Come installare da soli un ventilatore da soffitto

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

Tutto ciò che occorre sapere su montaggio, manutenzione e risoluzione degli eventuali problemi.

 

L’installazione

Le operazioni richieste per l’installazione di un ventilatore da soffitto non sono molto complesse e non sono dissimili da quelle che occorrono per installare un normale lampadario. Va da sé che è necessario possedere un minimo di conoscenze sull’elettricità e gli impianti e, ovviamente, anche gli strumenti che servono a eseguire il lavoro, quindi una scala, cacciaviti, pinze e, all’occorrenza, una sega a gattuccio.

Di solito questi apparecchi vanno montati a soffitto appesi sotto la cassetta dell’illuminazione, predisposta per l’installazione del lampadario, ma alcuni modelli sono dotati di attacco regolabile in modo da poter essere appesi anche in posizione non centrale. 

Nel caso di soffitti inclinati dovrete stare attenti a installare la scatola di derivazione a una certa distanza dal soffitto, prendendo le misure in modo da posizionare il ventilatore correttamente, senza che le pale corrano il rischio di toccarlo.

La sega a gattuccio vi occorrerà soltanto nel caso in cui si debba installare il ventilatore in un locale dove c’è una controsoffittatura, in questo caso bisognerà aprire un foro nella stessa usando la sega, in modo da poter piazzare la scatola di derivazione se non è già presente. Per questa parte dei lavori, se necessaria, munitevi anche di stucco, in modo da poter riempire eventuali crepe e spazi vuoti oltre che per cementare meglio la scatola di derivazione nel foro dove andrà installata.

 

 

Precauzioni e consigli

È bene ricordare che l’intera procedura di montaggio va iniziata dopo aver spento l’interruttore generale della corrente elettrica dal pannello principale, soltanto allora potrete rimuovere la scatola di illuminazione e toccare i fili in tutta sicurezza e identificare i diversi contatti da collegare. Questi cambiano a seconda del modello e delle funzionalità possedute dall’apparecchio. Un buon ventilatore da soffitto è sempre polifunzionale infatti, alcuni fungono anche da lampadari mentre altri sono completi della funzione di rotazione inversa, così da poter essere usati anche durante la stagione invernale. 

La complessità nel numero di collegamenti da eseguire, quindi, varia a seconda del modello scelto e potrebbe incidere più o meno drasticamente sulla scelta di procedere da soli all’installazione. Un altro possibile ostacolo alla soluzione fai da te è la legge in materia di sicurezza degli impianti. In alcune regioni e comuni d’Italia, infatti, è severamente vietato apportare modifiche, anche semplici, oppure intervenire direttamente sugli impianti domestici, incluso quello elettrico.

Le normative europee, infatti, stabiliscono degli standard estremamente rigidi riguardo l’installazione, la manutenzione e le eventuali modifiche degli impianti domestici. Le stesse normative, inoltre, prescrivono che i lavori citati in precedenza siano obbligatoriamente eseguiti da personale tecnico o aziende specializzate, iscritte alla CCIAA e in possesso delle dovute certificazioni, in modo da garantire il massimo della sicurezza domestica e il minimo impatto ambientale.

L’inadempienza a queste normative è punibile con sanzioni economiche molto pesanti e, in casi estremi, si rischia addirittura di essere perseguiti penalmente. Quindi bisogna innanzitutto informarsi in maniera approfondita, magari sul sito internet del comune di residenza, e cercare di capire se è possibile installare il ventilatore da soffitto da soli oppure bisogna incaricare un tecnico elettricista.

 

Le eventuali problematiche e come risolverle

Il più classico dei problemi che di solito si presenta con il ventilatore da soffitto, è uno sbilanciamento nelle pale che può essere dovuto a diverse ragioni.

Una delle più comuni è la mancanza di attenzione durante il montaggio, a volte basta non aver stretto adeguatamente e fino in fondo le viti per il fissaggio delle pale, per esempio,

per fare sì che queste risultino disallineate di un millimetro o due.

Potrebbe anche capitare che le pale abbiano un difetto di fabbricazione e risultino sbilanciate nel peso, oppure deformate in qualche punto. In ogni caso, lo sbilanciamento nelle pale porta il ventilatore a oscillare in maniera anomala e questo causa rumore e vibrazioni che, oltre a dare fastidio, a lungo andare potrebbero causare la rottura dell’apparecchio.

Ovviare a questo problema è semplice, innanzitutto è bene controllare che le pale siano state assemblate in modo corretto, se all’esame risulta tutto nella norma, allora si tratta quasi sicuramente di un piccolo difetto di fabbrica facilmente correggibile con l’uso dei kit di bilanciatura, che si possono trovare sia online sia in ferramenta. Questi kit sono composti da uno svariato numero di clip e piccole piastrine di piombo con un lato adesivo. Le clip vanno messe sulle pale come zavorra, in diversi punti, facendo poi le prove azionando il ventilatore. 

Bisogna quindi perdere un po’ di tempo fino a quando non vengono individuati i punti chiave che, se appesantiti, portano a un riallineamento delle pale e a una riduzione delle vibrazioni. Una volta identificati i punti, rimuovete le clip e applicate le lamine di piombo adesive sulla parte superiore delle pale, cioè quella rivolta verso il soffitto, in modo che non risultino visibili dal basso compromettendo l’estetica del ventilatore.

 

 

La manutenzione

I ventilatori da soffitto non richiedono una particolare manutenzione, nel senso di interventi diretti sull’apparecchio come la sostituzione di filtri o altro, l’unica raccomandazione è quella di pulirli regolarmente in modo da evitare accumuli di polvere che potrebbero pregiudicarne il funzionamento.

Durante la pulizia bisogna dedicare particolare attenzione soprattutto alla giunzione del rotore, perché essendo una parte mobile potrebbe bloccarsi o rallentare la corsa a causa di grumi di polvere non rimossi. Anche le pale vanno tenute sempre pulite e bisogna rimuovere regolarmente lo sporco che si va accumulando, in modo da non rischiare sbilanciamenti.

Per la pulizia frequente si può tranquillamente usare l’aspirapolvere, magari con una bocchetta apposita e una prolunga, per fare a meno della scala. Se invece le condizioni lo richiedono, è bene smontare il ventilatore e, istruzioni alla mano, disassemblarlo, pulire accuratamente tutti i componenti con detergenti e panni umidi, dopodiché asciugarlo con cura e rimontarlo; una manutenzione del genere, però, di solito è prevista solo in casi straordinari, per il resto uno dei vantaggi dato da questi apparecchi è proprio quello di non richiedere cure onerose.

 

 

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