Vantaggi e svantaggi del termoventilatore

Ultimo aggiornamento: 01.06.20

 

Il termoventilatore è una buona soluzione per aumentare il caldo in casa durante i mesi freddi, ma prima di acquistarne uno è meglio sapere quali sono i suoi pregi e difetti. 

 

Quando l’impianto di riscaldamento fa fatica a tenere a temperatura ideale determinati ambienti della casa, allora bisogna correre ai ripari. Alzare al massimo il riscaldamento però non è proprio il massimo, specialmente per i consumi che inevitabilmente si faranno sentire sulla bolletta di fine mese. E diciamoci la verità, queste tasse ci massacrano sempre di più! In molti ricorrono all’utilizzo di stufe elettriche da piazzare nei vari ambienti della casa difficili da riscaldare, oppure cambiano completamente la caldaia sostituendola con una più performante a pellet o a condensazione. 

La stufa elettrica è un’ottima soluzione anche per le case al mare o in montagna, dove non si vuole montare un impianto di riscaldamento. Sul mercato però si può trovare un altro dispositivo in grado di scaldare l’ambiente in modo ottimale: il termoventilatore. Un ottimo termoventilatore può davvero fare la differenza, specialmente quando viene posizionato in un piccolo salotto o in una stanza da letto. Ma come funziona?

Come si evince dal nome, un termoventilatore altro non è che un ventilatore in grado di distribuire aria calda. Possiamo dire che si tratta di un connubio tra la stufa elettrica e il ventilatore. Una volta collegato alla rete elettrica e acceso, l’energia entrerà a contatto con il resistore (o resistenza) e trasformata in calore che verrà distribuito in modo omogeneo dalla ventola. Perché quindi scegliere un termoventilatore al posto di una stufa elettrica? Come ogni cosa, ci sono i vantaggi e gli svantaggi, andiamo a vedere quali sono qui di seguito.

 

Vantaggi

Il termoventilatore si può presentare con diverse forme e funzioni. Di base si tratta di un dispositivo molto compatto che non supera le misure di una normale stufa elettrica. Da non confondere con il termoconvettore, un apparecchio molto simile al condizionatore e che va messo alla parete.

 

 

L’apparecchio più compatto potrà essere facilmente spostato di stanza in stanza all’occorrenza, o magari portato comodamente in macchina, mettendolo nel portabagagli. Se munito di rotelle, il trasporto sarà ancora più facile, perché basterà staccarlo dalla corrente e spingerlo per la casa senza neanche doversi sforzare per sollevarlo. Quindi la praticità è sicuramente un vantaggio, sebbene potete trovare anche dei modelli più grandi da usare per ambienti più larghi. 

Per quanto riguarda le funzioni, la maggior parte dei termoventilatori permette di regolare il flusso di calore su diversi livelli, in modo da poter decidere a quale potenza tenerlo. Per esempio se non volete incidere troppo sui consumi basta selezionare il primo livello e lasciare che la stanza si riscaldi lentamente.

Un altro vantaggio di cui tenere conto è il prezzo basso di vendita che permette a tutti di acquistarne uno senza spendere troppo. Come potete immaginare, le performance del termoventilatore varieranno in base al modello, con i più costosi che riescono a distribuire il calore in modo ottimale e ad ammortizzare sui consumi. 

Per utilizzare al meglio un termoventilatore è importante posizionarlo in un punto strategico della stanza, in modo che il calore si propaghi correttamente. Se il modello dispone di funzione oscillante questo sarà ancora più facile dato che il calore emanato si spargerà nelle diverse direzioni. 

 

Svantaggi

Uno degli svantaggi più evidenti del termoventilatore è l’impatto sul consumo energetico. Infatti a meno che non si utilizzi un modello con classe energetica elevata, non è consigliabile tenere il termoventilatore acceso per molte ore di seguito, specialmente al livello di potenza più alto. Non bisogna infatti pensare di sostituire l’impianto di riscaldamento con il termoconvettore, ma semplicemente usarlo in caso di necessità durante le giornate più fredde. 

 

 

È difficile infatti che si riesca a tenere caldo un ambiente molto ampio, perché il calore si disperderà più facilmente. Questo succede specialmente quando si posiziona il dispositivo in una stanza con il soffitto molto alto, dato che il calore si propagherà verso l’alto. 

Da non sottovalutare anche il surriscaldamento, un problema che affligge i prodotti meno costosi e in generale di qualità più bassa. Il surriscaldamento può compromettere il funzionamento del termoventilatore (controllare qui la lista delle migliori offerte) o addirittura causare danni irreparabili. Anche la sicurezza è molto importante, infatti come le stufe elettriche anche i termoventilatori devono essere dotati di tutto il necessario per poterli utilizzare senza alcun rischio.

È importante che il resistore sia coperto bene da una scocca, così anche toccandolo non ci si brucerà. Se avete dei bambini è bene non lasciarli mai soli a giocare vicino al termoconvettore, perché potrebbero urtarlo e rovesciarlo sul pavimento. 

Se siete convinti e volete acquistarne uno, allora vi conviene fare un giro sui vari siti online per cercare il modello giusto per le vostre esigenze.

Non è sempre facile comprare il giusto termoconvettore, sul mercato infatti se ne trovano davvero tanti, per questo prima di comprarli è bene valutare le dimensioni, la classe energetica, il prezzo e il design del prodotto. Se ci tenete all’estetica, potete trovare dei modelli con un design molto piacevole che si può adattare sia a un arredamento moderno sia a uno più classico. 

 

 

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