Aria più sana in casa con umidificatori purificatori

Ultimo aggiornamento: 01.06.20

 

L’aria tra le mura domestiche sempre più spesso è poco salubre: le cause sono tante ma con alcuni dispositivi si può porre rimedio.

 

Riscaldamenti sempre accesi, spesso impostati su temperature che vanno ben oltre il necessario, unitamente all’inquinamento (in parte causato anche dalle caldaie) rendono l’aria poco salubre anche in casa. Le conseguenze sono negative per tutti ma ancor di più per bambini e anziani. Tosse, rossore agli occhi, perdita di sangue dal naso, pruriti e allergie varie sono solo alcune delle conseguenze della mancanza di umidità in casa, della polvere e degli agenti inquinanti; insomma, un banchetto per i batteri.

 

Qualità dell’aria: l’Italia è penultima

Una ricerca condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità colloca l’Italia al penultimo posto dei paesi europei per la qualità dell’aria. Fanalino di coda è la Polonia. L’inquinamento da ozono è alla base delle difficoltà respiratorie, causa malattie polmonari e cardiache. Si stima che nel mondo siano 21.000 i decessi dovuti all’inquinamento da ozono. A tutto ciò va aggiunta l’azione degli agenti biologici che aumentano il rischio di malattie nei bambini e negli adulti del 50%.

Come difendersi in casa? Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Michigan, l’uso di umidificatori purificatori d’aria dà un contributo a migliorare la salute delle persone all’interno dell’ambiente domestico. Non è un caso se la vendita di questi dispositivi sia in continuo aumento: nel 2015 erano presenti in 5,97 milioni di case, somma raddoppiata a oggi mentre si stima che entro il 2021 saranno 21 milioni i dispositivi venduti.

 

 

La differenza tra umidificatore e purificatore

Bisogna comprare un umidificatore oppure un purificatore? Probabilmente spiegando la differenza aiuteremo il lettore a scegliere. Cosa fa un umidificatore? Bilancia il livello di umidità nell’aria. Il purificatore, invece, migliora la qualità dell’aria in quanto elimina le sostanze nocive. Tuttavia forse conviene puntare su un dispositivo ibrido che assolva a entrambe le funzioni.

 

La scelta dell’umidificatore

Bisogna tener presente che il tasso di umidità ideale in casa è compreso tra il 40 e il 50%, anche se secondo altri ci si può spingere fino al 60%. Cosa accade quando si accende il riscaldamento? Succede che l’umidità si riduce fino al 30% con la conseguenza che l’ambiente diventa secco e ciò non fa bene alla salute, soprattutto di bambini e anziani. La varie tipologie del miglior umidificatore possono essere con vapore freddo o caldo, a ultrasuoni oppure a ultravioletti.

L’umidificatore con vapore freddo si basa sull’evaporazione naturale ed è dotato di un filtro assorbente che si impregna d’acqua; su questo viene soffiata dell’aria asciutta e quindi si diffonde nell’aria. Il problema principale di questo sistema è che riversa le impurità nell’ambiente. Nel caso dell’umidificatore a vapore caldo, l’acqua è portata a ebollizione dunque il vapore è sano, privo di batteri. Va detto che questi umidificatori sono più rumorosi di quelli con vapore a freddo.

L’umidificatore più silenzioso è quello ad ultrasuoni ed è molto indicato per la camera dei bambini, ma vediamo il funzionamento. Le onde sonore ad alta frequenza generano delle vibrazioni di una membrana metallica che separa l’acqua in gocce; queste vengono immesse nell’aria attraverso un sistema di ventilazione. Il problema principale, in questo caso, è il calcare che richiede una pulizia costante. L’umidificatore a ultravioletti distrugge i microbi grazie ai raggi UV. Questa tipologia di apparecchio è disponibile sia con vapore caldo sia freddo. Il problema è che dopo qualche mese la lampada va sostituita.

 

La scelta del purificatore

Abbastanza ampia la scelta per quanto riguarda i purificatori. Quelli con filtro a carboni attivi sono purificatori economici ma presentano qualche limite. Ad esempio, avendo le dimensioni contenute, faticano a trattenere le particelle più grandi e dunque sono meno efficaci nel rendere più sano l’ambiente.

Il purificatore a ionizzazione è molto efficace contro le particelle dannose ma produce anche ozono che a lungo andare può causare problemi alle vie respiratorie. La scelta più conveniente, probabilmente, è quella dei purificatori con filtro HEPA. Un filtro del genere è in grado di trattenere il 99,7% delle particelle causa di irritazioni.

Con questo tipo di purificatore non si presenta il problema della produzione di ozono ma, di contro, consuma più elettricità. I modelli termodinamici, invece, si servono del calore per purificare l’aria; questa è prima immagazzinata dunque raffreddata e reimmessa nell’ambiente. C’è infine il purificatore termostatico dove dei filtri di metallo puliscono l’aria; la reazione elettrostatica trattiene le particelle dannose. Sono dispositivi un po’ rumorosi.

 

Netede

Presentato al Ces di Las Vegas, il purificatore Netede è un purificatore smart che sfruttando un flusso di fitodepurazione elimina fino al 93% dei composti organici volatili e ben il 99% dei virus presenti nell’aria. Frutto di giovani menti italiane, è compatibile con gli assistenti virtuali Alexa e Google Assistant.

 

Dyson Pure Cool

Dyson è un’azienda sempre all’avanguardia; i suoi prodotti sono cari ma valgono ciò che costano. È il caso del Pure Cool, un dispositivo in grado di bloccare anche le particelle più piccole. Forse le sue dimensioni sono eccessive.

 

Chicco Humi Ambient

Come sempre Chicco pensa ai più piccoli e per loro c’è lo Humi Ambient.  Un umidificatore indicato per ambienti che non superino i 30 metri quadrati.

 

Daikin Ururu MCK75J

Dotato della tecnologia Flash Streamer, mantiene il livello di umidità adeguato per l’ambiente dove è chiamato ad operare. Quando è in funzione, migliora la pulizia dell’aria.

 

Olimpia Limpia 6

È un umidificatore a ultrasuoni e può diffondere nell’aria anche gradevoli fragranze. Il getto del nebulizzatore può essere impostato su tre livelli.

 

Philips Air Combi

L’Air Combi ha una duplice funzione, infatti, è sia umidificatore sia purificatore di conseguenza non solo riporta l’umidità dell’ambiente a percentuali consone ma elimina anche le particelle dannose.

 

 

Xiaomi Mi Air Purifier

L’azienda cinese propone il purificatore Mi Air gestibile mediante app, in particolare impostando la pianificazione, attivazione e spegnimento. L’app, inoltre, fornisce informazioni sui livelli delle polveri sottili.

 

 

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