Il climatizzatore si trasforma in un complemento d’arredo

Ultimo aggiornamento: 10.08.22

 

Quando fa molto caldo e la temperatura in casa o in ufficio raggiunge livelli difficili da sopportare, il climatizzatore rappresenta un’ancora di salvezza, una vera e propria oasi in mezzo al deserto. Per godere di quel fresco siamo disposti a chiudere un occhio sul fatto che questo elettrodomestico, in linea di massima, non sia esattamente bello da vedere. Ma se avete scelto i mobili soggiorno con grande attenzione al loro design e se in ogni ambiente volete che tutti gli elementi diano il loro contributo all’impatto estetico, allora sarete contenti di sapere che anche i condizionatori si stanno adeguando a questa esigenza. Scopriamo insieme quali sono le soluzioni che le varie case produttrici si sono inventate.

 

Climatizzatori “invisibili”

Ok non sono esattamente invisibili, però sul mercato sono sempre di più i climatizzatori flat, ovvero con un design dello split studiato per offrire ingombri contenuti, in modo particolare per quel che riguarda lo spessore (“flat” in inglese significa “piatto”), che si attesta ampiamente sotto i 20 centimetri, senza che questo vada a inficiare le prestazioni in termini di raffrescamento. Tipicamente questi condizionatori hanno uno stile tendente all’hi-tech e, inseriti in un contesto moderno, risultano discreti ma comunque gradevoli alla vista. Sta a voi decidere se cercare di farli passare più inosservati possibile, per esempio optando per lo stesso colore della parete su cui lo split viene montato, oppure se giocare con i contrasti, scegliendo un condizionatore nero su un muro bianco… 

 

La ricerca del bello 

Nell’ottica di inserire al meglio il condizionatore nell’ambiente domestico, alcuni produttori hanno lanciato prodotti che, sul pannello frontale dello split, sono in grado di ospitare alcuni elementi decorativi, per abbellirlo. Altre aziende hanno invece optato per forme originali, linee curve o angoli smussati, così da trasformare apparecchi poco gradevoli alla vista in oggetti eleganti, minimal e slanciati. 

Qualcuno si è spinto addirittura oltre, come per esempio LG che ha lanciato addirittura una linea ribattezzata Art Cool Gallery, con il climatizzatore che nelle forme ricorda un quadro. L’emissione dell’aria avviene tramite le griglie laterali e inferiori mentre il pannello frontale – quello “a vista” – può essere personalizzato con immagini intercambiabili, assurgendo a vero e proprio elemento decorativo (pur mantenendo la sua funzione primaria). 

 

Solo quando serve

Ci sono alcuni modelli dal design spiccatamente hi-tech che hanno un’apertura basculante che si aziona solamente quando il condizionatore viene acceso. In questo caso, dunque, l’impatto visivo del dispositivo è limitato alla fase di emissione dell’aria fresca mentre, quando è spento, gli ingombri sono ridotti, così da riuscire a passare più inosservato. 

 

Le griglie in legno

Finora abbiamo parlato di come cercare di “nascondere” alla vista gli split interni. È però vero che i motori esterni – quelli che solitamente vengono collocati sul terrazzo o sul balcone – sono davvero brutti, perché la loro natura è esclusivamente funzionale e per nulla estetica. Se rappresentano uno “sfregio” allo stile del vostro spazio all’aperto, potete valutare l’acquisto di una griglia in legno che ingabbi l’unità esterna e si proponga sia come elemento d’arredo sia come utile superficie su cui poggiare, per esempio, qualche vaso di fiori e delle piante. 

Creare una nicchia

Per garantirsi che gli split passino il più inosservati possibile si può valutare di installarli all’interno di una nicchia ricavata in una parete. Si tratta di una soluzione piuttosto impegnativa e che obbliga a un intervento per andare a ricavare questa nicchia dal muro (a meno che non l’abbiate già prevista in fase di costruzione dell’appartamento) ma che indubbiamente consente di nascondere alla vista il dispositivo. Diciamo che è da tenere in considerazione per quelle abitazioni dallo stile molto classico, in cui un elemento di modernità risulterebbe totalmente fuori luogo. Sempre parlando di interventi a muri e pareti si può anche pensare di inserire il climatizzatore vicino al soffitto e poi nasconderlo in un controsoffitto. 

 

Il modello portatile

Se proprio non riuscite a farvi andare giù la presenza di un climatizzatore fisso, che vi “guarda” da uno dei muri del salotto o della camera da letto, potete sempre optare per un modello portatile. Tipicamente questi dispositivi sono dotati di ruote che ne agevolano lo spostamento da una stanza all’altra a seconda della necessità. Soluzione perfetta, quindi? Non esattamente, intanto perché i climatizzatori portatili sono piuttosto ingombranti, inoltre sono dotati di un tubo che va collocato vicino a una finestra, così da espellere la condensa, il che ne limita le possibilità di posizionamento. Inoltre la loro capacità rinfrescante non può essere paragonata con quella di un condizionatore fisso. Certo, una volta passati i mesi più caldi un climatizzatore portatile lo potrete fare sparire dalla vostra vista sistemandolo in cantina o in garage, mentre invece lo split resta in bella mostra anche quando non ne avete più bisogno…

 

 

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