Scaldabagno elettrico o gas, quale conviene di più?

Ultimo aggiornamento: 13.09.19

 

Analisi approfondita delle condizioni in cui risulta maggiormente vantaggioso l’uso di un determinato modello a scapito di un altro, a prescindere dalla tipologia

 

Lo scaldabagno sembra essere diventato quasi un accessorio superfluo. Al giorno d’oggi, infatti, gli impianti solari termici e le caldaie a gas a condensazione rappresentano il top che la tecnologia è in grado di offrire per quanto riguarda la produzione di acqua calda sanitaria, sia in termini di quantità prodotta sia per i bassi consumi di energia.

Nonostante ciò lo scaldabagno è un apparecchio che occupa ancora una larga fetta di mercato, e continua a essere prodotto in un notevole numero di varianti diverse, raggruppate in due distinte categorie: i modelli elettrici e quelli a gas. Ognuna delle tipologie reca con sé vantaggi e svantaggi ovviamente, e ora cercheremo di esaminarli insieme in modo da capire quale tipo di scaldabagno possa rispondere al meglio alle esigenze dettate dal caso.

 

Lo scaldabagno elettrico

Il principale vantaggio dello scaldabagno elettrico e dato dal prezzo dell’apparecchio, che in media è decisamente ridotto rispetto ai modelli alimentati a gas. Quindi ha il pregio di essere estremamente accessibile e alla portata di tutti.

L’ulteriore aspetto positivo è rappresentato dalla facilità di installazione di questi modelli, soggetta al solo limite delle dimensioni. Basta infatti collegarlo all’impianto idrico e poi inserire la spina nella presa di corrente, la fase più scomoda dell’installazione riguarda il sollevamento del boiler per attaccarlo ai ganci di fissaggio, solitamente già predisposti nella parete del bagno in fase di costruzione dell’immobile, e anche in questo caso dipende soprattutto dalle dimensioni dell’elettrodomestico.

Gli svantaggi, invece, consistono innanzitutto nei successivi costi di gestione, dato che l’elettricità costa mediamente più del gas. La produzione di acqua calda sanitaria, inoltre, è limitata alle dimensioni del serbatoio. Al suo interno viene stoccata la scorta d’acqua disponibile per il consumo giornaliero, una volta riscaldata l’acqua, la serpentina si spegne e si riattiva periodicamente per mantenerla calda.

Ovviamente gli scaldabagni elettrici prodotti al giorno d’oggi non sono come quelli di venti anni fa, e sono dotati di tecnologie apposite atte a ridurre gli sprechi e il consumo energetico. Ciò non toglie però che lo svantaggio principale dello scaldabagno elettrico risiede proprio nell’avere un serbatoio, nel momento in cui quest’ultimo si dovesse svuotare a causa di consumo intensivo o per le regolari procedure di pulizia e manutenzione, si deve attendere il suo riempimento e poi il tempo necessario affinché l’acqua venga di nuovo portata a temperatura.

 

 

Lo scaldabagno a gas

Gli scaldabagni a gas, invece, sono disponibili a loro volta in due diverse tipologie: istantaneo e ad accumulo.

Il modello istantaneo è molto simile alle normali caldaie a gas, nel senso che richiede un consumo elettrico decisamente ridotto, quanto basta ad azionare la scintilla che innesca la fiammella che da il via alla combustione per il tempo necessario all’utilizzo dell’acqua.

A seconda delle caratteristiche del modello scelto, lo scaldabagno a gas istantaneo può essere montato sia esternamente sia internamente, e il suo pregio principale è quello di offrire appunto una produzione istantanea di acqua calda agendo direttamente sul circuito dell’impianto idrico. Non avendo la necessità di integrare un serbatoio, quindi, è caratterizzato da un ingombro minore.

Lo scaldabagno a gas ad accumulo, invece, è dotato di un serbatoio dalla capacità variabile a seconda del modello. L’acqua nel serbatoio viene mantenuta in modo costante alla temperatura impostata, ed è quindi in tutto e per tutto analogo ai modelli elettrici con la sola differenza di essere alimentato a gas.

Entrambe le tipologie di scaldabagno a gas hanno il pregio di un consumo energetico inferiore, ma richiedono entrambe di essere collegate a un impianto per lo scarico dei fumi di combustione, inoltre hanno un prezzo più alto e richiedono una manutenzione e dei controlli periodici più costosi rispetto agli scaldabagni elettrici.

 

Lo scaldabagno a gas con pompa di calore

Un particolare tipo di scaldabagni a gas, invece, è rappresentato dai modelli equipaggiati con la pompa di calore. Quest’ultima è costituita da un circuito chiuso all’interno del quale è contenuto un fluido refrigerante, il fluido assorbe calore dall’ambiente esterno o dal terreno e, una volta evaporato, lo cede internamente all’apparato riscaldante, migliorando così la resa termica dell’impianto.

È stato calcolato, infatti, che uno scaldabagno a gas con pompa di calore è capace di ridurre il consumo di energia fino al 60% in meno rispetto a uno scaldabagno elettrico. Anche in questo caso, però, ci troviamo davanti ai tipici svantaggi degli scaldabagni a gas, e cioè le spese di acquisto e installazione dell’apparecchio, maggiorate rispetto a quelli elettrici, e all’onere della manutenzione e dei frequenti controlli per assicurare il corretto funzionamento e ridurre il rischio di fughe di gas e altri potenziali pericoli.

 

 

La scelta dello scaldabagno

Come potete tranquillamente intuire, quindi, la scelta del tipo di scaldabagno da acquistare, se elettrico o a gas, può essere dettata soltanto dalle circostanze in cui si trova. Per chi vive in affitto, tanto per fare un esempio, è consigliabile l’acquisto di uno scaldabagno elettrico visto che questi apparecchi possono essere tranquillamente smontati e installati altrove, in caso di trasloco.

Il discorso cambia, invece, se avete deciso di scegliere uno scaldabagno ad accumulo, a gas o elettrico non fa molta differenza in questo caso, perché dovrete stare molto attenti alla dimensioni del serbatoio in base al numero dei componenti della vostra famiglia.

Se in casa vivono almeno tre persone, per esempio, allora come minimo avrete bisogno di uno scaldabagno da 80 litri, 100 per andare sul sicuro; in caso di famiglie numerose, invece, è bene orientarsi sui modelli che partono dai 120-150 litri fino ad arrivare ai 200 litri e oltre.

Se invece l’esigenza è quella di installare lo scaldabagno in un piccolo appartamento da single, in un luogo di lavoro oppure in qualsiasi altro posto dove il consumo di acqua calda sanitaria è limitato, allora l’acquisto di uno scaldabagno elettrico potrebbe rivelarsi la scelta migliore e più economica, sotto tutti gli aspetti.

 

 

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