Riscaldamento: soluzioni per risparmiare

Ultimo aggiornamento: 28.11.20

 

Il comfort del bel tepore caldo quando si entra in casa nelle giornate invernali ha un costo alto, meglio correre ai ripari e capire come risparmiare.  

 

Il riscaldamento autonomo è un grande vantaggio dato che permette all’utente di regolare la temperatura della casa e risparmiare notevolmente sulle spese di condominio. Con il caro affitti che sta affliggendo l’Italia negli ultimi anni, spesso ci si trova a dover affrontare delle spese proibitive, specialmente quando comparate agli stipendi che risentono ancora della forte crisi economica. 

Comprare casa sembra la soluzione più conveniente, a patto che venga concesso un mutuo o si abbia una somma di denaro sufficiente a coprirne una parte. In questo caso per il riscaldamento dell’abitazione ci sono diverse soluzioni, tra le quali occorre scegliere per poter risparmiare sulle bollette di fine mese. Chi vive nei posti più freddi del paese non può certo pensare di passare l’inverno senza riscaldare la casa, per questo occorre trovare un sistema di risparmio sui costi. 

Molto dipende anche dalla grandezza dell’appartamento, più metri quadri si avranno a disposizione e più sarà difficile tenere tutto a una temperatura accettabile. Le ultime notizie non sono buone, il 2020 ha portato un aumento dei prezzi di luce e gas, con addebiti extra per le famiglie. I prezzi delle caldaie e delle pompe di calore non aiutano di certo, tra l’altro optare per un modello economico può portare un po’ di problemi di manutenzione sulla lunga durata. 

Gli italiani sono abituati ormai da anni a essere molto tassati, per questo si cercano modi e soluzioni per non dare via il proverbiale occhio della testa ogni volta che si decide di tenere i termosifoni accesi per più di qualche ora. 

 

Programmare il riscaldamento

La scelta più comune per risparmiare è quella di collegare la caldaia ai termosifoni, con un termostato digitale per la regolazione giornaliera della temperatura. Sul mercato ci sono moltissimi modelli prodotti da diverse marche esperte del settore. Si tratta di dispositivi molto comodi e facili da installare che si possono adoperare comodamente tramite tasti o manopole. Le informazioni sulla temperatura verranno riportate su un display, inoltre possono tenere monitorato anche lo stato della caldaia. 

 

 

L’unico problema di questi termostati è che devono essere regolati manualmente, cosa che può causare qualche problemino a livello economico. Vi sarà capitato di dimenticare il riscaldamento acceso più di una volta o di aver lasciato la temperatura del termostato troppo alta, per poi pagare un conto molto salato. Per aggirare il problema si può provare un cronotermostato che permette di programmare il riscaldamento su base settimanale. Il dispositivo accenderà il riscaldamento e lo spegnerà nelle ore programmate, così anche se non siete in casa non dovrete preoccuparvi.

Alcuni cronotermostati digitali moderni dispongono anche di connessione wi-fi per poterli gestire direttamente dallo smartphone. È una comodità molto apprezzata che permette di spegnere o accendere il riscaldamento in qualsiasi momento e di collegare il cronotermostato al sistema di domotica per interagirvi tramite comandi vocali. Programmare la temperatura su base settimanale e optare per un regime con tariffe multiorarie o biorarie per avere dei prezzi agevolati. 

 

Caldaia e pompe di calore

Le caldaie per il riscaldamento della casa e dell’acqua calda sono la scelta più comune, ma in molti recentemente stanno passando alla pompa di calore per ricevere diversi incentivi, come l’Ecobonus. Si tratta di una detrazione per i lavori di risparmio energetico che viene incontro a tutti i proprietari di immobili che decidono di ristrutturare la casa.

Il bonus porta un risparmio dal 50 al 65% sulla spesa, in base al tipo di lavoro effettuato. In questo modo si potrà installare una pompa di calore risparmiando, a patto che si rispettino alcuni requisiti che possono cambiare di anno in anno. Al momento però questi requisiti non sono stati chiariti con completezza dall’ente che se ne occupa, l’Enea. 

Ci sono però alcuni chiarimenti che sono stati forniti in risposta ad alcune domande degli utenti. In molti si sono chiesti se è possibile usare una caldaia in combinazione con una pompa di calore e l’Enea si è prodigata per dare una risposta esaustiva.  

Per esempio chi decide di installare una pompa di calore in casa può essere premiato con un Ecobonus molto vantaggioso. Diversi utenti però si sono chiesti se è possibile combinarla con una caldaia senza perdere questo incentivo, utilizzandola solo per la produzione di acqua calda, lasciando il riscaldamento alla pompa di calore.

 

 

Per poterlo fare occorre eseguire un’operazione di ripristino del funzionamento del vecchio generatore che sebbene non si debba necessariamente rimuovere, può portare a sborsare più del previsto per l’operazione di recupero. 

Ci sono state domande anche sulla possibilità di ottenere l’Ecobonus riscaldando una parte della casa con la caldaia e l’altra con la pompa di calore e la risposta dell’Enea e del MiSE è stata positiva, ma a patto che si rispettino alcune condizioni. Occorre che caldaia e pompa di calore possano assicurare un risparmio di energia primaria per la climatizzazione invernale, cosa che dovrà essere verificata da un tecnico specializzato. Gli utenti che vivono in appartamenti di molti metri quadri o devono riscaldare un locale possono considerare questa soluzione per potenziare il riscaldamento e risparmiare sui costi. 

Le cose sono un po’ diverse nel caso la caldaia si voglia combinare a una pompa di calore attaccata a un condizionatore, infatti in questo caso l’agevolazione non è accessibile perché l’intervento viene considerato come un’integrazione a un impianto di climatizzazione esistente. Sono tutte domande lecite, dato che molti utenti possiedono un’ottima caldaia a gas (controllare qui la lista delle migliori offerte) e non vogliono sostituirla. 

 

 

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