Quanto è importante il risparmio energetico?

Ultimo aggiornamento: 28.05.20

 

Considerata l’era dei consumi in cui ci troviamo, viene quasi naturale pensare che l’energia sia infinita e che questa non richieda alcuno sforzo per essere distribuita. In realtà, come fa notare l’International Energy Association, abbreviata spesso in IEA, ogni anno sprechiamo quasi 500 miliardi di dollari, contribuendo all’inquinamento e alle emissioni di CO2 che vanno ad alimentare il pericoloso effetto serra.

Ogni anno l’associazione effettua un resoconto e il trend è sempre più preoccupante come si evince dall’ultimo rilasciato relativo al 2018. Secondo il gruppo sarebbe però possibile invertire questa tendenza e far sì che tutti i consumi, sia quelli civili, sia quelli agricolo-industriali, permettano non solo un risparmio ma anche un minore impatto ambientale. Gli interventi necessari gioverebbero alla popolazione mondiale che per il 2040 potrebbe ampliare l’urbanizzazione, il PIL e ridurre di almeno il 10% le emissioni di gas che provocano l’effetto serra.

Si tratta di decisioni che devono essere naturalmente prese a livello internazionale, con i singoli paesi che dovrebbero adattarsi e conformarsi a delle normative ben precise ma non è detto che i singoli individui non possano fare la differenza. Anche nel piccolo è infatti possibile risparmiare ed evitare di avere un impatto negativo sull’ambiente. Come si può fare? Tenendo sotto controllo i propri consumi, dal condizionatore all’impianto di riscaldamento.

 

Come risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica?

L’energia elettrica è forse quella più utilizzata oggigiorno, da TV a computer fino alle luci di casa, tutto è alimentato elettricamente. Il risparmio deve quindi venire proprio da un attento uso di questi dispositivi.

Secondo alcune stime, il maggior consumo energetico è dato dall’illuminazione casalinga che copre il 12% dell’energia elettrica usata dalle famiglie. Anche il solo avere una lampadina accesa quando non siete in casa può far lievitare la bolletta senza che nessuno usufruisca di quella luce in alcun modo. Se non potete fare a meno di usare lampade, lampadari e punti luce di diversa tipologia, approfittate quantomeno delle lampade LED a basso consumo energetico, avrete così la possibilità di utilizzarle più a lungo senza avere sorprese in bolletta.

 

 

Gli elettrodomestici ricoprono un altro ruolo fondamentale nel risparmio, soprattutto quelli di uso quotidiano come il frigorifero, il microonde, il congelatore, il forno e così via. Oggigiorno tutti i dispositivi elettronici sono dotati di classificazione energetica, un valore che va da un minimo indicato con la lettera G (o D, in alcuni casi) a un massimo di A+++, che indica il minor consumo possibile.

Scegliere dispositivi che rientrano nelle prime tre categorie, A+++, A++ o A+, significa spendere di più in un primo momento, poiché sono elettrodomestici dotati delle migliori tecnologie, ma ammortizzare questa spesa nel tempo poiché abbasseranno notevolmente i consumi in casa.

A influire in modo notevole è anche lo scaldabagno, soprattutto quello elettrico ad accumulo, non a caso uno dei più diffusi per il suo costo esiguo. Sebbene possa essere installato facilmente e con una spesa minima, questa decisione si pagherà poi nel tempo con una bolletta da incubo, soprattutto se non vivete da soli. Lo scaldabagno elettrico ad accumulo, in particolare, utilizza una serpentina interna che, sfruttando l’energia elettrica, si scalda e cede questo calore all’acqua presente nel serbatoio, mantenendola tra i 35 e i 60 gradi centigradi.

Quando l’utente richiede acqua calda questa verrà indirizzata al rubinetto e svuoterà il contenitore. Una volta terminata l’acqua calda, lo scaldabagno dovrà riprendere la sua attività consumando altra energia elettrica per riscaldare il liquido che ha preso il posto di quello precedente, in un ciclo che impiega anche svariate ore con consumi energetici notevoli.

 

Come è possibile risparmiare sullo scaldabagno?

Il metodo per evitare spese folli per avere l’acqua calda esistono e l’alternativa più comune è l’acquisto di uno scaldabagno a gas buono ed economico. Se avete l’opportunità di sfruttare il gas, metano o GPL, come metodo di riscaldamento dell’acqua, potrete risparmiare svariate centinaia di euro all’anno a fronte di una spesa iniziale e di manutenzione leggermente superiore a quella degli scaldabagno a gas.

Ricordate che spendere di meno per acquistare un elettrodomestico non è la scelta più lungimirante e consigliamo sempre di optare per dispositivi che costano un po’ di più e che potranno durare nel tempo. Ciò è molto importante per uno scaldabagno a gas (controllare qui la lista delle migliori offerte) che, di norma, richiede comunque una manutenzione annuale o biennale, a seconda della durezza dell’acqua della regione in cui vivete.

Il funzionamento di questi apparecchi è molto semplice, alcuni sono dotati di fiamma pilota (che ricordiamo deve essere sempre accesa ma che non consuma un gran quantitativo di energia), mentre altri innescano una scintilla nella camera di combustione quando vi è la necessità di riscaldare l’acqua.

Al momento della richiesta dell’utente, il gas fuoriesce dagli ugelli e viene bruciato per generare calore, restituendo così acqua calda dopo alcuni secondi. Il vantaggio è palese: consumerete solo il gas necessario a scaldare l’acqua nel momento della richiesta e non vi sarà alcun serbatoio da riscaldare preventivamente.

 

 

L’importanza della manutenzione

Affinché il sistema sia sempre efficiente e riduca al minimo gli sprechi, è importante che lo scaldabagno venga sottoposto a pulizia completa ogni due anni circa. L’acqua calcarea, soprattutto, passando nelle tubature, rischia di danneggiarle costringendo così a un consumo energetico maggiore per ottenere gli stessi risultati di un impianto nuovo o in ottime condizioni.

Non si tratta dunque di un elemento da sottovalutare o prendere sotto gamba e se vivete in zone come la Lombardia o la Sicilia potreste dover richiedere l’intervento di un tecnico specializzato ogni 12 mesi per avere sempre tutto il sistema sotto controllo ed evitare di dover spendere, in seguito, molto di più per sostituire i pezzi dello scaldabagno.

Risparmiare non vuol dire trascurare ed è possibile farlo con un po’ di attenzione in più, sicuramente per salvaguardare il vostro portafoglio ma soprattutto per l’ambiente in cui vivete e quello in cui vivranno i vostri figli.

 

 

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