Come pulire il box doccia e rimuovere eventuali residui di silicone

Ultimo aggiornamento: 10.08.22

 

Rendere la zona doccia pulita e splendente richiede pazienza e qualche accortezza in più ma, grazie ai nostri consigli, sporco e calcare avranno i giorni contati.

 

Il bagno è la stanza della casa più soggetta a sporco, contaminazioni batteriche e cattivi odori. Ecco perché è consigliabile pulire regolarmente ogni sua componente, a cominciare proprio dal box doccia, che necessita di maggiori accorgimenti per assicurarsi un buon livello di igiene.

Per rimuovere sporco e residui di calcare dalle superfici esistono moltissimi prodotti pensati appositamente per questo scopo, ma il problema è che la maggior parte dei detergenti disponibili sul mercato contiene sostanze chimiche altamente inquinanti e pericolose per la salute umana.

Certo, si può allora pensare di ricorrere a detersivi ecologici formulati con ingredienti naturali rispettosi della pelle e dell’ecosistema, ma il loro costo potrebbe superare il budget riservato alla detergenza.

Fortunatamente, è possibile affidarsi a prodotti naturali – che probabilmente sono già presenti nelle nostre dispense – capaci di eliminare efficacemente le macchie ostinate e le incrostazioni di calcare, permettendo quindi di effettuare una pulizia “green” del bagno risparmiando tempo e soprattutto denaro.

In questo post vi daremo qualche buon consiglio sugli accorgimenti da adottare e le pratiche da seguire per ottenere risultati apprezzabili senza dover sudare sette camicie.

Il necessario

Sporco, calcare, muffa, residui di sapone, ingiallimento, sono solo alcuni dei problemi più incisivi legati all’igiene del bagno. Anche il miglior box doccia in circolazione non si esime da questi inconvenienti e, per renderlo pulito e splendente in poche mosse, basta utilizzare i prodotti giusti e seguire alcune piccole accortezze.

La prima cosa da fare è procurarsi tutto il necessario per provvedere a una corretta pulizia: un paio di guanti è d’obbligo, soprattutto per evitare il contatto diretto con germi e batteri, ma altrettanto importanti sono una spazzola a setole morbide, una spugna abrasiva e un buon anticalcare.

Chi, invece, preferisce rivolgersi al mondo del naturale, dovrebbe procurarsi anche un contenitore vuoto, possibilmente munito di erogatore spray, qualche pennello pulito e, ovviamente, gli ingredienti necessari per realizzare un buon detergente fai da te di stampo “green”, come l’aceto e il bicarbonato, tanto per fare qualche esempio.

 

Cominciamo dal piatto doccia

Sempre più spesso si preferisce rinunciare alla vasca da bagno in favore del box doccia, e non solo per motivi di spazio ma anche di praticità nella pulizia. Ma come fare per mantenere adeguatamente pulita questa zona del bagno così tanto sfruttata?

In primis, bisognerebbe asciugare la doccia dopo ogni utilizzo per impedire che i residui d’acqua generino delle incrostazioni di calcare difficili da rimuovere, e poi pulire il piatto doccia con una certa frequenza.

Visto, però, che i ritmi frenetici della vita moderna non permettono di dedicarsi quotidianamente alle pulizie domestiche, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi facili e veloci che consentono di risparmiare tempo prezioso, l’importante è non esagerare nelle tempistiche di attesa tra un lavaggio e l’altro.

Sul mercato sono disponibili numerosi detergenti per pulire il piatto doccia, alcuni dei quali si dimostrano molto efficaci, altri invece un po’ meno. Tuttavia, prima di buttarvi a capofitto su questi, potete provare qualche metodo “homemade” più economico e meno aggressivo, che vi permetterà comunque di raggiungere gli stessi risultati.

Uno dei composti “fai da te” più gettonati prevede l’utilizzo di bicarbonato, aceto bianco e limone. Una volta mescolati tutti gli ingredienti e ottenuto un composto piuttosto denso e cremoso, basterà stenderlo su tutta la superficie del piatto doccia, soprattutto nelle zone dove il tempo e l’acqua hanno lasciato segni evidenti, e lasciar agire per una decina di minuti. 

Se, invece, il problema a cui rimediare è l’ingiallimento della superficie, per farla tornare del suo colore originale si può usare un composto a base di sale e olio di trementina, da lasciare in posa per qualche minuto e rimuovere con abbondante acqua tiepida.

Entrambe le soluzioni sono naturali e poco invasive, per cui si avrà sempre la certezza che il piatto doccia non si rovinerà, a prescindere dal materiale con cui è realizzato. Se, poi, i rimedi fai da te non riescono a risolvere il problema, allora sarà necessario ricorrere ai detergenti offerti dal mercato, con la sola accortezza di verificare che il prodotto scelto sia indicato per quel materiale specifico.

 

Come pulire i pannelli del box doccia

Che siano in plastica, vetro o muratura, è importante provvedere regolarmente anche alla pulizia delle pareti del box doccia. La prima regola da seguire è impedire la formazione del calcare che, oltre a essere il nemico numero uno della trasparenza del cristallo, rischia alla lunga di compromettere la bellezza e la funzionalità della struttura.

Oltre ad asciugare la doccia dopo ogni utilizzo, per provvedere a una sua corretta pulizia ci sono due possibilità: usare un detergente specifico, facilmente reperibile nei supermercati o sul web, oppure realizzare in casa una miscela composta da due parti di aceto bianco e una di acqua tiepida.

Il composto andrà spruzzato direttamente sulle pareti del box doccia e strofinato con una spugna non abrasiva o un panno in microfibra. In caso di calcare ostinato, potete preparare una pasta a base di bicarbonato e aceto da stendere direttamente sull’area da trattare, prestando sempre attenzione a non strofinare con troppa veemenza per non rischiare di graffiare il cristallo.

Stesso discorso vale per la rubinetteria e altri eventuali accessori, mentre nel caso in cui la doccia fosse chiusa da una tenda, la si potrà lavare anche direttamente in lavatrice, seguendo le istruzioni di lavaggio riportate sull’etichetta del prodotto.

Come rimuovere i residui di silicone

Il silicone è tra i materiali più utilizzati durante l’installazione del box doccia, dal momento che, grazie alle sue proprietà idrorepellenti, impedisce all’acqua di penetrare nelle fessure e di provocare col tempo la formazione di muffe e antiestetiche patine giallastre.

Applicarlo è abbastanza semplice, mentre a generare qualche problema è la sua successiva rimozione. Innanzitutto, bisogna fare una distinzione tra silicone secco e silicone fresco: quest’ultimo è semplicissimo da rimuovere, poiché basta strofinare un panno asciutto sulla superficie senza utilizzare alcun detergente specifico.

Quando, invece, si tratta di togliere del silicone vecchio e indurito, l’operazione diventa più complicata, ma di certo non impossibile. Per prima cosa, bisogna pulire accuratamente la zona con un prodotto specifico per la pulizia del bagno e, dopo averla asciugata con cura, si potrà procedere con la rimozione utilizzando una spatola oppure un raschietto, qualora il sigillante appaia particolarmente duro.

In ogni caso, per rendere l’operazione più semplice ed evitare di graffiare le superfici, consigliamo di far ammorbidire il materiale versandoci sopra dell’acqua calda o riscaldandolo con una pistola termica a temperatura minima. 

 

 

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