Ventilatori e aria condizionata in camera da letto

Ultimo aggiornamento: 28.05.20

 

Quali sono i potenziali rischi dovuti all’uso improprio degli impianti di climatizzazione e dei ventilatori.

 

Riposare bene la notte durante la stagione calda non è una cosa semplice, soprattutto nelle settimane dove la temperatura tocca picchi estremi, ed è normale che a un certo punto si senta il bisogno di ricorrere a un ventilatore, o all’aria condizionata, in modo da cercare sollievo e riposo.

Sono in molti ad avere l’abitudine di dormire col ventilatore acceso quando l’afa incalza infatti, eppure, nonostante l’innegabile comfort offerto da questi apparecchi, sono parecchi gli effetti indesiderati per la salute, soprattutto per gli anziani e i bambini il cui metabolismo è di gran lunga più sensibile alle variazioni delle condizioni climatiche.

 

I rischi connessi all’uso improprio dei ventilatori

All’installazione di un ventilatore da soffitto economico in una camera da letto, per evitare la spesa di un condizionatore, è preferibile l’uso di ventilatori a torre o a piantana, perché possono essere facilmente direzionati o spostati all’occorrenza.

In ogni caso l’uso continuato di questi apparecchi per tutta la notte può causare dolori muscolari, crampi, disidratazione, secchezza oculare e problemi alle vie respiratorie. Dal momento che il ventilatore genera una brezza che muove costantemente l’aria, inoltre, anche la polvere e gli eventuali allergeni presenti sulle superfici di mobili e pavimenti, vengono sospinti di continuo nell’aria e respirati dagli occupanti della stanza mentre questi dormono, creando seri rischi soprattutto per coloro che soffrono di allergie.

I ventilatori free standing, invece, in particolare i modelli di ultima generazione come quelli prodotti dalla ditta inglese Dyson, sono decisamente più costosi ma se non altro hanno il vantaggio di possedere dei sistemi all’avanguardia per la filtrazione e la purificazione dell’aria. Sotto questo aspetto, quindi, sono molto più sicuri rispetto ai normali ventilatori, fermo restando che è sempre meglio evitare di tenerli accesi tutta la notte perché, anche se contribuiscono a purificare l’aria, gli effetti causati dalla brezza continua non vengono certo eliminati.

 

 

I climatizzatori fissi e portatili

Se in casa avete installato un impianto per la climatizzazione con split in ogni stanza, inclusa la camera da letto, di certo non soffrirete problemi a causa del caldo durante l’estate.

Il vantaggio principale di questi impianti, a dispetto della spesa richiesta per l’acquisto e l’installazione e i successivi consumi energetici, è quello di offrire un trattamento globale dell’aria prima di immetterla nell’abitazione. Oltre ai sistemi di filtrazione che tengono fuori le polveri sottili e altre particelle inquinanti, infatti, i climatizzatori moderni ormai integrano tutti la funzione di deumidificazione che, da sola, in determinate circostanze può bastare a riportare la temperatura domestica a livelli accettabili.

Anche la loro efficienza è decisamente superiore rispetto ai normali ventilatori, e per questo bisogna stare molto attenti ai fenomeni di escursione termica. I climatizzatori raffreddano l’aria di una stanza in tempi brevissimi e se nelle altre stanze della casa la temperatura non è mantenuta agli stessi livelli, ogni volta che vi sposterete da una parte all’altra sottoporrete il vostro corpo a continui sbalzi termici, con tutte le conseguenze immaginabili.

La funzione di raffreddamento, quindi, è preferibile usarla solo di giorno o in casi davvero estremi, dal momento che tenerla accesa mentre si dorme provoca conseguenze molto più dannose rispetto a quelle causate dai ventilatori. Basta anche una breve esposizione al flusso d’aria raffreddato di un condizionatore, infatti, per correre il rischio di prendere mal di gola, febbre, raffreddore e dolori articolari. Lo stesso vale per i climatizzatori portatili, ovviamente, quindi è doveroso evitare l’utilizzo di questi apparecchi durante la notte.

 

Come risolvere il problema

Adesso che abbiamo chiarito la questione degli effetti causati da un utilizzo improprio o sconsiderato degli apparecchi di ventilazione e climatizzazione, cerchiamo di capire invece come è possibile evitare di incorrere in queste problematiche.

Il veto sull’utilizzo notturno infatti, a rigor di logica, rimane sempre valido ma non sempre le condizioni sono tali da poterlo attuare. Durante i periodi di caldo estremo è difficile non ricorrere all’uso di un ventilatore o del climatizzatore, specialmente avendo il telecomando dell’apparecchio a portata di mano.

Innanzitutto scartiamo a priori le soluzioni tradizionali come l’uso di panni bagnati da tenere nell’incavo dei gomiti e delle ginocchia; questi metodi sono attuabili durante il giorno senza alcun problema infatti, ma se l’obiettivo è quello di trascorrere una tranquilla nottata di riposo senza sudare, alzarsi periodicamente per sostituire i panni bagnati non è certo la soluzione ideale.

Per coloro che hanno soltanto il ventilatore a disposizione, se proprio non potete fare a meno di usarlo durante la notte allora è consigliabile almeno adottare le seguenti misure:

 

– Non puntare mai il ventilatore direttamente sul corpo, ma posizionarlo in modo che crei una corrente d’aria intorno al letto.

– Mantenere sempre pulite le pale e la grata di protezione, così da evitare che insieme all’aria si movimenti anche la polvere.

– Se l’apparecchio che possedete è dotato della funzione Sleep, usatela. Questa combina l’azione di un timer preimpostato con quella di un chip che cambia costantemente la velocità delle pale, rallentando e accelerando a momenti alterni, in modo da rendere la brezza più “naturale”. Dopo un certo numero di ore, quindi, il timer provvederà a spegnere il ventilatore in maniera autonoma.

– Se non avete un ventilatore con la funzione Sleep, allora dotatevi di un timer esterno o di una presa smart a cui collegare l’apparecchio, in modo da avere la sicurezza del suo spegnimento in caso riusciate finalmente ad addormentarvi.

 

 

Lo stesso discorso, con qualche variante, vale per i climatizzatori:

 

– Non usate mai la funzione di raffreddamento durante la notte. Se siete costretti fatelo soltanto per pochi minuti oppure, se il vostro climatizzatore lo permette, programmate il timer per far funzionare il raffreddamento per una decina di minuti al massimo, per poi disattivarsi e passare automaticamente alla funzione di deumidificazione.

– Bloccare le lamelle che direzionano il flusso d’aria in uscita, in modo che non venga direzionato direttamente sul corpo.

– Di notte usare esclusivamente la funzione di deumidificazione, soprattutto se la cappa di afa è pesante. Riportare la percentuale di umidità nell’aria nei limiti normali, infatti, spesso e volentieri è tutto che serve a ristabilire un clima tollerabile.

 

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