503 e quindi andranno apportate delle modifiche.

Un cronotermostato si compone di due parti: l’emettitore che va fissato alla parete o incassato, e il ricevitore da applicare alla caldaia, quindi sono due le operazioni da eseguire. Chi non ha dimestichezza e non sa come collegare o come cambiare il termostato deve assolutamente contattare un tecnico caldaista o un elettricista. Chi invece ha già esperienza può trovare indicazioni utili qui, qui e qui.

 

 

Come programmare un termostato?

Il cronotermostato consente di impostare temperature diverse ogni giorno. Chi non ha voglia di studiare le istruzioni può acquistare un modello con autoapprendimento: basta girare la rotellina regolando la temperatura voluta all’orario voluto e dopo una settimana il termostato impara le abitudini familiari e imposta da sé temperature e fasce orarie, senza che l’utente debba programmare niente.

Per quanto riguarda gli altri modelli, è difficile spiegarne la programmazione perché ognuno ha un sistema a sé. In alto, nelle recensioni dei modelli suggeriti, trovate spesso dei link al manuale d’uso o a dei video esplicativi.

 

Cosa fare se il termostato non funziona?

Avete il termostato che non funziona? Se è un cronotermostato Wi-Fi, potreste contattare l’assistenza e, in alcuni casi, il tecnico potrebbe intervenire da remoto risolvendo il problema immediatamente. In altri casi, bisognerà ricorrere al libretto di istruzioni se non si vuole chiamare un tecnico.

Uno dei problemi riscontrabili potrebbe essere la differenza di temperatura tra quella rilevata dal termostato e quella effettivamente presente nell’ambiente. In questo caso va ricalibrata manualmente la temperatura. Come? Solo le istruzioni del singolo modello spiegano la procedura. Per quanto riguarda altre problematiche, di seguito inseriamo qualche riferimento per alcuni dei modelli visti in alto: Nest, bticino Smarther, Netatmo, Vimar, Fantini Cosmi Intellitherm C31, CH193WIFI, BPT, Immergas.

 

 

Cosa sono le funzioni antigelo e vacanze?

Sono due funzioni presenti nella maggior parte dei termostati. Per quanto riguarda la funzione antigelo, si tratta di un accorgimento utile e che, anzi, ha la priorità sulle altre impostazioni perché fa avviare l’impianto di riscaldamento quando la temperatura scende al di sotto di un certo valore, in genere 5°C, valore impostato dalla fabbrica ma che può essere modificato dall’utente. In questo modo si evitano problemi alle condutture che, a causa del freddo intenso, potrebbero subire dei danni.

La funzione vacanze, invece, permette di impostare un certo numero di giorni, in genere da 1 a 99, in cui l’impianto di riscaldamento rimane spento o a una temperatura molto bassa. Al termine del periodo stabilito, riprendono le impostazioni precedentemente impostate: si tratta di una funzione utile proprio quando si va in vacanza e si vuole evitare di riscaldare inutilmente l’abitazione. La funzione antigelo rimane comunque attiva, scavalcando quella vacanze se necessario.

 

 

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