Umidificatori di coccio: ecco come pulirli al meglio

Ultimo aggiornamento: 28.05.20

 

L’uso di questi prodotti è certamente una buona abitudine per evitare che il livello di umidità in casa scenda troppo, ma come tenerli puliti? Ve lo spieghiamo noi.

 

Non sono in pochi a fissare al termosifone (ma anche alla stufa a gas) un umidificatore economico di coccio. Il suo scopo è tanto semplice quanto utile. Dovete sapere che quando si accende il riscaldamento, l’aria tende a seccarsi. Il livello di umidità dell’aria dovrebbe essere intorno al 40-50% ma con i termosifoni accesi questo può scendere fino al 30% se non di più. L’aria secca non fa affatto bene alla salute, in particolare si irritano le vie respiratorie e l’aria è più insalubre.

Gli umidificatori, una volta riempiti d’acqua, contribuiscono a non far abbassare troppo il livello di umidità. Sappiate che esistono umidificatori ben più tecnologici e probabilmente più efficaci di quelli di coccio, ma siccome a voi piacciono, vi spieghiamo come pulirli.

 

Il calcare è il nemico principale

Se osservate bene all’interno dei vostri umidificatori è molto probabile che noterete dei residui di polvere mescolati a del calcare. La miscela è di quelle difficile da far venire via, soprattutto se la pulizia degli umidificatori è fatta molto di rado. Poi dipende anche dalla durezza dell’acqua che mettete dentro.

 

 

Pulizia per i casi meno gravi

Se non ci sono problemi di calcare, cosa che evitate con una pulizia regolare, può bastare un semplice risciacquo con acqua corrente ed eventualmente usare un po’ di detersivo per i piatti per una maggiore igiene.

 

La pulizia del calcare

Non avete mai pulito l’umidificatore prima di adesso, la quantità di calcare è tale da non sopportare più di vederlo. Avete davanti a voi due possibili vie, quella aggressiva che prevede l’utilizzo di un prodotto anti-calcare oppure quella ecologica. Noi vi suggeriamo quest’ultima, perciò vediamo come procedere.

Procuratevi dell’aceto di mele, del bicarbonato e uno spazzolino per i denti. Riempite una bacinella con dell’acqua calda e aggiungete l’aceto di mele; un bicchiere è sufficiente. L’aceto ha la funzione di eliminare muffa e spore. Dopo una mezz’ora risciacquate l’umidificatore, dunque al suo interno versate del bicarbonato e con lo spazzolino raschiate i residui di sporco. Sciacquate con abbondante acqua e asciugate.

 

 

Gli umidificatori elettrici

Se un giorno doveste stancarvi di pulire gli umidificatori di coccio, sappiate che quelli elettrici sono delle valide alternative, anzi, secondo noi sono più efficaci nello stabilire il necessario livello di umidità nell’aria. Il mercato di questi dispositivi è piuttosto ampio non solo per modelli ma anche per funzionamento. Ci sono, infatti, umidificatori a vapore caldo o freddo, a ultrasuoni oppure a raggi ultravioletti. Questi dispositivi sono in grado di funzionare per diverse ore, dipende dalla capacità del serbatoio e dal livello di vapore impostato.

Non tutti sono silenziosi e infatti se volete usarlo di notte, in camera del bimbo quello a vapore caldo potrebbe essere il meno indicato, anche se ha il vantaggio di immettere nell’aria vapore privo di qualsiasi germe. Comunque il modello più silenzioso è quello a ultrasuoni. Più in generale, tutti presentano vantaggi ma anche piccoli svantaggi. Ad esempio l’umidificatore a vapore freddo è molto silenzioso ma immette nell’aria vapore con delle impurità, cosa che come abbiamo visto non accade con quello a vapore caldo che però è anche rumoroso.

Abbiamo detto di come l’umidificatore a UV sia silenzioso e distrugga i batteri, però dopo qualche mese bisogna provvedere alla sostituzione della lampada. Per quanto riguarda l’umidificatore a ultrasuoni il suo funzionamento può essere compromesso dal calcare e dunque va pulito con cura periodicamente. Un’altro aspetto interessante degli umidificatori elettrici è che spesso hanno un bel design, sono belli da tenere sul comodino o su un qualsiasi altro mobile; inoltre molti modelli funzionano anche come luce notturna.

 

 

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