I migliori climatizzatori portatili

Ultimo aggiornamento: 13.10.19

 

Climatizzatori portatili – Guida all’acquisto e confronti 2019

 

Sono ideali perché più pratici da installare rispetto a quelli fissi e, soprattutto, possono essere spostati per raffreddare diversi ambienti, in base alle esigenze. Quale climatizzatore portatile comprare quindi? In basso ne analizziamo alcuni, quelli più apprezzati dagli utenti per rapporto tra qualità e prezzo, a cominciare dai primi due classificati: G3 Ferrari Frio è un cosiddetto climatizzatore senza tubo, in realtà un raffrescatore evaporativo capace di raffreddare l’aria calda in entrata che passa attraverso l’acqua ghiacciata. È molto più economico dei normali climatizzatori e paratico perché non va installato, solo acceso. De’Longhi PAC N87, disponibile nelle versioni da 8.200 e 9.800 BTU/h, è stato apprezzato per la buona silenziosità e la ricchezza di funzioni.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori climatizzatori portatili

 

Come scegliere un buon climatizzatore portatile? Date un’occhiata a quelli presentati in basso e fate una comparazione: si tratta di alcuni tra i modelli più apprezzati dagli utenti. Magari tra questi c’è proprio quello che state cercando.

 

Prodotti raccomandati

 

Climatizzatore portatile senza tubo

 

G3 Ferrari Frio

 

Quando si parla di climatizzatore portatile senza tubo come in questo caso si fa in realtà riferimento a un raffrescatore evaporativo, cioè all’unico apparecchio che, insieme al ventilatore, può dare un po’ di refrigerio in estate senza effettivamente alcun tubo di scarico da sistemare.

Questi prodotti funzionano raffreddando l’aria in entrata che passa attraverso un pannello impregnato di acqua fredda. In questo modo, l’aria in uscita è più fresca, anche se le prestazioni offerte non possono essere paragonate a quelle dei veri e propri climatizzatori. Rispetto a questi, il vantaggio è il costo decisamente inferiore.

Il G3 Ferrari Frio spicca per il design colorato che è stato molto apprezzato. Ci sono tre velocità tra cui scegliere quella desiderata. Non manca il filtro per purificare l’aria e per rendere l’ambiente non solo più fresco ma complessivamente più salubre. Le alette oscillanti e direzionabili permettono di dirigere il flusso d’aria nel punto desiderato.

Vediamo adesso le principali caratteristiche del nuovo raffrescatore G3 Ferrari, con l’indicazione su dove acquistare questo prodotto a un ottimo prezzo.

 

Pro

Prezzi bassi: Si tratta di un modello che può essere acquistato a un prezzo decisamente competitivo, l’ideale per chi ha un budget ristretto.

Filtro: Come tutti i migliori modelli, anche qui è presente un filtro che purifica l’aria e che rende l’ambiente complessivamente più vivibile.

Design: Rispetto agli altri modelli simili, colpisce il design piacevole e i colori che lo rendono meno banale.

 

Contro

Ruote e telecomando: Rispetto ad altri modelli simili, in questo caso dobbiamo registrare l’assenza delle ruote alla base e del telecomando.

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Argoclima Polifemo

 

Il climatizzatore portatile senza tubo Argoclima Polifemo è tra i più venduti online. Anche in questo caso, però, dobbiamo più correttamente parlare di raffrescatore evaporativo perché il principio di funzionamento non è quello di un vero e proprio climatizzatore ma si basa sul raffrescamento dell’aria calda in entrata che passa attraverso l’acqua fredda.

Anche in questo caso il prezzo è inferiore rispetto ai classici climatizzatori portatili e anche qui abbiamo tre modalità di ventilazione, tra cui quella specifica per la notte. Tra le caratteristiche più rilevanti da sottolineare, ricordiamo la presenza del filtro purificante e di alcune funzioni che rendono questo modello particolarmente completo come lo spegnimento ritardato fino a 7,5 ore e la regolazione dell’umidità. La griglia protettiva si rimuove per poter pulire meglio l’apparecchio.

