L’Italia è tra i maggiori produttori di stufe a pellet d’Europa

Ultimo aggiornamento: 24.06.19

 

L’Italia ha invaso l’Europa. No, non si tratta di una dichiarazione di guerra. Siamo tra i maggiori produttori di stufe e caminetti a pellet del vecchio continente. Ma diamo qualche numero: il 70% di  stufe e caminetti presenti nelle case europee è di produzione italiana. Tutto ciò si traduce in un giro d’affari annuo pari a 4 miliardi con ripercussioni positive sull’occupazione, visto che il settore vede impiegati 32.000 lavoratori. La filiera delle biomasse termiche produce più di ⅓ di tutta l’energia rinnovabile italiana ed ha il primato rispetto alle altre fonti energetiche green.

 

Italia Legno Energia

Dal 22 al 24 marzo 2019, presso la fiera di Arezzo, si è svolto il meeting Italia Legno Energia, giunto alla sua terza edizione ed è già stata fissata la data per il quarto appuntamento, unico evento del genere in Italia, che si terrà dall’11 al 13 marzo 2021.

Alla fiera è possibile trovare il meglio della produzione internazionale in fatto di caminetti, stufe, caldaie a pellet (ecco la lista dei migliori prodotti) e cucine a legna. Tantissimi gli espositori presenti, oltre 180, ma anche le principali associazioni di categoria che hanno fatto il punto della situazione sulle ultime novità del settore ma anche tutto ciò che c’è da sapere in termini di certificazioni, incentivi e quant’altro.

 

 

Quasi ventimila visitatori

Ottima l’affluenza alla fiera con 18.611 visitatori; un lieve ma confortante incremento rispetto all’edizione del 2017 che aveva accolto 18.164 visitatori. L’affluenza maggiore riguarda i visitatori professionali che sono stati il 71,2% del totale.

 

Il legno rappresenta il futuro energetico in Italia

Il legno rappresenta il futuro energetico del Belpaese, ne sono convinti gli organizzatori della fiera. Il comprato, spiegano gli organizzatori, sta ottenendo significativi risultati. La politica si sta impegnando sul piano normativo mentre le associazioni di settore stanno unendo le loro forze per la difesa di un interesse comune, ossia, l’innovazione. In tutto ciò un ruolo fondamentale ce l’ha l’ambiente e la sua salvaguardia. Italia Energia Legno è stata l’occasione per far sedere allo stesso tavolo L’On.

Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, Chiara Signorini, presidente di Legambiente Arezzo, Marino Berton, direttore di AIEL e Raul Barbieri, rappresentante di Risorsa Legno, alleanza senza finalità di lucro il cui obiettivo è sensibilizzare il Paese e l’opinione pubblica sull’importanza del settore così da incentivarne la crescita.

 

 

I boschi sono un capitale poco utilizzato

L’On. Gallinella ritiene che i boschi siano un capitale poco utilizzato e auspica una sua migliore gestione e valorizzazione poiché capace di produrre interesse. “Possiamo dire che ogni anno abbiamo 50 milioni di metri cubi di interessi – spiega Gallinella –  ma ne utilizziamo solo una piccola parte. Sono convinto che nei mesi a venire, con il piano energetico, potremo guardare con sempre più attenzione e consapevolezza a questo settore che, dobbiamo ricordarlo, è una risorsa per l’intera nazione”.

Gli fa eco Mario Berton di AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) che rimarca l’importanza del patrimonio boschivo e della sua gestione sostenibile. Chiara Signorini, di Legambiente, denuncia il dilagare di notizie false sul tema e afferma che vanno contrastate con risposte scientifiche. Bisogna, poi, rendere i consumatori consapevoli che, a suo dire, sono disinformati su qualità e sicurezza quando accendono una stufa.

Parlando di AIEL, come anticipato, si tratta dell’associazione delle imprese che lavorano nella filiera legno-energia. Vi fanno parte, per esempio, i produttori di biocombustibili legnosi (legna, pellet e cippato) e quelli legati al settore delle tecnologie e degli apparecchi per la trasformazione dei biocombustibili in energia e calore ed energia.

 

 

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