Bonus 2019 e climatizzatore portatile: quali i requisiti per ottenere le detrazioni fiscali

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

Detrarre dalle tasse le spese di acquisto e installazione è possibile: ecco una breve guida esplicativa e tutti i requisiti necessari per accedere alle agevolazioni

 

Anche quest’anno la scelta di acquistare un climatizzatore portatile potrebbe rivelarsi una soluzione estremamente conveniente dal punto di vista economico, soprattutto per le famiglie che vivono nelle grandi città o in immobili situati in zone ad alta densità abitativa.

Chi ha la fortuna di vivere in una zona a densità demografica medio-bassa, come un paesino montano per esempio, in prossimità di ampie zone di verde, in estate soffre molto meno rispetto a coloro che vivono in città, quindi possono affidarsi a soluzioni molto più economiche come i ventilatori oppure i raffrescatori. Per coloro che vivono in città e non possono spostarsi per ragioni di lavoro o altro, invece, l’estate è una stagione particolarmente dura da affrontare.

In questo caso, nonostante la spesa da affrontare sia effettivamente maggiore rispetto a quella per un ventilatore, il climatizzatore portatile rappresenta la scelta più conveniente dal momento che può eliminare sia i disagi dovuti alle temperature estreme sia purificare l’aria domestica eliminando smog, particelle inquinanti e agenti biologici contaminanti.

Un ulteriore vantaggio che fa pendere la bilancia in favore del climatizzatore portatile è la nuove Legge di Bilancio del 2019, nella quale sono confermate le agevolazioni fiscali per le spese di riqualificazione energetica. Tra le diverse categorie di impianti che possono godere delle detrazioni fiscali, infatti, sono inclusi anche i condizionatori d’aria, sia i modelli fissi sia quelli portatili.

 

I requisiti da rispettare

Per ottenere il bonus fiscale però, e quindi la relativa detrazione dalle tasse nella percentuale prevista dalla legge, bisogna rispettare dei requisiti specifici.

Dal momento che gli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica mirano soprattutto a sostituire i vecchi impianti di riscaldamento con soluzioni all’avanguardia più efficienti, sia per quanto riguarda i consumi energetici sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, i condizionatori che possono beneficiare delle detrazioni sono esclusivamente quelli dotati di pompa di calore, e cioè quei modelli che sono capaci anche di riscaldare oltre che raffreddare l’aria.

 

 

I bonus a cui è possibile accedere se siete intenzionati, nello specifico, ad acquistare un climatizzatore portatile, quindi, sono sostanzialmente tre: il bonus per le ristrutturazioni edili, quello senza le ristrutturazioni e quello inclusivo dell’acquisto di mobili e altri elettrodomestici. Ovviamente i bonus non sono cumulativi, si può usufruire soltanto di un solo tipo di agevolazione a seconda dei parametri specifici previsti e nei quali è possibile rientrare, e adesso andremo a vedere in maniera più dettagliata quali sono gli standard richiesti.

Il bonus condizionatori con ristrutturazione edile è fruibile da parte di coloro che risiedono in singole unità immobiliari residenziali, parti comuni o condomini, e hanno intenzione di eseguire un intervento di ristrutturazione. Queste persone potranno godere di una detrazione del 50% sui climatizzatori portatili dotati di pompa di calore, anche se non è ad alta efficienza ma comunque mirata al risparmio energetico. Il tetto massimo di spesa concesso ai beneficiari di questo bonus è di 96.000 euro fino al 31 Dicembre 2019.

Il bonus condizionatori senza ristrutturazione, invece, permette di usufruire lo stesso dell’agevolazione fiscale ma soltanto a condizione dell’integrale sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione con un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica. Il requisito fondamentale per l’ottenimento questo bonus, ovviamente, è che l’impianto da sostituire sia preesistente nell’abitazione e definitivamente sostituito con il climatizzatore a pompa di calore; in questo caso l’agevolazione sarà del 65%, detraibile dalle dichiarazioni dei redditi IRPEF e IRES su una spesa con un tetto massimo di 46.154 euro fino al 31 Dicembre 2019. Questa detrazione, inoltre, è fruibile sia per le abitazioni sia per i locali adibiti a uso commerciale o lavorativo.

Il bonus condizionatore completo di bonus mobili con ristrutturazione è accessibile da parte di coloro che sono in procinto di realizzare una ristrutturazione edile straordinaria in singole unità abitative oppure condomini. Questo particolare bonus permette di usufruire di una detrazione del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, inclusi i climatizzatori fissi e portatili a partire da un livello di efficienza A+, fatta eccezione per i forni elettrici che possono partire dalla classe A.

 

Il bonus aggiuntivo della riduzione IVA

Dato che il condizionatore è considerato un “bene significativo”, inoltre, la legge prevede un’ulteriore agevolazione per quanto riguarda l’aliquota IVA, che scende dal 22 al 10% per chi acquista uno di questi apparecchi. L’agevolazione però non viene applicata sulla spesa complessiva in maniera indistinta, ma soltanto sulla differenza tra il valore totale del servizio meno il costo del condizionatore; sul resto della cifra, invece, viene applicata l’aliquota normale.

Per fare un esempio pratico, quindi, su una spesa totale di 4.000 euro suddivisi tra 800 euro per l’installazione e 3.200 per l’apparecchio, si potrà applicare l’aliquota IVA al 10% solo su una parte della cifra d’acquisto del condizionatore, che deve essere equivalente alla differenza tra la spesa totale e il costo del condizionatore stesso.

In questo caso la spesa complessiva è di 4.000 euro, meno i 3.200 del condizionatore si ottiene l’ammontare di 800 euro. L’aliquota al 10% quindi, andrà applicata agli 800 euro per l’installazione e a 800 euro del condizionatore, mentre sui restanti 2.400 euro verrà applicata la normale aliquota del 22% prevista per l’IVA.

 

 

Per poter applicare la detrazione alla dichiarazione dei redditi, tramite modello 730 e Unico, ed ottenere quindi il bonus condizionatore 2019, il richiedente deve effettuare la sostituzione o l’acquisto del climatizzatore secondo le modalità prescritte dalla legge, e cioè tramite bonifico postale, bonifico bancario ordinario oppure bonifico bancario parlante.

Nel caso si scelga l’ultima opzione di pagamento, e cioè il bonifico bancario parlante, bisognerà inserire i seguenti dati: la causale del bonifico utilizzata dalle banche e dalla Posta relativa ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o il codice fiscale del negozio, o rivenditore, presso il quale si è effettuato l’acquisto.

Qualunque sia la tipologia di bonifico che si sceglie di utilizzare, ovviamente, si dovrà calcolare il versamento di una ritenuta d’acconto pari all’8%; tutta le ricevute di pagamento e le fatture di acquisto che riportano nello specifico la natura, la quantità e la qualità dei beni e servizi acquistati, inoltre, hanno valenza di documentazione fiscale e come tale devono essere rigorosamente conservate.

 

 

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