L’evoluzione del ventilatore meccanico: dal design alle nuove funzionalità

Ultimo aggiornamento: 24.06.19

 

Fin dalla comparsa del primo esemplare, nel lontano 1882, il ventilatore meccanico azionato a energia elettrica è divenuto ben presto uno dei più importanti dispositivi creati dall’ingegno umano, nonché uno dei piccoli elettrodomestici più amati dai consumatori, soprattutto durante i mesi estivi.

I sistemi di ventilazione forzata dell’aria infatti, non soltanto hanno reso più sopportabili le ondate di caldo durante le estati più torride, ma hanno permesso di creare ambienti vivibili in luoghi totalmente inospitali, per non parlare dell’importante ruolo che giocano nell’ottica della dissipazione del calore. Basta pensare infatti alle ventole di raffreddamento dei motori degli autoveicoli, dei processori dei computer e di una lunga serie di altri macchinari e apparecchiature necessarie alla vita dell’uomo moderno.

Dal 1882 a oggi è stata percorsa una lunga strada e sia lo studio dei materiali sia la tecnologia hanno compiuto grandi balzi avanti. La rivoluzione digitale, inoltre, ha permesso di dotare i ventilatori di nuove e utili funzionalità che ne hanno migliorato notevolmente non soltanto l’efficienza ma anche la resa energetica, con una riduzione dei consumi, e il livello di comfort offerto.

 

I vantaggi delle nuove tecnologie

Dai semplici ventilatori a tre velocità con movimento oscillante, quindi, siamo arrivati agli esemplari di ultima generazione, come i raffrescatori evaporativi, i ventilatori a torre, gli Smart Fan e i ventilatori senza pale. In un processo di evoluzione continua che, in un prossimo futuro, potrebbe portare addirittura alla progettazione di indumenti dotato di sistema di ventilazione incorporato.

Ma come ha influito questa evoluzione sul design e sulle funzionalità del ventilatore? Andiamo a scoprirlo insieme esaminando da vicino alcuni degli apparecchi che sono stati introdotti di recente sul mercato, a cominciare dal normale ventilatore elettrico.

 

 

Quest’ultimo infatti, anche se è rimasto pressoché invariato dal punto di vista estetico, è stato implementato con alcune nuove modalità di funzionamento, in particolare le funzioni Sleep e Natural.

La prima, una volta impostata, permette al ventilatore di diminuire gradualmente la velocità fino a spegnersi del tutto, e risulta particolarmente utile nelle ore notturne appunto, dando modo di andare a dormire col ventilatore acceso in camera senza doversi preoccupare delle conseguenze. La modalità Natural, invece, consente al ventilatore di variare in maniera random la velocità di funzionamento, riproducendo in tal modo le caratteristiche tipiche della brezza naturale.

Anche il disegno delle pale è cambiato, applicando i principi dell’aerodinamica infatti, soprattutto gli studi compiuti nel settore aeronautico, è stato possibile arrivare a un nuovo tipo di pale capace di aumentare la portata del flusso d’aria e, al tempo stesso, di ridurre l’attrito e il livello di rumorosità emesso. Un classico esempio di questo tipo di ventilatori è il modello VL 5569 LB, prodotto dalla ditta AEG e dotato perfino della funzionalità di nebulizzazione.

L’ulteriore vantaggio dei ventilatori elettrici di ultima generazione, ma di tipo tradizionale, è quello di poter disporre di un telecomando per il controllo remoto, in modo da accendere, spegnere e impostare le varie funzionalità dell’apparecchio anche rimanendo seduti sul divano, o alla propria postazione di lavoro.

 

I raffrescatori evaporativi

Il raffrescatore evaporativo, invece, si presenta come una sorta di piccolo condizionatore portatile su ruote pivotanti, ma in realtà non è altro che un ventilatore tradizionale inserito in una scocca atta a contenere un serbatoio, la cui capacità varia a seconda della grandezza del modello. Una volta riempito il serbatoio con acqua fredda, cubetti di ghiaccio o mattoncini termici, azionando il ventilatore si crea una corrente d’aria che viene aspirata nel dispositivo favorendo l’evaporazione dell’acqua, e poi diffusa nell’ambiente carica di piccole particelle d’acqua che la rendono più fresca.

Alcuni modelli in commercio, come il raffrescatore Polifemo prodotto dalla ditta italiana Argoclima, sono dotati anche di sistemi per la filtrazione dell’aria capaci di purificarla e ridurre i rischi di allergie e altri eventuali problemi alle vie respiratorie causati da polvere, allergeni e microrganismi.

Ma i ventilatori (Ecco la lista dei migliori prodotti) che hanno influito in maniera più incisiva sul design assunto da questi apparecchi sono i modelli a torre e quelli senza pale, che hanno sostituito queste ultime con delle piccole turboventole ad alta velocità. Le turboventole hanno permesso di mantenere la stessa efficienza delle pale tradizionali, infatti, ma hanno ridotto notevolmente l’assorbimento di energia elettrica, in alcuni casi dimezzandolo addirittura rispetto ai ventilatori tradizionali. Tra i modelli a torre più apprezzati dai consumatori possiamo citare l’Aigostar Eiffel e l’Argoclima Fanny.

 

 

Il fantastico futuro introdotto da sir James Dyson

Un discorso a parte, invece, meritano i famosi ventilatori senza pale introdotti sul mercato dall’inventore britannico sir James Dyson il quale, adattando la tecnologia di aspirazione ciclonica utilizzata in campo industriale, è riuscito a produrre degli elettrodomestici rivoluzionari in tutti sensi, a partire dagli aspirapolvere fino ai ventilatori.

I ventilatori della serie Pure Cool rappresentano il fiore all’occhiello dell’azienda Dyson, nonché l’ultima generazione di apparecchi Hi-Tech capaci di rinfrescare, o anche riscaldare, e purificare l’aria allo stesso tempo. La loro caratteristica primaria è data appunto dalla mancanza di pale, sostituite da una piccola turboventola posta nella parte inferiore che fa da supporto al ventilatore.

A differenza dei modelli a torre, però, questi apparecchi sono di gran lunga più efficaci in quanto sono basati sui principi della fluidodinamica e in particolare sull’effetto Coandă, secondo il quale un getto di fluido ad alta velocità tende a seguire il profilo della superficie sul quale scorre. Sfruttando questo principio della fisica, la turboventola alla base del ventilatore spinge il getto d’aria ad alta velocità nella parte superiore dello stesso, all’interno di una struttura ad anello, o a ellisse a seconda del modello, dal quale viene poi proiettato nell’ambiente.

Il flusso d’aria in uscita risulta avere una maggiore costanza, uniformità e stabilità rispetto a quello prodotto dalle pale rotanti, inoltre l’attrito generato dall’aria è drasticamente ridotto, con un notevole guadagno sulla silenziosità dell’elettrodomestico.

I ventilatori Dyson Pure Cool, inoltre, integrano anche tecnologia Smart per il controllo tramite reti WiFi e il top della tecnologia di filtrazione moderna, con sensori per il rilevamento di gas, particelle inquinanti e altre sostanze nocive e filtri multistrato in grado di bloccare particelle fino a 0,1 micron di diametro, equivalenti alle dimensioni di un virus.

 

 

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