Buona anche la capacità del serbatoio che è di 5,5 litri, contro i 2,5 litri del G3 Ferrari Frio visto in alto. Rispetto a questo, pur essendo il prezzo molto simile, qui abbiamo in più il telecomando in dotazione per controllare il raffreddatore senza alzarsi dalla poltrona e le quattro rotelle alla base che consentono di spostarlo più agevolmente.

Ecco una breve scheda di uno dei migliori climatizzatori senza tubo del 2019, nonché di uno tra i più venduti sul mercato.

 

Pro

Funzioni: Questo Argoclima Polifemo include lo spegnimento ritardato fino a 7,5 ore, la regolazione dell’umidità e integra un doppio sistema di filtrazione per trattenere le particelle di polvere e rendere l’ambiente più salubre.

Praticità: Si tratta di un modello facile da usare e pratico da gestire perché ha le rotelle per poterlo spostare con agilità e la griglia removibile per una più agevole pulizia.

Qualità/prezzo: In generale si tratta di un raffrescatore (quindi non di un vero climatizzatore) con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Ha il telecomando, tre modalità di funzionamento e un serbatoio capiente da 5,5 litri.

 

Contro

Rumoroso: Qualche consumatore lo ritiene eccessivamente rumoroso.

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Climatizzatore portatile silenzioso

 

De’Longhi PAC N87

 

Molti cercano un climatizzatore portatile silenzioso da usare soprattutto la notte o durante il giorno mentre si lavora o si studia senza essere disturbati. Qui bisogna stare molto attenti perché tanti produttori furbescamente pubblicano i decibel prodotti ma con riferimento alla potenza minima della sola ventilazione, inducendo in questo modo il consumatore in errore.

Nel caso di questo De’Longhi dobbiamo quindi considerare due livelli, quello massimo che è di 63 dB e quello minimo che è di 48 dB, emissioni misurate a 1 metro di fronte e a 1 metro di altezza. Si tratta di valori che hanno complessivamente soddisfatto gli utenti, i cui pareri sono per lo più favorevoli.

Questo modello è disponibile in due versioni, da 8.200 e 9.800 BTU/h: nel caso di quest’ultimo, la cubatura che riesce a rinfrescare efficacemente è di 85 m³, cioè circa 30 m², considerando l’altezza del soffitto di 2,7 m.

Naturalmente si tratta di un climatizzatore multifunzione perché funge anche da purificatore d’aria grazie al filtro integrato; poi può essere usato come semplice ventilatore selezionando una delle tre velocità disponibili e infine è anche un deumidificatore.

Non manca lo spegnimento ritardato fino a 12 ore e il pratico telecomando per controllare comodamente le varie funzioni. La classe di efficienza energetica è la A.

Ecco in breve i principali pro e contro di questo De’Longhi che ha una pressione sonora variabile da 48 a 63 dB ed è in classe energetica A.

 

Pro

Funzioni: Sono diverse le funzioni presenti in questo climatizzatore che può essere usato solo come ventilatore, solo come deumidificatore e integra anche il filtro per rendere l’ambiente più salubre.

Timer e telecomando: Non può mancare lo spegnimento ritardato che in questo caso arriva fino a 12 ore. È presente anche il pratico telecomando.

85 m³: Come da specifiche, questo climatizzatore (cioè il modello da 9.800 BTU/h) è adatto per ambienti di 85 m³, cioè circa 30 m² considerando l’altezza del soffitto pari a 2,7 m.

 

Contro

Prezzo: Esistono modelli simili più cari sul mercato ma anche decisamente più economici.

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Olimpia Splendid Dolceclima Silent 11

 

Un altro climatizzatore portatile silenzioso che abbiamo voluto includere nella nostra classifica è questo Olimpia Splendid Dolceclima Silent 11. Anche qui i valori che dobbiamo prendere in considerazione per quanto riguarda la rumorosità sono due: quella massima che è di 61 dB e quella minima che arriva a 38 dB in sola ventilazione. In questo caso i dati sono misurati a 2 metri di distanza.

