Risparmiare sul riscaldamento in sei mosse

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

Possono bastare alcuni piccoli accorgimenti per risparmiare sui costi derivanti dal riscaldamento della casa. Come fare? Ve lo spieghiamo in sei mosse.

 

Nel bilancio familiare le bollette occupano una voce piuttosto importante e, se alcune hanno un importo fisso, pensiamo a quelle del telefono, altre, invece, richiedono un esborso variabile. Esempi di ciò sono i consumi di acqua, elettricità e gas. Se su quelle fisse non si può fare nulla per alleggerire il fardello, nel caso delle altre sta al consumatore gestire al meglio i suoi consumi. In questo articolo ci occuperemo di come risparmiare sul riscaldamento ma il concetto di base e lo stesso.

Consumare meno energia è un toccasana non solo per la tasca ma anche per l’ambiente. Dovete sapere che il riscaldamento domestico, in particolar modo quello delle biomasse, è una delle principali fonti di inquinamento ed inquina sei volte più dei trasporti. Ciò è dimostrato da uno studio condotto dai ricercatori del Politecnico di Milano che hanno scelto come campione cinque città: Milano, Genova, Firenze, Parma e Perugia.

 

Premessa: la manutenzione

Prima di vedere quali sono le sei mosse per risparmiare sul riscaldamento e fare anche un grosso favore all’ambiente, partiamo da una premessa senza la quale gran parte dei buoni propositi, se non tutti, se ne possono andare a farsi benedire.

La manutenzione dell’impianto di riscaldamento è fondamentale, oltre che obbligatoria, ai fini del corretto funzionamento e dei minori consumi. Un tecnico specializzato deve verificare che tutto sia in regola con la vostra caldaia una volta l’anno. Per i trasgressori sono previste multe piuttosto salate. Adesso possiamo finalmente scoprire le sei mosse da fare.

 

 

Finestre ben chiuse

A qualcuno potrebbe sembrare un suggerimento superfluo, dopotutto chi sano di mente accende il riscaldamento per poi lasciare al contempo le finestre aperte. Infatti noi parliamo di finestre ben chiuse; ciò significa che bisogna fare attenzione agli spifferi.

Innanzitutto se non li avete, vi suggeriamo di mettere i doppi vetri. A parte ciò, verificate che le vostre finestre chiudano bene e non rinunciate ai paraspifferi solo perché magari vi sembrano inestetici.

 

Lasciate liberi i termosifoni

Innanzitutto, se state pensando di mettere in casa i termosifoni o un nuovo termoconvettore, fatelo con criterio. Posizionateli strategicamente; non teneteli nascosti da mobili e quant’altro. Non ostacolate il calore: i termosifoni devono essere liberi; se si trovano dietro una tenda, apritela quando i caloriferi sono accesi.

 

Fate sfiatare i termosifoni

Nei radiatori spesso si formano bolle d’aria. Queste bolle riducono la capacità riscaldante dei termosifoni, la caldaia lavora di più e di conseguenza i consumi sono maggiori. Per evitare questo problema è necessario sfiatare i termosifoni.

Quando va fatta questa semplice operazione che non richiede l’intervento di un tecnico? Una volta l’anno dovrebbe bastare; ricordatevi di sfiatare i termosifoni quando la stagione fredda è alle porte.

 

Sfruttate il calore accumulato

È una buona idea, al fine di risparmiare il gas, sfruttare il calore che la casa accumula durante il funzionamento dell’impianto di riscaldamento.

L’ambiente, una volta riscaldato può restare a una piacevole temperatura anche dopo che avete spento il riscaldamento: il suggerimento è questo, circa un’ora prima di andare a letto oppure di uscire, spegnetelo. Pensateci, se siete soliti tenere i termosifoni accesi tutti i giorni, in un mese potreste arrivare a risparmiare fino a 30 ore di gas.

 

Usate le valvole termostatiche

Le valvole termostatiche sono colpevolmente sottovalutate, queste regolano il flusso d’acqua nei termosifoni così da non superare la temperatura impostata. Si stima che le valvole facciano risparmiare circa il 20% dei consumi.

Tale risparmio aumenta se le abbinate a un buon cronotermostato. Tenete presente che l’uso delle valvole termostatiche è obbligatorio in due casi: se si vive in un condominio con riscaldamento centralizzato oppure se si è destinatari dell’ecobonus.

 

 

Scegliete bene la caldaia

Alla prima occasione sostituite la vostra vecchia caldaia con una a condensazione poiché è più efficiente. Questa, sfruttando la condensazione del vapore originato dai fumi di scarico, recupera il calore latente. Ma forse è opportuno marcare le differenze con una caldaia tradizionale.

Una caldaia non a condensazione sfrutta solo una parte del calore dei fumi che si generano durante la combustione. Visto che in apertura abbiamo parlato della questione ambientale, precisiamo che una caldaia a condensazione è meno inquinante. Di contro hanno un costo maggiore.

 

 

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