I vantaggi e gli svantaggi del camino a legna

Ultimo aggiornamento: 17.08.19

 

Costi di gestione, manutenzione, controllo e pulizia periodiche: quali sono i pro e i contro che derivano dall’uso del più tradizionale dei focolari

 

L’essere umano ha sempre avuto una particolare fascinazione per il fuoco, fin dalla sua prima scoperta. Grazie al fuoco era possibile cuocere il cibo e permettere la sua conservazione. Il calore generato permetteva di sopravvivere durante l’inverno, e le fiamme hanno contribuito alla convivialità e alla creazione di forti legami familiari, al punto da divenire un’icona espressiva nella cultura dell’intero genere umano: il focolare domestico.

In passato il camino a legna era il metodo più comune e diffuso per il riscaldamento delle abitazioni, quindi era uso comune includerlo direttamente a partire dalle fasi di disegno e progettazione della casa.

Nell’era moderna però, soprattutto nelle aree più sviluppate tecnologicamente e più densamente abitate, come le grandi metropoli, installare in casa il classico camino a camera aperta alimentato a legna è diventato alquanto problematico, se non addirittura impossibile, per un’ampia serie di ragioni.

 

I Pro:

 

Costo della legna

I motivi per cui il camino a legna è ancora desiderato da molti sono diversi, il primo dei quali è rappresentato dal costo del combustibile. La legna da ardere ha il pregio di possedere un prezzo accessibile infatti, oltretutto stabile e poco soggetto a fluttuazioni consistenti.

La qualità mista “taglio camino”, cioè spaccata in pezzi di lunghezza variabile dai 40 ai 50 centimetri, può costare dagli 8 ai 10 euro al quintale, il “taglio stufa” invece, con pezzi più sottili e lunghi dai 20 ai 25 centimetri, è disponibile dai 10 ai 12 euro quintale, mentre la legna pregiata ha un costo che si aggira dai 15 ai 20 euro al quintale.

Se l’abitazione è situata in una zona dove è possibile la realizzazione di un camino a legna, quindi, questo rappresenta la soluzione migliore dal punto di vista dei consumi, specialmente se si sceglie di realizzare la versione a camera chiusa, e cioè il termocamino. Quest’ultimo, infatti, è chiuso da uno sportello di vetro a tenuta termica, che sigilla la camera di combustione senza ostacolare la visione delle fiamme. In questo modo il calore prodotto non si disperde, ed è interamente utilizzato per riscaldare l’ambiente in modo uniforme riducendo in maniera notevole il consumo di legna.

Un ulteriore vantaggio del termocamino è quello di poterlo collegare ai tubi dell’acqua e usarlo per la produzione di acqua calda sanitaria, per esempio, o per scaldare l’acqua dei termosifoni.

 

 

Estetica

L’estetica è un altro fattore di primaria importanza, visto che il camino genera un notevole impatto sull’arredamento della stanza dove si sceglie di collocarlo, che si tratti della cucina o di un ampio salone.

Parlando di cucina, l’ulteriore vantaggio dei camini a camera aperta è quello di poter essere realizzati in modo da poterli usare anche per cucinare, con un disegno particolare che ne esalti le qualità rustiche magari, con un’apertura ampia che permetta di usare la griglia, le padelle e le pentole al suo interno. In un ampio salotto, invece, è possibile adattare le forme del camino al tipo di arredamento scelto, senza essere costretti a dover optare per forza verso uno stile classico o rustico.

Tornare a casa ed essere accolti da un bel camino, anche quando è spento, dà sempre un senso di grande soddisfazione e calore familiare, oltre a rendere più gioiose le riunioni tra amici o parenti.

 

La magia del fuoco

La suggestione prodotta dalle fiamme danzanti e un’altra delle sue attrattive, e forse la più grande, come accennato anche in precedenza. Stare seduti a riscaldarsi davanti al fuoco acceso, magari assaporando una tazza di tè in compagnia di una persona cara, o anche da soli, è un piacere speciale che i moderni impianti di riscaldamento non sono in grado di offrire in alcun modo.

 

I Contro:

 

La cenere

Il primo degli svantaggi che si tira in ballo solitamente, quando si parla del camino a legna, è la cenere prodotta dalla legna bruciata e la relativa pulizia della stessa, sia nella camera di fuoco sia nel tubo di scarico dei fumi.

Normalmente e già con il semplice uso, infatti, se il camino è a camera aperta, la polvere che si deposita nella stanza è maggiore rispetto al resto della casa, soprattutto durante la stagione invernale quando il camino viene acceso tutti i giorni.

Almeno due volte all’anno, inoltre, bisogna eseguire la pulizia della canna fumaria, che va fatta seguendo una procedura ben precisa allo scopo di ridurre al minimo la dispersione delle ceneri nell’aria. Questa procedura, oltre a dover usare cautela a causa delle polveri, va fatta con attenzione perché bisogna salire sul tetto, quindi è preferibile lasciare che sia del personale specializzato a occuparsene, e intervenire personalmente solo se si ha una certa manualità e padronanza di sé, facendo comunque attenzione a munirsi di occhiali di protezione e maschera dotata di filtri antipolvere.

La pulizia del camino e della canna fumaria sono di estrema importanza, per quanto possano rappresentare un momento irritante nella routine della vita domestica a causa del trambusto e della sporcizia che si creano in casa per il periodo necessario all’operazione, se questa non viene regolarmente eseguita i rischi che si corrono sono tutti potenzialmente estremi, dall’avvelenamento da fumo causato dal tiraggio insufficiente fino al rischio di incendio.

 

 

I fumi di combustione

Se la cenere è un problema con cui fare i conti soltanto periodicamente, i fumi prodotti dalla combustione rappresentano invece una realtà con cui combattere ogni volta che si accende la fiamma nel camino.

I fumi di combustione della legna da ardere, infatti, sono quelli che pesano maggiormente sulla bilancia delle emissioni globali, e sono quindi una delle cause primarie dell’inquinamento da polveri sottili, tecnicamente definite con la sigla PM10. Anche assicurandosi l’efficienza costante del tiraggio della canna fumaria, con regolare manutenzione e pulizia, i fumi della legna bruciata vengono dispersi nell’ambiente senza alcun trattamento previo possibile, creando una seria minaccia per l’ambiente e per il genere umano.

Per quanto possa apparire romantica e suggestiva l’idea di possedere un camino a legna quindi, dalla prospettiva del rispetto dell’ambiente e della lotta contro l’inquinamento, risulta la meno nobile e virtuosa delle scelte.

 

 

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