Installare un termoconvettore senza un tecnico? Si può!

Ultimo aggiornamento: 09.07.19

 

Potete sostituire i vostri vecchi radiatori con termoconvettori di ultima generazione. L’installazione non è affatto complicata, può occuparsene chiunque sappia maneggiare un trapano che probabilmente è la cosa più difficile di tutta l’operazione. Non sono richieste, infatti, modifiche di alcun tipo.

 

C’è più di una soluzione adatta a riscaldare casa o solo alcuni ambienti che la compongono. Il metodo più classico è un impianto di riscaldamento con i termosifoni. Un’alternativa a questi possono essere i termoconvettori.

A differenza dei termosifoni, la loro installazione non richiede necessariamente l’intervento di un tecnico specializzato. Non ci credete? Leggete fino in fondo il nostro articolo e vi dimostreremo che è davvero così. Chiaramente dovrete disporre di alcuni attrezzi per portare a termine l’installazione del vostro nuovo termoconvettore economico.

 

Termoconvettore: di cosa si tratta?

Prima di entrare nel vivo della questione, facciamo un passo indietro per soddisfare la curiosità di chi è capitato quasi per caso sulle nostre pagine perché magari ha sentito parlare del termoconvettore ma non ha ben chiaro di cosa si tratti.

È un impianto termico la cui azione si basa sul meccanismo della convenzione. Un termoconvettore può essere ad aria, a gas oppure elettrico e può essere installato a parete oppure a muro. Se l’aria è fatta circolare per l’azione di una ventola, parliamo di termoventilatore e regolando la velocità di rotazione delle pale, si regola anche la temperatura.

 

 

Bastano tre passaggi

Primo di spiegare l’installazione del termoconvettore passo passo, sintetizziamo l’operazione in tre passaggi; è una sorta di riassunto alla fine del quale avrete la consapevolezza di poter eseguire il lavoro voi stessi senza dover chiamare (e quindi pagare) un tecnico. 

Come prima cosa dovete fissare lo schienale a parete, poi in successione lo scambiatore e i convogliatori. Si eseguono i collegamenti all’impianto e dunque di monta il mantello di copertura. Verificate se la batteria è reversibile, in questo caso può essere adattata agli allacciamenti idraulici che possono trovarsi a destra oppure a sinistra del riscaldatore. Se il vostro termoconvettore non è a ventilazione forzata, non è necessario l’allacciamento elettrico e il calore si propaga per convenzione naturale.

 

Installiamo il termoconvettore

Abbiamo visto in estrema sintesi come si procede all’installazione del termoconvettore, ora, se vi siete finalmente convinti che anche da soli potete farcela, vediamo nel dettaglio come procedere. In precedenza abbiamo detto come il termoconvettore possa essere a parete oppure da pavimento. Nel primo caso bisogna eseguire i fori per il fissaggio; basta appoggiare lo schienale al muro per marcare i punti dove bisogna forare. Chiaramente vi serve un trapano. 

Se invece il termoconvettore è a pavimento, sull’imballo trovate prestampata una dima. Torniamo ai fori che avete fatto sulla parete. Inserite quattro tasselli da 8 mm di diametro, dunque le viti sulle quali lasciate sospeso lo schienale riflettente, serrate a dovere. Passiamo al montaggio dei convogliatori di flusso; non vi sfuggirà la presenza degli incastri sullo scambiatore: agganciate e stringete le due viti necessarie al bloccaggio. 

È opportuno essere in grado di riconoscere la cosiddetta batteria di scambio, questa è costituita da tubi di rame disposti a serpentina così da massimizzare la cessione del calore da parte del liquido che circola all’interno. Come potrete notare le parti filettate da collegare agli attacchi idraulici presentano dei tappi di plastica posti a scopo protettivo, vanno rimossi per eseguire i collegamenti.

La rimozione riguarda anche gli attacchi non impiegati. In questo caso, però, bisogna sostituirli con tappi in ottone muniti di una guarnizione di tenuta O-Ring. Generalmente questi tappi sono contenuti nella confezione.

 

 

I convogliatori di flusso

Per concludere, spieghiamo brevemente qual è la funzione dei convogliatori di flusso e dello schienale riflettente. I convogliatori hanno lo scopo di ottimizzare il flusso d’aria calda la quale sale per convezione naturale.

Quanto allo schienale riflettente ha lo scopo di evitare le dispersioni termiche tra il riscaldatore e la parete. Per la pulizia del termoconvettore, il mantello di copertura può essere rimosso con grande semplicità e allo stesso modo riagganciato. Siamo giunti alla fine, come avete avuto modo di vedere, di tutta l’operazione d’installazione, la cosa più difficile è forare la parete con il trapano ma se avete deciso per il termoconvettore a pavimento, non dovrete preoccuparvi neanche di ciò.

 

 

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