Come si calcola il consumo del GPL per il riscaldamento

Ultimo aggiornamento: 03.03.24

 

Il combustibile della caldaia rappresenta la voce di spesa primaria nel bilancio domestico, vediamo quindi come calcolare il consumo di gas e tenere conto delle variabili.

 

Se il calcolo dei termosifoni è utile per il dimensionamento dei radiatori, il calcolo consumo gpl riscaldamento permette di avere una stima dei successivi costi di gestione dell’impianto e capire più o meno quanto si andrà a spendere per tenere caldo l’ambiente domestico. Per eseguire il calcolo bisogna conoscere il costo del gas per metro cubo e le prestazioni della caldaia, che variano a seconda del modello e della potenza nominale.

 

Quanto costa un metro cubo di gas

Come accennato prima, uno dei fattori fondamentali per eseguire il calcolo sul consumo è il costo del gas, ma questo varia a seconda del tipo e del fornitore. Nel mercato libero, infatti, ogni gestore tende a praticare le proprie tariffe e chiunque abbia un contratto di fornitura di questo tipo deve consultare la relativa documentazione oppure una bolletta, in modo da conoscere la tariffa applicata. L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) invece, ha stabilito una tariffa basata sullo Standard Metro Cubo SMC, che è diverso dal metro cubo fisico in quanto rappresenta l’unità di misura del gas in condizioni standard di temperatura e pressione.

Lo smc gas è stato introdotto per permettere ai consumatori di pagare soltanto la quantità di gas effettivamente utilizzata; il contatore, infatti, misura la quantità fisica del gas, ma questa può variare a seconda delle condizioni di temperatura e pressione, di conseguenza il gas può assumere dimensioni diverse in base alla zona geografica di fornitura. I fornitori, quindi, hanno l’obbligo di segnalare nella bolletta la conversione da metro cubo fisico a standard metro cubo, in modo da eseguire il calcolo consumo gas smc.

La conversione viene eseguita moltiplicando i metri cubi per un coefficiente C, cioè un numero stabilito dall’ARERA: 1,0034; quindi se il consumo di metri cubi fisici indicato in bolletta è di 1.375, per esempio, la conversione si effettua con la seguente operazione:

1.375 mc x 1,0034 = 1.379,675 smc

e di conseguenza il consumo di gas espresso nel valore smc diventa 1.379,675.

A differenza delle tariffe applicate nel mercato libero, che variano da fornitore a fornitore, l’ARERA ha stabilito una tariffa standard per tutti coloro che hanno un contratto di fornitura in regime di tutela, e detta tariffa prevede un costo di 0,123146 euro per smc.

Questa tariffa, però, è applicata al metano; il GPL, invece, ha un costo che può variare dai 3,5 ai 5,6 euro circa per metro cubo. Sulle variazioni incidono sia le tariffe del fornitore sia il tipo di contratto stipulato con lo stesso, che può prevedere l’acquisto o il comodato d’uso del serbatoio oppure la fornitura in bombole. Il costo per metro cubo del GPL è nettamente superiore rispetto al metano, ma lo è anche il rendimento che offre e quindi a lungo termine permette di risparmiare sui consumi.

 

Le prestazioni della caldaia

Una volta stabilito a quale tariffa si è soggetti e il relativo costo del gas smc, bisogna individuare la portata di gas in modalità riscaldamento e in modalità di produzione acqua calda sanitaria della propria caldaia, o del modello che si intende acquistare.

Questi parametri sono riportati nella documentazione tecnica dell’impianto e di solito sono molteplici per ognuna delle modalità di funzionamento; cioè lo stesso modello di caldaia può avere diversi valori di portata a seconda del tipo di ugelli e del tipo di gas adoperato, secco o liquido. Per eseguire il calcolo metri cubi di GPL, quindi, bisogna fare riferimento al dato relativo alla portata di gas liquido.

La scheda tecnica, inoltre, potrebbe indicare soltanto la portata massima, cioè dichiara quanti metri cubi di gas si consumano in un’ora quando la caldaia funziona alla massima potenza, ed è indicato sia nella modalità di funzionamento per il riscaldamento sia per la produzione di acqua calda sanitaria. La portata indicata è sempre approssimativa, viene cioè stimata sulla base del gas quando si trova a una temperatura di 15° e a una pressione di 1.013 millibar.

Prendendo come esempio la caldaia Vaillant ecoTEC Plus da 25 kW di potenza, quindi, la relativa scheda tecnica indica una portata massima di gas G31 (liquido) di 1,04 metri cubi per ora, sia in modalità riscaldamento sia in modalità di produzione acqua calda sanitaria, mentre la portata massima di gas G20 (metano) è di ben 2,7 metri cubi per ora in entrambe le modalità di funzionamento.

Non viene indicata però la portata minima, ma questo non è un problema perché il dato fornito è finalizzato a permettere un calcolo approssimativo sul consumo orario al massimo della potenza di esercizio; una volta che l’acqua del circuito dei termosifoni raggiunge la temperatura di esercizio, infatti, il bruciatore della caldaia si spegne e si accende a intermittenza per mantenere costante la temperatura di esercizio dei termosifoni.

In genere la portata di una caldaia a GPL da 24 kW può oscillare da 0,2 a 1,2 metri cubi per ora, di conseguenza la ecoTEC Plus VMW da 25 kW quindi, ha un rateo di consumo orario che può variare da 0,6 a 5 euro circa.

 

Consumo metri cubi gas giornaliero

Tenendo conto di quanto detto fino a questo momento, quindi, per avere una stima sul consumo del GPL per il riscaldamento bisogna calcolare il numero di ore di funzionamento della caldaia.