Disponibile nelle versioni da 10.000, 11.000 e 12.000 BTU/h, vanta un invidiabile rapporto qualità/prezzo che ne fa uno dei modelli più richiesti sul mercato.

Altro punto di forza è la classe A+ di efficienza energetica che assicura un significativo risparmio in bolletta, l’ideale per chi pensa di tenerlo acceso molte ore al giorno.

La particolarità di questo modello sta nella cosiddetta Blue Air Technology che consente di diffondere il fresco in maniera più uniforme e rapida semplicemente premendo un tasto. Con la funzione Turbo si ottiene poi la massima velocità di ventilazione. La funzione Sleep è specifica per la notte.

Anche questo modello può essere usato solo come ventilatore (ci sono tre velocità tra cui scegliere) o deumidificatore. C’è il filtro, il timer per lo spegnimento posticipato e il telecomando.

Di seguito una breve panoramica dei principali vantaggi e svantaggi di un modello molto gettonato sul mercato: Olimpia Splendid Dolceclima Silent 11.

 

Pro

Blue Air Technology: Grazie a questo sistema, il fresco viene diffuso nell’ambiente in maniera più rapida e uniforme.

Altre funzioni: Filtro, deumidificazione, ventilazione, diverse velocità, timer, funzione Sleep per la notte, telecomando. Pare proprio non mancare niente qui.

A+: La classe di efficienza energetica del climatizzatore è A+ e quindi il risparmio in bolletta è garantito.

 

Contro

Notte: La funzione Sleep non ha certamente soddisfatto tutti gli utenti che si aspettavano una silenziosità maggiore.

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Climatizzatore portatile Argo

 

Argo Relax

 

Il climatizzatore portatile Argo Relax è il più economico della nostra classifica e questo spiega il grande successo di vendite sul mercato.

Nonostante il prezzo di prima fascia, si tratta di un modello in classe di efficienza energetica A da 10.000 BTU che, come gli altri, funge anche da ventilatore, deumidificatore e purificatore d’aria grazie al filtro lavabile. Le funzioni possono essere controllate dal pannello a LED o dal telecomando che, quando non in uso, può essere riposto nell’apposito vano.

Per quanto riguarda la silenziosità, diversi utenti l’hanno ritenuto eccessivamente rumoroso. Il manuale parla di una pressione sonora massima di 65 dB che scende a 49 dB al livello minimo di ventilazione.

Compatto, si sposta facilmente grazie alle maniglie laterali e alle ruote alla base. Tra le altre caratteristiche, va ricordata la presenza del timer, della funzione Sleep, delle alette regolabili in orizzontale e verticale.

Rivediamo adesso in sintesi i principali vantaggi e svantaggi di uno dei climatizzatori portatili Argo più venduti.

 

Pro

Economico: Il successo di vendite deriva in buona parte dal prezzo decisamente competitivo di questo climatizzatore da 10.000 BTU, l’ideale per chi vuole spendere il meno possibile.

Funzioni: Come tutti i migliori climatizzatori, anche Argoclima Relax è deumidificatore, ventilatore e purificatore d’aria. In più ha il timer e la funzione Sleep.

Pratico: Compatto, questo climatizzatore si sposta facilmente grazie alle maniglie laterali e alle ruote. È pratico da usare perché le funzioni si possono controllare dal telecomando che poi va posto in un vano quando non in uso.

 

Contro

Rumoroso: 65 dB di potenza sonora sono stati ritenuti troppi da molti utenti. Nonostante la funzione Sleep, potrebbe non essere facile addormentarsi la notte.

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Climatizzatore portatile da 12.000 BTU

 

Whirlpool PACW12CO

 

Questo climatizzatore portatile da 12.000 BTU è il più potente della nostra classifica, essendo capace di raffreddare ambienti fino a circa 40 m² considerando un’altezza di 2,7 metri.

Si tratta di un prodotto estremamente apprezzato dagli utenti per l’ottimo rapporto qualità/prezzo, visto che sul mercato esistono numerosi modelli a un costo superiore ma con prestazioni inferiori.

