Sostituzione della caldaia: detrazione ed ecobonus 50% e 65%

Ultimo aggiornamento: 27.07.21

 

La legge di Bilancio 2021 ha prorogato diversi bonus fino al 30 giugno 2022; tra questi anche quello per la riqualificazione energetica, comunemente noto come ecobonus.

 

Sembra quasi assurdo parlare di impianti di riscaldamento durante il periodo estivo, quando il clima è ancora così caldo, eppure non c’è periodo migliore per controllare la propria caldaia e verificare se è il caso di sostituirla; essendo spento, infatti, l’impianto di riscaldamento può essere controllato in tutta sicurezza, e nel caso in cui si renda necessario sostituirlo, acquistare la caldaia nuova durante il periodo estivo potrebbe rivelarsi economicamente vantaggioso.

Un ulteriore incentivo in tal senso, inoltre, è rappresentato dal bonus per la riqualificazione energetica, noto anche come ecobonus; quest’ultimo è stato prorogato fino al 30 giugno 2022 e permette di usufruire di una detrazione fiscale con aliquote al 50% e al 65% nel caso in cui si provveda alla sostituzione della vecchia caldaia con una di nuova generazione.

 

L’ecobonus e gli interventi agevolabili

Secondo la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, infatti, il bonus per la riqualificazione energetica può essere concesso non soltanto per la sostituzione della caldaia, ma anche per gli interventi di coibentazione dell’involucro opaco, cioè la realizzazione del cappotto termico, per l’installazione di micro-cogeneratori, schermature solari, finestre comprensive di infissi, collettori solari per produzione di acqua calda o sistemi di building automation, sostituzioni di impianti di climatizzazione di vecchia data con pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia e relativo sistema di distribuzione, oppure con impianti ibridi a pompa di calore integrati con caldaie a condensazione, nonché per la sostituzione di scaldabagni tradizionali con scaldabagni a pompa di calore.

Nonostante l’ampio ventaglio di interventi agevolabili, però, l’ecobonus viene sfruttato principalmente da coloro che sono intenzionati a sostituire la vecchia caldaia con una nuova, e per questa ragione è noto soprattutto come bonus caldaia.

Sostituzione caldaia detrazione: come funziona

Tralasciando le altre tipologie di intervento, però, concentriamoci un attimo sulla sostituzione della caldaia e vediamo cosa prevede nello specifico il bonus, cosa bisogna fare per ottenere la detrazione e qual è l’aliquota che può essere applicata. Tanto per cominciare è importante sottolineare che l’installazione di una caldaia in un nuovo appartamento non dà diritto alla detrazione fiscale ecobonus; quest’ultima, infatti, è ottenibile solo in caso di sostituzione del vecchio impianto.

Un’altra premessa fondamentale è che le aliquote della detrazione variano in funzione di alcuni requisiti. L’aliquota base del 50%, per esempio, viene applicata quando ci si limita all’acquisto di una caldaia a condensazione che appartenga come minimo alla classe A di efficienza energetica; per ottenere quella al 65%, invece, bisogna affiancare alla caldaia un sistema di termoregolazione evoluto, cioè un cronotermostato Smart oppure delle valvole termostatiche Wi-Fi da installare sui termosifoni.

La detrazione 65%, inoltre, può essere concessa solo se la classe dispositivo termoregolazione evoluto che viene acquistato corrisponde alla V, VI oppure alla VIII come sono stabilite nella Comunicazione 2014/C 207/72 della Comunità Europea.

 

A quali spese si applica la detrazione

Come previsto per le altre detrazioni fiscali 2020, anche quella dell’ecobonus viene applicata alle spese di acquisto della caldaia e degli eventuali sistemi di termoregolazione, a quelle per lo smontaggio e la sostituzione del vecchio impianto con quello nuovo, alle eventuali spese per l’adeguamento dell’impianto idrico dei termosifoni, dei sistemi di accumulo e trattamento dell’acqua, dei sistemi per le emissioni dei fumi di combustione nonché alle spese per le prestazioni professionali, sia quelle relative all’esecuzione degli interventi sia quelle per l’ottenimento della documentazione tecnica da presentare per usufruire della detrazione fiscale.

Non possono invece usufruire della detrazione fiscale le spese relative all’acquisto e all’installazione di componenti non strettamente necessari al funzionamento dell’impianto, come per esempio quelle per la realizzazione di coperture o per l’acquisto e l’installazione del copricaldaia.

La documentazione richiesta

Per usufruire del bonus di riqualificazione energetica bisogna accedere al sito dell’ENEA, nella sezione Detrazioni Fiscali, e compilare l’apposita pratica online, inoltre è necessario preparare e allegare alla pratica i seguenti documenti:

La scheda tecnica della caldaia.

L’asseverazione che attesta il rispetto dei requisiti tecnici illustrati dalla suddetta scheda; questo documento deve essere redatto da un tecnico abilitato regolarmente iscritto al relativo Albo professionale: ingegnere, architetto, geometra o perito.

L’originale della documentazione inviata all’ENEA, completa di firma.

Le fatture inerenti le spese sostenute.

La ricevuta del bonifico bancario o postale.

La ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA con il codice CPID, la quale rappresenta la garanzia che tutta la documentazione richiesta è stata inviata.

 

Il bonifico parlante

Come accennato in precedenza, i pagamenti devono essere effettuati mediante strumenti fiscalmente tracciabili, nella fattispecie i contribuenti non titolari di reddito d’impresa sono tenuti a effettuare il pagamento delle spese mediante bonifico bancario o postale, anche in modalità telematica, mentre i titolari di reddito d’impresa sono esonerati da quest’obbligo.

Il bonifico deve essere “parlante”, deve cioè indicare chiaramente il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico e la causale del versamento. In quest’ultima deve essere riportato chiaramente il riferimento alla norma relativa all’ecobonus, il numero della fattura con la relativa data di emissione, i dati del richiedente e quelli del destinatario del bonifico, come nell’esempio che segue:

Sostituzione caldaia a condensazione classe A, detrazione 65%, art.1, commi 344-347, Legge n. 296/2006, n.296 a favore di XXX codice fiscale ******* – Pagamento fattura n. YYY del GG/MM/AAAA a favore di ZZZ partita IVA °°°°°° codice fiscale *******

Alternative alla detrazione fiscale

Da quanto detto fino a questo momento si può facilmente desumere che l’intero importo per l’intervento di sostituzione della caldaia, deve essere anticipato dal richiedente. Una volta presentata la documentazione e accolta la domanda, poi, l’agevolazione fiscale sarà concessa sotto forma di dieci rate di uguale importo da detrarre per i successivi dieci anni dal modello 730 della dichiarazione dei redditi.

Esiste però un’alternativa: la cessione del credito; l’importo detraibile, cioè, può essere ceduto a una terza persona, a patto che non sia un familiare diretto, a una banca o a un istituto di credito o società finanziaria, oppure direttamente alla ditta incaricata della fornitura e posa in opera della caldaia in cambio di uno sconto in fattura di importo analogo.

 

 

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