Installazione dei climatizzatori

Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

I climatizzatori rappresentano la soluzione più gettonata contro l’afa e il caldo delle giornate estive. L’efficacia di questi apparecchi è innegabile, purtuttavia vi suggeriamo di seguire questi accorgimenti al fine di ottimizzare l’eccezionale azione di raffrescamento delle unità installate dentro casa.

 

Calcolare i BTU necessari e posizione

Uno dei parametri più sottovalutati al momento dell’acquisto di un climatizzatore sono le dimensioni e per questo spesso si crea un’equivalenza, assolutamente fuorviante, tra grandezza dell’unità ed efficacia di raffrescamento.

In realtà, un apparecchio più grande non è necessariamente il migliore per ogni condizione e abitazione e, allo stesso tempo, non vale la pena di effettuare un investimento sproporzionato per un’abitazione di 40 mq. Ogni caso è ovviamente a sé e, affinché la scelta si riveli azzeccata, bisogna tenere in considerazione i metri cubi della casa, quindi il suo volume complessivo, la quantità di persone che la abitano e l’esposizione al sole.

 

 

Per rendere i calcoli più agevoli a chi non è esperto del settore, vi suggeriamo di eseguire un rapporto tra BTU e metri quadri della stanza in cui volete installare l’apparecchio o della casa, laddove non ci siano pareti che escludano altri ambienti. Ma cosa si intende per “BTU”? Si tratta della “British Thermal Unit”, ossia l’unità di misura dell’energia che indica il potere refrigerante di un climatizzatore, nonché il parametro principale da controllare prima di concludere l’acquisto.

Per un monolocale o un salone di medie dimensioni (40 mq) vi suggeriamo di optare per un climatizzatore da 11.000 BTU (3,2 K watt/h); per una superficie di 90 mq, meglio un apparecchio da 24.000 BTU (7 K watt/h) mentre per una casa molto grande, di circa 120 mq, optate per un’unità da 32.000 BTU (94 K watt/h).

Volete essere autonomi e calcolare le vostre proporzioni migliori? Moltiplicate l’altezza, il primo e il secondo lato della camera per 25 e otterrete la quantità di BTU necessaria. Lo sapevate che 1 watt corrisponde a 3,4 BTU/h? Scegliendo il climatizzatore giusto, otterrete un raffrescamento e una riduzione dell’umidità uniformi, ottimizzando il rendimento dell’unità e allungandole la vita. Una volta calcolata la potenza refrigerante necessaria, scegliete con cura il posto in cui verrà installata l’unità e il sensore di rilevamento, detto termostato.

Devono stare lontani da fonti di calore (per esempio piano cottura, camino) ed esposti possibilmente a nord-est, la migliore angolazione per esposizione alla luce del sole. Non fateli installare nel punto più caldo della casa oppure dietro pareti in cartongesso o altri elementi che bloccano il passaggio dell’aria, altrimenti le unità faranno il doppio dello sforzo e consumeranno molta più energia per offrire un risultato nemmeno lontanamente soddisfacente. Allo stesso modo, se il sensore è posizionato vicino a una lampada o a una stufa, rileverà una temperatura non reale e comporterà un funzionamento errato dell’unità.

 

L’importanza della manutenzione

Quando si tratta di apparecchi tecnologici utilizzati solo durante un periodo limitato dell’anno, non tutti gli utenti si ricordano di effettuare la corretta manutenzione. A seconda dell’uso e delle condizioni delle unità, questa può essere ordinaria e straordinaria. Nel primo caso, si parla di sostituzione dei filtri e della pulizia della batteria interna, per un costo che si aggira intorno ai 100 euro: ogni utente che abbia pazienza e manualità può risparmiare e cimentarsi nella manutenzione ordinaria, facendo sempre attenzione a scollegare l’apparecchio dall’alimentazione e a non danneggiare i componenti delicati.

La manutenzione straordinaria, invece, consiste nel controllo (ed eventuale aggiunta) del gas refrigerante e il lavaggio della batteria esterna e generalmente i costi salgono intorno ai 150 euro: alcune ditte applicano degli sconti o delle riduzioni in caso di più unità da controllare.

I prezzi possono subire delle variazioni qualora si riveli necessario l’acquisto di pezzi di ricambio. Vi suggeriamo di contattare una ditta specializzata (iscritta all’albo F-GAS del Ministero dell’Ambiente), la quale vi assicurerà il massimo della professionalità ed efficienza. Infine, vi ricordiamo che se l’unità esterna è posizionata in un luogo scomodo o difficilmente raggiungibile dal personale a cui avete affidato le operazioni di assistenza, questo potrebbe chiedervi un piccolo supplemento.

Ma quando eseguire la manutenzione? Se utilizzate l’apparecchio solo in estate, dedicateci qualche ora prima dell’arrivo del caldo, così da avere predisposto al meglio l’unità. Invece, se la accendete tutto l’anno o l’ambiente è molto polveroso, vi suggeriamo di effettuare la manutenzione almeno una volta al mese.

Eseguendo con regolarità le operazioni ordinarie e ricordandovi anche di quelle straordinarie, migliorerete il rendimento e l’efficienza del climatizzatore e contribuirete a rendere l’ambiente più sano e pulito.

 

 

Impostazioni del climatizzatore

La temperatura percepita dentro casa non deve essere nettamente diversa da quella che c’è all’esterno. Se fuori la giornata raggiunge picchi di 30 gradi, impostate il climatizzatore su un valore che oscilla tra i 25 e i 27 gradi, così da ridurre lo sbalzo termico ed evitare di incappare in colpi di calore o malesseri passeggeri. Si tratta di una soluzione che aiuta voi e che, al tempo stesso, protegge l’ambiente dalle emissioni causate dal funzionamento dei climatizzatori.

Inoltre, optate per un modello inverter, in grado di accendersi e spegnersi da solo a seconda dell’oscillazione della temperatura interna: in caso di raffrescamento, parte quando i gradi superano il valore impostato e si ferma quando questo è stato nuovamente raggiunto. Tale soluzione manterrà acceso il climatizzatore (ecco la lista dei migliori prodotti) solo quando davvero necessario, riducendo al minimo l’inquinamento e i watt in bolletta.

 

 

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