Termoventilatore e domotica

Ultimo aggiornamento: 29.05.20

 

La domotica è un concetto affascinante che allo stesso tempo può intimidire. Perché non applicarlo anche a un termoventilatore tramite un po’ di programmazione fai da te? 

 

Sebbene fino a qualche anno fa poteva sembrare una cosa possibile solo nella fantascienza, adesso la domotica è una realtà che sta entrando sempre di più nelle nostre vite. La cosiddetta Smart Home è al momento una delle tecnologie più ambite dai consumatori in cerca di comodità e soprattutto di funzionalità. Il gusto di poter controllare elettrodomestici, dispositivi e anche la luce in casa tramite i comandi vocali è un’attrattiva alla quale non è facile resistere, sebbene le vecchie generazioni potrebbero essere alquanto restie ad adottare tali sistemi. 

La facilità e la comodità della gestione tramite la voce non è di certo indispensabile alla vita di tutti i giorni, d’altronde siamo già abbastanza comodi con i nostri bei divani e le TV ad alta definizione on demand. Come succede ultimamente però, lo sviluppo tecnologico va di pari passo con la frenesia della vita di tutti i giorni. Sembra quasi che invece di renderci l’esistenza più facile, non faccia altro che darci ancora più tempo per fare sempre di più sul lavoro.

Pensate solo a internet e a quanto ha fatto aumentare a dismisura il lavoro nelle varie aziende grazie alla possibilità di tenere i contatti più facilmente con i clienti esteri. La velocità di esecuzione non si traduce sempre in facilità e comodità, non è detto infatti che le operazioni eseguite in rapida successione facciano finire prima un lavoro… anzi! Spesso ne creano altro ancora. 

E così i comandi vocali potrebbero produrre un simile effetto: il totale annullamento di qualsiasi operazione manuale che alla lunga potrebbe creare generazioni future di esseri umani per niente abituate all’utilizzo delle mani nel lavoro o nei servizi domestici. 

Nel nostro subconscio tutti ci rendiamo conto in minima parte dei rischi dell’eccessiva tecnologia che secondo alcune teorie sta lentamente superando la possibilità cognitiva umana di poterla comprendere.

D’altronde magari ci sembra normale poter ‘chiedere’ alla casa di accendere la lavatrice, ma allo stesso tempo non siamo troppo sicuri che sia una cosa naturale. Fa parte dello sviluppo dell’umanità, il poter dialogare con un’intelligenza artificiale? Forse siamo a un passo dalla creazione di una coscienza digitale, d’altronde se possiamo parlare e interagire con una voce virtuale, in qualche modo stiamo confermando l’esistenza di un’entità. 

 

 

Domotica e riscaldamento

Nonostante le varie paure e considerazioni, i vari sistemi di domotica vengono sviluppati da tantissime ditte e cercati sempre di più dagli utenti. Basta solo pensare al Google Assistant di Android, Siri di Apple o Cortana di Microsoft che ci permettono di interagire direttamente con smartphone, tablet, televisori e PC senza dover usare alcun comando manuale. Recentemente Amazon ha sviluppato e messo sul mercato la sua Alexa, un assistente smart per la casa alla quale è possibile collegare diversi dispositivi per l’interazione vocale. Smartphone e tablet si possono facilmente connettere tramite Bluetooth ai vari dispositivi ed elettrodomestici che dispongono di tale funzione, per una gestione a distanza di tutte le funzioni sia con il touch screen sia con il controllo vocale. 

Negli ultimi anni questa tecnologia ha toccato anche il riscaldamento, con diversi progetti che mirano a rendere la gestione della temperatura in casa più immediata e soprattutto comoda. Per esempio alcuni cronotermostati dispongono di funzioni per il controllo a distanza tramite una pratica app che permette di regolare la temperatura e di impostarla settimanalmente anche quando non si è in casa. 

Si tratta di funzionalità moderne che alcuni esperti del settore stanno cercando di integrare anche in altri dispositivi per il riscaldamento. Per esempio un buon termoventilatore con un home assistant potrebbe essere molto comodo, dato che al momento la maggior parte dei modelli dispone solo di comandi analogici.

 

Informatica fai da te

Sul sito web indomus.it sono stati pubblicati diversi progetti tra i quali uno per la domotizzazione del termoventilatore. Per realizzarlo è stato utilizzato un emettitore a infrarossi, un termoventilatore da bagno con telecomando a infrarossi e un qualsiasi Home Assistant. 

Partendo dal telecomando, si semplificheranno le varie funzioni riducendole solo ad ‘acceso’ e ‘spento’ che verranno poi assegnate ai comandi dell’Home Assistant. I codici del telecomando passeranno attraverso l’emettitore a infrarossi che li ‘catturerà’ rendendoli editabili tramite delle stringhe di comando. I passaggi per arrivarci sono abbastanza complicati e richiedono un’elevata conoscenza informatica, quindi diciamo che non è proprio da tutti riuscire a realizzare quanto proposto dal sito web. 

 

 

È interessante però vedere che si può trasformare un telecomando analogico in una sorta di app gestibile dall’Home Assistant e farla interagire con un termoventilatore. Oltre ai comandi, il progetto include anche informazioni su come creare l’automatizzazione, regolando quindi l’orario di accensione, la durata dell’accensione, la temperatura di soglia e anche la programmazione per i week end.

In questo modo sarà possibile trasformarlo in un vero e proprio termoventilatore con cronotermostato incorporato. È più facile a dirsi che a farsi però, perché ognuno di questi comandi avrà bisogno di una stringa di comandi. Diciamo che in teoria si dovrebbero completamente ‘riprogrammare’ i comandi del termoventilatore. 

Magari in breve tempo arriveranno sul mercato stufe elettriche e termoventilatori con comandi Home Assistant già integrati nel dispositivo con la possibilità di aggiungerlo all’intero sistema di domotica. Certo che il fai da te costa sicuramente di meno, mentre i prezzi dei dispositivi con comandi vocali o sistemi di domotica integrati sono sempre abbastanza alti. 

 

 

Sottoscrivere
Notifica di
guest
0 Comments
Inline Feedbacks
View all comments