Google lancia Nest Thermostat E: non serve l’installatore

Ultimo aggiornamento: 12.09.19

 

Facile da usare, con design semplice e funzionale: Big G lancia la sua sfida al settore dei termostati intelligenti

 

Nest Thermostat E è il risultato dell’acquisto di Nest da parte di Google. Facciamo un passo indietro. Nest è stato uno dei primo termostati smart ad essere messo in commercio ma soprattutto uno dei più “copiati”.

Google ha acquisito la compagnia fondata da Tony Fadell (ha dato un grosso contributo alla realizzazione dell’iPod) e ha immediatamente messo al lavoro un ottimo team per la realizzazione del Nest Thermostat E. Rispetto al primo modello è stato aggiornato il design ma non solo. Tra le cose più interessanti c’è che il dispositivo non richiede l’intervento di un installatore professionista e neanche specifiche abilità di bricolage.

 

Design semplice e funzionale

Nest Thermostat E cos’ha di speciale e innovativo rispetto ad altri termostati smart? La prima cosa che si nota è che il dispositivo realizzato da Google non richiede il fissaggio a una parete, visto che può essere appoggiato su un piano o una mensola. Anzi, deve essere appoggiato su un piano perché la base non può essere rimossa. Il display si spegne e opacizza per riattivarsi al passaggio delle persone grazie ai sensori di movimento di cui è dotato.

L’impossibilità di fissare il termostato al muro ha dei vantaggi che a qualcuno potrebbe sfuggire. Pensateci, molte persone hanno il termostato in corridoio, di conseguenza la temperatura rilevata non è quella delle stanze dove si soggiorna. Di conseguenza il dispositivo rileva temperature più basse rispetto a quelle che sono in una stanza abitata con il risultato che si consuma più energia di quanta effettivamente ne serva.

 

 

Si autoprogramma

Per quanto riguarda il software c’è quello Nest ma è nella gestione del dispositivo che c’è la vera rivoluzione. Questa si semplifica mentre i consumi sono ulteriormente ottimizzati per un risparmio tangibile in bolletta. La temperatura può essere regolata. Oltre che direttamente dal termostato, anche dallo smartphone, persino se si è fuori casa: l’importante è che sia attivo il Wi-Fi. C’è anche il controllo vocale tanto per convincervi a comprare anche Google Assistant.

L’elemento smart è l’innegabile punto di forza di questo dispositivo. Quando la casa è vuota, il termostato abbassa la temperatura per poi alzarla appena qualcuno fa rientro. Il sistema di autoprogrammazione si basa sul comportamento degli abitanti, sui tempi di riscaldamento e raffreddamento della casa e sul meteo. Una finezza, poi, il sensore di luce ambientale il quale è in grado di capire se il termostato è investito dalla luce diretta di una finestra; altri modelli ne sarebbero ingannati ma non il Nest Thermostat E.

 

Non chiamate il tecnico, non serve

Google ha puntato molto su questo aspetto per lanciare il nuovo termostato. Per l’installazione non serve un tecnico, non dovete avere competenze e neanche essere appassionati di bricolage. Tutto ciò è possibile grazie a Heat Link E (questo sì da installare alla parete). Si tratta del secondo elemento che trovate nella confezione; ha la forma di un disco ed è rivestito con del tessuto.

Una guida dettagliata, corredata da supporto video vi spiega quali sono i fili da staccare e quali collegare. Il tutto si completa in sessanta minuti, o almeno così dichiara il produttore. Non ci sono problemi di compatibilità, il dispositivo va bene con qualsiasi caldaia, anche con le più vecchie.

 

Quanto costa

Tutto molto bello, futuristico, ma il prezzo? La buona notizia è che costa meno del dispositivo precedente, venduto intorno ai 388 euro, mentre il nuovo modello di Google ha un prezzo consigliato di 219 euro. Aggiungete che non dovete pagare un tecnico per l’installazione, cosa solitamente necessaria e il risparmio appare piuttosto evidente. C’è un problema o almeno c’è se avete una casa su più livelli, situazione che un solo Nest Thermostat E non può gestire. In pratica, in questo caso, ve ne servono due.

 

 

Il risparmio si vede in bolletta

L’utilizzo dei termostati è caldamente (mai termine fu più appropriato) consigliato dalle compagnie che forniscono il gas, tanto è vero che lo scrivono anche in bolletta. Si stima che si possa risparmiare fino al 30% dei consumi energetici, non pochi visti i prezzi. Nest di Google è solo una delle tante possibilità.

Buone prestazioni si ottengono anche da termostati quali Netatmo, Tado, Momit, Vimar. Tutti questi dispositivi sono compatibili con la stragrande maggioranza delle caldaie e sono in grado di imparare dalle abitudini degli occupanti. Un altro risparmio deriva dal bonus fiscale che copre o almeno dovrebbe coprire, il 65% dei costi derivanti dall’acquisto e installazione del termostato.

 

 

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