Luce e gas: come risparmiare

Ultimo aggiornamento: 28.11.20

 

Dalle tasse non si scappa ma quando diventano troppo alte bisogna correre ai ripari. Vediamo qualche metodo per non farsi ridurre il conto in cenere dalle bollette di luce e gas. 

 

Il 2020 è stato un anno particolare a livello climatico, d’altronde ci aspettavamo tutti una bella primavera e invece ci siamo ritrovati in un altro inverno neanche vivessimo a Westeros, terra fantastica, ambientazione della famosissima serie TV il Trono di Spade. Per tenere le basse temperature alla larga delle nostre abitazioni ci siamo ritrovati ad accendere i riscaldamenti anche ad aprile e a maggio. Non proprio il massimo per il risparmio sulla bolletta del gas e della luce che è arrivata come un’incudine sulla testa di molti cittadini. 

L’Italia rimane un Paese con tasse davvero alte, paradossalmente però è anche tra quelli europei con gli stipendi più bassi. E gli italiani si arrangiano come meglio possono, ricorrendo a diversi sistemi per poter alleggerire la bolletta e non dover vedere il loro già esiguo conto in banca prosciugarsi inesorabilmente. 

Ma quali sono i trucchi per poter risparmiare su luce e gas? A queste due utenze difficilmente si può rinunciare, ma allo stesso tempo sono quelle più costose. Vediamo quali sono i metodi più utilizzati per poter fare un po’ di parsimonia.

 

 

Luce

Cercare di ammortizzare i costi sull’elettricità e sulla luce è davvero un’impresa titanica, ma non impossibile. Per quanto riguarda la luce, una soluzione molto comune è quella di comprare delle lampadine LED a basso consumo per sostituire quelle classiche. Ormai il LED è diffusissimo in tutte le case e viene utilizzato per illuminare ambienti di qualsiasi dimensione.

Se volete sostituire le vostre vecchie lampadine, assicuratevi che la lampada o il lampadario supportino il LED, altrimenti conviene sostituirli. Online si possono trovare tantissimi articoli a basso costo con dei design molto piacevoli e adatti a tutti gli ambienti. Anche le lampadine a basso consumo si possono trovare nei negozi online, magari vendute in blocco per poter risparmiare sull’acquisto iniziale. 

Oltre alle lampadine, si possono scegliere fonti di luce alternative, per esempio invece di accendere il lampadario in salotto magari si può usare una lampada. Inoltre sembra banale, ma ricordarsi di spegnere la luce nelle stanze dove non c’è nessuno può influire molto sulla bolletta di fine mese. 

Per l’elettricità invece il discorso è più ampio. Ultimamente siamo praticamente circondati da qualsiasi tipo di dispositivo: TV ad alta definizione, laptop, PC desktop, console di gioco, lettori blu-ray e altro, senza ovviamente contare gli elettrodomestici! Magari possiamo pensare che tenere il nostro bel televisore 4K acceso per ore, attaccato alla Playstation 4 Pro non influisca così tanto sui costi.

Purtroppo è tutto il contrario! Un televisore ad alta definizione di classe energetica B vi farà pagare davvero care le ore di divertimento. Probabilmente lo avete acquistato a un buon prezzo, uno dei motivi però è proprio la classe energetica.

Prima di comprare un dispositivo da collegare alla rete elettrica o un elettrodomestico, vi conviene sempre controllare la classe energetica. Magari i prodotti di classe A+ o A++ possono costare di più, ma l’ammortizzazione sui costi sarà maggiore e ci si rifarà sul lungo termine. La classe energetica è molto importante per gli elettrodomestici dato che il loro utilizzo influisce tantissimo sui costi. 

 

 

Riscaldamento

Risparmiare sulla luce e sull’elettricità non è facile, ma non lo è neanche per il riscaldamento, sebbene ci siano più metodi per farlo. Ad esempio potreste considerare di acquistare un nuovo termoventilatore di classe energetica elevata per riscaldare alcune parti della casa senza dover per forza azionare al massimo il riscaldamento. Il termoventilatore è un apparecchio molto simile ad una stufa elettrica, con la differenza che ha una ventola per spargere il calore generato dall’energia elettrica in modo omogeneo nella stanza.

Una soluzione molto comune è cambiare la caldaia a gas, non ci avevate mai pensato? In effetti la sostituzione di una caldaia comporta delle spese abbastanza elevate, infatti quelle a condensazione o quelle a pellet possono arrivare a costare sopra i 1.000 euro.

In Italia però esiste un incentivo chiamato Ecobonus che permette a tutti i cittadini di detrarre le spese d’installazione di una nuova caldaia, a patto che questa sia a pellet o a condensazione e abbia una classe energetica A + o superiore. Inoltre le caldaie a condensazione e a pellet vi permettono di risparmiare fino al 30% sui consumi e avranno un impatto minore sull’ambiente. 

Per il gas invece si può considerare l’utilizzo di un piano di cottura a induzione, in modo da eliminare completamente il consumo per la cucina. Abbinandolo ad una caldaia a pellet si potrà dire addio ai costi sul gas. Le caldaie a pellet infatti funzionano bruciando un materiale combustibile creato dal legno, chiamato appunto ‘pellet’. Queste caldaie sono solitamente di grandi dimensioni, infatti sono consigliate solo per riscaldare appartamenti o locali molto grandi. 

Come abbiamo visto, ci sono diversi sistemi per poter risparmiare, sebbene non si può certo pensare di ridurre proprio al minimo i costi sulla bolletta. Anche mettendo insieme tutti i metodi possibili e tenere in casa solo dispositivi ed elettrodomestici di classe A+, la bolletta arriverà comunque e sembrerà sempre un po’ troppo alta. Provate a sperimentare, cercando di vedere di mese in mese quali sono gli effettivi risparmi sui costi, utilizzando tutte le accortezze. 

 

 

Sottoscrivere
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments