Argoclima Relax – Recensione

Ultimo aggiornamento: 29.05.20

 

Principale vantaggio

Il prezzo è innegabilmente attraente e molte persone si sono fatte sedurre da Argo proprio perché allettate da un costo concorrenziale per la categoria. Inoltre i materiali sono buoni, più di quanto ci si potrebbe aspettare. Il telecomando è una innegabile comodità e si può programmare sia l’accensione sia lo spegnimento. 

 

Principale svantaggio

Non mancano le critiche, la più evidente di queste è la rumorosità del condizionatore che secondo alcuni è tale da rendere difficoltoso il riposo notturno. Il sistema di svuotamento della vaschetta della condensa non è comodo e, cosa probabilmente più grave, l’apparecchio non raffredda abbastanza, sicuramente è poco adatto per gli ambienti grandi mentre la situazione migliora con quelli piccoli. La cosa importante è trovare il modo di tenere la finestra chiusa ed espellere l’aria mediante il tubo.

 

Verdetto: 9.5/10

Come condizionatore economico e portatile l’Argo crediamo sia una delle migliori soluzioni possibili. Non presenta chissà quali funzioni o tecnologie ma ha comunque il minimo indispensabile per trovare un po’ di sollievo dal caldo, specie in un ambiente non troppo grande.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Design compatto

Il condizionatore portatile Argo Relax Style ha un design compatto, a nostro avviso è meno voluminoso di tanti altri condizionatori della stessa categoria. Ha tre funzioni: oltre a quella di condizionatore ha anche la ventilazione e la deumidificazione. L’aria calda è espulsa mediante un apposito tubo. Se potete vi consigliamo vivamente di forare il vetro della finestra perché altrimenti la sua efficacia diminuisce considerevolmente. 

Le alette motorizzate costituiscono un bel vantaggio secondo noi: si può scegliere tra la posizione fissa oppure oscillante per una migliore distribuzione dell’aria fresca. Sulla parte superiore troviamo il pannello comandi digitali e il display a LED.

In vero ci sembra un pannello realizzato in economia; non che i comandi non rispondano immediatamente ma al tatto si ha la sensazione di un qualcosa di fragile o, se preferite, di un giocattolo o poco più. Questa è la nostra impressione ma dobbiamo comunque precisare che non ci risultano lamentele circa malfunzionamenti o poca praticità del pannello. In alternativa potete usare il telecomando. Il condizionatore è dotato anche di timer per programmare l’accensione e lo spegnimento.

Manutenzione e materiali

La manutenzione del condizionatore Argo presenta luci ed ombre. Cominciamo dalle prime: la pulizia dei filtri è molto semplice; questi si rimuovono con un piccolo gesto e si sciacquando con acqua corrente. Fate questa operazione con una certa regolarità al fine di non limitare l’efficacia del condizionatore. 

Più scomoda è l’eliminazione della condensa. Il sistema di drenaggio non è piaciuto a molti. Lo scarico è in basso, in dotazione c’è un tubo (che per inciso non troviamo in modelli più costosi di altri produttori) ma per un drenaggio efficace conviene sollevare il condizionatore, magari su una sedia. Peccato che non sia leggero e quindi costa fatica senza escludere, poi, il rischio di un infortunio. 

La qualità dei materiali la giudichiamo positivamente, anche alla luce di un costo contenuto. Le plastiche sono solide e resistenti. Le ruote alla base fanno il loro dovere: scorrono egregiamente. Le maniglie presentano un problema che si riscontra spesso in condizionatori del genere: non sono sufficientemente profonde per garantire una buona presa nel caso ci sia la necessità di sollevare l’elettrodomestico, sembrano pensate più che altro per spostare il condizionatore grazie alle ruote ma a volte le esigenze sono altre e bisognerebbe tenerne conto in fase di progettazione.

 

Rumoroso

Quando si compra un elettrodomestico, soprattutto se c’è l’eventualità di usarlo di notte, ci si chiede se questo sia rumoroso. Per quanto riguarda il condizionatore Argo le recensioni dei clienti non lasciano adito a dubbi: è rumoroso, tanto da disturbare il sonno affermano in tanti, anzi, c’è addirittura che ha paragonato il condizionatore a un DC9 in fase di decollo, ma questa è evidentemente una esagerazione, state tranquilli, per l’utilizzo di questo elettrodomestico non dovrete chiedere ogni volta l’autorizzazione alla torre di controllo. 

Ma mettiamo da parte l’umorismo e concentriamoci sulle cose concrete. Che è rumoroso lo abbiamo detto, ma vibra anche e troppo secondo alcuni. Se poi state pensando di caricarlo in auto, magari per portarlo alla vostra casa per le vacanze, dovrete fare un bello sforzo fisico, meglio se vi fate aiutare da qualcuno. 

Ma in tutto questo non abbiamo dato risposta alla domanda più importante: rinfresca? Non nascondiamo che da questo punto di vista, che poi è quello più importante, i delusi non sono pochi. Il condizionatore ha 10.000 BTU di potenza ma anche in caso di stanze piccole, non c’è grande soddisfazione. Probabilmente la delusione nasce dall’ingeneroso confronto con i condizionatori a parete, molti poi lasciano la finestra semiaperta per mettere il tubo di scarico all’esterno e questo di certo non facilita il compito del condizionatore. 

Per abbassare la temperatura interna di 2 o 3 gradi richiede più di un ora di funzionamento alla massima potenza. Le cose naturalmente migliorano se si ha modo di fare un foro nella finestra e tenere tutto sigillato. Ad ogni modo, è un condizionatore per ambienti piccoli.

 

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