Riscaldamento e risparmio

Ultimo aggiornamento: 13.10.19

 

Le bollette troppo salate a fine mese durante i mesi invernali spesso dipendono dal riscaldamento e dal tipo di caldaia. Eccovi qualche consiglio utile per risparmiare. 

 

C’è poco da fare, anche optando per la caldaia a gas più venduta sul mercato risparmiare sul riscaldamento è davvero un’impresa titanica. Le tariffe del 2019 parlano chiaro, non ci sarà scampo per i cittadini italiani che dovranno fare letteralmente i conti con bollette sempre più salate. D’altronde il ‘Bel Paese’ ormai è famoso per le sue tasse altissime che per alcuni iniziano a diventare proibitive. Ma gli italiani non si arrendono di certo, ormai sono un popolo abituato ad arrangiarsi alla bene e meglio per risparmiare il più possibile. Negli ultimi anni le temperature si sono abbassate esponenzialmente anche nei mesi durante i quali dovrebbe iniziare il caldo e la primavera del 2019 ne è testimone. 

Con questo clima in continuo cambiamento è davvero difficile pensare di poter tenere i termosifoni spenti o al minimo per tutto il giorno.  E così ci si ritrova a ricorrere ad una serie di pratici ‘trucchi’ per cercare di non beccarsi delle stangate paurose sulla bolletta di fine mese. Chi compra casa ad esempio può scegliere se acquistare una nuova caldaia a gas o ricorrere a sistemi di riscaldamento alternativi come la pompa di calore o la caldaia a condensazione.

I lavori per l’installazione pompe di calore viene premiato con un incentivo chiamato Ecobonus che permette di ammortizzare sui costi, quindi in molti hanno deciso di passare dalla caldaia a questo sistema o semplicemente di montarlo immediatamente nell’appartamento appena acquistato. E in effetti uno dei vantaggi di avere una casa di proprietà con il riscaldamento autonomo sta proprio nella possibilità di scegliere come tenere la propria casa calda. 

BIsogna anche contare che a volte i termosifoni proprio non bastano, per questo sul mercato vanno a ruba le stufe elettriche in grado di potenziare nettamente il riscaldamento. Una soluzione molto gettonata è quella del termostato che consente di regolare la temperatura a piacimento, spegnendo e accendendo il riscaldamento a seconda del clima esterno. I più parsimoniosi si muniscono di felpe e calde coperte, accendendo i termosifoni solo in caso di freddo estremo. 

Chi invece preferisce il benessere al salvadanaio intatto non si fa scrupoli a tenere la temperatura alta ogni volta che si trova in casa. Entrambe le opzioni non sono proprio ideali: una casa fredda può portare seri malanni, con umidità che entra nelle ossa e causa reumatismi o malattie mentre tenere i riscaldamenti sempre accesi porta brutte sorprese nella buchetta postale. Le bollette infatti per chi ama stare al caldo sono davvero salatissime! 

 

 

Cronotermostato

Una soluzione che in molti sottovalutano è l’acquisto di un buon cronotermostato. Come si può evincere dal nome, un cronotermostato permette di regolare la temperatura su base giornaliera e in alcuni modelli anche settimanalmente.

Quindi invece di doverlo impostare manualmente ogni giorno, sarà possibile programmarlo decidendo quando il riscaldamento dovrà essere acceso e quando spento. Chi è un po’ allergico alla tecnologia preferisce il caro vecchio termostato, ma pensate a tutte le volte che ve lo siete dimenticato acceso e avete pianto lacrime amare al vostro rientro a casa dal lavoro… per non parlare di quella volta che siete andati fuori per il week end! 

Sembra una sciocchezza, ma davvero tenere i termostati spenti quando non siete in casa può fare davvero la differenza. Per questo in molti consigliano di passare al cronotermostato e di sacrificarsi un minimo a leggere il manuale d’istruzioni per capire come impostare la temperatura giornaliera e settimanale.

In realtà si tratta di un’operazione abbastanza semplice che si esegue premendo i tasti presenti sul display e accedendo alla funzione di programmazione. Ovviamente sul mercato ci sono tantissimi cronotermostati prodotti dalle diverse marche, ognuno dei quali può presentare delle caratteristiche e design differenti. 

 

Tecnologia avanzata

Un modello di tutto rispetto può ad esempio rilevare la temperatura della stanza e regolarla automaticamente, oppure collegarsi al sistema di domotica per la gestione tramite i comandi vocali. Ultimamente stanno spopolando i vari dispositivi con Google Assistant, Siri e la nuova arrivata Alexa prodotta da Amazon grazie ai quali vi basterà ‘chiedere’ al cronotermostato di abbassare o alzare la temperatura mentre siete comodamente seduti sul divano.

 

 

Sono sempre di più le ditte produttrici che inseriscono la funzione per i comandi vocali, quindi perché non approfittarne? Potete anche configurare il cronotermostato via Bluetooth in modo che interagisca con il vostro smartphone o tablet, magari tramite una pratica app che funge da telecomando.

 A proposito di Smartphone e tablet, sapete che esistono dei modelli con connessione wireless? Si tratta di prodotti molto interessanti, perché consentono all’utente di controllare la temperatura anche quando non sono in casa.

Ad esempio potreste uscire dall’ufficio e trovare una giornata molto fredda, in questo caso non dovrete fare altro che accedere all’app dei comandi del cronotermostato sul vostro smartphone e alzare la temperatura in modo da trovare la casa calda al rientro. Allo stesso modo se volete risparmiare potete decidere di spegnere i termosifoni, magari perché avete deciso di tornare a casa più tardi del previsto. 

Con tutte queste opzioni a disposizione si potrà provare ad ammortizzare i costi, sebbene bisogna contare che questi cronotermostati sono più costosi di un normalissimo termostato. Il consiglio è quello di puntare sui risparmi a lungo termine, spendendo qualcosina in più per acquistare un buon modello.

Dopo essere corsi ai ripari, non ci resta che sperare in anni più caldi e soprattutto in tasse più ‘clementi’ per il cittadino medio. 

 

 

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