In classe di efficienza energetica A, ha le maniglie laterali e le ruote alla base per un comodo spostamento, mentre, per quanto riguarda le funzioni, questo climatizzatore è anche ventilatore e deumidificatore. Inoltre il potente filtro HEPA intrappola efficacemente le particelle e la polvere presente nell’aria contribuendo a rendere l’ambiente in cui si soggiorna più vivibile.

La pressione sonora è nella norma, si va da 50 a 65 dB. Il telecomando in dotazione può essere riposto nell’apposito vano laterale.

Ricapitoliamo adesso in breve le principali caratteristiche del climatizzatore Whirlpool.

 

Pro

Potenza: I 12.000 BTU di questo climatizzatore – il più potente tra quelli presenti in classifica – consentono di raffrescare ambienti fino a 40 m² circa considerando un’altezza di 2,7 metri.

Multifunzione: Naturalmente anche questo è un modello multifunzione che è anche ventilatore e deumidificatore. Il filtro HEPA trattiene efficacemente le impurità restituendo un’aria non solo più fresca ma anche più respirabile.

Qualità/prezzo: In generale si tratta di un modello con prestazioni elevate, apprezzato dagli utenti e venduto a un prezzo competitivo.

 

Contro

Non sono emerse criticità particolari riguardo a questo modello. Anche la rumorosità è nella norma: 65 dB.

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Climatizzatore portatile da 10.000 BTU

 

Argoclima Softy

 

Il climatizzatore portatile da 10.000 BTU Argoclima Softy è uno dei più venduti sul mercato online visto il prezzo accessibile. È disponibile anche la versione da 13.000 BTU (Softy Plus) con funzione di riscaldamento che quindi può essere usata tutto l’anno, non solo in estate.

Tra le caratteristiche del Softy ricordiamo la possibilità di utilizzarlo solo come ventilatore o deumidificatore e la presenza del filtro per purificare l’aria. Queste funzioni, così come l’oscillazione dell’aletta e il timer, possono essere controllate dal telecomando in dotazione, oltre che dal pannello con display LED.

Non manca la funzione Sleep specifica per la notte, l’avvio automatico senza perdere le impostazioni dopo un blackout e l’autodiagnosi con segnalazione di errore sul display.

Sono presenti le maniglie laterali e le ruote per poterlo spostare agevolmente. È in classe di efficienza energetica A e il livello massimo di rumorosità è di 63 dB.

Molto curato il design con linee morbide e con apprezzabile accostamento di colori: bianco lucido e argento.

Ecco un breve riepilogo del climatizzatore Argoclima Softy, disponibile anche nella versione da 13.000 BTU con funzione riscaldamento.

 

Pro

Qualità/prezzo: Tra i più venduti sul mercato online, questo modello spicca per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Funzioni: Sono presenti tutte le principali funzioni come deumidificazione, ventilazione, filtro, timer, Sleep, autodiagnosi.

Design: Molto apprezzato il design con linee morbide e l’accostamento del bianco lucido con l’argento. In classe A di efficienza energetica, il climatizzatore si sposta facilmente.

 

Contro

Rumoroso: 63 dB di emissione sonora massima prodotta sono nella norma, eppure diversi utenti hanno ritenuto questo climatizzatore troppo rumoroso.

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Guida per comprare un climatizzatore portatile

 

Per scegliere il miglior climatizzatore portatile per la propria abitazione o ufficio bisogna tenere conto di diversi parametri: la potenza adeguata ai metri quadri dell’ambiente da rinfrescare, le funzioni presenti, la rumorosità. Ne parliamo in questa guida, date un’occhiata.

Potenza adeguata ai m²

Il motivo per cui si sceglie un climatizzatore portatile è la possibilità di rinfrescare più ambienti della stessa abitazione o ufficio. In realtà lo si può fare anche con i modelli fissi, ma in quel caso bisogna acquistare due o più split con costi naturalmente superiori. In generale, i climatizzatori portatili costano un po’ meno di quelli fissi, ma non sempre.

