Tutto quello che dovete sapere sui generatori a biomasse

Ultimo aggiornamento: 24.06.19

 

I generatori a biomasse sono sempre più diffusi non solo nelle case degli italiani ma in tutto il mondo. I motivi che portano a tale scelta sono prevalentemente economici poiché i costi da sostenere per i consumi si riducono. Se l’argomento vi risulta nuovo o più semplicemente volete saperne di più, leggete quanto segue.

 

Il funzionamento dei generatori a biomasse

Le biomasse legnose sono un combustibile naturale ricavato da deforestazioni controllate, residui di lavorazione agricola e scarti di lavorazioni industriali di legno e carta. L’uso che se ne fa è alimentare dei generatori per riscaldare l’acqua che, a sua volta, viene convogliata nei radiatori e per fornire l’acqua sanitaria. Ma forse parlare di generatori a biomasse è poco chiaro.

Si tratta di un termine generico per indicare stufe e caldaie. Queste utilizzano il medesimo principio di funzionamento: la combustione del legno o derivati per la produzione di energia termica.

Chiaramente rispetto alla stufa una caldaia ha un più ampio utilizzo nel senso che non si limita a riscaldare l’aria degli ambienti per convenzione. Una caldaia, infatti, come detto in precedenza, può fornire acqua calda che circola in tutto il sistema di distribuzione, dunque dal rubinetto ai termosifoni.

 

 

Scelta conveniente

C’è una differenza in termini di convenienza tra legna e pellet? In termini di praticità riteniamo di dover dare la nostra preferenza al pellet, facilmente acquistabile anche al supermercato. Dal punto di vista economico, poi, legna e pellet si fanno preferire ad altri combustibili quali gasolio, metano o GPL.

 

Le biomasse e l’inquinamento

Premesso che l’impatto sull’ambiente dipende anche dalle caratteristiche della caldaia che può oppure non avere delle caratteristiche tecnologiche eco friendly, legna e pellet sono di gran lunga meno inquinati di altri combustibili di origine fossile.

 

Sostituire la caldaia tradizionale con una a biomassa

Se siete tentati di passare da una caldaia tradizionale a una biomassa ma vi preoccupano gli interventi strutturali da fare, non preoccupatevi perché non ce ne sono. La sostituzione di un vecchio modello con una buona caldaia a pellet è semplice e non si deve rivoluzionare il sistema di riscaldamento esistente. L’importante è affidare l’installazione della nuova caldaia a persone competenti.

 

Approfittate delle agevolazioni fiscali

Lo stato incoraggia i cittadini a installare le caldaie a biomassa e lo fa con gli incentivi fiscali approvati anche per il 2019. L’Ecobonus prevede una detrazione pari al 50%. Il rimborso avviene in dieci rate tramite IRPEF. C’è, poi, il Conto Termico 2.0 che consente di recuperare fino al 62% del denaro speso. La somma viene accreditata sul conto bancario in un arco di tempo compreso tra 2 e 5 anni.

 

Bolletta più leggera

L’uso di biomasse come combustibile ha effetti positivi sulle bollette che saranno più leggere senza perdere efficienza energetica. Inoltre associare un termostato intelligente al sistema di riscaldamento consente un ulteriore risparmio in termini di consumi. Qualche numero può aiutare a capire di che cifre stiamo parlando, tenendo conto che i calcoli che riportiamo sono estremamente semplificati e servono solo a fornirvi un’idea.

Un litro di gasolio o un metro cubo di gas metano, per esempio, generano le stesse calorie di due chilogrammi di pellet. Il suddetto litro di gasolio per riscaldamento ha un costo di circa 1,5 euro, un metro cubo di gas circa 1 euro e i due chilogrammi di pellet circa 50 centesimi.

 

 

Caldaia a biomassa: quanto costa

Le caldaia a biomasse sono disponibili secondo diverse fasce di prezzo: possiamo dire che la spesa può variare dai 2000 ai 6000 euro. Chiaramente il costo d’installazione è escluso. Come detto in precedenza, la spesa si ammortizza grazie al minor costo del combustibile rispetto a quello di origine fossile, senza dimenticare gli incentivi statali. Ma cosa determina il prezzo di una caldaia? Sicuramente la potenza e la sua dimensione.

 

 

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