Se questa viene accesa per un totale di circa otto ore al giorno per esempio, suddivise tra il mattino e il pomeriggio, il consumo giornaliero può variare dai 3 ai 5 euro; quindi il consumo mensile è compreso tra i 90 e 150 euro e quello annuale, considerando il solo riscaldamento e non la produzione di acqua calda sanitaria, in una zona climatica mite può variare dai 600 ai 1.000 euro circa all’anno.

È bene ricordare che questo calcolo, però, è del tutto approssimativo; sui reali consumi incidono molti altri fattori che devono essere calcolati in maniera specifica in base al contesto, come il grado di isolamento termico dell’abitazione, la zona climatica e l’altitudine in cui è situata.

 

 

 

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6 COMMENTI

patrizia

March 21, 2022 at 4:39 am

salve, ho un problema:
il proprietario del bilocale in cui abito da alcuni mesi mi ha inviatoil seguente calcolo di consumo MENSILE gas gpl, .
sono perplessa in merito al calcolo esagerato, potete aiutarmi a capire?
5212,87×4,16=295,6512
286,62 gas x 9,88=400
totale:686,62 , al mese
grazie

Risposta
Ricardo

March 21, 2022 at 3:12 pm

Salve Patrizia,

per noi è piuttosto difficile capire se i consumi sono corretti o meno, d’altra parte non sappiamo che abitudini tu abbia per quanto riguarda il riscaldamento e la temperatura che c’è nel tuo appartamento. Ti possiamo dire che in genere la portata di una caldaia a GPL da 24 kW può oscillare da 0,2 a 1,2 metri cubi per ora ma dovresti valutare la resa del tuo modello e ragionare su quello…

Saluti
Team USP

Risposta
Florea Draghici Madalina

March 7, 2022 at 7:04 pm

Salve,scusate ho un problema…la mia domanda è quanti metri cubi a 70 litri di gpl? Perché c’è qualcuno ce fa moltiplicare i 70 litri per 4 e dice che è questa la formula giusta (70×4). Qual è la formula giusta per trasformare i litri in metri cubi?

Risposta
Ricardo

March 11, 2022 at 5:38 pm

Salve Madalina,

per quanto riguarda il GPL non esiste una formula assoluta per convertire i litri in metri cubi, e adesso ti spieghiamo subito il perché.
In condizioni di temperatura e di pressione normali, il GPL per uso domestico ha un peso di 0,52 chilogrammi per litro quando si trova allo stato liquido e di 2 chilogrammi per metro cubo quando si trova allo stato gassoso.
Per calcolare quanti litri di GPL si trovano in un metro cubo, quindi, basta dividere il peso del gas allo stato gassoso per quello allo stato liquido, cioè fare la seguente operazione:

2 : 0,52 = 3,8

Un metro cubo di GPL, quindi, equivale a 3,8 litri; questa quantità però non assoluta, ma può cambiare (anche se di poco) a seconda delle percentuali di propano e butano presenti nella miscela, e ovviamente in base alle condizioni di temperatura e pressione. Ecco perché molti arrotondano il valore a 4, anche se in realtà è un arrotondamento approssimativo fatto solo all’eccesso, quindi a favore del venditore.

Saluti

Team USP

Risposta
Antonella

February 4, 2022 at 5:53 pm

In parole semplici e con numeri inventati di consumo come si calcola il consumo. Il coefficiente a mcubo. Il prezzo del gpl può essere0.82. Poi il 4,5 a cosa si riferisce. Grazie?!? A me non tornano i conti di quanto spendo 1500 annui per una casa di 70 mq ?!?!?

Risposta
Ricardo

February 6, 2022 at 10:00 am

Salve Antonella,

purtroppo qualsiasi calcolo tu possa fare sul consumo di gas, rimane sempre una stima approssimativa e mai del tutto reale.
L’unità di misura adoperata per il gas, infatti, è lo SMC (Standard Metro Cubo), ma questa viene applicata principalmente al gas metano; il GPL, invece, è solitamente misurato in litri se non addirittura in chilogrammi, e qui le cose cominciano a complicarsi perché non solo le caratteristiche fisiche dei gas differiscono tra loro, ma anche la temperatura e la pressione incidono sul calcolo di conversione. Per una questione di comodo, quindi, questa viene eseguita quando il gas si trova a una temperatura di 15° e alla pressione di 1 bar. In queste condizioni un metro cubo di metano corrisponde a 671 grammi, quindi per arrivare a un chilogrammo servono 1,49 metri cubi di metano. Nelle stesse condizioni fisiche, invece, un metro cubo di GPL equivale a ben 2 chilogrammi; quindi per eseguire il calcolo del consumo si dovrebbe stimare prima di tutto il contenuto di una singola bombola. Una bombola da 15 chilogrammi di GPL, per esempio, equivale a 7,5 metri cubi circa; se la bombola ha una durata ipotetica di 5 giorni, quindi, il consumo medio di GPL è di circa 1,5 metri cubi al giorno.
Per quanto riguarda il coefficiente di conversione da metri cubi a standard metri cubi, invece, l’Arera lo ha stabilito a 1,0034, quindi bisogna moltiplicare i metri cubi consumati per 1,0034 in modo da ottenere la quantità di standard metri cubi consumati. Per concludere, poi, calcola che sul consumo di gas incidono soprattutto la produzione di acqua calda sanitaria, che varia a seconda delle circostanze e della stagione, e le variazioni di costo del combustibile, sul quale gravano anche imposte e accise.

Saluti

Team USP

Risposta