Il camino come strumento per la cucina

Ultimo aggiornamento: 16.08.19

 

Tutto quello che c’è da sapere sui modelli a legna predisposti per la cottura degli alimenti: costi di gestione, utilizzo, manutenzione, pro e contro

 

Coloro che possiedono già un camino a legna nella propria casa conoscono bene i vantaggi che ne derivano, sia da un punto di vista puramente estetico sia per il comfort dato dal riscaldamento domestico. Il tradizionale camino a legna o la sua variante più moderna, rappresentata dal termocamino, è uno dei metodi più diffusi per riscaldare le abitazioni che si trovano in zone a bassa densità di popolazione, e in passato era presente in ogni abitazione perfino negli appartamenti urbani.

 

Il valore del camino

Un bel camino aggiunge innanzitutto un notevole valore all’arredo domestico. La presenza di una fiamma viva all’interno di una casa, in un ambiente controllato e sicuro, crea inoltre un punto di aggregazione per i suoi abitanti e per gli ospiti occasionali aiutando così a stabilire legami familiari più intimi e duraturi. Anche se il camino rappresenta simbolicamente il passato e le tradizioni familiari che si tramandano nel tempo, i designer delle diverse ditte che operano in questo settore di produzione fanno a gara nel progettare camini dallo stile sempre più moderno e all’avanguardia, pur continuando a concepire modelli che conservano un aspetto più tradizionale o rustico.

Alcuni sono rivestiti da materiali come il travertino, per esempio, le cui venature si adattano tanto alle linee moderne quanto all’arredamento e ai colori di tipo classico, altri invece sono ricoperti da pannelli di legno, secondo la tradizione originale dei paesi scandinavi. La loro architettura, infatti, faceva largo uso di questo materiale, trattato in modo da esaltare e rendere più profonde le intense sfumature bruno-rossastre delle venature del legno, e per avere un’idea dei risultati basta osservare le chiese di legno dei piccoli paesi nordici.

 

 

Non solo per riscaldare

Ma lo scopo principale del camino, ovviamente, è sempre stato quello di riscaldare l’ambiente e fungere da strumento per la cottura dei cibi.

Ai giorni nostri il camino è impiegato prevalentemente per il riscaldamento domestico, dato che le cucine a gas hanno soppiantato la necessità di doverlo usare per la cottura dei cibi. Nei grandi centri urbani, quindi prevalentemente in città ad alta densità abitativa, l’installazione di un camino a legna è per lo più proibita a causa delle rigide norme contro l’inquinamento e il controllo delle emissioni.

Ma spostandosi in periferia e nelle zone a bassa densità abitativa, la legge permette tranquillamente l’installazione e l’utilizzo dei camini, sempre a patto che siano collegati a un sistema di emissione dei fumi di combustione realizzato a norma di legge.

Se possedete un vecchio immobile da ristrutturare quindi, o una proprietà multi familiare situata in piccolo comune, in una zona rurale o montana, allora potreste tranquillamente valutare l’idea di dotarla di un bel camino per la cottura, e quindi di creare un impianto in grado di fornire sia il calore per il riscaldamento dell’acqua e della casa, sia quello necessario alla preparazione degli alimenti.

 

Il camino per la cottura

Se il termocamino permette di risparmiare migliorando l’efficienza della combustione e producendo calore e acqua sanitaria, il camino per la cottura vi permetterà di tagliare anche le spese del gas e di parte del consumo elettrico che erano precedentemente destinate alla cucina. Cerchiamo quindi di capire meglio come è strutturato un tipico camino per la cottura e in quali ambienti è possibile realizzarlo, in modo da poter offrire il massimo del comfort e dell’efficienza.

I camini per la cottura si possono allestire soltanto in abitazioni lontane dai centri densamente popolati, e richiedono una cucina di dimensioni medie almeno, dal momento che occupano abbastanza spazio. La camera di combustione è sdoppiata infatti, ed è posizionata a un’altezza maggiore in modo da facilitare l’accesso e l’inserimento di pentolame o padelle, mentre ad altezza pavimento sono ricavati dei vani analoghi da usare però per lo stivaggio dei pezzi di legna.

Una delle due camere ha dimensioni doppie rispetto all’altra, ed è quella deputata al consumo della legna destinata al riscaldamento domestico e all’acqua sanitaria, la camera più piccola invece, viene usata come forno per cucinare. A seconda dei modelli, e delle esigenze dell’acquirente, il camino per la cottura può essere sia a camera aperta che a camera chiusa, quindi nella variante termocamino.

Le dimensioni dell’intera struttura possono variare a seconda delle esigenze architettoniche, invece, così come l’eventuale presenza e tipologia del secondo forno, che può essere realizzato secondo diversi stili in base al tipo di preparazioni per il quale si desidera usarlo, cottura alla griglia, allo spiedo, in pentolame e via dicendo.

 

 

Varianti a metano e GPL

Se si ha la possibilità di spendere qualcosa in più, è possibile installare un camino per la cottura anche nell’appartamento di un edificio in pieno centro cittadino, volendo, basta soltanto predisporlo per ospitare dei bruciatori alimentati da gas metano, disponibile ormai in tutte le città e comuni d’Italia, oppure a GPL. Il vantaggio di un camino per la cottura di questo tipo, è quello di poter chiedere che nel disegno venga incluso anche il normale piano cottura con i fornelli a gas.

Pur abitando in città, quindi, avendo il giusto spazio a disposizione e la possibilità di ristrutturarlo, è bene valutare seriamente la possibilità di fare del salotto e della cucina un ambiente unico e di arricchirlo con un bel camino per la cottura, magari a camere chiuse in modo che possa provvedere anche a riscaldare l’acqua per il bagno e per i termosifoni.

In questo modo, con un singolo impianto, potrete riscaldare casa, godere dello spettacolo suggestivo offerto dal fuoco, cucinare sulla fiamma viva come si usava fare una volta e divertirvi a preparare la pizza e altri piatti prelibati in compagnia di amici o familiari, il tutto nel pieno rispetto della sicurezza domestica e delle norme di legge.

 

 

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