Come si fa la voltura Enel? Tempi e costi

Ultimo aggiornamento: 23.04.21

 

Scopriamo insieme quali sono le procedure da seguire, i documenti richiesti e i costi che comporta la pratica per il cambiamento dell’intestatario del contratto Enel.

 

Che cos’è la voltura Enel

La voltura Enel Energia è un’operazione finalizzata a cambiare l’intestatario di un contratto di fornitura di energia elettrica o gas. Una delle sue caratteristiche principali è che l’erogazione del servizio non subisce interruzioni durante l’iter di modifica del contratto. È importante specificare, inoltre, che quando si parla di voltura contatore Enel e di voltura contratto Enel, in realtà ci si riferisce alla stessa operazione; il contatore elettrico, infatti, è automaticamente riconducibile all’intestatario del contratto di fornitura.

La voltura può essere di due tipi: con accollo e senza accollo. Si parla di voltura senza accollo, quando la modifica al contratto prevede non soltanto il cambio dell’intestatario ma anche quello eventuale della società di fornitura del servizio e delle condizioni economiche, per esempio l’applicazione di tariffe diverse. Nella voltura con accollo, invece, vengono mantenuti sia il fornitore del servizio sia le condizioni economiche.

 

Quando si fa la voltura

Il cambio intestatario Enel interessa l’immobile oggetto della fornitura di energia; se per esempio si acquista o si affitta una casa già abitata in precedenza, dove era già in atto un contratto Enel o di un altro gestore, e si intende cambiare l’intestatario del contratto senza interrompere la fornitura e correre il rischio di lasciare inattivi frigoriferi, stabilizzatori di tensione, sistemi integrati antifurto per auto e casa o altre apparecchiature sensibili, allora è necessario chiedere la voltura.

Può essere fatta anche tra familiari. Nel caso di separazione o divorzio per esempio, se l’intestatario del contratto decide di trasferirsi in una nuova abitazione il coniuge che rimane può chiedere la voltura. Anche in caso di decesso dell’intestatario vale lo stesso discorso, uno dei familiari rimasti può chiedere la voltura.

 

Costo voltura Enel

Fatta eccezione per quelle eseguite con il Servizio Elettrico Nazionale, il cui costo totale è di circa 77 euro, il costo voltura con altri gestori può variare dai 49 ai 70 euro circa a seconda del gestore stesso o del tipo di fornitura, gas o elettricità.

L’Enel, per esempio, fa pagare 25,81 euro per i costi amministrativi più 23 euro di costi di gestione per la voltura del contratto di fornitura dell’elettricità, per un totale di circa 49 euro; mentre per la voltura del contratto di fornitura del gas il costo totale può variare dai 53 ai 68 euro a seconda degli oneri amministrativi.

Come fare la voltura, tempi e documenti richiesti

Richiedere la voltura del contratto Enel è estremamente semplice e le opzioni possibili sono tre: per via telefonica, per via telematica sul sito Enel oppure recandosi di persona presso un centro autorizzato Enel.

Se si sceglie di farlo telefonicamente, basta chiamare il numero verde 800 900 800 e seguire le istruzioni dell’operatore; per via telematica bisogna registrarsi sul sito internet dell’Enel invece, accedere all’area clienti e poi cliccare su “Voltura”. Qualsiasi sia la modalità scelta, nel momento in cui si effettua la richiesta bisogna essere in possesso dei seguenti documenti:

♦ I dati anagrafici della persona che richiede la voltura (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo e-mail e recapito telefonico; nel caso la richiesta sia effettuata da un’azienda bisogna fornire anche il numero di partita IVA)

♦ I dati anagrafici del vecchio intestatario del contratto

♦ Il codice POD se si tratta di una fornitura di elettricità, oppure il codice PDR se si tratta di una fornitura di gas

♦ L’autolettura del contatore

♦ Il contratto di proprietà o di affitto dell’immobile, dal quale saranno ricavati anche i dati catastali dello stesso

♦ Una fotocopia del documento di identità in corso di validità

Nel caso in cui il richiedente abbia già preso residenza nell’immobile bisogna presentare un’autodichiarazione di residenza; se invece il domicilio non è stato ancora eletto nell’immobile oggetto della voltura, bisognerà presentare la nuova dichiarazione di residenza non appena questa sarà rilasciata dall’ufficio anagrafe del Comune ove e situato l’immobile. Se si desidera l’addebito su RID delle bollette, inoltre, bisognerà presentare anche i dati bancari.

Parte di questi documenti vengono registrati immediatamente, come i dati anagrafici per esempio, mentre altri devono essere inviati successivamente dopo aver compilato gli appositi moduli; l’invio può avvenire mediante posta tradizionale oppure posta elettronica. La voltura ha effetto nell’esatto momento in cui viene presentata la richiesta, ma l’iter burocratico per portare a compimento la pratica impiega un arco di tempo che va dai 2 ai 5 giorni lavorativi.

 

A chi spetta chiedere la voltura e i casi eccezionali

La richiesta della voltura spetta sempre al nuovo inquilino/proprietario dell’immobile nel momento in cui questi sottoscrive il contratto di acquisto/locazione, ed è sua responsabilità portare avanti la pratica e assicurarsi che vada a buon fine.

Potrebbero sussistere casi eccezionali però, per esempio potrebbe capitare che il nuovo inquilino non proceda subito a eseguire la voltura, oppure che la effettui salvo accorgersi che il precedente inquilino non pagava le bollette. Cosa succede in questi casi e come bisogna procedere?

Se il nuovo inquilino tarda nell’eseguire la voltura del contratto, il vecchio inquilino è tenuto a pagare le bollette fino a quando non viene effettuata; successivamente avrà poi la possibilità di chiedere il rimborso degli importi non pagati. Nel caso in cui l’inquilino si rifiuti di riconoscere il debito, si potrà procedere con un decreto ingiuntivo di pagamento; il proprietario dell’immobile, invece, può avvalersi del diritto di rescissione del contratto di locazione per inadempienza.

Nel caso in cui il nuovo inquilino, o proprietario, abbia eseguito la voltura e si sia accorto che il precedente intestatario del contratto non ha pagato le bollette, allora gli scenari che possibili sono due.

Se la voltura avviene tra due contratti distinti con due persone differenti, e se la persona che subentra al precedente intestatario non ha alcun genere di obbligo né legame di parentela con lo stesso, allora il nuovo intestatario non è tenuto a pagare le morosità di quello vecchio.

Il nuovo intestatario del contratto è tenuto a saldare gli eventuali debiti di quello vecchio soltanto se questi è un familiare che desidera intestarsi l’utenza oppure è l’erede del vecchio intestatario deceduto.

 

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