Il climatizzatore portatile può essere caricato in auto e utilizzato anche in abitazioni diverse, il che è naturalmente impossibile con un modello fisso.

L’installazione è più semplice, ma ne parliamo in basso. Quello che è importante sottolineare qui, prima di acquistare un climatizzatore portatile o fisso, è che bisogna individuare la potenza adeguata a rinfrescare efficacemente l’ambiente.

La potenza di un elettrodomestico del genere viene misurata in BTU/h, British Thermal Unit per ora. Il consiglio che possiamo dare, basato sulle indicazioni delle case produttrici, di organizzazioni indipendenti come Altroconsumo e della comune esperienza è il seguente.

Considerando l’altezza del soffitto di 2,7 metri, per ambienti fino a 15 m² occorre un climatizzatore di 7.000 BTU; per ambienti da 15 a 25 m² uno da 9.000 BTU; per ambienti da 25 a 40 m² uno da 12.000 BTU; per ambienti fino a 50 m² uno da 15.000 BTU.

 

Funzioni

Un buon climatizzatore portatile oggi è un elettrodomestico completo e multifunzione. Come si evince dai modelli analizzati in alto, non manca mai la preziosa funzione di deumidificazione. Certo, non possono essere paragonati ai deumidificatori veri e propri ma comunque riescono a eliminare una discreta quantità d’acqua ed è incredibile il beneficio che si ottiene a parità di temperatura solo eliminando l’umidità: la temperatura presente risulta molto più sopportabile, sia in estate che in inverno.

Questi climatizzatori, proprio come quelli fissi, hanno sempre anche un filtro che trattiene impurità, polvere e altre particelle. Anche qui, la potenza e l’efficacia non sono paragonabili a quelle dei purificatori specifici o degli ozonizzatori ma questa funzione è comunque un utile plus che contribuisce a rendere l’aria non solo più fresca ma complessivamente più salubre.

I climatizzatori, inoltre, possono essere usati anche come semplici ventilatori con diverse velocità di ventilazione e anche in questo caso si tratta di una funzione utile da usare quando il caldo non è così opprimente.

Non manca mai la funzione Sleep che regola temperatura e rumorosità durante la notte. Altre funzioni minori ma comunque utili sono l’autodiagnosi che fa comparire sul display un messaggio di errore nel caso di malfunzionamenti e l’avvio automatico senza la perdita delle impostazioni in caso di blackout.

Tutte queste funzioni sono presenti nella stragrande maggioranza dei modelli; qualcuno poi è particolarmente versatile perché dotato di pompa di calore, potendo quindi essere utilizzato anche d’inverno per riscaldare l’ambiente.

 

Rumorosità

Per molti uno dei parametri di scelta più importanti è la rumorosità. Rispetto ai climatizzatori fissi, purtroppo qui non c’è confronto perché il motore non è esterno all’abitazione ma interno allo stesso apparecchio. Quello che si può fare è leggere bene l’etichetta del prodotto che dovrebbe indicare la potenza sonora emessa misurata in decibel (dB).

Alcuni produttori furbescamente riportano solo il valore minimo che è riferito alla velocità più bassa della sola ventilazione. Come abbiamo visto in alto, infatti, i climatizzatori possono essere utilizzati anche solo come ventilatori. Naturalmente il problema nasce quando si avvia il compressore e quindi il vero e proprio condizionamento dell’ambiente.

Se un buon climatizzatore fisso inverter può arrivare a 20 dB, nel caso di quelli portatili dobbiamo superare i 60 dB. Già 61 dB è un ottimo valore; molti si attestano sui 63 dB, qualcuno supera i 65 dB. Per quanto riguarda i valori minimi – riferiti però alla sola ventilazione – allora possiamo scendere anche al di sotto di 40 dB.

Qui trovate una tabella con degli esempi che fanno capire a cosa corrisponde una certa fascia di decibel.

Raffrescatore evaporativo

Come spieghiamo in basso, i climatizzatori portatili, pur essendo meno complicati dal punto di vista dell’installazione rispetto a quelli fissi, devono comunque prevedere uno scarico esterno che rappresenta una seccatura perché bisogna forare la parete, la finestra o lasciare quest’ultima socchiusa.

