Come si calcola il consumo del GPL per il riscaldamento

Ultimo aggiornamento: 02.12.21

 

Il combustibile della caldaia rappresenta la voce di spesa primaria nel bilancio domestico, vediamo quindi come calcolare il consumo di gas e tenere conto delle variabili.

 

Se il calcolo dei termosifoni è utile per il dimensionamento dei radiatori, il calcolo consumo gpl riscaldamento permette di avere una stima dei successivi costi di gestione dell’impianto e capire più o meno quanto si andrà a spendere per tenere caldo l’ambiente domestico. Per eseguire il calcolo bisogna conoscere il costo del gas per metro cubo e le prestazioni della caldaia, che variano a seconda del modello e della potenza nominale.

 

Quanto costa un metro cubo di gas

Come accennato prima, uno dei fattori fondamentali per eseguire il calcolo sul consumo è il costo del gas, ma questo varia a seconda del tipo e del fornitore. Nel mercato libero, infatti, ogni gestore tende a praticare le proprie tariffe e chiunque abbia un contratto di fornitura di questo tipo deve consultare la relativa documentazione oppure una bolletta, in modo da conoscere la tariffa applicata. L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) invece, ha stabilito una tariffa basata sullo Standard Metro Cubo SMC, che è diverso dal metro cubo fisico in quanto rappresenta l’unità di misura del gas in condizioni standard di temperatura e pressione.

Lo smc gas è stato introdotto per permettere ai consumatori di pagare soltanto la quantità di gas effettivamente utilizzata; il contatore, infatti, misura la quantità fisica del gas, ma questa può variare a seconda delle condizioni di temperatura e pressione, di conseguenza il gas può assumere dimensioni diverse in base alla zona geografica di fornitura. I fornitori, quindi, hanno l’obbligo di segnalare nella bolletta la conversione da metro cubo fisico a standard metro cubo, in modo da eseguire il calcolo consumo gas smc.

La conversione viene eseguita moltiplicando i metri cubi per un coefficiente C, cioè un numero stabilito dall’ARERA: 1,0034; quindi se il consumo di metri cubi fisici indicato in bolletta è di 1.375, per esempio, la conversione si effettua con la seguente operazione:

1.375 mc x 1,0034 = 1.379,675 smc

e di conseguenza il consumo di gas espresso nel valore smc diventa 1.379,675.

A differenza delle tariffe applicate nel mercato libero, che variano da fornitore a fornitore, l’ARERA ha stabilito una tariffa standard per tutti coloro che hanno un contratto di fornitura in regime di tutela, e detta tariffa prevede un costo di 0,123146 euro per smc.

Questa tariffa, però, è applicata al metano; il GPL, invece, ha un costo che può variare dai 3,5 ai 5,6 euro circa per metro cubo. Sulle variazioni incidono sia le tariffe del fornitore sia il tipo di contratto stipulato con lo stesso, che può prevedere l’acquisto o il comodato d’uso del serbatoio oppure la fornitura in bombole. Il costo per metro cubo del GPL è nettamente superiore rispetto al metano, ma lo è anche il rendimento che offre e quindi a lungo termine permette di risparmiare sui consumi.

 

Le prestazioni della caldaia

Una volta stabilito a quale tariffa si è soggetti e il relativo costo del gas smc, bisogna individuare la portata di gas in modalità riscaldamento e in modalità di produzione acqua calda sanitaria della propria caldaia, o del modello che si intende acquistare.

Questi parametri sono riportati nella documentazione tecnica dell’impianto e di solito sono molteplici per ognuna delle modalità di funzionamento; cioè lo stesso modello di caldaia può avere diversi valori di portata a seconda del tipo di ugelli e del tipo di gas adoperato, secco o liquido. Per eseguire il calcolo metri cubi di GPL, quindi, bisogna fare riferimento al dato relativo alla portata di gas liquido.

La scheda tecnica, inoltre, potrebbe indicare soltanto la portata massima, cioè dichiara quanti metri cubi di gas si consumano in un’ora quando la caldaia funziona alla massima potenza, ed è indicato sia nella modalità di funzionamento per il riscaldamento sia per la produzione di acqua calda sanitaria. La portata indicata è sempre approssimativa, viene cioè stimata sulla base del gas quando si trova a una temperatura di 15° e a una pressione di 1.013 millibar.

Prendendo come esempio la caldaia Vaillant ecoTEC Plus da 25 kW di potenza, quindi, la relativa scheda tecnica indica una portata massima di gas G31 (liquido) di 1,04 metri cubi per ora, sia in modalità riscaldamento sia in modalità di produzione acqua calda sanitaria, mentre la portata massima di gas G20 (metano) è di ben 2,7 metri cubi per ora in entrambe le modalità di funzionamento.

Non viene indicata però la portata minima, ma questo non è un problema perché il dato fornito è finalizzato a permettere un calcolo approssimativo sul consumo orario al massimo della potenza di esercizio; una volta che l’acqua del circuito dei termosifoni raggiunge la temperatura di esercizio, infatti, il bruciatore della caldaia si spegne e si accende a intermittenza per mantenere costante la temperatura di esercizio dei termosifoni.

In genere la portata di una caldaia a GPL da 24 kW può oscillare da 0,2 a 1,2 metri cubi per ora, di conseguenza la ecoTEC Plus VMW da 25 kW quindi, ha un rateo di consumo orario che può variare da 0,6 a 5 euro circa.

 

Consumo metri cubi gas giornaliero

Tenendo conto di quanto detto fino a questo momento, quindi, per avere una stima sul consumo del GPL per il riscaldamento bisogna calcolare il numero di ore di funzionamento della caldaia.

Se questa viene accesa per un totale di circa otto ore al giorno per esempio, suddivise tra il mattino e il pomeriggio, il consumo giornaliero può variare dai 3 ai 5 euro; quindi il consumo mensile è compreso tra i 90 e 150 euro e quello annuale, considerando il solo riscaldamento e non la produzione di acqua calda sanitaria, in una zona climatica mite può variare dai 600 ai 1.000 euro circa all’anno.

È bene ricordare che questo calcolo, però, è del tutto approssimativo; sui reali consumi incidono molti altri fattori che devono essere calcolati in maniera specifica in base al contesto, come il grado di isolamento termico dell’abitazione, la zona climatica e l’altitudine in cui è situata.

 

 

 

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