Vantaggi e svantaggi del tetto ventilato

Ultimo aggiornamento: 25.09.21

 

La scelta di realizzare un tetto ventilato è sempre più comune ormai, come mai però? E quali sono i vantaggi? Andiamo a scoprirlo insieme.

 

È adatto a tutte le zone climatiche, elimina il problema dell’umidità di condensa e incrementa l’efficienza dell’isolamento termico. Grazie alle maxi detrazioni fiscali sono sempre di più le persone che decidono di ristrutturare, e in particolar modo di rifare il tetto di casa

Per quanto riguarda in particolare i vari tipi di tetto che è possibile realizzare, la tendenza comune degli ultimi anni sembra essere fortemente orientata verso il tetto ventilato, andiamo quindi a scoprire insieme quali sono le caratteristiche di questa copertura e come mai viene adottata sempre più frequentemente.

 

Stratigrafia tetto in legno

Le coperture tetti possono essere di diversi tipi a seconda della zona climatica in cui è situato l’immobile, e questo è un dato di fatto in quanto le norme vigenti in ambito edilizio impongono che la copertura debba essere realizzata in modo tale da rispettare determinati requisiti relativi alla coibentazione e al risparmio energetico.

Uno dei pregi della copertura ventilata, però, è quello di essere adatta a ogni zona climatica; inoltre la sua struttura a strati si sposa perfettamente con le strutture portanti “leggere” in legno, che richiedono un incremento della massa al fine di raggiungere il valore “U” di trasmittanza termica imposto dalle normative e garantire così un tetto caldo e ben isolato.

Per capire quali sono le caratteristiche e i vantaggi che un tetto in legno ventilato è in grado di offrire rispetto ad altre tipologie di copertura, quindi, è importante sapere come è composto strato per strato. È importante premettere che nonostante il tetto ventilato sia adatto soprattutto per le strutture portanti in legno, in realtà può essere tranquillamente realizzato anche su quelle in cemento o metallo, a patto che siano rivestite prima da uno strato impermeabilizzante sul quale andranno successivamente posati gli strati di copertura del tetto vero e proprio.

Questo è composto da un doppio strato di pannelli termoisolanti in fibra di legno, coperti a loro volta da una guaina impermeabilizzante traspirante. Sulla guaina vengono fissati dei listelli in metallo forato che andranno a costituire la struttura di supporto per i coppi in cotto oppure per delle tegole di altro tipo, a seconda dei casi.

Tra i pannelli termoisolanti in fibra di legno e le tegole, quindi, viene a crearsi una “camera d’aria”; lo stesso succede lungo la dorsale del tetto, visto che sulla relativa guaina viene applicato un altro listello di sostegno in modo da creare un colmo ventilato.

Possono esserci delle minime variazioni a seconda del tipo di tegole scelte o delle caratteristiche della struttura portante, o ancora in base ai materiali usati dalla ditta incaricata del lavoro, ma sostanzialmente lo schema descritto in precedenza è standard, ed è adottato universalmente.

 

I vantaggi del tetto ventilato

Una volta conosciute le caratteristiche distintive di questo tipo di copertura, si possono facilmente intuire quali sono i suoi principali vantaggi. Innanzitutto il doppio strato di materiale isolante contribuisce a ridurre la dispersione termica, mantenendo l’ambiente ben caldo durante la stagione invernale con un conseguente calo dei consumi della caldaia; se alla ridotta dispersione termica aggiungiamo la ventilazione dell’aria, che permette di distribuire il calore in maniera uniforme, riscaldare e mantenere la temperatura in casa diventa più facile e richiede meno tempo.

Nel paragrafo precedente abbiamo accennato che questo strato è costituito da pannelli termici isolanti in fibra di legno, ma il materiale può variare a seconda dei casi e possono essere adoperati anche lana di roccia, polistirene, sughero o altri materiali che oltre alle proprietà isolanti garantiscono anche proprietà ignifughe o fonoassorbenti.

La camera presente sotto il manto di coppi svolge la funzione primaria di assicurare una ventilazione naturale, quindi oltre a impedire il ristagno di aria calda durante la stagione estiva, protegge anche dagli sbalzi improvvisi di temperatura e contribuisce a ridurre del tutto il fenomeno di condensa durante il periodo invernale. 

Il vapore acqueo che si forma all’interno dei tetti normali, infatti, ristagna e si condensa incrementando la percentuale di umidità, quindi col passare del tempo innesca la formazione di muffe che compromettono la tenuta e la durata sia delle tegole sia della struttura portante. Nel tetto ventilato, invece, il vapore acqueo viene smaltito totalmente.

 

Gli svantaggi delle coperture ventilate

In realtà il tetto ventilato pone ben pochi svantaggi, soprattutto considerato che questi dipendono soprattutto dalle circostanze; uno di questi, per esempio, è rappresentato dalla riduzione del volume interno dell’abitazione.

Questa problematica dipende soprattutto dalla struttura della casa; l’installazione di un tetto a strati, infatti, comporta una riduzione dell’altezza del soffitto. Se questa riduzione non sortisce effetti nelle abitazioni dove la struttura portante del tetto è appoggiata su un solaio, nelle mansarde potrebbe invece causare problemi di spazio.

Un altro svantaggio del tetto ventilato consiste nel fatto che la camera d’aria agisce anche da “cassa di risonanza”, e di conseguenza può amplificare i rumori che provengono dall’interno o dall’esterno della casa. Per contrastare questo problema, quindi, bisogna fare ricorso a materiali isolanti che abbiano proprietà fonoassorbenti, oppure incrementare ulteriormente la stratificazione della copertura.

L’unico reale svantaggio, in realtà, è rappresentato dal costo di realizzazione che è decisamente più alto rispetto al prezzo di un tetto normale. Anche se le detrazioni permettono di recuperare successivamente la metà della spesa, infatti, questa deve essere comunque interamente anticipata.

I costi di realizzazione di un tetto ventilato

Il costo complessivo di un tetto ventilato può variare sia in base alle dimensioni sia alla tipologia dei materiali utilizzati. I prezzi inoltre, comprensivi di materiali e posa in opera, sono calcolati al metro quadrato e al netto dell’IVA; indicativamente parlando questi possono variare dai 100 ai 200 euro al metro quadrato a seconda del caso, e possono subire delle variazioni al rialzo se si decide di realizzare anche l’ulteriore strato opzionale della barriera al vapore.

I prezzi per la struttura portante seguono lo stesso principio e variano in base al materiale, che può essere legno, acciaio o calcestruzzo; il costo della struttura in acciaio varia dai 25 ai 75 euro circa, quello della struttura in calcestruzzo va dai 40 ai 100 euro e quello della struttura in legno può variare dai 110 ai 150 euro al metro quadrato.

 

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