Ecco perché una soluzione interessante, oltre che più economica, è data dai raffrescatori evaporativi, ai quali qualcuno si riferisce chiamandoli climatizzatori portatili senza tubo. In realtà le prestazioni sono molto inferiori – più simili a un ventilatore – perché il principio di funzionamento è diverso. Qui non c’è nessun compressore: l’aria calda in entrata viene fatta passare attraverso l’acqua fredda all’interno e quindi esce raffrescata. Naturalmente, sono elettrodomestici anche molto più silenziosi.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come scegliere un climatizzatore portatile in base ai metri quadri?

Prima di acquistare un climatizzatore bisogna considerarne la potenza che viene espressa in BTU/h, cioè in British Thermal Unit all’ora, l’unità di misura dell’energia usata in USA e Gran Bretagna.

Alcuni utilizzano un sistema molto semplice per parametrare questa potenza in base alle dimensioni della stanza e, cioè, moltiplicano i metri quadri per un coefficiente fisso che è 340: per esempio, se la stanza è di 25 mq, moltiplicando 25 x 340 si ottiene 8.500, quindi occorrerà acquistare un climatizzatore da 9.000 BTU.

Si tratta di un’indicazione di massima che non tiene conto di fattori come l’altezza del soffitto, l’isolamento dell’abitazione, l’esposizione, il numero delle persone presenti. Spesso le stesse case produttrici indicano quanti metri cubi il climatizzatore può rinfrescare. Attenzione: metri cubi, non metri quadrati.

Sulla base dell’esperienza, nonché sulle indicazioni delle stesse case produttrici e di organizzazioni indipendenti come Altroconsumo, possiamo dare la seguente indicazione relativa a un ambiente con altezza di 2,7 metri:

7.000 BTU per ambienti fino a 15 mq;

9.000 BTU da 15 fino a 25 mq;

12.000 BTU da 25 fino a 40 mq;

15.000 BTU da 40 fino a 50 mq.

 

Ci sono climatizzatori portatili senza tubo?

Tecnicamente no, perché questi elettrodomestici funzionano espellendo l’aria calda dall’ambiente dove sono collocati: in particolare, raffreddano l’aria calda che poi diffondono nell’ambiente tramite una ventola ma poi devono liberarsi del calore sottratto e non possono certo reimmetterlo nella stessa stanza. Ecco perché hanno bisogno di uno scarico verso l’esterno.

Questo comporta la necessità di forare la finestra o la parete oppure di lasciare la finestra o il balcone socchiusi facendovi passare il tubo, un sistema comodo ma meno efficace perché l’aria calda entra, riducendo il potere rinfrescante del climatizzatore.

Esistono poi dei modelli chiamati impropriamente condizionatori portatili senza tubo ma si tratta in realtà di raffrescatori evaporativi, molto meno potenti di un vero climatizzatore ma almeno non necessitano di installazione, come nel caso dei ventilatori. Ne abbiamo parlato in alto.

 

Quanto consuma un climatizzatore portatile?

Prima di acquistare un climatizzatore fate sempre riferimento alla classe di efficienza energetica obbligatoriamente segnalata in etichetta. Questa classe (da A+++ a D) indica quanti kW sono necessari per ottenere una certa differenza di temperatura: più sono i kW, e quindi il consumo, più bassa è la classe di efficienza energetica.

Inoltre sull’etichetta è indicato con precisione il consumo stesso dell’elettrodomestico in kW. Per esempio, consideriamo il caso di un climatizzatore che consumi 2 kW. Ora noi sappiamo che il costo dell’energia si aggira, comprese le accise, sui 20 centesimi per kWh, cioè 1 kW per un’ora di lavoro.

Se quindi lasciamo il climatizzatore da 2 kW acceso per otto ore al giorno avremo una spesa di 40 centesimi all’ora da moltiplicare per otto ore. Totale: 3,2 € al giorno.

