Come e cosa si può cucinare con il braciere per camino

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Il camino non serve soltanto a riscaldare la casa, può essere un ottimo sostituto dei fornelli; basta disporre degli utensili necessari e avere una buona dose di esperienza per cuocere al meglio il cibo.

 

Cucinare servendosi del camino si può ed è un po’ come riscoprire i sapori di una volta quando le famiglie si riunivano intorno al focolare domestico che era un po’ quello che ai nostri tempi è il televisore. Questo non vuole certo essere una sorta di operazione nostalgia, le comodità ottenute grazie ai processi tecnologici ce le teniamo ben strette ma ciò non significa abbandonare del tutto ciò che un tempo era la consuetudine.

Oltretutto come saprete, anche il tipo di cottura incide sul sapore del cibo dunque perché non provare? Nel corso del nostro articolo scopriremo come fare per cucinare con il camino ma anche cosa. Vogliamo però anticiparvi che cucinare con il camino, anche disponendo di un buon braciere, può essere un po’ scomodo.

 

Un equivoco da chiarire

Chiariamo subito un equivoco comune a molte persone che evidentemente non hanno mai visto un camino in vita loro. Il cibo, indipendentemente che si trovi all’interno di una pentola oppure no, non va messo sopra il fuoco, non funziona come per i fornelli a gas. Facendo così brucerete tutto in breve tempo. Dunque, dove va messo il cibo? Davanti alle fiamme.

Altra cosa importante per una cottura ottimale è che il fuoco sia regolato in base a cosa si deve cucinare ma soprattutto in base a come si predilige la cottura. Facciamo un esempio con la carne. Se questa si preferisce più dorata in superficie, serve un fuoco più forte rispetto a chi predilige una cottura più lenta.

 

 

La griglia e la legna

Cuocere la carne alla griglia non riesce bene a tutti e questo vale tanto per un barbecue in giardino quanto per il camino. Ci vuole esperienza e questa si acquisisce con il tempo dunque in questo senso noi possiamo fare ben poco. Possiamo per aiutarvi nella scelta della griglia e della legna. Come prima caratteristica, la griglia deve essere facile da maneggiare e sistemare nel camino, dunque prendete bene le misure. 

La legna, ma se avete un camino, dovreste già saperlo, deve essere asciutta, stagionata. Con la legna aromatica difficilmente si sbaglia in fatto di durezza quindi via libera a olivo, melo, quercia, vite o ciliegio. I legni teneri, invece, sono sconsigliati perché bruciano troppo in fretta. Presupponendo che la canna fumaria sia libera da ostruzioni e pulita si può accendere il fuoco così da preriscaldare la griglia con la fiamma viva. Una volta che si è formata una quantità sufficiente di brace, spargetela uniformemente sotto la griglia.

 

Munitevi degli utensili giusti

Ma sul camino, oltre alla carne alla brace, cosa si può cucinare. Tutto o quasi ma è fondamentale avere a disposizione gli utensili necessari. Per i tradizionalisti c’è lo spiedo con gli alari. In questo caso dovrete girare manualmente il pollo o qualsiasi cosa decidiate di cucinare in questo modo. Una soluzione più comoda è il girarrosto elettrico per camino molto più utile se si predilige una cottura uniforme in quando la rotazione è continua. 

Per bollire, arrostire o brasare in pentola (deve essere in ghisa) vi serve un treppiede sottopentola, un attizzatoio con gancio per sollevare il coperchio, una paletta per sposare le braci e un soffietto. La graticola si presta molto bene per arrostire le verdure ma anche crostacei e carni.

Per stufare e bollire va benissimo il dutch oven, una pentola che funge anche da forno. Anche in questo caso serve un attizzatoio con gancio per la rimozione del coperchio, una paletta per sposare le braci e un soffietto, utile ma non indispensabile.

 

 

La cottura

Disporre di tutti gli utensili necessari è di grande aiuto ma non è garanzia di cottura perfetta. Le maggiori difficoltà si hanno con la carne. Ogni tipo di carne ha tempi di cottura diversi. Una loro incidenza l’hanno la quantità di brace così come la distanza della griglia dalla brace e le dimensioni del taglio della carne.

Inutile girarci intorno, serve una certa abilità del cuoco dunque i primi tentativi potrebbero essere parecchio deludenti ma dietro ogni successo, spesso, ci sono una serie incredibile di fallimenti; l’importante è insistere, provare, provare e ancora provare fin quando si avrà l’esperienza necessaria per una cottura ottima.

 

 

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