Stime di risparmio energetico per le caldaie a condensazione

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

Scegliere un impianto di riscaldamento che sia conveniente per le spese di installazione non è difficile, ma trovarne uno che sia capace di farci risparmiare anche sui costi di gestione, invece, è tutt’altro discorso. Gli impianti di riscaldamento alimentato a combustibile solido infatti, come le stufe a legna e quelle a pellet, sono indubbiamente vantaggiosi grazie al costo contenuto e stabile nel tempo del bio-combustibile, ma il loro livello di inquinamento è superiore a quello degli impianti di climatizzazione per esempio, che funzionano a energia elettrica e hanno zero emissioni, ma proprio per questo hanno un costo di gestione decisamente più elevato.

 

Caldaia a gas o a condensazione?

Le caldaie a gas sono quelle che offrono il miglior compromesso tra vantaggi e svantaggi, sempre per quanto riguarda l’aspetto economico, ovviamente, dato che in termini di efficienza e resa termica le moderne caldaie a condensazione sono di gran lunga superiori alle stufe e alle caldaie di tipo tradizionale.

Il vantaggio primario delle caldaie a condensazione, infatti, è dato dalla tecnologia che permette loro di recuperare il calore dai fumi di scarico, sono quindi costruite in maniera tale da integrare un sistema di ventilazione forzata che convoglia i fumi in un’apposita camera dove vengono trattenuti il tempo necessario a formare la condensa. Quest’ultima si deposita su delle serpentine trasferendo così il calore, che contribuisce a riscaldare l’acqua che scorre al loro interno.

Per semplificare il concetto, l’acqua che viene riscaldata dal bruciatore per poi arrivare ai termosifoni, dopo aver rilasciato il suo calora torna di nuovo verso il bruciatore per essere nuovamente riscaldata. Prima di raggiungerlo, però, passa prima dalle serpentine nella camera di condensazione, dove viene pre-riscaldata dalla condensa dei fumi di scarico e quindi richiederà un minor apporto calorico da parte del bruciatore per tornare così alla temperatura di esercizio. Questo permette di ridurre fino a 30-40% il consumo del combustibile quindi, a seconda dei vari casi specifici. Il recupero del calore dai fumi di scarico, inoltre, ha l’effetto di raffreddarli notevolmente e di privarli di buona parte del particolato, che viene catturato e trattenuto dalla condensa durante il processo di recupero, cosa che permette loro di attutire notevolmente l’impatto ambientale dei fumi di scarico.

 

 

Condensazione: ecco quanto si risparmia

La caldaia a condensazione, quindi, permette di ridimensionare la bolletta del gas, o le spese di acquisto per il combustibile usato, fin quasi al 40% in meno, mentre la stima sul rendimento termico e del 17% circa in più, rispetto alle stufe e alle caldaie tradizionali. Il rendimento però è soggetto a diminuire quanto più è alta la temperatura di esercizio impostata per la caldaia, e bisogna ricordarsi di questo fattore se si vuole calcolare in maniera specifica la stima di risparmio sulla base delle proprie esigenze.

Per quanto concerne i costi di gestione, quindi, il risparmio esiste ed è anche abbastanza consistente come abbiamo potuto vedere, ma la convenienza delle caldaie a condensazione è tangibile anche dal punto di vista delle spese di acquisto e installazione dell’impianto.

Precedentemente abbiamo spiegato le ragioni per le quali le caldaie che sfruttano il recupero di calore riescono a ridurre notevolmente il livello inquinante dei fumi di scarico, questa loro caratteristica offre il vantaggio di poter accedere a delle condizioni speciali che favoriscono l’acquisto, e che ora esamineremo insieme.

La normative di legge che regolano l’installazione, la verifica, il controllo e la manutenzione dei generatori di calore, nonché i requisiti da adempiere per il corretto smaltimento dei fumi di scarico, sono molto rigide, ma hanno il pregio di incentivare i cittadini che scelgono le soluzioni meno inquinanti, e cioè le caldaie a condensazione e l’energia solare.

Chi decide di acquistare una caldaia a condensazione, quindi, può accedere a un’agevolazione fiscale che prevede la detrazione del 50% della spesa complessiva, la quale include sia l’acquisto del dispositivo in sé sia i costi della sua installazione. In tal modo, qualsiasi sia il modello scelto, il costo risulta dimezzato e quindi di poco superiore rispetto a quella necessaria per una stufa a pellet per esempio, o per una caldaia di tipo tradizionale.

Facendo una stima alla buona, possiamo constatare che per riscaldare e produrre acqua sanitaria per una casa di 100 metri quadri situata in una zona non calda, tra l’acquisto e l’installazione dell’impianto più la riserva di gas per un’intera stagione di esercizio, la spesa complessiva ammonta a circa 2.500 euro tutto compreso.

Considerando la detrazione fiscale del 50% e l’Ecobonus del 65%, che è stato rinnovato anche per l’anno 2019, si potrà ammortizzare l’intera spesa nel giro di quattro anni circa, cinque al massimo, e poi godere per i successivi quindici anni di un impianto dal rendimento maggiorato che permetterà, a meno di sostanziali fluttuazioni nel prezzo del gas, un risparmio annuale del 30% circa sulle bollette.

Il risparmio economico delle caldaie a condensazione è evidente quindi, soprattutto se si tiene conto che la durata media assicurata da questo tipo di impianto è di circa venti anni, e mentre le caldaie tradizionali disperdono più del 10% del calore con i fumi, quelle a condensazione hanno un tasso di dispersione di solo l’1%, con un risparmio medio del 30% sulla bolletta.

 

 

L’abbinamento con un impianto solare termico

Una soluzione più cara dal punto di vista delle spese di acquisto e installazione, ma che gode ugualmente della detrazione fiscale e dell’Ecobonus, è la caldaia a condensazione che lavora in parallelo con un impianto solare termico. I costi iniziali però, seppur drasticamente ridotti dagli incentivi fiscali, si mantengono comunque superiori rispetto all’acquisto della sola caldaia, quindi il tempo per ammortizzare l’investimento si protrae di un paio d’anni. In compenso, però, i costi delle bollette saranno ridotti ai minimi termini.

Gli impianti solari termici con caldaia a condensazione sono indicati soprattutto per le singole abitazioni e nei piccoli immobili condominiali dove è possibile installare i pannelli solari termici sulle falde del tetto senza essere costretti a radicali interventi di ristrutturazione.

Le aziende europee Viessmann e Vaillant sono attualmente quelle che offrono la scelta più ampia per quanto riguarda gli impianti solari termici con caldaia a condensazione (I migliori modelli), entrambi i brand infatti sono noti per la loro esperienza e affidabilità nel produrre impianti di riscaldamento efficienti e caratterizzati da un eccellente rapporto qualità-prezzo.

 

 

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