Meglio un condizionatore portatile o un raffrescatore?

Ultimo aggiornamento: 29.09.20

 

Ci sono una serie di fattori da valutare e che ci aiutano a capire se, nel nostro caso specifico, sia preferibile uno o l’altro dispositivo: li abbiamo messi a confronto.

 

L’uomo da sempre si pone domande difficili a cui rispondere come, per esempio, se sia nato prima l’uovo o la gallina. I tempi cambiano e sorgono nuovi interrogativi come se per combattere il caldo sia meglio un condizionatore portatile oppure un raffrescatore. Ma c’è davvero una risposta netta a tale domanda oppure dipende dai casi specifici? 

Ciò che ci interessa è mettere sul tavolo o quantomeno sullo schermo del vostro computer, una serie di argomentazioni che innanzitutto diano modo a voi di capire quale dei due dispositivi possa tornarvi più utile, più conveniente. Siamo certi che alla fine avrete ben chiaro se comprare il condizionatore portatile più venduto oppure un rinfrescatore.

 

Il condizionatore ad aria

Siamo tutti d’accordo sul fatto che il climatizzatore contrasti il caldo rendendo l’ambiente dove si trova installato molto più confortevole, cosa che sicuramente aiuta a compiere tutte quelle attività della vita quotidiana sia in casa che sul luogo di lavoro. Certo, poi arriva il momento che bisogna uscire di casa o dall’ufficio e poveracci quelli che devono mettere piede su affollati mezzi pubblici. 

Cosa accade quando si esce dall’ambiente climatizzato? È come essere investiti da un muro di calore che si attraversa a fatica, pare di percepire la densità dell’aria. Questo effetto ha anche un nome, è detto “la lama del caldo”. Il calore si condensa sulla pelle, il corpo comincia a sudare copiosamente, vi sentite “appiccicosi”  e giudicare dagli aloni presenti sulla vostra camicia nella zona ascellare, è molto più che una sensazione. 

Ora spostiamoci sulle condizioni necessarie all’uso corretto del condizionatore. Porte e finestre devono stare chiuse altrimenti l’aria fredda prodotta si disperde vanificando parte dei benefici e facendo consumare più energia. Qui sorge un problema tipico dei condizionatori portatili. Generalmente chi predilige un condizionatore portatile a quello fisso? Chi per varie ragioni non può installarlo perchè essendo in affitto non può forare il vetro della finestra. 

I condizionatori portatili hanno un grosso tubo che serve per espellere l’aria calda fuori dalla finestra. Quindi, a meno che voi non vogliate fare un buco nel vetro, la finestra resta aperta e anche di molto. È  evidente che questa situazione limita l’efficacia dell’apparecchio. I filtri, discorso valido anche e soprattutto per i condizionatori fissi, richiedono manutenzione, vanno puliti anche perché accumulano polvere e sostanze tutt’altro che benefiche. Aggiungiamo comunque che ci sono climatizzatori con sistemi di filtro molto avanzati che evitano problemi del genere. 

L’uso dei climatizzatori, poi, non è salutare per l’ambiente e contribuiscono all’innalzamento della temperatura globale (perché come accendete voi il condizionatore lo fanno altre migliaia di persone nella stessa città o milioni nella stessa nazione).

 

Il raffrescatore

Principalmente il raffrescatore si compone di tre elementi, ovvero, un pannello di raffreddamento, un ventilatore e un serbatoio d’acqua che può contenere anche ghiaccio per un effetto maggiormente rinfrescante. Il funzionamento è semplice: l’aria esterna è prelevata per mezzo del ventilatore e fatta passare attraverso il pannello, questo è umidificato dall’acqua, quindi viene immessa nell’ambiente aria fresca ma anche pulita grazie all’azione del filtro. 

Ora, siccome nell’aria viene immessa anche una piccola quantità di umidità, tra l’altro utile ad abbassare la temperatura, porte e finestre vanno tenute aperte per non avere un ambiente eccessivamente umido. Il rinfrescatore può essere fisso, tra l’altro l’installazione non è complicata, oppure portatile e in questo caso, naturalmente, non c’è nessuna installazione da fare. 

La domanda che ora ci poniamo è la seguente: ll rinfrescatore ha la stessa capacità di abbassare la temperatura del climatizzatore? No, con un rinfrescatore non aspettatevi di ottenere 4° o 5° in meno (nel caso dei climatizzatori fissi) così come non dovete attendervi una buona e omogenea distribuzione del fresco, molto spesso per avvertire i benefici bisogna trovarsi poco distanti dal dispositivo che è anche più semplice dal punto di vista della tecnologia e delle funzioni. 

È vero che il raffrescatore costa di meno, non espelle all’esterno aria calda con le già citate conseguenze climatiche, non richiede il gas ed è silenzioso, soprattutto rispetto ai condizionatori portatili che, in fatto di rumore, danno parecchi problemi e quindi la notte possono essere molto fastidiosi. Inoltre se uscite da una stanza dove è in funzione il rinfrescatore non siete investiti dall’effetto “lama del caldo” cui abbiamo fatto cenno in precedenza.

Conclusione

Per tornare alla nostra domanda iniziale, è meglio un condizionatore portatile oppure un raffrescatore? Come avete visto bisogna valutare in base ai casi specifici perché entrambi i dispositivi presentano pro e contro che abbiamo cercato di mettere in evidenza. 

Ora sta a voi confrontarli con le vostre esigenze e preferenze, quindi, tenendo conto del budget a disposizione, della tolleranza al rumore (ricordiamo che i climatizzatori portatili sono rumorosi perché, a differenza di quelli fissi, hanno in un unico elemento il motore e la pompa) e di tutti gli altri fattori già discussi, fare la scelta più conveniente.

 

 

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