Pro e contro delle caldaie a gas e di quelle a pellet

Ultimo aggiornamento: 11.07.19

 

Le economiche caldaie a gas soffrono molto il confronto con i nuovi modelli a pellet quando si tratta di performance e impatto ambientale. Vediamo quali sono vantaggi e svantaggi delle due tipologie di apparecchi. 

 

Con l’arrivo della primavera e dei mesi più caldi si spegne il riscaldamento e ci si gode le temperature più piacevoli di tutto l’anno. Questo però non vuol dire che non si possano fare delle considerazioni sul proprio sistema di riscaldamento e magari pensare di cambiarlo. Se avete una vecchia caldaia a gas probabilmente vi conviene dare un’occhiata alle diverse alternative disponibili giusto per farvi un’idea. 

Ad esempio potreste pensare di passare a una caldaia a condensazione per ridurre i consumi del 25-30 % e per un impatto minore sull’ambiente. Questa tipologia è una delle più ricercate dagli utenti, anche per l’Ecobonus, un incentivo che permette di detrarre i costi d’installazione. Un altro tipo di caldaia è quella a pellet che funziona grazie alla combustione del ‘pellet’, un materiale creato dal legno e che permette di creare aria calda che viene trasferita in una camera di combustione dove verrà trasformata a sua volta in acqua calda e immessa nell’impianto di riscaldamento. 

Se però siete affezionati alla vostra vecchia caldaia a gas o semplicemente al momento non avete il budget a disposizione per poterla sostituire, forse vi potrà interessare sapere quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle diverse tipologie.

 

Caldaia tradizionale

La cara vecchia caldaia a gas sta lentamente venendo sostituita dai sopra citati modelli più performanti e soprattutto più sicuri. Uno dei suoi vantaggi è sicuramente il costo di vendita, nettamente inferiore alle caldaie a condensazione e di lunga più conveniente rispetto alle caldaie a pellet che hanno dei prezzi abbastanza proibitivi.

 

 

Le dimensioni ridotte inoltre consentono di sistemarla anche in una piccola casa per le vacanze, in modo da utilizzarla solo per determinati periodi di tempo. Se abitate in un monolocale o un bilocale è una buona soluzione, dato che non dovrete riscaldare molti metri quadri. 

Allo stesso tempo però, i consumi della caldaia a gas sono davvero elevati, inoltre ha un notevole impatto con l’ambiente per i fumi di scarico che emette. Al momento ci sono diverse campagne che stanno tentando di sensibilizzare i cittadini dell’Unione Europea per usare sistemi di riscaldamento ecosostenibili. Viste le ultime notizie poco ottimiste sul clima globale e l’inquinamento, può essere bene considerare di investire per cambiare la propria caldaia. 

 

Caldaia a pellet

Le caldaie a pellet hanno il vantaggio di poter gestire sia l’acqua sanitaria sia il riscaldamento con performance di lunga maggiori rispetto alle altre tipologie. Con una buona caldaia a pellet si può allestire un sistema di riscaldamento a pavimento, ideale per tenere la casa ben calda. Il ‘pellet’ è molto ecologico e allo stesso tempo garantisce un rendimento di gran lunga superiore ad altri combustibili. Dov’è lo svantaggio allora? Innanzitutto il prezzo di vendita davvero alto non proprio accessibile a tutti.

In secondo luogo bisogna considerare che la caldaia a pellet può avere dimensioni molto grandi e quindi è adatta ad appartamenti o locali di molti metri quadri. Installare questa tipologia di caldaia in una piccola abitazione non avrebbe nessun senso, infatti per un trilocale o quadrilocale va più che bene una caldaia a condensazione. 

 

Costi

Ed eccoci qui alla fatidica domanda: quanto costano le nuove caldaie a gas a condensazione e quelle al pellet? Non poco, ma con l’incentivo Ecobonus si può ottenere una detrazione del 65% dall’Irpef o dall’Ires nel caso si decida di sostituire quella vecchia con una a condensazione di classe energetica A. Per quanto riguarda i prezzi di vendita, quelli delle caldaie a condensazione possono andare dai 1.000 ai 2.500 euro, installazione compresa. 

Le caldaie a pellet invece sono un po’ più difficili da affrontare: si parte dai 4.000-4.500 euro della caldaia ai quali bisogna aggiungere le spese per il boiler per l’acqua sanitaria e quelle di installazione che si aggirano entrambe intorno ai 500 euro. Quindi diciamo che se tutto va bene potreste cavarvela con 6.000 euro. Il risparmio della caldaia a pellet però si vedrà sul lungo termine, infatti sarà possibile consumare molto di meno.

 

 

Se poi in cucina si usa un piano di cottura a induzione allora le si elimineranno le spese per il gas completamente. Infatti la caldaia a pellet funziona esclusivamente grazie al pellet che andrà acquistato a parte e inserito nella caldaia ogni qual volta che le scorte finiscono. 

In fin dei conti bisogna sempre valutare anche altri fattori esterni alla caldaia, ad esempio quanto state realmente in casa e dove abitate? Se ad esempio siete soliti viaggiare molto per lavoro e in casa ci siete solo per pochi giorni della settimana allora non vi conviene spendere così tanti soldi per il riscaldamento. Allo stesso modo se vivete in una città molto calda dell’Italia può bastare una caldaia a gas o a condensazione per superare i mesi invernali.

Potete sempre optare per un cronotermostato da associare all’impianto in modo da programmare il riscaldamento su base settimanale o giornaliera. Chi invece ha una famiglia numerosa e dispone di un appartamento molto grande allora probabilmente si dovrà orientare verso una caldaia a pellet che sul lungo termine sarà molto più conveniente. 

 

 

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