I ventilatori senza pale che rinfrescano e purificano l’aria al tempo stesso

Ultimo aggiornamento: 25.06.19

 

Cosa pensereste se vi dicessero che esistono ventilatori in grado di movimentare e purificare l’aria allo stesso tempo? E che per di più sono privi di pale? Molto probabilmente sareste portati a pensare che si tratti di uno scherzo, e invece è esattamente il contrario, questi ventilatori sono reali e il frutto dell’applicazione in ambito domestico della tecnologia ciclonica.

La tecnologia ciclonica era già ampiamente utilizzata in passato in ambito industriale, allo scopo di filtrare lo sporco, i detriti e i residui di lavorazione, in modo da mantenere pulite le superfici e l’aria degli ambienti di lavoro, ma non era mai stata applicata all’impiego domestico a causa dei suoi costi elevati; almeno fino a quando un inventore britannico ostinato e determinato non ha pensato bene di porre rimedio al problema.

Dal momento in cui sir James Dyson è riuscito ad adattare la tecnologia di aspirazione ciclonica per l’impiego domestico, nel mondo dei piccoli elettrodomestici è avvenuta una vera e propria rivoluzione. I primi esemplari dotati di questa tecnologia a comparire sul mercato sono stati gli aspirapolvere, la cui caratteristica principale, oltre all’essere privi di sacchetto, è quella di possedere una potenza tale da renderli capaci di aspirare anche le particelle microscopiche, misurabili nell’ordine dei micron, e quindi la possibilità di rimuovere non solo la polvere e lo sporco, ma anche gli allergeni e i microbi, attuando contemporaneamente la pulizia e la sanificazione delle superfici.

 

Tecnologie all’avanguardia per ridurre il rumore

Dopo aver messo a punto la sua gamma di aspirapolveri, migliorandone ulteriormente le prestazioni in termini di pulizia e riduzione dei consumi, Dyson ha rivolto l’attenzione al modo migliore di rendere l’aria degli spazi domestici altrettanto sana e pura, priva di polveri sottili e particelle organiche microscopiche che potrebbero essere causa di allergie e altri problemi alla salute umana, soprattutto alle vie respiratorie.

Ed è proprio partendo da queste premesse che sono nati i famosi ventilatori Dyson, caratterizzati dalla totale assenza di pale e da un aspetto quasi fantascientifico, oltre che da prestazioni al di sopra della norma. I tradizionali ventilatori a pale sono sempre stati condizionati dal livello di rumorosità emesso; maggiore è la potenza e migliore la resa nel rinfrescare l’aria, ma al costo di un’elevata rumorosità, i modelli più silenziosi invece, risultano poco potenti e quindi hanno una minore efficienza. La prima generazione dei ventilatori prodotti da Dyson, quindi, era concentrata soprattutto nell’offrire il top delle prestazioni sia per quanto riguarda la potenza sia per la silenziosità.

Una volta raggiunto questo scopo, però, l’azienda inglese passò a migliorare ulteriormente la resa dei suoi ventilatori grazie all’ausilio di un sistema di filtrazione HEPA a elevata efficienza, ma per capire meglio come funziona questa tecnologia facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire come funziona effettivamente un ventilatore senza pale.

 

 

La Fisica applicata per migliorare l’efficienza

I bladeless fan, come vengono comunemente definiti in inglese i ventilatori senza pale Dyson, funzionano secondo i principi della fluidodinamica, sfruttando in particolare il fenomeno fisico noto come effetto Coandă, e cioè la tendenza che ha un getto fluido nel seguire il profilo di una superficie vicina. In questi dispositivi l’aria viene aspirata tramite una ventola centrifuga posta nella parte bassa del ventilatore, che fa anche da supporto per lo stesso, e poi viene letteralmente iniettata a forte velocità all’interno dell’anello sovrastante, che può essere di forma circolare o ellittica a seconda del modello.

L’anello funziona quindi da espansore, erogando un flusso d’aria soggetto appunto all’effetto Coandă, il quale lo rende molto costante, direzionale e uniforme, riducendo le turbolenze quasi a zero, a differenza dei ventilatori tradizionali.

Queste caratteristiche permettono ai ventilatori Dyson di essere decisamente più efficienti, sotto tutti gli aspetti, a cominciare dalla riduzione dei consumi fino all’abbattimento dei livelli di rumorosità. Se la potenza media assorbita da un ventilatore tradizionale, infatti, si attesta sui 55-60 Watt, quella di un ventilatore Dyson non supera i 24-30 Watt; il livello di rumorosità emesso dai ventilatori tradizionali, inoltre, parte dai 65 decibel a salire, a seconda del modello, mentre i Dyson sono capaci di rimanere in una soglia variabile dai 40 ai 60 decibel al massimo.

 

 

Filtrazione dell’aria ai massimi livelli

I ventilatori Dyson della serie Pure Cool, a queste eccellenti caratteristiche, uniscono anche quella di un’elevata efficienza nella sanificazione dell’aria domestica, il tutto grazie all’integrazione di sensori specifici, in grado di rilevare in tempo reale il particolato, i fumi tossici e perfino l’eventuale presenza di gas, e di uno speciale sistema di filtrazione.

Quest’ultimo è composto da due strati distinti, uno basato su granuli di carbone attivo sottoposti a un particolare processo impregnante, il quale gli permette di catturare non solo i cattivi odori, ma anche il gas proveniente dai fornelli, dalle stufe o dagli impianti di riscaldamento, i vapori di formaldeide provenienti dai prodotti per la pulizia di pavimenti e tappeti, il benzene emesso dalle candele o dai prodotti generici per la pulizia, e il biossido di azoto generato dalla combustione dei fornelli a gas.

Il secondo strato invece, con caratteristiche HEPA, è realizzato con microfibre di vetro borosilicato pieghettate oltre 238 volte, le quali sono in grado di catturare il 99,95% delle particelle fino a una dimensione di 0,1 micron.

I ventilatori Dyson appartenenti alla serie Pure Cool, quindi, sono in grado di ridurre drasticamente i rischi per la salute umana, eliminando dalle nostre abitazioni i PM 10, in cui rientrano i pollini e gli allergeni provenienti da piante e fiori, i PM 5.0, rappresentati principalmente da microrganismi come spore, muffe e batteri, i pericolosissimi PM 2.5, rappresentati dalle emissioni industriali, e perfino i PM 0.1, categoria in cui rientrano le particelle ultrafini e i virus.

Rispetto ai ventilatori tradizionali, i Dyson Pure Cool sono decisamente più costosi. Nonostante questa limitazione, però, sono sempre di più le persone che scelgono di acquistarli, e le loro eccellenti prestazioni, la silenziosità e il basso consumo energetico, che sul lungo periodo incide non poco sulle spese di gestione, sono ragioni del tutto secondarie rispetto alla loro efficienza nel mantenere l’aria sana e pulita, oltre che fresca. Le nuove versioni, inoltre, integrano anche una resistenza elettrica per cui sono capaci di emettere anche aria calda e dare la possibilità di essere usati sia in inverno sia in estate.

 

 

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