Cementine per il rivestimento doccia: una scelta di design

Ultimo aggiornamento: 01.12.22

 

Il vostro bagno ha bisogno di essere rinnovato o semplicemente vi siete stancati degli abbinamenti cromatici? In particolare è la zona doccia che necessita di intervento? In questa pagina vi forniamo alcuni consigli su come darle nuova vita tramite una soluzione originale e creativa. 

Vi siete stufati del vostro bagno perché ha un design ormai datato, perché i colori sono fuori moda oppure vi sono venuti a noia? Se avete deciso di dare una rinfrescata a questa stanza della vostra casa e, in particolare, volete concentrarvi sulla zona della doccia, vi forniamo alcuni suggerimenti di cui tenere conto nel momento della scelta sia della tipologia di piastrelle sia della tonalità più adatta allo stile e alle dimensioni dell’ambiente. 

 

Piastrelle nuove di zecca

Andare a cambiare le piastrelle delle pareti dove si trova la doccia è indubbiamente uno step necessario per quanti desiderano cambiare il look di questo ambiente. Avete mai pensato alle cementine per box doccia? Sostanzialmente si tratta di una particolare categoria di piastrelle, contraddistinte da un formato quadrato, da dimensioni medio-piccole (fino a un massimo di 20 centimetri) e da una decorazione in stile geometrico, con la ripetizione di determinati pattern. 

Nel corso degli anni i produttori si sono sbizzarriti e hanno apportato variazioni cromatiche e di stile a questo standard, tanto che adesso non è infrequente trovare cementine non solo quadrate ma anche esagonali e con decorazioni più classiche, come quelle floreali e con sfondi a tinta unita. 

I tratti distintivi delle piastrelle stile cementine sono sia la presenza di imperfezioni assolutamente volute, con l’obiettivo di riprodurre i piccoli difetti tipici delle ceramiche storiche, sia le superfici e i bordi smussati che strizzano l’occhio alle lavorazioni degli artigiani di una volta. L’effetto che queste piastrelle assicurano, grazie a texture materiche, colori desaturati e grezzi, è perfetto per diverse tipologie di bagni, sia che siate in cerca di uno stile contemporaneo sia vintage, che pensiate di installarle in un contesto urbano come in uno rustico. 

Sul mercato è possibile trovare cementine in ceramica e gres, nei formati più piccoli come in quelli medio-grandi, tutte con finiture di vario tipo, sempre per venire incontro alle esigenze e ai gusti personali: opache, lisce, con effetto maiolica o texturizzate. 

La scelta del giusto colore 

Quando si decide di ristrutturare il bagno, la prima decisione da prendere è quella relativa al colore… ed è una scelta meno semplice di quello che sembri. Se siete amanti delle tonalità dell’azzurro, per esempio, non è detto che questo colore si adatti all’ambiente di cui disponete nel vostro appartamento. Quali sono i fattori di cui tenere conto per definire la corretta cromia del bagno? 

Tanto per cominciare le dimensioni, perché per una stanza piccola si dovranno scegliere palette che aiutino ad “ampliarla” mentre una più grande permetterà una maggiore libertà espressiva. Stesso discorso nel caso si debba ristrutturare un bagno cieco (che avrà bisogno di tonalità che ne accentuino la luminosità) piuttosto che di uno dotato di finestra. Inoltre la scelta di una tonalità piuttosto che di un’altra può aiutare a cambiare la percezione di un ambiente, andando a “nascondere” eventuali piccoli difetti o “ingannando” le proporzioni tra pavimento e pareti. 

La scelta dei colori determina il carattere di un bagno, anche in relazione con i mobili e complementi d’arredo. Optare per piastrelle neutre, per esempio, è una scelta ben precisa che determina la volontà di mettere in risalto gli arredi, viceversa questi ultimi passeranno un po’ in secondo piano, e dovranno essere meno appariscenti, in caso di piastrelle con colori e decorazioni vivaci. 

 

 

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