 

Come ricaricare un climatizzatore portatile?

I climatizzatori portatili, a differenza di quelli fissi, sono molto meno soggetti alla perdita di gas negli anni e quindi difficilmente ci si ritroverà nella condizione di doverli ricaricare. Se la macchina è in funzione da molti anni e non riparte, il problema potrebbe essere dovuto non al gas mancante ma a qualche malfunzionamento del motore.

Per esempio, se non si sente alcun rumore, il problema non sta nel gas ma nel compressore che non si avvia e quindi non permette il corretto funzionamento del circuito refrigerante.

Se invece il climatizzatore parte ma non ha più la stessa capacità raffreddante di una volta, allora può darsi che effettivamente si siano verificate piccolissime fuoriuscite di gas negli anni dai tubi allentati per il caldo.

A questo punto l’unica soluzione è rivolgersi a un tecnico – un frigorista o un installatore di condizionatori – che deve smontare la macchina, fare il vuoto, procurarsi il gas e ricaricarla.

 

 

 

Come usare un climatizzatore portatile

 

L’utilizzo di un climatizzatore portatile non presenta particolari problemi: come ricordato in alto, le funzioni presenti, quali deumidificazione, ventilazione, timer e Sleep si attivano semplicemente premendo un tasto, sia sul pannello sia sul telecomando che dovrebbe essere sempre incluso. Diamo invece un’occhiata più da vicino al funzionamento di queste macchine e alla loro installazione.

 

 

Funzionamento

Per prima cosa vediamo come funziona un climatizzatore portatile che, a differenza di uno fisso, ha motore, compressore e ventola integrati all’interno di un unico blocco e questo spiega anche l’inevitabile maggiore rumorosità di questi apparecchi.

Tutto il sistema si basa sul liquido refrigerante che si trova all’interno della macchina: questo liquido viene spinto in un circuito refrigerante che lo porta allo stato gassoso e poi di nuovo a quello liquido, in continuazione.

Perché questa continua alternanza? Perché il liquido, passando allo stato gassoso, assorbe il calore presente nell’ambiente dove è collocato il climatizzatore. Quando poi ritorna allo stato liquido cede questo calore e lo fa dalla parte posteriore attraverso un tubo che deve avere necessariamente uno scarico verso l’esterno.

 

Installazione

Vediamo adesso come montare un climatizzatore portatile. Tutti dicono che l’installazione di questi elettrodomestici è più agevole rispetto a quella di un modello fisso ed è vero. Molto probabilmente, però, sarà necessario chiamare un tecnico per forare il vetro della finestra o direttamente la parete.

Questa operazione è necessaria perché, come abbiamo visto, il calore catturato dal liquido refrigerante deve essere ceduto all’esterno, altrimenti la temperatura della stanza non si abbassa.

Un’altra soluzione è quella di lasciare la finestra o il balcone socchiuso per far scivolare fuori il tubo di scarico. In questo caso non serve nessun tecnico ma, naturalmente, bisogna mettere in conto che l’aria calda esterna entrerà in casa riducendo il potere rinfrescante del climatizzatore.

 

 

Come funziona un climatizzatore portatile senza tubo?

Abbiamo già accennato ai raffrescatori (o raffreddatori) evaporativi che qualcuno considera dei climatizzatori senza tubo. Il principio di funzionamento, però, è molto diverso e molto più semplice. Anche in questo caso c’è un liquido all’interno ma si tratta semplicemente di…acqua.

Bisogna infatti riempire il serbatoio con acqua fredda – magari aiutandosi con dei siberini che in genere sono inclusi – che andrà a impregnare un pannello all’interno. Quando l’aria calda proveniente dall’esterno andrà a impattare contro questo pannello si raffredderà e verrà spinta all’esterno da una ventola.

Essendo molto più semplici, questi raffrescatori sono decisamente più economici dei normali climatizzatori e, in più, non hanno bisogno di convogliare il calore all’esterno. Naturalmente, le prestazioni sono parecchio inferiori e possono essere paragonate, semmai, a quelle di un ventilatore.

 

 

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