Consigli su come costruire un camino

Ultimo aggiornamento: 17.08.19

 

Piccola guida sui materiali, sulle tecniche e sulle metodologie da seguire per costruirsi da soli un termocamino o un modello a legna funzionale

 

Il camino, la cui funzione originaria era quella di cuocere i cibi e riscaldare l’ambiente, col passare degli anni ha acquisito una dimensione architettonica e un valore a sé stanti.

In netta controtendenza verso la moderna esigenza di sistemi e impianti tecnologicamente avanzati, infatti, capaci di ridurre gli sprechi energetici e le emissioni inquinanti, coloro che hanno la possibilità di poterlo fare, non esitano a scegliere il camino come soluzione per il riscaldamento domestico e la produzione di acqua calda. Ciò è dovuto innanzitutto alla suggestione che una fiamma viva è capace di suscitare in noi, ma la scelta di dotare la propria abitazione di un camino è dovuta anche al legame con le antiche tradizioni, soprattutto quelle familiari.

Installare un camino in un’abitazione, in un salone per esempio, oppure in un ampio locale comprensivo di cucina e salotto, significa creare un punto di aggregazione e convivialità dove le persone tenderanno a riunirsi naturalmente, sia i familiari sia gli amici e gli eventuali ospiti.

Ben lungi dall’essere messo in ombra dal progresso tecnologico quindi, il camino non soltanto è sopravvissuto fino ai giorni nostri ma si è anche ulteriormente evoluto, nella forma, nello stile, nei materiali di fabbricazione e perfino nella possibilità di poter integrare soluzioni tecnologiche all’avanguardia per migliorare la resa e ridurre i consumi.

 

Materiali e tipologie

In origine i camini erano realizzati con pietre tenute insieme dalla malta, con mattoni o con altri materiali refrattari, come l’argilla per esempio; a questi materiali tradizionali se ne sono aggiunti altri col passare del tempo. I camini moderni sono progettati con l’ausilio di nuove tecnologie e materiali quindi, che permettono di ottenere il massimo in termini di resa e sicurezza, quindi la prima cosa da decidere quando si vuole realizzare un camino, che tipo di impianto creare.

Uno dei vantaggi è quello di poterli realizzare nella variante termocamino, caratterizzata da una camera di combustione che può essere ermeticamente chiusa grazie a uno sportello in vetro termico. Il “plus” del termocamino è quello di impedire al calore di disperdersi eccessivamente nell’ambiente domestico soltanto nella parte antistante alla camera di combustione, e di utilizzarlo per riscaldare l’acqua del circuito dei termosifoni.

In questo modo sarà possibile riscaldare in modo uniforme anche tutte le altre stanze dell’abitazione, oltre a quella dove è fisicamente collocato il caminetto. Sempre per quanto riguarda la camera di combustione inoltre, volendo è possibile realizzarla in modo tradizionale oppure attrezzarla con diversi tipi di bruciatore, a gas o elettrici, in modo da poter alimentare il camino con la legna oppure con il pellet, a seconda delle scelte personali.

 

 

La canna fumaria

Per quanto concerne la canna fumaria, invece, sono contemplate diverse soluzioni a seconda delle esigenze architettoniche. Il percorso di scarico dei fumi, però, dovrà essere strutturato in modo da soddisfare i requisiti imposti dalla relativa norma di legge. Le canne fumarie possono essere realizzate sia ex novo, usando direttamente i mattoni come si faceva in passato, oppure acquistare direttamente le sezioni di tubo da assemblare.

È bene ricordare anche che se è possibile scegliere il tipo di canna fumaria, a sezione tonda o quadrata, è importante che il percorso dalla camera di combustione al tetto si snodi in verticale e in maniera più diritta possibile, in modo da rispettare la normativa di legge e facilitare il tiraggio dei fumi di combustione e il loro corretto smaltimento all’esterno dell’abitazione.

 

Lo stile estetico

Una volta decisa la tipologia di camino e optato per il tipo di canna fumaria in base alle vostre esigenze architettoniche, rimane soltanto da decidere la questione estetica.

La camera di combustione, per esempio, segue determinati standard se si opta per un modello pre-assemblato, oppure può essere creata ex novo in base ai propri gusti. La sua ampiezza, inoltre, può variare a seconda della tipologia di camino che si intende realizzare, e a questo proposito è bene citare come esempio i camini per la cottura.

Le loro caratteristiche principali, infatti, sono la posizione delle camere di combustione, che in questi modelli sono generalmente due, le quali sono collocate in posizione rialzata rispetto ai camini tradizionali, proprio per facilitare l’accesso e l’inserimento di attrezzi e strumenti per cucinare.

I camini per la cottura sono indicati soprattutto per le abitazioni che si trovano in zone rurali, montane o comunque a scarsa densità abitativa, e sono ideali soprattutto per i vecchi immobili da ristrutturare perché occupano un ingombro maggiore rispetto ai normali camini destinati soltanto al riscaldamento.

 

 

Il rivestimento esterno

Quale che sia la tipologia di camino (Lista dei migliori prodotti), la scelta dei materiali da utilizzare per il rivestimento esterno è subordinata esclusivamente alle esigenze del committente. Se avete intenzione di arredare la casa secondo uno stile moderno e tecnologico, quindi, potrete usare materiali come il granito o il travertino, per uno stile rustico vanno bene i mattoni invece, mentre i pannelli di legno sono indicati soprattutto per chi ama lo stile classico e per le case situate in zone montane o boschive.

Ritornando nello specifico ai termocamini invece, che tra l’altro sono sempre più diffusi, una volta assemblata e posizionata la camera di combustione, con i pannelli termoisolanti e il portello, in modo da non impedirne la corretta apertura, questa viene rivestita con lastre ignifughe sulle quali, poi, viene solitamente applicato il cartongesso.

Tra le varie soluzioni attualmente disponibili, infatti, questa è una delle più utilizzate perché permette di creare camini tondi, ovali o di qualsiasi altra forma a seconda delle esigenze o dei gusti, senza essere per forza legati alle dimensioni e alle forme standard dei modelli pre-assemblati.

Un altro dei vantaggi offerti dal cartongesso inoltre, oltre al costo contenuto, è quello di offrire ampia libertà di scelta per quanto riguarda il rivestimento da applicare, che può andare quindi dalla semplice verniciatura nello stesso colore delle pareti per esempio, in modo da integrare perfettamente il camino all’ambiente in cui è collocato, fino all’applicazione di carta da parati o altre soluzioni che rispettino lo stile desiderato.

 

 

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