Italtherm presenta City Top: la prima caldaia con modulazione superiore a 1:20

Ultimo aggiornamento: 08.12.19

 

Le ultime novità nel campo della tecnologia impiegata nei modelli a gas a condensazione e l’impatto che avranno sui consumi energetici

 

Negli ultimi anni la tecnologia relativa agli impianti di riscaldamento ha compiuto dei grossi passi avanti, migliorando notevolmente il loro rendimento energetico e riducendo, al tempo stesso, sia il consumo energetico sia le emissioni inquinanti.

Un notevole apporto, in questo campo, è stato dato soprattutto dalla tecnologia italiana. Fu la ditta Ignis infatti, a mettere a punto nel 1961 il primo prototipo di caldaia a condensazione, così definita in quanto sfrutta appunto la condensazione del vapore acqueo prodotto dai fumi di scarico, che vengono fatti circolare apposta all’interno di una camera stagna in modo da poter recuperare il calore latente che nelle caldaie tradizionali viene espulso via insieme ai fumi, al fine di convogliarlo nel circuito di riscaldamento domestico e incrementare il rendimento termico e l’efficienza energetica.

Le condense che si formano nella camera stagna in cui avviene il recupero del calore però, a causa della natura stessa dei fumi scarico, hanno un pH superiore a 4,5 e di conseguenza sono caratterizzate da un’elevata acidità. Il problema della corrosione ha quindi impedito l’ulteriore sviluppo di questa tecnologia per molti decenni, fino a quando non sono state introdotte le nuove leghe di acciaio inox AISI 304L e AISI 316L, e le leghe di alluminio-silicio, eventualmente arricchite con magnesio, caratterizzate da un’elevata resistenza alla corrosione da parte degli acidi.

 

I modelli per il mass market

Le prime caldaie a condensazione per uso civile, quindi, sono apparse sul mercato soltanto nel 1989, introdotte prima dal costruttore tedesco Junkers e poi dai maggiori brand produttori del settore della termotecnica. Come accennato prima, i punti di forza delle caldaie a condensazione sono dati innanzitutto dal loro rendimento termico eccezionale, di gran lunga superiore rispetto ai modelli tradizionali, e da una netta riduzione delle emissioni di ossido di carbonio e altri residui nocivi della combustione, come le polveri sottili.

 

 

La corsa al miglioramento tecnologico, però, non si è certo fermata qui. All’evoluzione nella tecnologia dei materiali di fabbricazione, che ha permesso di realizzare caldaie a condensazione efficienti ed estremamente solide e durevoli, si è unita anche quella dell’elettronica e delle tecnologie di controllo e regolazione della temperatura.

Le caldaie a condensazione di nuova generazione, quindi, soprattutto quelle che integrano già un processore di tipo Smart, sono capaci di “imparare” ed entrano in funzione soltanto quando è realmente necessario, contribuendo a ridurre notevolmente gli sprechi di energia e compensando al massimo le “cattive abitudini” dell’utente, che spesso sono dovute a distrazioni momentanee o all’impossibilità di raggiungere fisicamente i controlli della caldaia per spegnerla o abbassare la temperatura.

Grazie alle app per il controllo remoto da dispositivo mobile, infatti, queste caldaie a condensazione offrono la possibilità di essere controllate non solo stando comodamente seduti o coricati, ma anche quando ci si trova fuori casa, per lavoro, per svago o per necessità.

 

Grande attenzione alla sicurezza

Ulteriori tecnologie specifiche hanno incrementato anche la sicurezza degli impianti. I sistemi di accensione a ionizzazione per esempio, hanno eliminato la necessità di dover mantenere una fiamma pilota perennemente accesa, rendendo le caldaie molto più sicure e riducendo il consumo di gas.

L’integrazione con la tecnologia domotica e con i sistemi di termoregolazione avanzati, come i cronotermostati Smart per esempio, ha permesso di produrre caldaie a condensazione capaci di eseguire un profilo di consumo in base all’utilizzo, e adattare i propri parametri a seconda della curva di riscaldamento ottenuta.

Particolare importanza invece, anche nell’ottica dell’accesso alle detrazioni fiscali disponibili per chi acquista o sostituisce la vecchia caldaia con una nuova a condensazione, è rivestita dall’ultima novità in fatto di tecnologia di termoregolazione, e cioè i cronotermostati modulanti. Questi infatti possono essere programmati con diverse temperature durante l’arco della stessa giornata, e sono in grado quindi di modulare la fiamma della caldaia a seconda della programmazione impostata.

 

 

L’eccellenza made in Italy

Ed è qui che la tecnologia italiana si dimostra ancora una volta innovativa e all’avanguardia, grazie alla ditta Italtherm che ha da poco presentato City Top: la prima caldaia a condensazione modulante con rapporto superiore a 1:20. La City Top colpisce innanzitutto per le sue linee, l’intera linea delle caldaie City prodotta da Italtherm, infatti, è frutto dell’inventiva del noto designer italiano Giugiaro, famoso soprattutto per aver disegnato alcune delle auto più belle degli ultimi quarant’anni.

A parte l’estetica di alta classe, la City Top può vantare il primato di essere la caldaia più efficiente che sia mai stata costruita fino a oggi. Il suo range di modulazione superiore a 1:20, infatti, permette una diminuzione del numero di accensioni e spegnimenti richiesti dalla programmazione, con la conseguente riduzione del consumo di gas e delle emissioni inquinanti dal momento che permette di bruciare solo la quantità di combustibile realmente necessario, e di conseguenza un funzionamento più silenzioso e una maggiore durata della caldaia (controllare qui la lista delle migliori offerte).

Il vantaggio di integrare direttamente il circuito modulante, inoltre, la rende automaticamente atta a rientrare nella massima detrazione fiscale dell’Ecobonus, quella del 65%, senza essere costretti ad aggiungere alla spesa complessiva il costo di un cronotermostato modulante.

Ciò è stato reso possibile grazie alla messa a punto del sistema ICS per la combustione intelligente, il quale sfrutta dei sensori che analizzano costantemente i valori della combustione e consentono alla caldaia di regolare la portata del gas di conseguenza, e in maniera completamente autonoma, in modo da avere sempre il corretto rapporto aria/gas.

L’ulteriore vantaggio della City Top, inoltre, è rappresentato dalla funzione Gas Adaptive, che permette alla caldaia di funzionare con tutti i tipi di gas senza la necessità di dover sostituire per forza gli ugelli. Quindi può essere alimentata senza problemi sia a metano sia a GPL, rendendo di fatto inutile l’obbligo di dover acquistare costosi kit e spendere ulteriore denaro per la conversione e la successiva verifica dell’impianto.

 

 

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