Riscaldamento in primavera

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

Mandare ‘in letargo’ i riscaldamenti quando arriva il bel tempo è una buona idea per risparmiare. Approfittiamone per valutare se è il caso di cambiare caldaia. 

 

Qualche anno fa sarebbe stato impensabile tenere il riscaldamento acceso in primavera, d’altronde è la stagione dove iniziano i primi caldi e il sole inizia a splendere. Ci si toglie finalmente la giacca pesante, i maglioni di lana e ci si prepara ad andare al parco o addirittura al mare nei fine settimana. In casa ovviamente non c’è più bisogno di tenere le temperature alte per stare al calduccio, infatti in molti spengono letteralmente gli impianti di riscaldamento per riaccenderli solo in autunno inoltrato. E adesso? A giudicare dalla primavera del 2019 che praticamente non è mai arrivata, forse le abitudini sono destinate a cambiare e i costi, purtroppo, ad aumentare.

Usufruire del riscaldamento per altri tre mesi oltre gennaio e febbraio può portare a bollette particolarmente salate, infatti molti cittadini stanno optando per soluzioni moderne come cronotermostati gestibili anche via Wireless per un controllo maggiore sulla temperatura. Altri invece sostituiscono la caldaia a gas (ecco i migliori modelli) con una a pellet o a induzione, tipologie che sebbene abbiano dei costi di vendita molto alti, sulla lunga distanza permettono di risparmiare notevolmente sui consumi. Inoltre le caldaie a induzione hanno un impatto più leggero sull’ambiente dato che non scaricano sostanze nocive nell’aria. 

 

Valutare il proprio impianto

Facciamo finta di essere in una primavera come quella descritta all’inizio di questo articolo e che abbiate completamente spento il vostro impianto di riscaldamento. Prima di tutto non lasciatelo sempre spento e ogni tanto accendetelo al minimo anche per pochi minuti, giusto per controllare che tutto funzioni a dovere.

 

 

Non vorrete certo arrivare all’inverno e avere una brutta sorpresa dal vostro impianto malfunzionante. Nei mesi più caldi può essere una buona idea quella di valutare se è il caso di tenere la vostra vecchia caldaia o magari passare a qualcosa di più performante per poter risparmiare. 

Le sopra citate caldaie a condensazione ad esempio sono perfette per contenere i consumi, inoltre sono soggette all’Ecobonus.

Questo incentivo vi permette di detrarre i costi di installazione quando fate la dichiarazione dei redditi o i versamenti per la partita IVA. Non male se pensate che una caldaia a condensazione può arrivare a costare 2.000 euro compresa l’installazione. In questo modo avrete un risparmio netto, infatti il montaggio da parte di un tecnico costa sui 400-500 euro, quindi pagherete un modello da 2.000 euro solo 1.500 euro. 

Sicuramente una caldaia a gas economica può far risparmiare parecchio sui costi di vendita iniziali, ma quella a condensazione permette di rientare nelle spese sulla lunga durata grazie alla riduzione dei consumi. 

Avete un vecchio termostato? Forse potete farvi un giretto online o in qualche negozio specializzato per vedere se ci sono modelli più aggiornati e nuovi del vostro. Un cronotermostato ad esempio vi permette di regolare la temperatura su base giornaliera o settimanale, in modo da impostarlo adeguatamente per non consumare troppo. Potete infatti settarlo per accendere i termosifoni un’ora o una mezz’ora prima che rientrate a casa dal lavoro, per trovare l’ambiente caldo e accogliente. 

Alcuni cronotermostati dispongono anche di comandi vocali tramite Google Assistant, Siri o Amazon Alexa e possono quindi collegarsi al sistema di domotica dell’abitazione o attività. Con le avanzate funzionalità wireless potete gestire il cronotermostato anche a distanza, semplicemente usando un’app fornita dalla ditta produttrice con la quale potrete accendere e spegnere il riscaldamento a piacimento.

Un’altra cosa importante che potete fare in primavera è controllare il libretto della vostra caldaia e vedere entro quando dovete fare il bollino blu. Questa verifica è obbligatoria e in generale va eseguita ogni 4 anni, quindi se non siete sicuri di averla fatta e se la vostra caldaia inizia ad avere qualche anno di età è meglio controllare. Le multe in caso di mancata verifica possono arrivare fino a 3.000 euro, non proprio il massimo per il proprio conto in banca! Per la manutenzione e successiva consegna del bollino blu dovete chiamare una ditta o un tecnico autorizzato dal comune della vostra città. 

 

 

Conoscere il proprio impianto

Una caldaia non vale l’altra, infatti è sempre bene conoscere il proprio sistema di riscaldamento per sapere come sfruttarlo al meglio e soprattutto quali sono i consumi. Recentemente è stata lanciata una campagna chiamata ‘Check Your Heating’ per sensibilizzare i cittadini dell’Unione Europea sui sistemi di riscaldamento.

La campagna mira a fornire preziose informazioni ai consumatori e alle ditte sull’architettura energetica dei vari sistemi di riscaldamento. Allo stesso modo si pone l’obiettivo di effettuare dei controlli per verificare che gli impianti siano in buone condizioni. 

L’iniziativa nasce dal progetto LabelPackA+ coordinato da Solar Heat Europe e che si svolge nel programma dell’Unione Europea per la ricerca e innovazione chiamato Horizon 2020. Con questo progetto si vuole lentamente cambiare il mondo a livello energetico, sostituendo i vecchi impianti con prodotti ecosostenibili che possono ridurre sia i consumi sia l’inquinamento ambientale. 

Potete anche calcolare l’efficienza dell’insieme e della classe del vostro impianto direttamente dal sito di LabelPackA+. Questo strumento è molto utile per i professionisti, ma possono usarlo anche i privati che vogliono saperne di più sul loro impianto di riscaldamento. 

Ovviamente se possedete una caldaia vecchia di 8 anni non vi aspettate grandi risultati, in questo caso potreste considerare di cambiarla con un modello dalla classe energetica elevata A+ o A++. 

Non ci resta che aspettare e vedere se il mondo finalmente inizierà a cambiare utilizzando sistemi meno inquinanti e che producono meno consumi. Intanto possiamo sperare nel ritorno di una primavera calda e soleggiata! 

 

 

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