Meglio il purificatore o la finestra aperta?

Ultimo aggiornamento: 12.09.19

 

Altroconsumo ha condotto un test al fine di determinare l’efficacia dei purificatori d’aria contro polveri sottili e composti volatili organici.

 

La pubblicità è l’anima del commercio, si sa. In passato si era soliti dire: “Acquaiolo, com’è l’acqua?” “È come la neve”, rispondeva lui, anche se magari non era vero; dopotutto comprereste l’acqua se vi dicesse che è calda? Ok, se veramente assetati sì, ma non è questo il punto. La questione è che qualsiasi cosa comprate, o nel nostro caso un ottimo purificatore d’aria, vi vengono promessi miracoli, la panacea a tutti i mali. Purtroppo molto spesso non è così. Non neghiamo che i purificatori possano dare un piccolo aiuto a migliorare la qualità dell’aria ma tale risultato si può ottenere anche in altri modi  che spesso non richiedono un esborso economico.

 

Il test di altroconsumo

L’associazione dei consumatori Altroconsumo ha condotto un test al fine di determinare l’incidenza che hanno i purificatori sulla qualità dell’aria degli ambienti domestici. Le conclusioni sono state riportate sul mensile Insalute. In particolare sono state messe a confronto le prestazioni di sette purificatori d’aria.

 

 

Bene contro polveri sottili

Iniziamo spezzando subito una lancia in favore dei purificatori. Dai test effettuati è stata riscontrata un’effettiva capacità di contrasto al diffondersi di polveri sottili e ultrasottili nell’ambiente.

 

Male con i composti organici

L’aspetto negativo emerso dal test è che i purificatori servono a ben poco contro i composti organici volatili, ossia, muffe e batteri. Va precisato che alcuni degli elettrodomestici testati ha comunque dato una pur minima risposta contro i suddetti composti organici, altri, invece, si sono rivelati del tutto inefficaci.

 

Le sostanze presenti in casa

In molti non lo sanno ma in casa sono presenti sostanze tutt’altro che salutari. A cosa si fa riferimento quando si parla di polveri sottili e ultrasottili? Al particolato, ossia, particelle carboniose di fibre, salice e metalli. Sono conseguenza del traffico automobilistico, dalle emissioni degli impianti di riscaldamento e/o industriali, ma non solo. Se, per esempio, vivete circondati dal verde, lontano dalla città, non sentitevi al sicuro, anche se probabilmente la vostra situazione è migliore rispetto a chi vive in centro. Sapete perché? Perché il particolato può formarsi anche tra le mura della vostra bella casa di campagna se non areate le stanze. 

Utilizzando i purificatori, o almeno quelli testati da altroconsumo, si ha una riduzione del particolato dal 90 al 98% eccetto in un caso dove i risultati sono stati più deludenti (68%). Il problema è con i composti organici volatili che sono i più pericolosi per la salute. I peggiori sono cancerogeni, i più innocui comportano problemi alle mucose e alle vie respiratori. 

Generalmente i composti organici volatili sono di origine indoor poiché prodotti da lacche, arredi e tessili nuovi, prodotti per la pulizia, solventi e colle. IN questo caso i purificatori testati hanno ridotto il livello dei composti organici volatili tra il 22 e il 24% nel migliore dei casi. Alcuni purificatori, addirittura hanno fatto registrare lo 0%.

 

 

Batteri e muffe

Le persone allergiche devono stare lontani da batteri e muffe. Difficilmente la soluzione può essere il purificatore d’aria. Dai test effettuati da Altroconsumo è emerso che, nel caso delle muffe, si ottiene una riduzione al massimo del 50% ma va precisato che in un caso addirittura c’è stato un incremento del 5%. Per quanto riguarda i batteri, invece, la riduzione va dal 18 al 63% a seconda del modello. Va detto che i purificatori rimuovono soltanto gli allergeni sospesi in aria è pertanto fondamentale usare un aspirapolvere con filtro HEPA.

 

E se lasciassimo la finestra aperta?

A quale conclusione ci porta il test condotto da Altroconsumo? I purificatori d’aria sono indispensabili? Evidentemente no. Il  loro effetto è limitato e probabilmente per ottenere il miglior risultato possibile bisogna rivolgersi a d elettrodomestici dal costo di svariate centinaia di euro. I risultati ottenuti dal purificatore possono essere replicati lasciando le finestre aperte. 

Areare la casa è fondamentale nel contrastare gli elementi inquinanti. Bisogna farlo due o tre volte al giorno: è semplice e non costa nulla. Questo semplice gesto, unitamente a una serie di piccole regolette come pulire con candeggina, ammoniaca e bicarbonato, non fumare in casa, evitare di spruzzare deodoranti in casa, usare la cappa e pulire regolarmente i tappeti, sono la chiave per un’aria domestica più salubre.

 

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