Il tuo oculista lo sa ma tu no: l’aria secca fa male agli occhi

Ultimo aggiornamento: 29.05.20

 

Mantenere in casa il giusto tasso di umidità è importante, perché scendere sotto i livelli minimi del 40% significa, tra le altre cose, irritare gli occhi.

 

L’aria dovrebbe sempre aver un tasso di umidità compreso tra il 40 e il 50%. Se si scende sotto questo valore significa che è eccessivamente secca. Dei problemi che ciò comporta alla respirazione se ne parla tanto ma conseguenze ci sono anche per la pelle e gli occhi. Questi ultimi si irritano, diventano rossi e secchi. Se d’estate la causa è la prolungata esposizione  all’aria condizionata, in inverno il responsabile è il riscaldamento che, appunto, secca l’aria.

 

Come proteggere gli occhi

È possibile proteggere gli occhi e non sentire freddo? Certamente! Innanzitutto bisognerebbe impostare il termostato della caldaia a una temperatura compresa tra i 19 e i 22°. Oltretutto questa misura consente anche di risparmiare sui consumi energetici. Munitevi di un igrometro così da tenere sotto controllo il livello di umidità nell’aria. Bevete molto, in estate tutti lo fanno o dovrebbero ma in inverno si ha la tendenza a bere meno. Un lubrificante per gli occhi aiuta, così come aiuta un buon umidificatore.

 

 

I tipi di umidificatore

Avete a disposizione diversi tipi di umidificatori tra cui scegliere. Ve li illustriamo brevemente. Ci sono quelli con vapore a freddo, con vapore a caldo, a ultrasuoni e a raggi UV. Grosso modo tutti presentano pro e contro e nel fare la vostra scelta dovreste tenerli in considerazione. Cominciamo dall’umidificatore a vapore freddo il quale si basa sull’evaporazione naturale; ha un filtro assorbente su quale si concentra l’acqua. L’aria viene soffiata su questo filtro e diffusa nell’ambiente. Il problema è che insieme all’aria vengono immesse anche le impurità.

Nell’umidificatore a vapore caldo l’acqua è portata a ebollizione. Vista l’alta temperatura, germi e batteri vengono eliminati. Il problema principale per i purificatori a vapore è la loro rumorosità. Non ci sono problemi di rumore con l’umidificatore a ultrasuoni e dunque ben si presta all’uso nella camera dei bambini. Ma come funziona?

Le onde sonore ad alta frequenza originano delle vibrazioni che interessano delle membrane metalliche le quali, in pratica riducono l’acqua in piccolissime particelle che poi vengono nebulizzate mediante un sistema di ventilazione. Efficace contro germi e batteri è l’umidificatore a ultravioletti. Tale dispositivo è disponibile tanto con vapore caldo quanto con quello freddo. L’unico vero problema è che la lampada va sostituita dopo alcuni mesi di utilizzo.

 

Alcuni consigli

Ci sono alcuni consigli che tutti dovrebbero prendere in considerazione. Come prima cosa l’acqua va cambiata spesso poiché potrebbe accogliere batteri se lasciata stagnare. Anche se nel caso degli umidificatori con vapore a caldo il problema si risolve in quanto i batteri vengono eliminati dalle alte temperature, è comunque bene cambiare l’acqua anche per questo tipo di dispositivi.

L’umidificatore va pulito per bene. Se le pareti sono fredde il vapore acqueo si condensa su queste; l’eccessiva umidità darà origine alla muffa. Il fenomeno è più marcato se si usa un umidificatore con vapore a caldo. È importante il riciclo dell’aria.

Molti, sentendo freddo e temendo a dispersione del calore ritengono sia una buona idea tenere le finestre ben chiuse, per tutto il giorno e la notte. Anche in caso di temperature molto rigide, bisognerebbe areare i locali almeno due volte al giorno, per circa mezz’ora. In questo modo l’aria è più salubre e il giovamento non è solo per gli occhi ma per tutto il corpo.

 

 

Quale umidificatore è più adatto

Un umidificatore va scelto in base alle proprie esigenze. Se per esempio va messo nella stanza di un bimbo, questo deve essere silenzioso. Dunque escludiamo quelli a vapore che sono i più rumorosi. Ma un bambino potrebbe anche aver paura del buio e non riuscire a dormire con la luce spenta. In questo caso suggeriamo di prendere in considerazione quei modelli di umidificatore che funzionano anche come luce notturna, in questo modo il piccolo dormirà bene non solo perché l’aria è secca e dunque non ha problemi di tosse o fastidio agli occhi, ma anche perché ha una confortante luce soffusa.

Per quante ore volete usare l’umidificatore? Rispondendo a questa domanda saprete di che capacità deve essere il serbatoio. Prima dell’acquisto, considerate le dimensioni della stanza e comprate un modello che sia adeguato alla metratura dell’ambiente da umidificare.

 

 

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