Tutto quello che c’è da sapere su uno scaldabagno

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

Lo scaldabagno è un apparecchio in grado di fornire acqua calda in un appartamento. Un’invenzione tanto semplice quanto utile per l’igiene personale, per esempio, ma anche per cucinare e per pulire la casa. Sicuramente ne avete già uno in casa, ma vi siete mai chiesti come funzionano questi dispositivi? Sul mercato ne esistono di svariate tipologie, con funzionamenti leggermente diversi e alimentati dall’energia elettrica o dalla fornitura di gas. Sfruttando una di queste due energie, cedono calore accumulato all’acqua che può trovarsi in un serbatoio o essere corrente, scaldandola e facendola così arrivare all’utente che ha aperto il rubinetto.

Per poter scegliere quello più adatto alle proprie esigenze bisogna tener conto di diversi fattori, come per esempio il numero di abitanti dell’appartamento, la frequenza di utilizzo dell’acqua calda nell’arco della giornata, il risparmio energetico, il vostro budget e in ultima analisi anche la possibilità di installazione.

 

Tipologie di scaldabagno

Iniziamo subito col chiarire quali siano i tipi di scaldabagno in vendita sul mercato per differenziarli non solo in base al prezzo ma anche in base alle prestazioni. Si possono fondamentalmente suddividere in due grosse categorie: elettrici e a gas.

Lo scaldabagno elettrico funziona tramite una serpentina o resistenza interna che, collegata alla corrente elettrica, riscalda l’acqua e la convoglia all’utente al momento della richiesta. Questi si dividono a loro volta in modelli ad accumulo e istantanei.

I modelli ad accumulo sono i più comuni e diffusi poiché hanno un costo estremamente contenuto, tuttavia sono anche i più scomodi poiché avendo un serbatoio (dalla grandezza variabile che può andare da un minimo di 30 litri fino a oltre 500), bisogna accenderli svariate ore prima dell’utilizzo e attendere che l’acqua all’interno venga portata a una temperatura tra 35 e 60 gradi centigradi. Dopo aver consumato l’acqua accumulata dovrete attendere nuovamente che questa si riscaldi prima di poterla utilizzare.

 

 

I modelli istantanei invece garantiscono un flusso d’acqua calda nel momento stesso in cui viene effettuata la richiesta. La velocità con cui questa viene erogata dipende comunque anche dalla distanza che deve percorrere l’acqua. Se avete per esempio lo scaldabagno in cucina e avete bisogno di acqua calda in bagno, potrebbero volerci svariati secondi prima che questa arrivi a una temperatura soddisfacente.

Passando agli scaldabagno a gas, che sfruttano per il funzionamento la fornitura di metano o GPL, troviamo anche in questo caso i modelli istantanei e ad accumulo. Se il risultato è praticamente lo stesso dei prodotti elettrici, il modo di scaldare l’acqua è naturalmente diverso.

Quelli più datati presentano ancora una fiammella pilota che deve essere sempre accesa e che dà fuoco al gas che esce dagli ugelli per riscaldare così l’acqua, mentre quelli più moderni hanno un sistema di attivazione tramite scintilla nella camera di combustione, un sistema decisamente più sicuro ma sottoposto a una più rigida regolamentazione. Questi non possono essere installati per esempio in camera da letto e necessitano di un’apertura di ventilazione pari ad almeno un metro quadro.

 

Quale scaldabagno scegliere?

Come si fa dunque a scegliere uno tra questi? Innanzitutto valutate il numero di abitanti dell’appartamento. Se avete una famiglia composta da tre o più membri, la soluzione ideale sarebbe l’acquisto di un nuovo scaldabagno a gas, possibilmente istantaneo. Questo perché qualora vengano eseguiti in casa compiti che richiedono l’uso di acqua calda, ve ne sarà sempre in abbondanza in qualsiasi momento e non dovrete attendere lunghi tempi di caricamento del serbatoio come invece avviene nei modelli ad accumulo.

Se invece vivete da soli o avete esigenza di installare uno scaldabagno in una casa secondaria in cui vi fermate per poco tempo, il prodotto elettrico ad accumulo potrebbe essere una valida opzione grazie al costo d’acquisto ridotto e alla semplicità di installazione che non richiede necessariamente un tecnico specializzato a differenza dei prodotti a gas e che potrete eseguire da voi se avete un po’ di manualità.

Per l’installazione bisogna tener conto della disponibilità degli allacci, mentre lo scaldabagno elettrico può essere installato in qualsiasi ambiente dove vi sia un tubo dell’acqua e una presa di corrente elettrica, quello a gas necessita anche dell’allaccio del metano o GPL, limitando quindi l’installazione a determinati punti specifici della casa, generalmente il bagno o la cucina.

Qualora decidiate di installarlo in cucina, dovrete prendere delle precauzioni aggiuntive. Quindi, oltre ad assicurarvi che sia ben aerata, non dovrete assolutamente posizionarlo nei pressi dei fornelli. In alcuni casi, disponendo di scaldabagno di tipologia C, è possibile anche installarli all’esterno previa consultazione con l’amministratore qualora viviate in un condominio. Accertatevi però di munirvi di kit antigelo se vivete in zone in cui, durante il periodo invernale, la temperatura può scendere sotto i -5 gradi.

 

 

Per quanto riguarda i consumi?

Se la vostra preoccupazione principale è la bolletta elettrica o del gas, il vincitore assoluto è lo scaldabagno a gas istantaneo. Effettuando un semplice confronto tra il prezzo dell’elettricità e della fornitura di gas, si può subito notare come quest’ultima sia molto più economica e quindi più sostenibile nel lungo periodo. Lo scaldabagno elettrico avrà anche un costo d’acquisto minore ma solitamente, se non usato con una certa parsimonia, può portare a delle vere e proprie bollette da capogiro.

Ciò che potrebbe farvi desistere è il costo iniziale del prodotto a gas, solitamente più alto, e la necessità di manutenzione ogni anno. Uno scaldabagno di questa tipologia va incontro a una rapida usura e necessita di essere pulito spesso per evitare una perdita di prestazioni o addirittura pericolosi malfunzionamenti.

In caso viviate in regioni con acqua particolarmente dura, inoltre, dovrete assicurarvi di installare un filtro che prevenga la formazione di calcare. Non è un elemento da prendere sotto gamba poiché il calcare non rovina solo superfici e tubature corrodendole ma comporta anche uno spreco energetico maggiore.

Non esiste dunque il prodotto assolutamente perfetto e privo di inconvenienti ma semplicemente quello più o meno conforme alle proprie esigenze.  

 

 

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